Come back asap..

13 01 2011

Questo blog non è chiuso..ma ritornerò.
Nell’ultimo periodo la mia vita è cambiata tanto..due traslochi in tre mesi (e a fine 2011 il terzo), la mia nuova attività, vari problemi di famiglia..e il blog è rimasto nel dimenticatoio.
Di cose ce ne sarebbero tante da dire..ma ritornerò.
Nel frattempo il nuovo blog è http://studioramen.wordpress.com, dove vengono pubblicati i lavori di Studio Ramen Pubblicità..approposito, se qualcuno avesse bisogno di  realizzare siti web, volantini, flyer, manifesti, loghi o tutto ciò che riguarda la pubblicità, Studio Ramen è ciò che fa per voi!
A presto..asap.





Anziani.

20 06 2010

Anziani.
Noi non ce ne stiamo rendendo conto ma piano piano, con la lentezza che li caratterizza, stanno conquistando il mondo.
All’inizio era una razza che mi era indifferente, al massimo ne insultavo qualcuno quando sui marciapiedi si aggirava con le carrozzine motorizzate (i famosi “crea-traffico-in-città”), che fanno una fila allucinante e non si riesce mai a sorpassare.
Comunque, ora che ho un cane, è cambiato tutto.
Ci sono gli anziani simpatici ma sono rimasti solo un 20% della categoria dato che sono in via di estinzione, quelli che “aiuto c’è il mostro baubau”, che popolano l’italia con un bel 40%, e quelli che “se i cani avessero le ali sarebbe buona cosa, così non camminerebbero dove poi cammino io. Se poi avessero anche il sedere tappato, sarebbe meglio. E se fossero muti..beh allora sarebbe davvero il top.”
Due settimane di mare, una a Milano Marittima in hotel e una in Abruzzo in campeggio, e il risultato non è cambiato di molto: il cane è ben accolto ovunque, tranne che: al ristorante, al bar, in spiaggia, in piscina e in giardino. Praticamente mi sono portata il cane per lasciarlo in camera o nel bungalow. La prossima volta mi porto un pelouche.
Ma tornando al discorso sugli anziani, devo ancora capire se è il mio cane che risulta particolarmente brutto e antipatico o si stia diffondendo una invasione di anziani del piffero. Tanto per far capire
quanto sia pericoloso e minaccioso il mio cane di ben 10 kg perchè ha raggiunto il peso forma, credo sia abbastanza dire che quando vede un gatto si mette a piangere perchè vuol giocarci insieme.
Una delle scene migliori è stata quella di quando una signora dell’ “aiuto c’è il mostro baubau” aveva paura a scavalcare il guinzaglio del mio cane; un particolare da non trascurare è che lui stava dormendo profondamente e il guinzaglio era a terra, quindi bastava camminare.
un’altra è stata in spiaggia durante la passeggiata mattutina, quando Mojito stava tranquillamente passeggiando con una mia amica, che è stata minacciata di “tenere basso quel cane”..boh.
E pensare che gli anziani tedeschi letteralmente adoravano il mio fido, che lo
accarezzavano, lo venivano a cercare apposta per salutarlo, una signora addirittura ogni volta che lo vedeva tirava fuori un biscotto e glielo regalava..
Aveva ragione un mio amico, quando anni fa mi ha detto “gli anziani bisognerebbe ucciderli da piccoli.”
Ovviamente mica tutti eh. Ma qualcuno lo farei restare qualche mese fuori in un recinto a mangiare crocchette, e guai se provassero a lamentarsi perchè gli vengon via le dentiere.

Mojito al mare

Mojito al mare





Pensionata (ma giovane)

23 05 2010

In questo mese di latitanza dal blog ho scoperto che la vita da pensionati non è per niente male.
A casa dal lavoro ma con quasi tutto il mio stipendio (dall’inps), oramai ho raggiunto una pace interiore che quando sarà ora di tornare al lavoro farò tanta fatica ad abbandonare.
Intanto i vari conoscenti dicendomi “dato che sei a casa a far niente, mi dai una mano?” mi hanno sfruttato per le più varie mansioni:
– disegnare partecipazioni di matrimonio in stile manga;
– disegnare ad acquerello, in stile antico/rustico, piatti di pasta che poi sarebbero andati su dei menu per un concorso di cucina;
– creare delle palle di carta velina (come queste) da appendere a degli alberi per un servizio fotografico;
– creare etichette da attaccare a dei vasetti di marmellata come omaggio a un ricevimento;
– creare biglietti da visita;
– creare demo di siti da sottoporre per un potenziale nuovo posto di lavoro.

