*Hot* *hot* *hot*

13 04 2010

E’ che è qualche giorno che guardando le foto delle altre vedo sempre più scatti di improvvisate Jessiche Rabbits..sarà che la primavera risveglia l’ormone della maialona porcellona?
Ma ci sta, se una se lo può permettere. Però..c’è un però. O anche più di uno. Perchè dico io..vuoi fare la sensuale? ok, ma spendi quei cento euro e fai le foto da uno che sappia farle. Vuoi fare la *hot* in casa tua? e chiudi la porta del bagno, almeno. Perchè il water dietro di te non è hot. Non lo è neanche la ciabatta da piscina che spunta dietro. Ma neanche il citofono non è tanto sexy. La cosa più ignobile in assoluto credo sia la foto di tuo figlio appesa al muro, mamma porcellina!
Gambe all’aria, costumi da bagno con fili interdentali, canotte bagnate..anche io volevo nel mio profilo una foto *hot*, e stamattina le ho fatte.
Nuovo stato di facebook: “LaEly ha fatto le foto di nudo: al suo cane con le gambe all’aria e (tutte e 8 ) le poppe al vento”.

Cane maiale




Il mio cane

3 03 2010

Tema:
Descrivi il tuo cane.

Svolgimento:
il mio cane è una femmina, ha 5 anni, bianca e nera, con 4 zampe, una coda e due orecchie. Tutte pelose.
La mia cagnetta è fashion perchè si chiama Chanel.
La mia cagnetta è bravissima: in 2 giorni ha imparato a fare pipì (con e senza cacca) solo fuori casa e a trattenersi anche per tutte le ore in cui sono al lavoro.
La mia cagnetta sente la primavera anche se è stata sterilizzata. La prima cosa che fa quando rientra dalle passeggiate è ciularsi un pupazzo gigante a forma di aragosta. E lo fa anche quando non ha niente da fare, cioè sempre.
La mia cagnetta è una gran topa. L’ho capito perchè la prima volta che l’ho portata fuori a fare un giro in paese sono partita con un cane e sono tornata con tre perchè tutto sto ormoneggiamento ha attirato due cani vaganti che mi sono portata dietro praticamente fin dentro casa.
La mia cagnetta ha imparato che finchè io non mi alzo alla mattina, la giornata non inizia per nessuno; sta lì dov’è bella quieta e non mi sveglia.
La mia cagnetta all’inizio non mangiava i croccantini o le scatolette,  mangiava le piadine e le mozzarelline.
La mia cagnetta è intelligentissima: senza insegnarle niente ha capito che le mie cose non sono da rovinare. L’unica volta che ha fatto un danno è stato rosicchiare una cintura di un costume di carnevale. E comunque non è stata lei a mettersi in bocca la cintura, è stata la cintura che era lì a portata di zanna.
La mia cagnetta è Belli Capelli, perchè quando entra in casa con le zampe e la coda bagnate si corica per terra e si fa fare la messa in piega con spazzola e phon.
La mia cagnetta è la più perfetta del mondo. A parte l’altra sera, quando a tradimento ha mollato una bomba e poi è andata nell’altra stanza, lasciandomi lì, sola sul divano, immersa in una nube tossica.

Epilogo:
E’ bello avere un cane per amico..e non un amico cane.

