Come back asap..

13 01 2011

Questo blog non è chiuso..ma ritornerò.
Nell’ultimo periodo la mia vita è cambiata tanto..due traslochi in tre mesi (e a fine 2011 il terzo), la mia nuova attività, vari problemi di famiglia..e il blog è rimasto nel dimenticatoio.
Di cose ce ne sarebbero tante da dire..ma ritornerò.
Nel frattempo il nuovo blog è http://studioramen.wordpress.com, dove vengono pubblicati i lavori di Studio Ramen Pubblicità..approposito, se qualcuno avesse bisogno di  realizzare siti web, volantini, flyer, manifesti, loghi o tutto ciò che riguarda la pubblicità, Studio Ramen è ciò che fa per voi!
A presto..asap.





Anziani.

20 06 2010

Anziani.
Noi non ce ne stiamo rendendo conto ma piano piano, con la lentezza che li caratterizza, stanno conquistando il mondo.
All’inizio era una razza che mi era indifferente, al massimo ne insultavo qualcuno quando sui marciapiedi si aggirava con le carrozzine motorizzate (i famosi “crea-traffico-in-città”), che fanno una fila allucinante e non si riesce mai a sorpassare.
Comunque, ora che ho un cane, è cambiato tutto.
Ci sono gli anziani simpatici ma sono rimasti solo un 20% della categoria dato che sono in via di estinzione, quelli che “aiuto c’è il mostro baubau”, che popolano l’italia con un bel 40%, e quelli che “se i cani avessero le ali sarebbe buona cosa, così non camminerebbero dove poi cammino io. Se poi avessero anche il sedere tappato, sarebbe meglio. E se fossero muti..beh allora sarebbe davvero il top.”
Due settimane di mare, una a Milano Marittima in hotel e una in Abruzzo in campeggio, e il risultato non è cambiato di molto: il cane è ben accolto ovunque, tranne che: al ristorante, al bar, in spiaggia, in piscina e in giardino. Praticamente mi sono portata il cane per lasciarlo in camera o nel bungalow. La prossima volta mi porto un pelouche.
Ma tornando al discorso sugli anziani, devo ancora capire se è il mio cane che risulta particolarmente brutto e antipatico o si stia diffondendo una invasione di anziani del piffero. Tanto per far capire
quanto sia pericoloso e minaccioso il mio cane di ben 10 kg perchè ha raggiunto il peso forma, credo sia abbastanza dire che quando vede un gatto si mette a piangere perchè vuol giocarci insieme.
Una delle scene migliori è stata quella di quando una signora dell’ “aiuto c’è il mostro baubau” aveva paura a scavalcare il guinzaglio del mio cane; un particolare da non trascurare è che lui stava dormendo profondamente e il guinzaglio era a terra, quindi bastava camminare.
un’altra è stata in spiaggia durante la passeggiata mattutina, quando Mojito stava tranquillamente passeggiando con una mia amica, che è stata minacciata di “tenere basso quel cane”..boh.
E pensare che gli anziani tedeschi letteralmente adoravano il mio fido, che lo
accarezzavano, lo venivano a cercare apposta per salutarlo, una signora addirittura ogni volta che lo vedeva tirava fuori un biscotto e glielo regalava..
Aveva ragione un mio amico, quando anni fa mi ha detto “gli anziani bisognerebbe ucciderli da piccoli.”
Ovviamente mica tutti eh. Ma qualcuno lo farei restare qualche mese fuori in un recinto a mangiare crocchette, e guai se provassero a lamentarsi perchè gli vengon via le dentiere.

Mojito al mare

Mojito al mare





Pensionata (ma giovane)

23 05 2010

In questo mese di latitanza dal blog ho scoperto che la vita da pensionati non è per niente male.
A casa dal lavoro ma con quasi tutto il mio stipendio (dall’inps), oramai ho raggiunto una pace interiore che quando sarà ora di tornare al lavoro farò tanta fatica ad abbandonare.
Intanto i vari conoscenti dicendomi “dato che sei a casa a far niente, mi dai una mano?” mi hanno sfruttato per le più varie mansioni:
– disegnare partecipazioni di matrimonio in stile manga;
– disegnare ad acquerello, in stile antico/rustico, piatti di pasta che poi sarebbero andati su dei menu per un concorso di cucina;
– creare delle palle di carta velina (come queste) da appendere a degli alberi per un servizio fotografico;
– creare etichette da attaccare a dei vasetti di marmellata come omaggio a un ricevimento;
– creare biglietti da visita;
– creare demo di siti da sottoporre per un potenziale nuovo posto di lavoro.