C’è da dire che però la mia principale mansione è stata quella di dedicarmi al mio nuovo coinquilino che da “come si chiama questo cane?” “boh, non lo so” è diventato Mojito.
Dal canile è uscito con varie infezioni, spelacchiato e denutrito e a distanza di un mese invece è quasi del tutto sano ma soprattutto bellissimo, come testimoniano le due foto sotto.

Mojito - pre Ely
Mojito – Pre Ely
Mojito - Post Ely
Mojito – Post Ely

Adesso che da un mese le mie giornate più o meno iniziano alle 9 di mattina e proseguono tra  passeggiate al parco col cane, attività casalinghe, gigionamenti vari – giovedì al mercato, giretti in città, colazioni al bar + chiaccherate con le amiche – direi che è quasi ora di andare in ferie.
E infatti domenica prossima si va al mare a Cervia per una settimana: io, il cane e un’amica incinta di 8 mesi. Se non è vita da pensionati questa..





Ciao Chanel.

23 04 2010

Ciao Chanel.
In poco più di due mesi sei riuscita a cambiarmi la vita, e ora senza di te la casa è vuota.
Manca il tuo tartufone che mi sveglia troppo presto alla mattina, mancano le tue feste quando rientro in casa, manca il tuo musetto che controllava ogni mio movimento e mi seguiva in ogni camera.
In un quarto d’ora tutti i progetti che avevo per noi sono sfumati, il giorno dopo la tua scomparsa saremmo dovute andare a prendere i biglietti per un interrail in Austria..e a me non piace nè la montagna nè il treno, ma l’idea di stare io e te a camminare per ore per raggiungere baite e rifugi mi rendeva incredibilmente felice.
Chanel, per anni la tua vita è stata sicuramente ingiusta, la tua gioia di vivere e la tua gratitudine per averti scelto tra tanti altri cani me la dimostravi ogni momento che passavamo insieme. Sono stati solo due mesi, ma sono sicura che sono stati i migliori della tua vita. Troppo pochi, e tu non te lo meritavi proprio.
Ogni tuo comportamento rifletteva una parte del mio carattere, eri la versione a quattrozampe di me.
Chanel, il silenzio che c’è ora in casa è straziante e non riesco a pensare ad altro che agli ultimi momenti insieme, quando ti avevo in braccio e non volevo credere che la nostra separazione fosse così vicina.
Ciao Chanel, non avrei mai potuto immaginare l’amore che hai saputo darmi.
Sei stata la cagnetta più fantasticosa del mondo.
Non ti dimenticherò mai topolona mia.

Chanel
13 Febbraio 2010 – 20 Aprile 2010

Chanel

Chanel





Il mio cane

3 03 2010

Tema:
Descrivi il tuo cane.

Svolgimento:
il mio cane è una femmina, ha 5 anni, bianca e nera, con 4 zampe, una coda e due orecchie. Tutte pelose.
La mia cagnetta è fashion perchè si chiama Chanel.
La mia cagnetta è bravissima: in 2 giorni ha imparato a fare pipì (con e senza cacca) solo fuori casa e a trattenersi anche per tutte le ore in cui sono al lavoro.
La mia cagnetta sente la primavera anche se è stata sterilizzata. La prima cosa che fa quando rientra dalle passeggiate è ciularsi un pupazzo gigante a forma di aragosta. E lo fa anche quando non ha niente da fare, cioè sempre.
La mia cagnetta è una gran topa. L’ho capito perchè la prima volta che l’ho portata fuori a fare un giro in paese sono partita con un cane e sono tornata con tre perchè tutto sto ormoneggiamento ha attirato due cani vaganti che mi sono portata dietro praticamente fin dentro casa.
La mia cagnetta ha imparato che finchè io non mi alzo alla mattina, la giornata non inizia per nessuno; sta lì dov’è bella quieta e non mi sveglia.
La mia cagnetta all’inizio non mangiava i croccantini o le scatolette,  mangiava le piadine e le mozzarelline.
La mia cagnetta è intelligentissima: senza insegnarle niente ha capito che le mie cose non sono da rovinare. L’unica volta che ha fatto un danno è stato rosicchiare una cintura di un costume di carnevale. E comunque non è stata lei a mettersi in bocca la cintura, è stata la cintura che era lì a portata di zanna.
La mia cagnetta è Belli Capelli, perchè quando entra in casa con le zampe e la coda bagnate si corica per terra e si fa fare la messa in piega con spazzola e phon.
La mia cagnetta è la più perfetta del mondo. A parte l’altra sera, quando a tradimento ha mollato una bomba e poi è andata nell’altra stanza, lasciandomi lì, sola sul divano, immersa in una nube tossica.