Elysir & Chanel





Buoni propositi e Tv

5 01 2010

Le mie ferie sono state dal 23 dicembre al 6 gennaio. Le due settimane più lunghe che io mi ricordi di aver passato. Per 3 giorni filati sono stata in completa simbiosi con il pigiama e i miei spostamenti sono stati dal letto al divano..e abito in un bilocale.
Ho provato a pensare a dei buoni propositi, ma avendo convissuto così tanto con la televisione accesa, oramai le mie buone intenzioni per l’anno nuovo si possono elencare nella lista qua sotto:
– adottare un animale da compagnia (che abbai o miagoli, quindi il fidanzato è da escludere, sennò avrei scritto animale selvatico) e chiamarlo Moijto, dato che il cane di “Kendra” si chiama Martini;
– comprare una modesta villa, a pochi metri dalla spiaggia e dai locali notturni, con piscina e giardino di 5000 metri quadri,  tutto mansardato (anche la piscina la voglio mansardata, che sia ben chiaro), che sia in Sardegna ma a pochi passi dal centro storico di Milano e nelle immediate vicinanze di un campo da golf, con la camera da letto padronale che abbia l’idromassaggio e che le bolle dell’idromassaggio vengano fatte dal personale di servizio con delle cannucce da cocktail. L’ispirazione per la mia nuova casa mi è stata data da “Cerco casa disperatamente”, dove i budget degli acquirenti sono di circa 1 o 2 milioni di euro. Mai una volta che arrivi un povero cristo che voglia comprare un bilocale.
– andare dal parrucchiere e piangere ogni volta che mi si dà una sforbiciata ai capelli, come succede alle aspiranti modelle in ogni serie (nessuna esclusa!) di “America’s Next Top Model” con Tyra Banks.
andare in un ospizio e dire “Ai lovviu!” a tutti i distinti signori in vestaglia rossa, come Kristal e le gemelle con Hug Hefner in “Le ragazze di Playboy”. A dire la verità c’è anche qualche slinguazzata, ma non credo di essere portata per certe effusioni in pubblico..ma non si sa mai che ci sia un qualche colpo (di fulmine).
farmi riprendere nei momenti in cui vado a buttare via la spazzatura in ciabatte, col pigiama con gli orsetti in doppio strato di pile, mentre ho l’asciugamano a mò di turbante in testa per poi farmi dire “ma come – cazzo – ti vesti???” da Carla e Enzo che mi guardano inorriditi tenendo le mani a carciofo,  come nel programma “Ma come ti vesti!?”. Farei na figura emmerd davanti a tutta italia, ma poi avrei una carta di credito da 1500 euro per poter fare shopping..altro che miei i 100 euro (scarsi) che si sono esauriti in mezza giornata il primo giorno dei saldi.
Comunque sia, la prima cosa in assoluto che da fare appena avrò a disposizione una stampante, sarà quello di imprimere le poche righe sottostanti:

“A tutti i condomini:
per rispettare la quiete altrui, si prega di:
1. Limitare, l’uso di zoccoli e scarpe coi tacchi in casa;
2. Spostare letti da muri e mobili contro cui possano ripetutamente sbattere, e nel contempo
3. cercare di limitare, per quanto possibile, urla e schiamazzi notturni;
4. usare feltrini per tavoli e sedie che vengono spostati più volte durante l’arco della giornata.
Grazie.”

Per rendere meglio l’odio e il disprezzo con cui ho composto queste righe, avevo pensato di stamparle in Comic Sans, ma nessuno avrebbe capito il gesto. Credo opterò per un serio Times New Roman.

ps: sono disposta a lasciar perdere piscina, campo da golf e schiavi che mi soffiano le bolle nella Jacuzzi. Ma la prossima casa la voglio con i soffitti spessi almeno 50 centrimetri.





Tre oche volgari

11 09 2009

Nella lingua cinese esistono 2 metodi di scrittura: con le lettere normali (metodo definito pinyin) e con gli ideogrammi: ogni ideogramma rappresenta un solo ed unico concetto; al contrario, scrivendo in pinyin, la stessa parola può avere più significati.
Esistono anche quattro tipi di pronuncia: a seconda di che inflessione viene dato l’accento, la parola prende un significato diverso.
Meglio chiarire con un esempio, la parola “ma”.
1. 妈, mā : si pronuncia con la a alta, come se qualcuno vi avesse appena dato un pestone su un piede, e significa mamma;
2. 麻, má: la a parte bassa e arriva alta, vuol dire sesamo;
3. 马, mǎ: la a parte alta, scende e ritorna alta, significa cavallo;
4. 骂, mà: la a viene pronunciata come da noi, quando c’è una parola accentata: bontà, verità, serietà..e ora la parte divertente:  significa insultare, maledire e anche..cazzo.
Per rendere meglio l’idea del casino che può essere il cinese, completo l’esempio.
Buono, bello, amabile si dice 好, hǎo, e quindi c’è la sua bella differenza a pronunciare 好 妈 (hǎo mā) da 好 骂 (hǎo mà)..è proprio questione di niente che si fa una bella figura di 屎 (shǐ).
Questo per dimostrare che è meglio non andare nei ristoranti cinesi a farsi tradurre il proprio nome. I nostri nomi non esistono in oriente e quindi la traduzione viene fatta dalla somiglianza del suono e dall’innata simpatia dell’invidivuo che si ha davanti.
Oggi per immedesimarmi nel clima cinese che dovrò affrontare tra pochi (pochissimi!!) giorni, mi volevo fare il nome in mandarino, ma ho cambiato idea molto velocemente.
Elisa potrebbe avere tantissime versioni, tra le migliori:
1. 鹅 (é)  俚 (lǐ) 仨 (sā) oca volgare tre
2. 恶 (è) 李 (lǐ) 卅 (sà) malvagio prugna trenta
3. 鳄 (è) 痢 (lì) 洒 (sǎ)  coccodrillo dissenteria spargere
Quindi all’occorrenza il mio nome può diventare “trenta prugne malvage” o “spargere dissenteria di coccodrillo” (in cinese non esistono maschile o femminile, singolare o plurale..lo si capisce dal contesto). Ovviamente gli elementi sono anche intercambiabili, quindi anche un bel “tre prugne dissenteria” non è male..ma non è il caso.
Mi sa che per due settimane mi presenterò solo con il cognome..tre meloni tu monaca.