C’è da dire che però la mia principale mansione è stata quella di dedicarmi al mio nuovo coinquilino che da “come si chiama questo cane?” “boh, non lo so” è diventato Mojito.
Dal canile è uscito con varie infezioni, spelacchiato e denutrito e a distanza di un mese invece è quasi del tutto sano ma soprattutto bellissimo, come testimoniano le due foto sotto.

Mojito - pre Ely
Mojito – Pre Ely
Mojito - Post Ely
Mojito – Post Ely

Adesso che da un mese le mie giornate più o meno iniziano alle 9 di mattina e proseguono tra  passeggiate al parco col cane, attività casalinghe, gigionamenti vari – giovedì al mercato, giretti in città, colazioni al bar + chiaccherate con le amiche – direi che è quasi ora di andare in ferie.
E infatti domenica prossima si va al mare a Cervia per una settimana: io, il cane e un’amica incinta di 8 mesi. Se non è vita da pensionati questa..





Ciao Chanel.

23 04 2010

Ciao Chanel.
In poco più di due mesi sei riuscita a cambiarmi la vita, e ora senza di te la casa è vuota.
Manca il tuo tartufone che mi sveglia troppo presto alla mattina, mancano le tue feste quando rientro in casa, manca il tuo musetto che controllava ogni mio movimento e mi seguiva in ogni camera.
In un quarto d’ora tutti i progetti che avevo per noi sono sfumati, il giorno dopo la tua scomparsa saremmo dovute andare a prendere i biglietti per un interrail in Austria..e a me non piace nè la montagna nè il treno, ma l’idea di stare io e te a camminare per ore per raggiungere baite e rifugi mi rendeva incredibilmente felice.
Chanel, per anni la tua vita è stata sicuramente ingiusta, la tua gioia di vivere e la tua gratitudine per averti scelto tra tanti altri cani me la dimostravi ogni momento che passavamo insieme. Sono stati solo due mesi, ma sono sicura che sono stati i migliori della tua vita. Troppo pochi, e tu non te lo meritavi proprio.
Ogni tuo comportamento rifletteva una parte del mio carattere, eri la versione a quattrozampe di me.
Chanel, il silenzio che c’è ora in casa è straziante e non riesco a pensare ad altro che agli ultimi momenti insieme, quando ti avevo in braccio e non volevo credere che la nostra separazione fosse così vicina.
Ciao Chanel, non avrei mai potuto immaginare l’amore che hai saputo darmi.
Sei stata la cagnetta più fantasticosa del mondo.
Non ti dimenticherò mai topolona mia.

Chanel
13 Febbraio 2010 – 20 Aprile 2010

Chanel

Chanel





*Hot* *hot* *hot*

13 04 2010

E’ che è qualche giorno che guardando le foto delle altre vedo sempre più scatti di improvvisate Jessiche Rabbits..sarà che la primavera risveglia l’ormone della maialona porcellona?
Ma ci sta, se una se lo può permettere. Però..c’è un però. O anche più di uno. Perchè dico io..vuoi fare la sensuale? ok, ma spendi quei cento euro e fai le foto da uno che sappia farle. Vuoi fare la *hot* in casa tua? e chiudi la porta del bagno, almeno. Perchè il water dietro di te non è hot. Non lo è neanche la ciabatta da piscina che spunta dietro. Ma neanche il citofono non è tanto sexy. La cosa più ignobile in assoluto credo sia la foto di tuo figlio appesa al muro, mamma porcellina!
Gambe all’aria, costumi da bagno con fili interdentali, canotte bagnate..anche io volevo nel mio profilo una foto *hot*, e stamattina le ho fatte.
Nuovo stato di facebook: “LaEly ha fatto le foto di nudo: al suo cane con le gambe all’aria e (tutte e 8 ) le poppe al vento”.