Epilogo:
E’ bello avere un cane per amico..e non un amico cane.

Elysir & Chanel





Voglio un cane.

27 01 2010

Ho deciso che voglio un cane.
E’ da quando ho trovato il fidanzato che l’ho capito, non so se le due cose siano collegate oppure no. In realtà l’anno scorso avevo pensato “è ora di trovarsi un moroso. O di comprare un cane”, poi è capitato il primo, e allora ho lasciato perdere l’idea di avere un animale domestico, dato che uno già l’avevo.
Però insomma, ammettiamolo, il cane ti aspetta a casa e quando non ci sei non ne approfitta per bere birra e finirti le scorte di patatine, ed è una cosa bella. Dovrebbe solo imparare a distinguere i giorni lavorativi da giorni festivi (prima delle 11 non esiste la vita) ma dato che probabilmente avrò quei 4 o 5 mesi variabili di mobilità ferie forzate, non dovrebbero esserci grossi problemi.
In teoria dovrei aver già trovato la nuova amichetta, una cagnetta che è finita al canile da poco perchè la padrona anziana è morta o comunque ha già un piede dall’altra parte. Al momento l’adozione è solo per corrispondenza perchè non l’ho ancora vista (la cagnetta intendo, non la padrona) ma se tutto va bene tra qualche giorno avverrà questo appuntamento al buio e vedremo se sarà ammore a prima vista.
L’identikit che mi hanno passato è che 10 anni, taglia piccola, nera, tranquilla, già tagliandata. Acqua e olio tutto a posto.
Mi hanno detto che mi mandano delle foto, ma se anche fosse sbilenca non è che mi interessi, figurarsi, a me piacciono i chiwawa che sembrano dei toponi rinsecchiti.
Se non ricordo male si dovrebbe chiamare Laica. Orribile, mesozoico e uggioso..assolutamente da cambiare.
Cioè il nome del proprio animale domestico è importante eh, perchè in una qualche maniera rispecchia la personalità del padrone, e allora stavo pensando qualche idea, ma essendo femmina è una ricerca un pò più complicata.
Cercando tra vari capitoli della mia vita mi sono venuti in mente

– Arial
– Query
– Sql

– Pi-chan (da Ranma)
– Boo (da Monokuro Boo)
– Xing (stella in cinese)
– Cián (nero in cinese)

– Toki (da Tokidoki)

– Becks
– Heineken
– Sangria
– Tapas

Vediamo.
Intanto continuo le prove di addestramento col fidanzato, che se riesco con lui posso farmi assumere anche al Circo Orfei.

*** aggiornamento del 14.02.10: quella cagnetta me l’hanno fregata..nel senso che l’ha adottata qualcun altro prima di me. E allora me ne sono presa un’altra. Più giovane, più bella e più simpatica.





Carnevale per disoccupati

21 01 2010

Costumi di carnevale e disoccupazione, sono gli argomenti di questo post.
Online avevo trovato un vestito da Sposa Cadavere bello bello bello, poi ho guardato il prezzo e allora era un pò meno bello: 200 dollaroni senza le spese di spedizione. Ma il problema è che ormai è chiaro che la mia situazione lavorativa nel giro di pochi, pochissimi mesi è destinata a precipitare e quindi anche 200 dollari sono una cifra troppo alta per il mio futuro portafoglio vuoto.
Lasciamo perdere i vestiti già pronti, vediamo di optare per un più economico “fai da te low cost”.
All’inizio ho pensato di sfruttare la mia posizione lavorativa e vestirmi da disoccupata scioperante..non è che ci vuole tanto, braghe di tela (o mutande) e cartellone con le proteste..poi come stato mentale ci sono già praticamente dentro con entrambi i piedi.
In seguito ho pensato di travestirmi da badante rumena. Chiaro, non una zoccolona. E quindi cosa si mette una badante rumena? Ci ho pensato ma mi venivano solo in mente due tettone enormi, un vestito a fiorellini e un grembiule. Però mi avrebbero scambiato per una contadina senza forca o al massimo una zingara tettona.
Alla fine l’ho trovato:  originale non lo so, divertente non lo so, ma di sicuro: economico!
Sono 4 mesi che non mi muovo da casa (praticamente un record!) e allora cosa di meglio che vestirmi da: turista!
Il cappello di paglia c’è, la camicia hawaiana c’è,  la collana di fiori 1 € dai cinesi, la calza fino al polpaccio c’è, la macchina fotografica è la Diana F+ Snow Cat, la borsa di paglia c’è, l’inguardabile sandalo marrone da tedesco lo trovo da qualche parente a cui manca il gusto estetico..più economico di così non si può.
Per quanto riguarda la mia futura disoccupazione..avendo archiviato l’idea di fare la testatrice di ostelli per la Lonely Planet, se qualcuno ha bisogno di una grafica / programmatrice Asp.net  in zona Mantova e dintorni, mi faccia un fischio.