Messaggio in segreteria

25 08 2009

LaEly da lei chiamata non è al momento raggiungibile.
E’ a Palma di Maiorca a sollazzarsi.
Si prega di riprovare da giovedì 4 settembre.

Ma faccia alla svelta a ricontattarla, perchè il 14 settembre riparte ancora.
Poi sarà disponibile da giovedì 1 ottobre.

Precisiamo: sarà disponibile solo giovedì 1 ottobre.
Il 2 – 3 – 4 ottobre sarà di nuovo via.

Si prega di lasciare il messaggio dopo il beep.





Di 28 ce n’è uno

18 08 2009

Benchè le dicano che stia diventando grande, la Ely vive nella convinzione che si diventi grande solo quando sia più conveniente invertire le cifre delle candeline sulla torta.
Solo allora, smetterà di festeggiare (e magari deciderà di mettere la testa a posto).
Nel frattempo, happy birthday!

★ Happy birthday Elysir ★

★ Happy birthday Elysir ★





Non sono stata io!

11 08 2009

“15 luglio 1997: USA, a Miami viene ucciso Gianni Versace”
15 luglio 1997: la Ely è a Los Angeles all’aereoporto per tornare a casa.

“12 settembre 2004:  L’uragano Ivan devasta la Jamaica
14 settembre 2004:  la Ely arriva a Montego Bay

“4 marzo 2009: Londra paralizzata dalla neve. La peggiore nevicata degli ultimi 18 anni”
5 marzo 2009: la Ely si sarebbe dovuta recare a Londra, ma rinuncia perchè il volo parte con quasi 8 ore di ritardo.

“31 luglio 2009: Bomba a Palma di Maiorca – l’Eta uccide due poliziotti”
“9 agosto 2009: Bombe dell’Eta a Palma di Maiorca
26 agosto 2009: La Ely arriverà a Palma

“9 agosto 2009:  Cina, il tifone Morakot abbatte un hotel a Taiwan”
14 settembre 2009: la Ely arriverà a Pechino

“Ely non hai mai considerato l’ipotesi di startene a casa e di lasciar vivere le persone?
Marco K., 10 agosto 2009

Una Ely recidiva ma sconsolata

Una Ely recidiva ma sconsolata afferma: "non sono stata io!"





Rigola e TV

11 08 2009

RIGOLA*.
(* trad. mantovano – italiano: bicicletta)

