Grazie, Mastercard.

3 12 2009

Come si legge dal loro sito in questa pagina, Ryanair ha deciso che dal 1 gennaio 2009 sarà la ricaricabile Mastercard la loro carta preferita, l’unica con cui non verranno applicati 5 euro di commissione per ogni biglietto acquistato, cosa che fino a oggi (anzi fino alla fine di questo mese) era l’esclusiva della Visa Electron.
Quindi per me, che ho una Visa e una Visa Electron, è decisamente una notizia orribile.
Che sia che oramai tutti avevano troppe Visa Electron e Ryanair non aveva abbastanza profitti? Comunque sia, questa partnership è stata un’ottima mossa della Mastercard, e naturalmente sto pensando a tutti quelli che la sottoscriveranno apposta perchè come me vanno in crisi se non fanno qualche giorno all’estero ogni uno/due mesi.

Godere nel prenotare voli a 1 cent per un weekend di shopping selvaggio? non ha prezzo.
La felicità degli amici quando per il compleanno gli si regalano voli per la loro città preferita? non ha prezzo.
L’esaltazione nel riuscire a prenotare il volo per le vacanze a 10 euro quando la settimana prima era a 50 euro? non ha prezzo.
Scoprire che al momento del pagamento costano di più le spese di commissione che il totale dei biglietti? non ha prezzo.
Per tutte le imprecazioni, c’è Mastercard.





Auf Wiedersehen SkyEurope

7 09 2009

E’ della settimana scorsa la notizia che la compagnia aerea SkyEurope è fallita.
Peccatissimo, era nella mia top 3 delle low cost insieme a Vueling/Clickair e EasyJet per gli ottimi servizi sia in volo che a terra tra cui orari rispettati, spazi individuali decenti sull’aereo e nessun annuncio durante il volo. E il riferimento a Ryanair è proprio voluto dato che con loro lo spazio tra un sedile e l’altro è minimo e durante il volo c’è la vendita prima dei panini, poi della lotteria, poi del servizio ciucciasoldi-Terravision e se si atterra in anticipo c’è anche la trombetta. Na vera rottura, ma ok, viaggiando a meno di dieci euro a tratta si può sopportare.
Nel luglio di quest’anno MyAir è fallita e il pensiero è stato “era anche ora”.. dopo anni di passeggeri inchiodati da pochi giorni a poche ore alla partenza. Ma SkyEurope non si è mai comportata così..è un’ingiustizia. L’anno scorso mi ha portato a Vienna tre volte e a Praga due, e considerando che tra andata e ritorno non ho mai superato i 30.00 €,  nella capitale austriaca ci sarei volentieri tornata anche quest’anno a sentire un pò di clima natalizio.
E quindi niente, SkyEurope il 1° Settembre ha lasciato a piedi centinaia di passeggeri, che tra una parolaccia e l’altra avranno sicuramente detto anche “Sbohem SkyEurope..”, che a prima vista non sembra, ma è solo “Addio SkyEurope” in ceco.





