Buon appetito.

16 03 2010

E ci risiamo. Come accade almeno 2 volte in un anno, mi parte la giappovoglia. Voglio andare in Giappone, niente riesce a togliermi dalla testa che DEVO andarci, e sta cosa che “ok da sola no ma non c’è nessuno che voglia venire con me” mi dà una noia infinita.
Ovviamente poi il pessimismo e fastidio si tramuta in una mattina di shopping compulsivo made in Jap. Anzi, in questo caso: made in Japan, imported to Uk, shipped to Italy.
Il sito è questo: http://www.japancentre.com/, e nel mio carrello sono finiti
Lotte Koala Shaped Strawberry Filled Biscuits (Koara No Marchi Ichigo) – biscotti a forma di koala, ripieni di ripienoso ripieno alla fragola e cioccolato al latte, “instantly recognised by Japanese children”;
Lotte Chocolate Covered Puffed Corn (Kapuccho Doraemon Chocolate) – cioccolatosi biscotti di Doraemon ricoperti di riso soffiato;
Kasugai Wasabi Peas (Wasabi Mame) –  orrendi da vedere, sti piselli verdi sembravano pistacchi ricoperti da scaracchi. Però sono buoni.
Itsuki Fried Soba Noodles with Sauce (Yaki Soba) – la confezione da 2 portate, si sa mai che quel giorno abbia tanta fame o ospiti.
La descrizione dice “fresh and succulent meal using the best quick ingredients”, e mi voglio fidare. In pratica è pasta (soba: sottili tagliolini di grano saraceno, di colore marrone VS udon:  tagliolini di grano, spessi e bianchi) da friggere in padella, aggiungere la salsa inclusa nella confezione e condimento di verdure o carne a piacere.
Nagatanien Chazuke Furikake (Ochazuke Nori) – riso al the verde; quante cose belle che dice la descrizione: uno tipo di riso stagionale che non ha solo il sapore di riso. Non so come farò a condirlo, ma con 4 buste, almeno una mi verrà decentemente. Forse.
Sangaria Melon Soda – bevanda gassata al gusto di melone, dà il meglio di sè bevuta fredda.
Acecook Wakame Seaweed Sesame and Soy Sauce Ramen (Wakame Ramen Goma Shoyu) – qui andiamo sul difficile. La foto sulla confezione mostra un miscuglio di mais, alghe marine a forma di cannelloni, spaghetti, e un condimento rosso simil ragù tarocco. Se non ho capito male, dovrebbe essere un piatto pronto da mettere nel microonde per 3 minuti e poi yum yum..buon appetito. E’ talmente inguardabile che è da provare assolutamente.

A presto la rubrica “LaEly l’ha provato ed è ancora qui con voi, ma è in diretta dal bagno.”
旺盛な食欲 – ōsei na shokuyoku – buon appetito.





Il mio cane

3 03 2010

Tema:
Descrivi il tuo cane.

Svolgimento:
il mio cane è una femmina, ha 5 anni, bianca e nera, con 4 zampe, una coda e due orecchie. Tutte pelose.
La mia cagnetta è fashion perchè si chiama Chanel.
La mia cagnetta è bravissima: in 2 giorni ha imparato a fare pipì (con e senza cacca) solo fuori casa e a trattenersi anche per tutte le ore in cui sono al lavoro.
La mia cagnetta sente la primavera anche se è stata sterilizzata. La prima cosa che fa quando rientra dalle passeggiate è ciularsi un pupazzo gigante a forma di aragosta. E lo fa anche quando non ha niente da fare, cioè sempre.
La mia cagnetta è una gran topa. L’ho capito perchè la prima volta che l’ho portata fuori a fare un giro in paese sono partita con un cane e sono tornata con tre perchè tutto sto ormoneggiamento ha attirato due cani vaganti che mi sono portata dietro praticamente fin dentro casa.
La mia cagnetta ha imparato che finchè io non mi alzo alla mattina, la giornata non inizia per nessuno; sta lì dov’è bella quieta e non mi sveglia.
La mia cagnetta all’inizio non mangiava i croccantini o le scatolette,  mangiava le piadine e le mozzarelline.
La mia cagnetta è intelligentissima: senza insegnarle niente ha capito che le mie cose non sono da rovinare. L’unica volta che ha fatto un danno è stato rosicchiare una cintura di un costume di carnevale. E comunque non è stata lei a mettersi in bocca la cintura, è stata la cintura che era lì a portata di zanna.
La mia cagnetta è Belli Capelli, perchè quando entra in casa con le zampe e la coda bagnate si corica per terra e si fa fare la messa in piega con spazzola e phon.
La mia cagnetta è la più perfetta del mondo. A parte l’altra sera, quando a tradimento ha mollato una bomba e poi è andata nell’altra stanza, lasciandomi lì, sola sul divano, immersa in una nube tossica.