Come si sa, parcheggiare in centro città ha molto spesso creato immensi problemi ai lavoratori, facendoli optare per i mezzi a due ruote. Ora, sono quasi 8 anni che lavoro nello stesso posto e come ogni estate vengo a lavorare in scooter. Comodo, così parcheggio qua sotto. Solo che poco più di una settimana fa si sono messi a dare le multe ai motorini perchè non si possono parcheggiare in ZTL. Se non si ha il pass si deve andare a parcheggiare più avanti, dove ci sono quei 10 (ma forse esagero) posti appositi per tutti quelli che abitano/lavorano in zona.
Immagino di non aver assisitito a qualche litigio da far west solo perchè è la settimana di ferragosto.
Anzi, riscrivo: immagino di non aver assisitito a qualche litigio da far west solo perchè in genere la mattina sono così rincoglionita da non essermene accorta.
Sì, decisamente meglio cos¡.
Considerando che ultimamente sono anche rimasta bloccata con la schiena e mi è stato detto “Ely..nuotare e pedalare!”, ho fatto il buon proposito di venire a lavorare bicicletta. Non è una distanza enorme, ma essendo più di un anno che non mettevo i piedi sui pedali, anche 5 km possono essere una distanza abissale. Decisa, convinta, e munita di Ipod nelle orecchie, ieri mattina, (lunedì) scendo in garage e parto. Solo che  avrò fatto 10 metri. Ruota anteriore che rasenta terra.
Cavolo, ieri pomeriggio era tutto ok, ho controllato apposta. ..Ah niente. Neanche il tempo di uscire dal cancello che il buon proposito è già andato a ramengo.

TV.
La settimana scorsa mi si è bruciata la tele, e quindi andando subito nel panico da isterirismo  (vivere da soli senza televisione? ..che pago 50 € al mese di Sky? ma “Ely + no + tele” non è proprio contemplato dalla mia mente) ne sono andata a prendere un’altra. Fighissimo, tempo un paio di ore e sono tornata a casa con il baule della macchina aperto (un 42′ ha la scatola grande quasi quanto la parete del mio soggiorno). Mi mancava la radio a palla e il braccio fuori dal finestrino per essere davvero rocchenròl.
Dopo aver montato il mio nuovo coinquilino e averlo configurato, ho ritrovato la pace dei sensi.
Ma il giorno dopo (lo dico sempre che non sono portata per la convivenza) il mio nuovo compagno mi trascisce e compare un pixel bianco quasi in mezzo allo schermo. No, non ci siamo. “La persona che deve abbandonare la casa è…”
Torno al negozio e mi viene detto “questo modello l’abbiamo finito, ne ordiniamo ancora e appena arriva la chiamiamo, più o meno dovrebbe arrivare a metà settimana”.
Praticamente era un “le faremo sapere”. No caro-omino-della-televisione, abito nella via di fianco, posso anche venire a chiedertelo tutti i giorni.
E infatti la telefonata non arriva, nè al mercoledì ne al giovedì ma neanche al venerdì, e così alla domenica mattina (avete deciso di tenere aperto anche la domenica? E io vi vengo a trovare!) parto in spedizione.
“Sì guarda è arrivata ieri, ma oggi non possiamo dartela (?!), passa a prenderla domani”
Quindi tutta galoppante ieri sera mi metto già con la macchina pronta con il baule aperto (sempre rocchenròl), carico il mostro, arrivo a casa, scarico, tiro via il polistirolo che (come ovvio) si sbriciola svolazzando per tutta la stanza, monto e: “ma questa non è come quella che avevo..è simile ma non è lei. E non è il modello migliore del mio, il mio era HD Ready, qui neanche l’adesivo per fare finta che lo sia ci hanno messo..”.
Non la voglio.
Televisore farlocco, sei stato nominato. Anche tu devi abbandonare la casa.
Torno al negozio: stavolta però non sono galoppante ma ringhiante.
“La televisione che mi hai dato non è uguale all’altra”
“Sì, è lo stesso modello”
“No, su questa non c’è l’accadì
“Ma è impossibile, è uguale”
(segue l’ inclinamento e irrigidimento del mio collo, con vena in fronte pulsante”) “NO, sul mio scontrino c’è scritto Q1000, tu hai scritto G1000. E’ scritta male, ma questa è una G. E che sia o no accadì, io la voglio uguale a quella che avevo prima”
“Ah allora mi sono sbagliato, c’erano le due scatole vicine si vede che mi sono confuso. Il modello che hai adesso è quello precedente..se me lo porti indietro domani mattina te la cambio”.
“Ok. Domani mattina alle 9.00 mando qualcuno a prenderla”.