Buoni propositi e Tv

5 01 2010

Le mie ferie sono state dal 23 dicembre al 6 gennaio. Le due settimane più lunghe che io mi ricordi di aver passato. Per 3 giorni filati sono stata in completa simbiosi con il pigiama e i miei spostamenti sono stati dal letto al divano..e abito in un bilocale.
Ho provato a pensare a dei buoni propositi, ma avendo convissuto così tanto con la televisione accesa, oramai le mie buone intenzioni per l’anno nuovo si possono elencare nella lista qua sotto:
– adottare un animale da compagnia (che abbai o miagoli, quindi il fidanzato è da escludere, sennò avrei scritto animale selvatico) e chiamarlo Moijto, dato che il cane di “Kendra” si chiama Martini;
– comprare una modesta villa, a pochi metri dalla spiaggia e dai locali notturni, con piscina e giardino di 5000 metri quadri,  tutto mansardato (anche la piscina la voglio mansardata, che sia ben chiaro), che sia in Sardegna ma a pochi passi dal centro storico di Milano e nelle immediate vicinanze di un campo da golf, con la camera da letto padronale che abbia l’idromassaggio e che le bolle dell’idromassaggio vengano fatte dal personale di servizio con delle cannucce da cocktail. L’ispirazione per la mia nuova casa mi è stata data da “Cerco casa disperatamente”, dove i budget degli acquirenti sono di circa 1 o 2 milioni di euro. Mai una volta che arrivi un povero cristo che voglia comprare un bilocale.
– andare dal parrucchiere e piangere ogni volta che mi si dà una sforbiciata ai capelli, come succede alle aspiranti modelle in ogni serie (nessuna esclusa!) di “America’s Next Top Model” con Tyra Banks.
andare in un ospizio e dire “Ai lovviu!” a tutti i distinti signori in vestaglia rossa, come Kristal e le gemelle con Hug Hefner in “Le ragazze di Playboy”. A dire la verità c’è anche qualche slinguazzata, ma non credo di essere portata per certe effusioni in pubblico..ma non si sa mai che ci sia un qualche colpo (di fulmine).
farmi riprendere nei momenti in cui vado a buttare via la spazzatura in ciabatte, col pigiama con gli orsetti in doppio strato di pile, mentre ho l’asciugamano a mò di turbante in testa per poi farmi dire “ma come – cazzo – ti vesti???” da Carla e Enzo che mi guardano inorriditi tenendo le mani a carciofo,  come nel programma “Ma come ti vesti!?”. Farei na figura emmerd davanti a tutta italia, ma poi avrei una carta di credito da 1500 euro per poter fare shopping..altro che miei i 100 euro (scarsi) che si sono esauriti in mezza giornata il primo giorno dei saldi.
Comunque sia, la prima cosa in assoluto che da fare appena avrò a disposizione una stampante, sarà quello di imprimere le poche righe sottostanti:

“A tutti i condomini:
per rispettare la quiete altrui, si prega di:
1. Limitare, l’uso di zoccoli e scarpe coi tacchi in casa;
2. Spostare letti da muri e mobili contro cui possano ripetutamente sbattere, e nel contempo
3. cercare di limitare, per quanto possibile, urla e schiamazzi notturni;
4. usare feltrini per tavoli e sedie che vengono spostati più volte durante l’arco della giornata.
Grazie.”

Per rendere meglio l’odio e il disprezzo con cui ho composto queste righe, avevo pensato di stamparle in Comic Sans, ma nessuno avrebbe capito il gesto. Credo opterò per un serio Times New Roman.

ps: sono disposta a lasciar perdere piscina, campo da golf e schiavi che mi soffiano le bolle nella Jacuzzi. Ma la prossima casa la voglio con i soffitti spessi almeno 50 centrimetri.