Epilogo:
E’ bello avere un cane per amico..e non un amico cane.

Elysir & Chanel





ASP.Net ImageButton Rollover

3 03 2010

Come dimostrano le foto sulle copertine dei manuali di informatica, i programmatori, anche se sorridenti, sono tutti tristemente desolati, tristemente malinconici, tristemente tristi, e questa ne è la prova:

https://i1.wp.com/giotto.ibs.it/cop/copamj.asp https://i1.wp.com/giotto.ibs.it/cop/copamj.asp https://i1.wp.com/giotto.ibs.it/cop/copamj.asp

Vedendo il mondo tramite programmi come Visual Studio con pagine bianche, scritte in nero, rosso o blu e numeri di righe verdi, è ovvio che i programmatori non stiano a guardare i fronzoli grafici: per arrivare ad avere  un rollover su un imagebutton o si usano dei Panel, o si usano i Css – ma non è garantito che se ne esca vivi, o alla peggio si viene presi in giro sui forum perchè si chiede di avere una proprietà lato server di una cosa che è lato client (eh sì, un povero niubbo è stato deriso per una richiesta del genere). Vero, ma di scrivere chilometri di Javascript per un semplice rollover è davvero noioso e triste come una copertina di un manuale ASP.Net.
Soluzione (di sicuro non nerdiana) ma funzionante, può essere questa:

Protected Sub ImageButton1_Load(ByVal sender As Object, ByVal e As System.EventArgs)

Dim ButtonAdd As ImageButton = sender

Dim imageOver, imageOut As String
imageOver = “img/e-commerce/elimina.gif”
imageOut = “img/e-commerce/elimina2.gif”

ButtonAdd.ImageUrl = imageOut
ButtonAdd.Attributes.Add(“onmouseout”, “src=””” & imageOut & “”””)
ButtonAdd.Attributes.Add(“onmouseover”, “src=””” & imageOver & “”””)

End Sub

in questo caso, l’imagebutton è collocato in un Datalist, ma nel caso fosse direttamente nella Form, basta mettere il relativo codice nel Load della pagina.

by “Ely & l’ASP.Net for Dummies only”





Capodanno ruggente

10 02 2010

Ho praticamente smesso di studiare cinese a causa di eventi di forza maggiore, ma dato che se c’è da mangiare non mi tiro (quasi) mai indietro, il 15 febbraio vado anche io a riempirmi la panza di jiǎo zǐ – 饺子 – ravioli al vapore – per il Capodanno Cinese.
Finito l’anno del bue, entriamo nell’anno della tigre, che oltre a essere il simbolo del coraggio, protegge la casa da fuoco, ladri e fantasmi. Magari  protegge anche dall’ispettore della Rai e dai testimoni di Geova..chi lo sa.

Associazione Culturale Il Loto e la Seta




Voglio un cane.