Quindi “torna a casa Lassie”, mi sono detta. E con le orecchie basse che avevo, ci assomigliavo anche.
Non mi è rimasto altro da fare  che raccattare il polistirolo (che nel frattempo si era già diffuso nelle altre camere come un’epidemia) e  reimballare il fratellastro brutto.
E cambiare la camera d’aria della bici.
Magari stasera è la volta buona.. intanto in ufficio pedalando ci sono arrivata, che è già qualcosa.





A quelli che..

22 12 2008

A quelli che in febbraio, nel periodo peggiore dell’anno, mi son stati vicini.
a quelli che già sapevo mi fossero amici, ma che negli ultimi tempi si sono dimostrati ancora più amici..così, senza un motivo preciso.
a quelli che mi han fatto diventare grande dentro (e non fuori!!).
a quelli che quest’anno han condiviso con me la mia passione per i viaggi.
a quelli che mi han tenuto compagnia quando ho avuto la maledizione del dente del giudizio e anche quando ho passato una settimana al buio..

Buone Feste

Che il 2009 riservi loro una matrioska infinita di belle cose!

MatrioskeElyxir





Dubbi esistenziali 2.0

22 12 2008

Mettiamo che una tizia (chiamamola con un nome qualsiasi..”Ely”) arrivi in un gruppo di persone mai viste prima.
Mettiamo anche il seguente dialogo:
tizio A: “ma tu non lavori per una azienda informatica?”
Ely: “sì..ma come fai a saperlo? non ho neanche detto come mi chiamo!”
tizio A: “ma ti ho visto su Facebook

La domanda è: chi ha oltrepassato il confine tra vita reale e vita virtuale?
Io che ho fatto del web il mio lavoro, o lui che in un sito di milioni di persone è riuscito a ricordarsi il mio mestiere?

Boh. Comunque vorrei avere anche io la sua memoria..Neanche riesco a ricordarmi il suo nome.





C’è Posta per me

17 11 2008

Sono tornata. Alla fine ho deciso di operarmi agli occhi, perchè non ha senso farsi la mastoplastica additiva se poi non te la puoi guardare come si deve. Immagino di aver deluso molte persone di sesso maschile, lo so, mi spiace, sarà per la prossima volta.
Per scusarmi posso dire che son praticamente una perfect housewife (anche un pò desperate) dato che ho una casa talmente pulita che si potrebbe mangiare per terra.
In più nella settimana appena passata mi son anche fatta una cultura sui musical, dall’oldissima brillantina di Grease al glamour so stylish di Hight School Musical, sia l’uno che il due. Eh, cosa potevo fare sennò? non potevo invitare nessuno a stare da me perchè sembrava di entrare nei meandri di qualche loculo, non potevo leggere, dormivo almeno 10 ore al giorno, non potevo uscire e a dirla tutta non ero neanche tanto simpatica..considerando che ho un ho un bilocale, non è che posso stare a pulirlo per 10 giorni.
Quindi quando ho riacquisito un minimo di capacità visive, mi son incastonata nel divano a guardare la tele. I giorni peggiori son stati il venerdi e il sabato dopo l’operazione, in cui neanche riuscivo socchiudere gli occhi dai dolores.
Col televisore totalmente coperto dovevo trovare un programma che solo ascoltandolo potessi capirci qualcosa..ebbene, me ne vergogno un pò, ma mi son sorbita TUTTA una puntata di C’è Posta per te. Veramente triste. E doloroso. Il pubblico piangeva perchè una tizia ha chiuso la busta in faccia all’ex marito, io piangevo per la morte dentro che mi tormentava a sentire loro.
E comunque lei ha fatto bene. Il marito andava mollato già per il fatto che per chiedere scusa si è rivolto a loro. Fossi stata al posto di lei, gli avrei portato io la busta, e quando Maria de Filippi gli avesse chiesto “vuoi aprirla?” lui (tutto emozionato con il moccolo al naso) si sarebbe trovato un bel “Fanculo”.
Sì è vero, è stata una settimana trash dal punto di vista televisivo e anche mentale. Per rallegrarmi pensavo che, essendo iniziati i mercatini natalizi, riprendono anche i miei consueti weekend europei: partendo da (again & again) Vienna, passando per Praga, poi per Cork e andando a finire l’anno a Berlino. Senza dimenticare la Fiera a Verona e dell’Artigianato a Milano.
Praticamente da qui al 31 dicembre ho liberi il fine settimana di Natale e quello precedente, giusto per vedere gli amici e, con la scusa “dobbiamo scambiarci i regali”, fare il tour de force di aperitivi.
Per rendere meglio questa scena, includo questa foto (non photoshoppata) in cui si può vedere il cast della mia frase precedente:
– io
– il clima natalizio
– le bottiglie di alcol sullo sfondo

Buon Natale!