Cane maiale




Il mio primo Yakisoba

2 04 2010

Come per il post sul viaggio in Cina low cost, lascio qui sotto il post che ho scritto per il blog dell’Associazione Culturale Il Loto e la Seta.

Noodles, soba, udon, ramen.

Prima di iniziare a parlare del piatto che abbiamo provato per voi, facciamo un pò di chiarezza sulla cucina giapponese.
I noodles sono tutta la categoria di pasta i cui ingredienti sono farina e grano, duro o tenero. Comprendono molte varietà e sono chiamati in modo diverso a seconda della lavorazione. Sono simili alle nostre tagliatelle e spaghetti.
Nella categoria noodles rientrano soba, udon e ramen.
I soba [蕎麦] sono delle tagliatelle molto sottili, al contrario gli udon [うどん] sono più spessi, 5 millimetri circa. Entrambi questi tipi di pasta possono essere gustati caldi o freddi, asciutti o in brodo.
I ramen [ラーメン] sono sempre spaghetti ma vengono serviti in brodo di carne o pesce, uova e alghe crude.

Questa volta abbiamo provato gli “Itsuki Fried Soba Noodles with Sauce (Yaki Soba)“.

Yakisoba

Soba abbiamo detto che sono le tagliatelle sottili; Yaki in giapponese vuol dire saltati, quindi questa confezione contiene 2 sacchetti di tagliatelle saltate e 2 di salsa.

Aperta una confezione, gli spaghetti sono morbidi anche se molto attaccati tra loro, ma si lasciano da soli mentre vengono scaldati.
In padella abbiamo fatto un soffritto con la salsa (aperta la bustina si è presentata marrone, liquida e inodore), carote e fagioli rossi. Dopo qualche minuto abbiamo buttato insieme anche i soba, che, come dicevamo prima, si sono aperti senza fatica..e dopo qualche minuto, il piatto è pronto per essere gustato.
Gli ingredienti erano semplici, ma come primo esperimento non volevamo osare troppo, e il risultato è stato proprio ottimo!
Buon appetito!





Viaggio in Cina low cost

25 03 2010

Copio qua il post che ho scritto per il blog culturaorientale.wordpress.com sulla possibilità di fare un bel viaggio in Cina. Ovviamente per averlo fatto io, deve essere obbligatoriamente low cost.
Ecco quindi qui sotto il mio resoconto danaroso sul viaggio in Cina a cui ho partecipato con l’Associazione Il Loto e la Seta:

In questi tempi di ristrettezze economiche, in molti si prefissano che riuscire a fare un viaggio in Cina senza spendere un capitale sia impossibile, ma non è così. Certamente bisogna avere un buono spirito di adattamento, quindi per viaggi di nozze o di prima classe è sempre meglio rivolgersi alle agenzie di viaggio. Ma per chi vuole risparmiare con il fai da te, il modo esiste.

Il primo viaggio dell’Associazione ha toccato le città di Pechino, [Beijing – 北京] Shanghai [Shàng Hǎi – 上海], Xi’an [Xī’ān – 西安], Wuhu [Wúhú – 芜湖] e Nanchino [Nanjing – 南京]

Innanzi tutto, cominciamo con gli hotel: è vero che i cinesi non brillano per pulizia, ma anche evitando le catene di hotel occidentali si trovano hotel locali che per il nostro standard di pulizia vanno più che bene.
Nel settembre 2009 ci siamo affidati al web e siamo riusciti a prenotare tramite il sito www.chinahotels.org (è disponibile anche in italiano) delle camere più che dignitose. Il più particolare è stato sicuramente il Zhong Tang Hotel di Pechino, un edificio che risale alla fine della dinastia Ming che è stata la residenza del primo ministro della Cina feudale all’inizio della dinastia Qing. Come si può vedere dal sito, i prezzi sono intorno ai 60 dollari a camera doppia con colazione inclusa e 44 per la singola, ma si trova anche a meno. Tuttavia, quell’hotel lo consigliamo caldamente per l’atmosfera e la tranquillità che si respira una volta entrati dalla porta.