27 01 2010

Ho deciso che voglio un cane.
E’ da quando ho trovato il fidanzato che l’ho capito, non so se le due cose siano collegate oppure no. In realtà l’anno scorso avevo pensato “è ora di trovarsi un moroso. O di comprare un cane”, poi è capitato il primo, e allora ho lasciato perdere l’idea di avere un animale domestico, dato che uno già l’avevo.
Però insomma, ammettiamolo, il cane ti aspetta a casa e quando non ci sei non ne approfitta per bere birra e finirti le scorte di patatine, ed è una cosa bella. Dovrebbe solo imparare a distinguere i giorni lavorativi da giorni festivi (prima delle 11 non esiste la vita) ma dato che probabilmente avrò quei 4 o 5 mesi variabili di mobilità ferie forzate, non dovrebbero esserci grossi problemi.
In teoria dovrei aver già trovato la nuova amichetta, una cagnetta che è finita al canile da poco perchè la padrona anziana è morta o comunque ha già un piede dall’altra parte. Al momento l’adozione è solo per corrispondenza perchè non l’ho ancora vista (la cagnetta intendo, non la padrona) ma se tutto va bene tra qualche giorno avverrà questo appuntamento al buio e vedremo se sarà ammore a prima vista.
L’identikit che mi hanno passato è che 10 anni, taglia piccola, nera, tranquilla, già tagliandata. Acqua e olio tutto a posto.
Mi hanno detto che mi mandano delle foto, ma se anche fosse sbilenca non è che mi interessi, figurarsi, a me piacciono i chiwawa che sembrano dei toponi rinsecchiti.
Se non ricordo male si dovrebbe chiamare Laica. Orribile, mesozoico e uggioso..assolutamente da cambiare.
Cioè il nome del proprio animale domestico è importante eh, perchè in una qualche maniera rispecchia la personalità del padrone, e allora stavo pensando qualche idea, ma essendo femmina è una ricerca un pò più complicata.
Cercando tra vari capitoli della mia vita mi sono venuti in mente

– Arial
– Query
– Sql

– Pi-chan (da Ranma)
– Boo (da Monokuro Boo)
– Xing (stella in cinese)
– Cián (nero in cinese)

– Toki (da Tokidoki)

– Becks
– Heineken
– Sangria
– Tapas

Vediamo.
Intanto continuo le prove di addestramento col fidanzato, che se riesco con lui posso farmi assumere anche al Circo Orfei.

*** aggiornamento del 14.02.10: quella cagnetta me l’hanno fregata..nel senso che l’ha adottata qualcun altro prima di me. E allora me ne sono presa un’altra. Più giovane, più bella e più simpatica.





Carnevale per disoccupati

21 01 2010

Costumi di carnevale e disoccupazione, sono gli argomenti di questo post.
Online avevo trovato un vestito da Sposa Cadavere bello bello bello, poi ho guardato il prezzo e allora era un pò meno bello: 200 dollaroni senza le spese di spedizione. Ma il problema è che ormai è chiaro che la mia situazione lavorativa nel giro di pochi, pochissimi mesi è destinata a precipitare e quindi anche 200 dollari sono una cifra troppo alta per il mio futuro portafoglio vuoto.
Lasciamo perdere i vestiti già pronti, vediamo di optare per un più economico “fai da te low cost”.
All’inizio ho pensato di sfruttare la mia posizione lavorativa e vestirmi da disoccupata scioperante..non è che ci vuole tanto, braghe di tela (o mutande) e cartellone con le proteste..poi come stato mentale ci sono già praticamente dentro con entrambi i piedi.
In seguito ho pensato di travestirmi da badante rumena. Chiaro, non una zoccolona. E quindi cosa si mette una badante rumena? Ci ho pensato ma mi venivano solo in mente due tettone enormi, un vestito a fiorellini e un grembiule. Però mi avrebbero scambiato per una contadina senza forca o al massimo una zingara tettona.
Alla fine l’ho trovato:  originale non lo so, divertente non lo so, ma di sicuro: economico!
Sono 4 mesi che non mi muovo da casa (praticamente un record!) e allora cosa di meglio che vestirmi da: turista!
Il cappello di paglia c’è, la camicia hawaiana c’è,  la collana di fiori 1 € dai cinesi, la calza fino al polpaccio c’è, la macchina fotografica è la Diana F+ Snow Cat, la borsa di paglia c’è, l’inguardabile sandalo marrone da tedesco lo trovo da qualche parente a cui manca il gusto estetico..più economico di così non si può.
Per quanto riguarda la mia futura disoccupazione..avendo archiviato l’idea di fare la testatrice di ostelli per la Lonely Planet, se qualcuno ha bisogno di una grafica / programmatrice Asp.net  in zona Mantova e dintorni, mi faccia un fischio.