MerryXmasElyxir

MerryXmasElyxir

ps: secondo me la Talpa è quel trapanatore di Thirtyspears.





Io non ho paura

3 11 2008

Magari qualcuno ancora non lo sa, ma giovedi mi opero.
Al momento l’operazione consiste nel farmi sostituire gli occhi con un nuovo paio meno miopi dei miei, con l’opzione “attivazione automatica dei raggi x quando nel raggio di 4 metri c’è un esemplare di fauna maschile”, ma all’ultimo potrei anche cambiare idea e farmi una bella e generosa mastoplastica additiva. Mi faccio mettere le tette insomma. Ovviamente al posto degli occhi.
Quindi per qualche giorno sarò assente dal blog, dal lavoro, dalla società, e condurrò una vita  in penombra, con il rischio di polverizzarmi come Dracula se venissi a contatto con la luce diurna.
Mia nonna ha già iniziato a chiamarmi da domenica (trascrivo in italiano, ma rende meglio la versione originaria dialettale)
“Ve sai che sul 5 han fatto vedere il tuo intervento? hanno anche intervistato un dottore, non so chi fosse,  mica il tuo, però era bravo! E ha detto che l’operazione è sicura al 100% , anzi no al 99..Quindi niente paura e in bocca al lupo!”
“No ma infatti io non ho paura”
“Brava, perchè se l’hanno detto sul 5 che è sicura..e poi te fai bene, perchè hai gli occhi belli e fai bene a curarli. Sei anche bella perchè sei sempre coraggiosa.”
Non rispondo, penso solo al fatto che due settimane fa i discorsi erano sul genere “ma quelle robe lì non sono sicure, me l’ha detto quello là che è il parente dell’amico di quello che abita vicino a quello che è amico di uno che una volta faceva il dottore e che forse una volta è morto”
Ma lei continua “Eh perchè dovrebbero farlo tutti, così non si hanno tutti quei metti e togli e su e giu con di bagài* (*le lenti a contatto) negli occhi..quindi in bocca al lupo e non avere paura ne!”
“no ma io non ho paura, anzi speravo che avessero avuto posto la settimana scorsa, e invece era tutto pieno”
“eh sì perchè poi han detto che ci mettono meno di un’ora!”
“dai 40 a 50 secondi per occhio mi ha detto il dottore”
“sìsì e poi quello che c’era lì ha detto che stava bene e non sentiva gni-en-te
“beh sì, ti mettono le gocce anestetizzanti, non è che ti possono puntare un laser in un occhio che ti taglia la retina così a freddo e te stai lì sorridente”
“è..è..è…quindi è giovedì alle 10? ti accompagna la mamma? hai bisogno di aiuto? ti serve qualcosa? allora ci sentiamo prima di giovedì, intanto in bocca al lupo che ti vada tutto bene e stai tranquilla!”
Mette giu.
Fine telefonata.

Vi lascio come mi ha lasciato questa conversazione.
Fine post.





Ai fornelli

24 10 2008



Risotto alla birra

* 300 g di riso
* 30 g di formaggio fontina
* 30 g di formaggio crescenza
* 30 g di formaggio parmigiano
* 1 cipolla piccola
* 80 cl di brodo
* 15 cl di birra
* 30 g di burro
* 4 cucchiai di olio d’oliva
* Sale

Tritare la cipolla e farla appassire in una casseruola con l’olio, poi versare il riso e lasciarlo tostare per pochi minuti.
Proseguire la cottura bagnando poco per volta con il brodo bollente.
Sciogliere in un tegamino il burro e unire i formaggi tagliati a dadini e la birra, lasciando fondere tutto a fuoco bassissimo e mescolando continuamente.
Alla fine salare un pò.
Unire la crema di formaggi al risotto quando sarà pronto e mantecate bene mescolando la preparazione fuori dal fuoco e per finire servire subito.