España On the Road

20 03 2009

Oggi sono entrata in libreria (apposta eh, non è che ho sbagliato strada) e ho fatto l’acquisto della settimana. Ho investito 22 euro in una Lonely Planet, la prima della mia vita. Non sono favorevole a queste guide dato che per tutti i miei viaggi ho sempre trovato tutto quello che serviva (a euro zero) su internet, e poi ritengo più attendibile un forum con le opinioni di viaggiatori (squattrinati anche più di me) che un elenco di ristoranti che forse si son comprati i giudizi degli autori.
Ma per il progetto che ho in mente ho trovato della documentazione che non mi ha soddisfatto e in più dovrei portarmi dietro almeno una risma di A4: da giovedì 28 maggio a martedì 16 giugno farò una full immersion di tapas, cervezas y flamenco.
Approfitterò del mio entusiasmo per fare una levataccia mattutina notturna che normalmente mi rifiuterei di fare, partendo da Orio alle 6.35 per essere ad Alicante alle 8:35 con Ryanair (as usual), pagato 35.00 euro con il bagaglio da imbarcare.
Il  ritorno invece sarà a Madrid alle 18:25, arrivando a Orio alle 20:40 (30.00 euro).
L’itinerario al momento è abbastanza approssimativo, più o meno sarà questo ma devo approfondire le varie tappe, e per questo mi verrà in aiuto l’acquisto che ho appena fatto, la Lonely “Spagna centrale e meridionale”.
Passerò i primi 4 giorni somewhere (over the rainbow sperò di no, sennò vuol dire che sto beccando un tempo del piffero) per poi arrivare alla domenica a Granada, dove mi stabilirò per due settimane a casa di una – ancora sconosciuta – famiglia felice per frequentare un corso di lingua.
Torno a scuola quindi, con lo zaino, i libri, l’astuccio..e magari al pomeriggio per fare i compiti dovrò anche chiedere aiuto.

La solita domanda che mi fanno tutti è “ma vai da sola?”
“Sì. Perchè nessuno dei miei conoscenti si può permettere di prendere 13 giorni di ferie a maggio-giugno. Sì perchè nessuno è interessato a fare un corso di lingua. Ma soprattutto: sì perchè se fossi con amici non parlerei spagnolo. A dirla tutta spero di non incontrare degli italiani.
Dai magari solo uno, trovato per caso al supermercato, nella corsia della pasta Barilla a 2.50 euro a confezione, con cui mi lamenterò di quanto mi  stiano mancando la pizza e gli spaghetti alla carbonara.”

LaEly, 20 marzo 2008

Per questo motivo alla prenotazione ho scelto di non andare in un college ma, appunto, in una Famiglia Felice (che qui chiamerò La Familia Feliz che rende di più), così da poter adottare lo spagnolo come lingua principale.
Una volta finito il corso mi rimarranno 4 giorni e riprenderò il mio vagabondaggio. Le mete sicure saranno Malaga, Cordoba e Toledo, ma tutto rimane vago perchè se non ho capito male l’istituto al quale mi sono affidata organizza visite anche alle città vicine, quindi potrebbe essere che Cordoba e Malaga le vedrò mentre starò a Granada.

Intanto questo fine settimana mi farò qualche idea sul tragitto Alicante – Granada leggendomi la Lonely con a fianco una caña.
O una cagna.
O una canna.

mah insomma, ognuno dia pure una propria interpretazione alla frase..





Wild Shopping Day: the return [maybe]

4 03 2009

Eh sì, i miei viaggi mensili mi mancano. Poi la storia del mese scorso che non ho potuto fare il mio Wild Shopping Day in London a causa della neve che ha bloccato le partenze su quasi tutti gli aeroporti londinesi mi ha fatto proprio rimanere male, e quindi ogni giorno ho monitorato il sito della Ryanair alla ricerca del volo a 1 centesimo, purtroppo con esito negativo. Con tanta tristezza in corpo ho anche scoperto che da fine marzo la mia tratta preferita, la Orio al serio – London Stansted delle 6.45, verrà tolta e quindi il mio desiderio di fare una sola giornata di shopping isterico compulsivo nella capitale inglese si scioglie come la neve il giorno dopo che dovevo partire io.
L’altra sera però ho prenotato per aprile, alla fine spendo (anzi spendiamo) 24.00 euro a testa, andata Orio al Serio – London Stansted, ritorno London Luton – Orio.
La partenza è Venerdi 17 alle 17.20: “noi ci crediamo”.
Il ritorno è (in un anonimo) Sabato 18 alle 19:25.
Inutile dire che abbiamo solo il bagaglio a mano e niente l’assicurazione, che, ripeto ogni volta, non vale una cicca. Idem per l’imbarco prioritario, soprattutto se poi si scopre che non c’è il collegamento diretto con l’aereo ma si viene stipati tutti insieme sul bus.
Prenotato anche l’ostello, il YHA London Oxford Street: non ho chiaro se la traduzione delle caratteristiche sia stata fatta da qualche cliente in cambio di alcolici o siano loro a voler fare i simpatici, ma ecco la parte finale:
“Non accettamo gli Euri, solo Sterline inglesi (British Pound Sterlings) come denaro contante, ma ovviamente c’avemo la macchinetta per le carte bancarie e de credito.
Alcune delle stanze da 2 persone c’hanno er letto a castello, ma ce stanno pure quelle co du letti singoli.”.