Per i pranzi e le cene ci sono moltissimi ristoranti a buon prezzo, più o meno la media è attorno ai 5 o 6 euro a testa, ma vi assicuriamo che anche i venditori ambulanti hanno piatti molto sfiziosi..con 2, massimo 3 euro (e un pò di coraggio) si può avere la pancia piena. Da ricordare che bere acqua a tavola è da occidentali, quindi se riuscirete a farvi arrivare al tavolo una bottiglia di naturale sarà sicuramente perchè sarete in una zona turistica..e se ordinerete un bicchiere d’acqua, preparatevi a ricevere un bel bicchierone di acqua bollente, la stessa che usano per il thè [茶, chá].
Volete bere qualcosa di più buono? benissimo, ordinate della birra [啤酒, pí jiǔ] . Che però vi arriverà a temperatura ambiente.
Come vi dicevamo all’inizio del post..per risparmiare bisogna adattarsi! Ma potete stare tranquilli: in giro ci sono molte catene di fast food (e ammettiamolo..dopo 10 giorni vi sembreranno il paradiso :) ).

Per girare in città abbiamo sempre usato i taxi dato che le cifre sono sempre state abbordabili: si parla di 2 o 3 euro, massimo 5 quando il tragitto è lungo. Ovviamente non stiamo parlando del trasporto dall’aeroporto al centro città, che ad esempio a Shanghai è almeno di un’ora e mezza quando non c’è traffico, nel qual caso la cifra aumenta sensibilmente e tocca gli 80 €.
Può sembrare scontato, ma vi consigliamo ti fare scorta di biglietti da visita degli hotel in cui pernottate per mostrarli poi al taxista, e se sapete come si scrive in ideogrammi anche il posto di destinazione, molto meglio: 长城 [cháng chéng, la Grande Muraglia], 天安門廣場 [Tiān’ānmén Guǎngchǎng, Piazza Tiananmen], e cosi via.

Il prezzo del volo è ciò che incide più sul totale del viaggio. Il mito del last minute oramai non esiste più, è molto meglio prenotare con largo anticipo, e intendiamo dai 4 ai 6 mesi prima. Per risparmiare un pò conviene sicuramente perdere un pò di tempo su internet e cercare tra le migliori offerte delle varie compagnie, come AirFrance o Klm. Noi avevamo usato la Finair perchè risultava il miglior prezzo con andata Malpensa – Pechino e ritorno Shanghai – Malpensa, intorno agli 800 €. Probabile che direttamente dal sito della compagnia aerea si possa risparmiare qualche euro.

L’ultima cosa, non dimentichiamo il visto: andando direttamente al consolato cinese a milano viene a costare intorno ai 30.00 €

Per riassumere, il nostro viaggio di una ventina di giorni è costato all’incirca 1300 €. Purtroppo però, a volte (molte volte!!) la sottoscritta è stata affetta da shopping compulsivo e disperato, e quindi per lei il viaggio è costato poco meno di 2000 € ma solo perchè aveva finito lo spazio nello zaino, nella valigia e nel bagaglio a mano. E non dimentichiamo che un compagno di viaggio si è offerto di portarle parte degli acquisti..ma il post su cosa si può comprare in Cina lo rimando a un altro giorno.

La difficoltà più grande di tutto il viaggio sta nel fatto che in Cina molto raramente parlano inglese, e quelle volte che lo parlano si può definire “fantasioso e inventato”. Quindi sapere qualche parola di cinese vi permette di sopravvivere e di farvi fregare meno, soprattutto nei negozi quando vogliono rifilare a prezzi esorbitanti cose che potete portare via a meno della metà).

Per chi vuole condividere questa esperienza low cost ma avere al proprio fianco una guida competente e disponibile, l’Associazione Culturale Il Loto e la Seta organizza almeno una volta all’anno un viaggio guidato in Cina.
Il viaggio viene “capitanato” dalla Dott.ssa Alessandra Sala, già guida turistica per il primo viaggio associativo nel settembre 2009, si è laureata presso la facoltà di Lettere e filosofia nel dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà Orientali di Bologna e in seguito specializzata in Lingua e Cultura Cinese presso l’Anhui Normal University.