Buoni propositi e Tv

5 01 2010

Le mie ferie sono state dal 23 dicembre al 6 gennaio. Le due settimane più lunghe che io mi ricordi di aver passato. Per 3 giorni filati sono stata in completa simbiosi con il pigiama e i miei spostamenti sono stati dal letto al divano..e abito in un bilocale.
Ho provato a pensare a dei buoni propositi, ma avendo convissuto così tanto con la televisione accesa, oramai le mie buone intenzioni per l’anno nuovo si possono elencare nella lista qua sotto:
– adottare un animale da compagnia (che abbai o miagoli, quindi il fidanzato è da escludere, sennò avrei scritto animale selvatico) e chiamarlo Moijto, dato che il cane di “Kendra” si chiama Martini;
– comprare una modesta villa, a pochi metri dalla spiaggia e dai locali notturni, con piscina e giardino di 5000 metri quadri,  tutto mansardato (anche la piscina la voglio mansardata, che sia ben chiaro), che sia in Sardegna ma a pochi passi dal centro storico di Milano e nelle immediate vicinanze di un campo da golf, con la camera da letto padronale che abbia l’idromassaggio e che le bolle dell’idromassaggio vengano fatte dal personale di servizio con delle cannucce da cocktail. L’ispirazione per la mia nuova casa mi è stata data da “Cerco casa disperatamente”, dove i budget degli acquirenti sono di circa 1 o 2 milioni di euro. Mai una volta che arrivi un povero cristo che voglia comprare un bilocale.
– andare dal parrucchiere e piangere ogni volta che mi si dà una sforbiciata ai capelli, come succede alle aspiranti modelle in ogni serie (nessuna esclusa!) di “America’s Next Top Model” con Tyra Banks.
andare in un ospizio e dire “Ai lovviu!” a tutti i distinti signori in vestaglia rossa, come Kristal e le gemelle con Hug Hefner in “Le ragazze di Playboy”. A dire la verità c’è anche qualche slinguazzata, ma non credo di essere portata per certe effusioni in pubblico..ma non si sa mai che ci sia un qualche colpo (di fulmine).
farmi riprendere nei momenti in cui vado a buttare via la spazzatura in ciabatte, col pigiama con gli orsetti in doppio strato di pile, mentre ho l’asciugamano a mò di turbante in testa per poi farmi dire “ma come – cazzo – ti vesti???” da Carla e Enzo che mi guardano inorriditi tenendo le mani a carciofo,  come nel programma “Ma come ti vesti!?”. Farei na figura emmerd davanti a tutta italia, ma poi avrei una carta di credito da 1500 euro per poter fare shopping..altro che miei i 100 euro (scarsi) che si sono esauriti in mezza giornata il primo giorno dei saldi.
Comunque sia, la prima cosa in assoluto che da fare appena avrò a disposizione una stampante, sarà quello di imprimere le poche righe sottostanti:

“A tutti i condomini:
per rispettare la quiete altrui, si prega di:
1. Limitare, l’uso di zoccoli e scarpe coi tacchi in casa;
2. Spostare letti da muri e mobili contro cui possano ripetutamente sbattere, e nel contempo
3. cercare di limitare, per quanto possibile, urla e schiamazzi notturni;
4. usare feltrini per tavoli e sedie che vengono spostati più volte durante l’arco della giornata.
Grazie.”

Per rendere meglio l’odio e il disprezzo con cui ho composto queste righe, avevo pensato di stamparle in Comic Sans, ma nessuno avrebbe capito il gesto. Credo opterò per un serio Times New Roman.

ps: sono disposta a lasciar perdere piscina, campo da golf e schiavi che mi soffiano le bolle nella Jacuzzi. Ma la prossima casa la voglio con i soffitti spessi almeno 50 centrimetri.