Dato che questo fine settimana ho un raduno col parentado, mi metto ai fornelli e sperimento, così sistemo tutti facendoli ubriacare..





Halloween Night – Ricette a tema

20 10 2008

Eh sì, si avvicina Halloween. Ok in Italia è una festa commerciale e bla bla bla, ma qualche anno fa mi è capitato di voler preparare una cena a tema, e, non essendo riuscita a trovare delle ricette che mi soddisfacessero, me le sono quasi tutte inventate. Ci ho messo un paio di settimane, ma il risultato è stato molto carino (eh sì me lo dico da sola) ma soprattutto facile da realizzare.
Nel caso qualcuno si volesse mettere ai fornelli, lascio quello che avevo fatto io.

Vomito di zucca
Il riso alla zucca è l’unico piatto che non mi son inventata. La ricetta si trova un pò ovunque, tipo questa di giallozafferano. Per la presentazione, prendete una zucca ornamentale e intagliatela. In questo periodo si trovano un pò ovunque, se siete della “Mantua me genuit”, ve la potete cavare con 5 o 6 euri al mercato vicino alla Rotonda.
Mettete il riso dentro la zucca e fatene un pò uscire dalla bocca, e il risultato dovrebbe essere più o meno così

Vomito di zucca

Vomito di zucca

Dita mozzate
Prendete dei wurster, ketchup e semi di zucca: quelli che scartate dalla ricetta precedente vanno benissimo.
Dopo aver riempito una ciotola di ketchup, Incastrate i semi nei wurster e fate gocciolare un pò di ketchup sulle dita..questo il risultato:

Dita mozzate

Dita mozzate

Occhi di Strega galleggianti
Occorrente: mozzarelline e olive snocciolate, meglio se quelle condite con il pezzettino di peperone all’interno.
In una ciotola versate l’acqua delle mozzarelline, che di suo è torbida e dà l’effetto “orrido”. Con un coltellino ricavate una conca in cui incastrare mezza oliva e poi mettetele in ammollo nella ciotola. Se volete dare un effetto sangue, qualche goccia di ketchup e il gioco è fatto.

Occhi di strega galleggianti

Occhi di strega galleggianti


Vomito di zombie e gelatina di fantasmi

Prendete dei peperoni e intagliateli come avete fatto per la zucca, inseriteci dello stracchino (meglio ancora lo Squacquerone) e tutto intorno della gelatina per formaggi morbidi.

Vomito di zombie e gelatina di fantasmi

Vomito di zombie e gelatina di fantasmi

Testine di zombie
occorrente: liquirizia, palline di zucchero per dolci, polpette di pollo/tacchino (in commercio ci sono già pronte) ma se volete realizzarle, ecco la ricetta:
* 250 g di petto di pollo già lessato
* 150 g di prosciutto cotto
* 2 uova
* 3 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato
* 3 cucchiai di pangrattato
* Olio per friggere
* 1 pizzico di noce moscata
* Pepe
* Sale

Amalgamare pollo e prosciutto macinati, 1 uovo, il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe.
Formare con le mani inumidite delle polpette grandi come un uovo da appiattire leggermente.
Passarle prima nell’uovo sbattuto con un po’ di sale e poi nel pangrattato.
Friggerle nell’olio bollente e servirle calde.

Con la liquirizia e le palline di zucchero fate le decorazioni e poi servite in un piatto “sporcato” di ketchup. Al posto della liquirizia, potete anche usare delle striscioline di peperone.

Testine di zombie

Testine di zombie

Mostriciattoli spiaccicati
Per realizzare i corpi, ecco la ricetta per il salame dolce (chiamato anche salame di cioccolato):
Ingredienti (per 4 persone):
2 tuorli d’uovo,
2 cucchiai di zucchero,
50 gr di burro,
100 gr di zucchero,
3 cucchiai di cacao amaro,
1 bicchierino rhum,
200 gr di biscotti secchi.