Franz Ferdinand con Chiwawa&Cinghiali

11 12 2009

Jesolo, martedì 8 dicembre 2009: finalmente Elysir è stata al concerto dei Franz Ferdinand, dopo ben 5 mesi che sventolava il biglietto.
Ma passiamo alla telecronata della serata: essendo arrivati in super anticipo, all’apertura dei cancelli riusciamo a essere tra i primi a metterci in fila davanti al palco, proprio a ridosso della ringhiera. Per l’infelicità della mia schiena,  si prospettano ben 2 ore in piedi all’inizio del concerto, ma so di essere molto fortunata a essere proprio lì davanti.
So di essere stata molto fortunata anche perchè è stata l’occasione in cui ho potuto scoprire che i ragazzini al di sotto dei 20 anni si distinguono in 2 categorie che tra loro hanno caratteristiche comuni, ma che non fanno parte della razza umana.

La prima categoria è denominata Chiwawa Stridulo Selvatico.
E’ una razza esclusivamente femminile, di piccole dimensioni. Solitamente, i soggetti di dimensioni minori sono i più rompicoglioni. Ha un’altezza compresa tra i 150 e 165 cm ed un peso che può variare dai 40 ai 65 kg. Qualche esemplare può raggiungere un paio di kg in più, ma questo è consentito e solo negli USA, data la grande quantità di McDonald’s e Burger King.
La struttura muscolare e ossea è proporzionata alla dimensione del soggetto. Gli arti più corti sono quelli inferiori e si presentano parallelamente, anche se non sempre hanno una movenza leggera e scattante; al contrario, gli arti superiori, che servono principalmente a estrarre il cellulare dalla tasca, sono estremamente scattanti a digitare sms.
Una delle peculiarità di questa razza è la testa, solitamente tenuta al caldo dal cappuccio della felpa.
Il viso può avere svariate forme, e le orecchie sono dritte e molto ampie.  Gli occhi sono obbligatoriamente contornati da spesse linee di matita nera, con uno spessore variabile dai 0.3 ai 0.8 cm.
Ma la particolarità di questa oramai così diffusa specie è la voce, in ogni caso acuta e sempre pronta ad accanirsi contro il malcapitato vicino.
Per fare un esempio, è bastato che il mio amico si aggrappasse con una sola mano alla ringhiera per non essere travolto dai vari poghi, che il Chiwawa Stridulo Selvatico a me vicino gli si scagliasse contro abbaiando furiosamente “ma no skusa ma ke kazzo vuoi oh” (perchè ho chiaramente udito le k).
Ma tutto sommato, questa razza la si può catalogare come rompicoglioni abbaiante ma tutto sommato innocua.

E’ la seconda categoria che invece non è innocua (dicesi robbosa), quella dei Cinghiali dall’Ormone Silvestre.
Fisicamente questo esemplare ha una struttura più lunga rispetto al precedente, dato che solitamente si aggira tra i 170 e i 210 cm. Altra caratteristica è il volto, per la maggior parte tappezzato da brufoli, che si possono estendere anche su collo, spalle e schiena. Raramente il viso è ricoperto da peletti: per questo il Cinghiale si sente umiliato e per compensare e attirare la femmina, arrotola le maniche della t-shirt, in modo da mostrare la villosa ascella maschia. Purtroppo, non si rende ancora conto che ogni suo poro ha almeno uno sciame di ghiandole pronte a espellere sudore alla fragranza di Ormone Selvatico (o di cane bagnato).
Nella foto che sono riuscita a scattare nonostante i gravi problemi di deambulazione provocati dal continuo pogo, si può chiaramente identificare un tipico Cinghiale dall’Ormone Selvatico.

Cinghiale

Tipico esemplare di Cinghiale dall'Ormone Selvatico: ha la manica della maglia arrotolata per espellere meglio la fragranza di Ormone Selvatico.