Qua
la pagina di riferimento su hostelworld.com.
Io ho ancora il trolley nel baule dall’altra volta – oramai è parte integrante del corredo della macchina – ma questa volta partiremo e torneremo vittoriose e la parola d’ordine è sempre la stessa: Primark!





Delayed

4 02 2009

Purtroppo ieri la nostra missione denominata “The Wild Shopping Day in London” è miseramente fallita davanti a un monitor su cui lampeggiava la scritta “DELAYED”.
Il nostro volo Ryan, che sarebbe dovuto partire da Bergamo verso London Stansted, dalle 6.45 è passato prima alle 11.40 e poi alle 15.30.
Per fortuna l’abbiam pagato 2 cent tasse incluse (che poi ho fatto io la splendida dicendo “dai il volo ve lo offro io” spendendo in tutto 10 centesimi..ma per l’amicizia non si bada ai soldi).
Pazienza, non ci facciam di sicuro scoraggiare da questo episodio.
See you soon.





Gufare

2 02 2009

Io gufo
tu gufi
egli Anacleto.

https://i1.wp.com/photograph.ilcannocchiale.it/blogs/bloggerarchimg/photograph/Anacleto.png

GB: NEVE PARALIZZA LONDRA, NIENTE BUS E CHIUSE SCUOLE
La peggiore nevicata in 18 anni ha coperto Londra con una coltre di neve di 10 centimetri che ha paralizzato la citta’. La situazione potrebbe peggiorare perche’ i meteorologi prevedono altri 10 centimetri nelle prossime 24 ore. L’azienda dei trasporti ha bloccato la circolazione degli autobus e molte linee della metropolitana sono state parzialmente chiuse come Circle, Hammersmith e City. Cancelli sbarrati nelle scuole della capitale britannica cosi’ come molti uffici sono destinati a restare deserti. In auto e’ quasi impossibile raggiungere il centro della citta’: la M25 ‘Orbital’, il grande raccordo che circonda Londra e’ bloccata in ampi tratti.. Il London City airport, nel cuore del quartiere dei Dock, e’ chiuso. E’ chiusa anche una delle due piste del piu’ grande Heathrow dove al momento ci sono 6 centimetri di neve. Ben 13 centimetri sono registrati invece a nord allo scalo di Stansted, ancora aperto anche se le autorita’ avvertono che si potranno verificare ritardi e cancellazioni. La stessa situazione si registra A Gatwick, che al momento, e’ ancora aperto.
da Repubblica


London Stansted Airport closed due to heavy snow
– 02/02/2009
Ryanair confirms that no aircraft has landed or departed from Stansted Airport this morning due to weather conditions. Many Ryanair Stansted flights were forced to divert to other airports last night due to the closure of the Stansted runway.
Ryanair will recommence operations from Stansted when these aircraft and crew are able to return to Stansted Airport. At this point, BAA are unable to advise when Stansted will be open for normal operations and Ryanair regrets that the flights listed below have been cancelled.

from Ryanair

E tra 5 aeroporti il nostro non poteva essere che Stansted
.





Tips for hand luggage travellers

2 12 2008

Anche se rimangono da visitare Cork (il prossimo we) e Berlino (per Capodanno), sto traendo le somme  dei fine settimana in solitaria in giro per l’Europa.
Per chi si appresta a fare qualche giorno in una delle località che ho visitato quest’anno, lascio qualche breve consiglio.