Lavorare due tuorli con due cucchiai colmi di zucchero sino a quando non avrete ottenuto una crema morbida. Aggiungere il burro sciolto, lo zucchero mescolato al cacao amaro ed il rhum. Mescolare tutto molto bene e quando i vari ingredienti si saranno ben amalgamati unire i biscotti secchi tagliati a pezzettini di un centimetro e mezzo circa di lato. Mescolare in modo che il cioccolato leghi bene i biscotti poi verrsare il tutto in una carta oleata chiudendola con cura dopo averla arrotolata. (Il dolce deve avere la forma di un salame). Mettere in frigorifero per qualche ora togliendolo solo quando sarà diventato ben duro. Togliere la carta oleata e servirlo a fette.

Per le decorazioni: le zampette sono di liquirizia, i nasi di M&M’s e il rosso è Topping alla fragola

Mostriciattoli spiaccicati

Mostriciattoli spiaccicati

..Buahahahahaha!





Chi mi ama mi segua!

17 10 2008

Per rispondere a Tiziano e a tutti quelli che mi dicono “ma tu hai un sacco di soldi, sei sempre in viaggio!”, oltre a dire “assolutamente no, anzi, dato che stiam andando verso il Natale, se vuoi fare un’opera di bene pagami una rata del mutuo”, potrei dare alcune dritte.

1. tenere d’occhio le offerte delle low cost; se si ha in mente una meta precisa, esistono vari motori di ricerca voli che indicano tutte le compagnie che arrivano a quella destinazione, come zingarate.com o skyscanner.net. Ricordarsi che prima si prenota, meno si spende, e per “prima” si parla anche di 4 o 5 mesi.

2. a viaggiare con il bagaglio a mano si risparmia un sacco, soprattutto se si va con la Ryanair: nel giro di un anno siam passati da 8 a 30 euro per il bagaglio da imbarcare. Per un fine settimana un trolley è più che sufficiente; 1 maglia per ogni giorno, 1 per ogni sera, 1 paio di pantaloni, pigiama, mutande, calze. In ostello ci vuole anche l’asciugamano.

3. Se si deve comprare il trolley, è meglio uno morbido perchè in un momento di shopping furente e compulsivo si modifica diventando più ampio. Meglio se è anche dotato di una tasca esterna, in cui mettere la busta per i liquidi che estrarrete senza dover rovistare tra i panni puliti.

4. Per aver delle tariffe basse, bisogna sapersi adattare a orari impossibili: solitamente i voli più economici (Ryan in primis) sono quelli delle 6.00 del mattino, e infatti a Brema e a Bruxelles ho dovuto fare la domenica notte in aeroporto per poi prendere l’aereo alle 6.30 del lunedì. Non mi andava di attraversare la città alle 3 di mattina a piedi perchè non c’erano i mezzi, quindi copertina di pile, mini cuscino e via. Poi ovviamente il lunedi alle 14.00 ero in ufficio.

5. Se possibile, evitare gli autobus Terravision. A Londra son più economici gli Easybus, a Vienna c’è il treno S7  che porta in centro e costa 4 euro andata e ritorno, contro i 16 del CAT e 11 del bus. Il taxi conviene in città come Praga.

6. Prenotare i voli direttamente dal sito della compagnia aerea: si evitano inutili spese di gestione o invio ticket che applicano i siti che fan da tramite, e se ci son ritardi o modifiche vengono comunicate direttamente alla propria email.

7. I siti su hotel e ostelli sono un buon punto di partenza, ma ricordarsi che, a parte qualche offerta, è più conveniente chiedere direttamente tramite mail all’hotel.

8. per i pranzi al sacco rifornirsi nei supermercati, non nei bar. Sicuramente roba più fresca e che costa meno della metà.

9. munirsi di mappe e informazioni sulla destinazione. Le mappe che vendono in libreria sarebbero da abolire, internet le dà gratis… Le Lonely Planet sono molto utili, ma ce ne sono di più economiche e altrettando complete. Inoltre non le trovo tanto affidabili per pub, ristoranti e locali. Infinitamente più attendibili le zingaguide.

10. Imporsi un budget da rispettare, a seconda della meta. In Inghilterra scordatevi di spendere meno di 100 sterline tra sistemazione per la notte, cibo e spese varie; a Praga con 70 € uscite a cena tutte le sere e vi rimangono anche delle corone da portare a casa..

Detto questo..buon viaggio!