Questo in particolare, ha dato i chiari segni di essere un leader dato che:
– almeno mezz’ora prima che cominciasse il concerto, aveva già litigato con tutti quelli intorno che non facevano parte del suo branco – composto da un solo esemplare, sottomesso ad ogni sua volontà – per il fatto che “essendo arrivato prima lui di quegli altri, quelli che si erano espansi e gli volevano rubbare il posto in prima fila dovevano tornare dietro”;
– per riconquistare il posto tanto osannato, ha ripetutamente preso a gomitate una Chiwawa Stridula alta almeno 40 cm meno di lui;
– durante il concerto, agitava la mano facendo le corna per dimostrare che lui era la vera anima del rocchenroll;
ma uno è stato l’episodio per il quale questo esemplare di Cinghiale è riuscito a passare al livello superiore: quando il batterista ha lanciato le bacchette e lui è riuscito a conquistarne una. Lì, si è visto come il Cinghios godesse del potere sovrannaturale di contrastare la gravità umana, poichè per elevarsi al di sopra della normale plebaglia, ha preso la giusta decisione di stare costantemente le braccia alzate per far annusare a tutti che lui era il Dio dell’Ormone di tutto il concerto. Figurarsi quando poi il cantante è sceso dal palco per avvicinarsi ai fan: il Cinghios gli si è letteralmente buttato in braccio, baciandolo e accarezzandolo come un bebè nelle braccia della mamma, fino a quando l’armadio della security l’ha preso tra le sue braccia e la ributtato dentro. Però fu cosi che LaEly scoprì che anche i Cinghiali hanno un animo da tenerone..e pensare che io l’ho disprezzato per tutta la sera.
Jesolo, martedì 8 dicembre 2009: che giornata fortunata.

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand





Caro Babbo Natale..

10 12 2009

Caro Babbo Natale,
è vero che ti sei diventato cantante e adesso ti fai chiamare Daddy Noel? Già, oggi mi sono svegliata decisamente ispirata. Talmente ispirata che ho deciso di mandarti la mia wish list natalizia completa.
Ti metto un pò di tutto, ma vedi di non fare il tirchione: i regali poco costosi me li posso prendere da sola, se li chiedo a te è perchè non vorrei spendere, non ti pare? E poi io ho sempre saputo che a Natale siamo tutti più buoni, e mi sembra giusto che sia tu il primo a dare il buon esempio.
Allora, ecco cosa mi piacerebbe tanto tanto tanto:
– un libro di fotografia di David LaChapelle
– il profumo “Viva la Juicy” – lo trovi alle profumerie Douglas
– il dvd dei corti della Pixar
– la maglia a maniche corte di Tokidoki con la scatola del latte
– un abbonamento annuale a Focus
– qualsiasi cosa di Spongebob
– Pictureka
– un ciondolo della Swarovski
un Nokia nuovoregalo già prenotato da Santa Lucia
– la macchina dei pop corn

Quest’anno sono stata davvero brava, ho dichiarato tutto il mio reddito quando ho fatto il 730, non ho preso multe per divieto di sosta e ti dirò di più: ho ancora tutti i punti della patente. Per essere più sicura ho raccolto anche quelli del GS, così tra un pò posso prendere il set di bicchieri di gatto Silvestro.
L’anno prossimo ti prometto che inizierò a fumare, così che dopo due giorni possa dire “adesso basta, questa è l’ultima” senza avere sbalzi d’umore e crisi di identità.

Buon Natale.

Con affetto,
Elisa

Ps: se proprio non vuoi farmi un regalo materiale, puoi sempre scegliere di pagarmi il conto dal dentista il 14 dicembre.





Natale in maschera

3 12 2009

Si avvicina il Natale, e oltre a pensare a regali e panettoni, perchè non organizzare una festa in maschera a tema natalizio (tipo quella che sto aiutando a preparare io)?
Appena proposta la risposta è stata “eh saranno tutti vestiti da Babbo Natale”, ma bastano poche parole in inglese (tipo “xmas adult costumes”) e 5 minuti di google per prendere spunto.

Alcune idee adatte a chi come me ha solo le basi di un corso di taglio e cucito?
1. Albero di Natale – le foto sotto sono quelle del mio vestito e del puntale, entrambi ancora in fase di realizzazione

2. Pupazzo di neve

Snowbaby Baby Costume

3. Elfo

Elf Set Velvet Hat Tunic Shoes

4. Renna

Reindeer Costume S26147 Adult

5. Omino focaccina – forse il più complicato da realizzare

Gingerbread Man Halloween Costume, 02187115

Per chi ha voglia di osare:
Hug Hefner natalizio
Hefs Santa Jacket And Hat

Per chi si vuole mascherare in gruppo:
pastore con le pecorelle

Adult Shepherd Costume https://i2.wp.com/www.importcostumes.com/i/360x360/IC77536.jpg

re magi

Gaspare
(il Re Magio sborone)

Melchiorre
(il Re Magio tamarro)

Baldassarre
(il Re Magio pezzente)

E le coppie di fidanzati:
Giuseppe e Maria

Ma attenzione: mi sento di consigliare a Giuseppe di non perdere di vista Maria per tutta la sera, dato che può sempre esserci qualcuno che ha deciso di travestirsi da Spirito Santo..