Madrid (gennaio)
da evitare la zona Chueca se non si hanno tendenze omosessuali, o si rischia di essere coinvolti in trenini che non vanno sui binari.
E’ d’obbligo “ir de tapas” (fare l’aperitivo) con bocadillos de jamon, patatas bravas y aceitunas (pane con prosciutto crudo, patate con una salsa tipica e olive).

Francoforte (febbraio)
Hotel Paris. Vicino alla fermata del terravision, le camere sono pulite ma non c’è l’ascensore, e assicuro che farsi quella rampa di scale è faticoso anche solo con il trolley. 50.00 € una doppia con bagno.
Per cenare è ottimo il ristorante della Paulaner, piatti grandi e costi accessibili. Consigliato lo stinco.

Zanzibar (marzo)
Il tempo è stato ottimo, nonostante qualcuno mi avesse detto “va che a marzo piove”.
Il Bravo Kiwengwa è veramente bello, cucina eccellente, staff validissimo. Adatto a single o coppie senza bambini piccoli. Per le escursioni ci si può affidare senza nessun problema ai ragazzi sulla spiaggia, anzi l’unica volta che siam rimasti bloccati in mezzo al mare perchè la barca non partiva più, è stato con l’Alpitour.
Accettano solo dollari a testa grande.

Bruxelles (aprile)
Ostello 2GO4: vicino alla metro, è uno degli ostelli più belli in cui sia stata, in cui ogni letto è dotato di una propria presa di corrente, di una luce e di un armadietto, a 11.00 € a notte in camera da 14.
Da evitare è il museo della cioccolata, 5.00 € di ingresso spesi malissimo. Da non perdere invece AutoWorld, il museo delle automobili, interessante anche per chi di motori non se ne intende.

Londra (maggio)
Ostello Bowden Court, 12 sterline a notte. E’ a Notting Hill, a pochi minuti a piedi da Portobello Road, da Hyde Park e dalla fermata della metro Hotting Hill Gate. Per lo standard così orrendo della pulizia inglese, è più che discreto.
Molto interessante ma poco pubblicizzato è il War Museum, interattivo, per avere un’idea di come è un sottomarino, una trincea o una casa al tempo della guerra. Ci sono anche molti reperti della prima e seconda guerra mondiale.
Per chi vuole visitare Madame Tussaud’s consiglio di prenotare i biglietti tramite Expedia (qua si va direttamente alla pagina di riferimento) risparmiando tutta la fila all’ingresso che può durare anche un’ora, per una cena abbondante a suon di musica invece c’è l’Hard Rock Cafè, che non ha bisogno di presentazioni.
Internet gratis lo si può trovare all’Apple Store di Oxford Street e per le signorine che soffrono di shopping compulsivo, poco più in là di Marble Arch (sempre in Oxford Street) c’è Primark, tempio dell’abbigliamento femminile a poco prezzo.
Attenzione al checkin: gli inglesi son veramente fiscali sul bagaglio a mano che deve essere uno, quindi marsupi, borse, borsette e sportine devono stare nel trolley, pena l’imbarco dello stesso (se non sbaglio con Ryanair dovrebbe essere sui 30 €).

Brema (giugno)
Ostello Townside Hostel Bremen molto carino, pulito e vicino al centro, 10.00 € a notte in camera da 5.
La città si visita benissimo in un fine settimana, per la visita alla fabbrica della Beck’s è consigliato prenotare (io non l’ho fatto e son rimasta a bocca asciutta..a fine tour c’era l’assaggio). In ogni caso sono da provare la Beck’s al limone e la gold: la birra costa meno di una bottiglietta di acqua.

Barcellona (giugno)
Alberg Palau, che a dispetto del nome è un ostello. Sistemazione carina (come in inghilterra, la pulizia è spesso un optional in tutta la Spagna). E’ difficile trovarlo la prima volta, è in una piccola traversa di Carrer d’Avinyò, ma è a 2 minuti a piedi dalla Rambla. 21.00 € a notte in una camera da 5.
Tra le tante cose da non perdere c’è assolutamente Casa Battlò, l’ingresso è un pò caro ma viene fornita l’audioguida. Poco più avanti c’è La Vaca Paca, buon ristorante con buffet a prezzo fisso in cui si può mangiare all’infinito.