Tre oche volgari

11 09 2009

Nella lingua cinese esistono 2 metodi di scrittura: con le lettere normali (metodo definito pinyin) e con gli ideogrammi: ogni ideogramma rappresenta un solo ed unico concetto; al contrario, scrivendo in pinyin, la stessa parola può avere più significati.
Esistono anche quattro tipi di pronuncia: a seconda di che inflessione viene dato l’accento, la parola prende un significato diverso.
Meglio chiarire con un esempio, la parola “ma”.
1. 妈, mā : si pronuncia con la a alta, come se qualcuno vi avesse appena dato un pestone su un piede, e significa mamma;
2. 麻, má: la a parte bassa e arriva alta, vuol dire sesamo;
3. 马, mǎ: la a parte alta, scende e ritorna alta, significa cavallo;
4. 骂, mà: la a viene pronunciata come da noi, quando c’è una parola accentata: bontà, verità, serietà..e ora la parte divertente:  significa insultare, maledire e anche..cazzo.
Per rendere meglio l’idea del casino che può essere il cinese, completo l’esempio.
Buono, bello, amabile si dice 好, hǎo, e quindi c’è la sua bella differenza a pronunciare 好 妈 (hǎo mā) da 好 骂 (hǎo mà)..è proprio questione di niente che si fa una bella figura di 屎 (shǐ).
Questo per dimostrare che è meglio non andare nei ristoranti cinesi a farsi tradurre il proprio nome. I nostri nomi non esistono in oriente e quindi la traduzione viene fatta dalla somiglianza del suono e dall’innata simpatia dell’invidivuo che si ha davanti.
Oggi per immedesimarmi nel clima cinese che dovrò affrontare tra pochi (pochissimi!!) giorni, mi volevo fare il nome in mandarino, ma ho cambiato idea molto velocemente.
Elisa potrebbe avere tantissime versioni, tra le migliori:
1. 鹅 (é)  俚 (lǐ) 仨 (sā) oca volgare tre
2. 恶 (è) 李 (lǐ) 卅 (sà) malvagio prugna trenta
3. 鳄 (è) 痢 (lì) 洒 (sǎ)  coccodrillo dissenteria spargere
Quindi all’occorrenza il mio nome può diventare “trenta prugne malvage” o “spargere dissenteria di coccodrillo” (in cinese non esistono maschile o femminile, singolare o plurale..lo si capisce dal contesto). Ovviamente gli elementi sono anche intercambiabili, quindi anche un bel “tre prugne dissenteria” non è male..ma non è il caso.
Mi sa che per due settimane mi presenterò solo con il cognome..tre meloni tu monaca.





Di 28 ce n’è uno

18 08 2009

Benchè le dicano che stia diventando grande, la Ely vive nella convinzione che si diventi grande solo quando sia più conveniente invertire le cifre delle candeline sulla torta.
Solo allora, smetterà di festeggiare (e magari deciderà di mettere la testa a posto).
Nel frattempo, happy birthday!

★ Happy birthday Elysir ★

★ Happy birthday Elysir ★





Rigola e TV

11 08 2009

RIGOLA*.
(* trad. mantovano – italiano: bicicletta)

Come si sa, parcheggiare in centro città ha molto spesso creato immensi problemi ai lavoratori, facendoli optare per i mezzi a due ruote. Ora, sono quasi 8 anni che lavoro nello stesso posto e come ogni estate vengo a lavorare in scooter. Comodo, così parcheggio qua sotto. Solo che poco più di una settimana fa si sono messi a dare le multe ai motorini perchè non si possono parcheggiare in ZTL. Se non si ha il pass si deve andare a parcheggiare più avanti, dove ci sono quei 10 (ma forse esagero) posti appositi per tutti quelli che abitano/lavorano in zona.
Immagino di non aver assisitito a qualche litigio da far west solo perchè è la settimana di ferragosto.
Anzi, riscrivo: immagino di non aver assisitito a qualche litigio da far west solo perchè in genere la mattina sono così rincoglionita da non essermene accorta.
Sì, decisamente meglio cos¡.
Considerando che ultimamente sono anche rimasta bloccata con la schiena e mi è stato detto “Ely..nuotare e pedalare!”, ho fatto il buon proposito di venire a lavorare bicicletta. Non è una distanza enorme, ma essendo più di un anno che non mettevo i piedi sui pedali, anche 5 km possono essere una distanza abissale. Decisa, convinta, e munita di Ipod nelle orecchie, ieri mattina, (lunedì) scendo in garage e parto. Solo che  avrò fatto 10 metri. Ruota anteriore che rasenta terra.
Cavolo, ieri pomeriggio era tutto ok, ho controllato apposta. ..Ah niente. Neanche il tempo di uscire dal cancello che il buon proposito è già andato a ramengo.

TV.
La settimana scorsa mi si è bruciata la tele, e quindi andando subito nel panico da isterirismo  (vivere da soli senza televisione? ..che pago 50 € al mese di Sky? ma “Ely + no + tele” non è proprio contemplato dalla mia mente) ne sono andata a prendere un’altra. Fighissimo, tempo un paio di ore e sono tornata a casa con il baule della macchina aperto (un 42′ ha la scatola grande quasi quanto la parete del mio soggiorno). Mi mancava la radio a palla e il braccio fuori dal finestrino per essere davvero rocchenròl.
Dopo aver montato il mio nuovo coinquilino e averlo configurato, ho ritrovato la pace dei sensi.
Ma il giorno dopo (lo dico sempre che non sono portata per la convivenza) il mio nuovo compagno mi trascisce e compare un pixel bianco quasi in mezzo allo schermo. No, non ci siamo. “La persona che deve abbandonare la casa è…”
Torno al negozio e mi viene detto “questo modello l’abbiamo finito, ne ordiniamo ancora e appena arriva la chiamiamo, più o meno dovrebbe arrivare a metà settimana”.
Praticamente era un “le faremo sapere”. No caro-omino-della-televisione, abito nella via di fianco, posso anche venire a chiedertelo tutti i giorni.
E infatti la telefonata non arriva, nè al mercoledì ne al giovedì ma neanche al venerdì, e così alla domenica mattina (avete deciso di tenere aperto anche la domenica? E io vi vengo a trovare!) parto in spedizione.
“Sì guarda è arrivata ieri, ma oggi non possiamo dartela (?!), passa a prenderla domani”
Quindi tutta galoppante ieri sera mi metto già con la macchina pronta con il baule aperto (sempre rocchenròl), carico il mostro, arrivo a casa, scarico, tiro via il polistirolo che (come ovvio) si sbriciola svolazzando per tutta la stanza, monto e: “ma questa non è come quella che avevo..è simile ma non è lei. E non è il modello migliore del mio, il mio era HD Ready, qui neanche l’adesivo per fare finta che lo sia ci hanno messo..”.
Non la voglio.
Televisore farlocco, sei stato nominato. Anche tu devi abbandonare la casa.
Torno al negozio: stavolta però non sono galoppante ma ringhiante.
“La televisione che mi hai dato non è uguale all’altra”
“Sì, è lo stesso modello”
“No, su questa non c’è l’accadì
“Ma è impossibile, è uguale”
(segue l’ inclinamento e irrigidimento del mio collo, con vena in fronte pulsante”) “NO, sul mio scontrino c’è scritto Q1000, tu hai scritto G1000. E’ scritta male, ma questa è una G. E che sia o no accadì, io la voglio uguale a quella che avevo prima”
“Ah allora mi sono sbagliato, c’erano le due scatole vicine si vede che mi sono confuso. Il modello che hai adesso è quello precedente..se me lo porti indietro domani mattina te la cambio”.
“Ok. Domani mattina alle 9.00 mando qualcuno a prenderla”.

Quindi “torna a casa Lassie”, mi sono detta. E con le orecchie basse che avevo, ci assomigliavo anche.
Non mi è rimasto altro da fare  che raccattare il polistirolo (che nel frattempo si era già diffuso nelle altre camere come un’epidemia) e  reimballare il fratellastro brutto.
E cambiare la camera d’aria della bici.
Magari stasera è la volta buona.. intanto in ufficio pedalando ci sono arrivata, che è già qualcosa.





P€nsiero del giorno

20 07 2009


“Credo che chi ha detto ‘i soldi non fanno la felicità’ abbia avuto un contratto di lavoro che non prevedeva la quattordicesima.”

Elysir, 20.07.09