Siviglia (giugno)
Da evitare nei mesi estivi, si rischia il collasso per il caldo.
Ostello Olé Backpacker, 15.00 € a notte in una camera da 8. Buona la posizione, vicino sia al centro che alla parte meno turistica.
Per la cena consiglio la trattoria Miami, 300 mt dopo il ponte di Isabel II: per il secreto iberico (un enorme piattone con carne di maiale, patate e insalata) e una bottiglia d’acqua si spendono 12.70. E’ aperto la domenica.

Vienna (giugno – luglio – novembre)
Hotel Kolbeck è un pò fuori dal centro nonostante sia vicino alla metropolitana e alla stazione Südbahnhof. La camera è pulita, con bagno incluso, la colazione abbondante e per una doppia si spendono 86.00 €.
Wombat’s The Lounge: per essere un ostello è decisamente caro (20.00 € a notte), ma la qualità è elevata. Pulito, è adatto anche a famiglie con bambini piccoli. E’ in Mariahilfer Straße, la via dei negozi che porta direttamente in centro. L’ostello si trova di fronte alla fermata della Westbahnhof (metro e stazione dei treni).
Per raggiungere il centro, al posto del Cat (treno) e del Terravision (bus) si può prendere il treno S7 che in 35 minuti raggiunge la stazione di Wien Mitte; da lì si può proseguire con la metro, spendendo parecchi euro in meno che con le altre 2 proposte pubblicizzate.
Per cena si può andare in un piccolo pub fumoso ma molto carino, si chiama Alt Wien ed è in Bakerstrasse, vicino alla piazza principale. Un piattone di gulash, una fetta di strudel alla ricotta e acqua naturale intorno ai 10.00 €.
Per la colazione bisogna fermarsi in un qualsiasi fornaio e provare i krapfen, sono con lo zucchero a velo e ripieni di marmellata.

Praga (agosto – novembre)
Anche se era agosto faceva freschetto, quindi meglio attrezzarsi con una giacca. Attenzione che la metro chiude a mezzanotte e si può rischiare di rimanere in qualche zona dispersa senza un taxi a disposizione.
Hostel OZ Apartmenthotels: solo 10.00 € a notte ma lo sconsiglio vivamente. La reception a una certa ora chiude, quindi dopo aver pregato per un’ora sotto alla pioggia che arrivasse un taxi nella stazione dispersa  scritta sopra, ho anche rischiato di fare la notte davanti al portone.
Le camere sono sporche, il bagno neanche parlarne: si possono prendere delle malattie rare che ancora non sono state scoperte.
Decisamente meglio l’Apple Hostel: stesso prezzo ma in pieno centro, reception sempre aperta e abbastanza pulito.
Per cena si può andare in un ristorante (un nome simile a Zeleno Stromu) all’incrocio tra Betlemske Namesti e la via Husova: il gulash, che viene servito in una pagnotta di pane svuotata della mollica, e 2 birre medie sono circa 300 corone (12.00 €). Anche i piatti di carne son enormi.
Economico anche il Nostalgie Restaurant (più vicino al centro, in bybnà 3/650): una zuppa di patate e una birra piccola per poco meno di 4.00 €.
Per le corone è meglio prelevarle dagli sportelli bancomat, in giro ci sono quelli dell’Unicredit che hanno l’opzione della lingua italiana. Meglio lasciar perdere le varie agenzie di cambio, applicano sempre dei tassi loschissimi e percentuali da very bifidus.

Saragozza (settembre)
Purtroppo ci sono pochi ostelli, quindi la scelta è limitata: al Zaragoza Hostel per un letto in camerata da 10 vogliono 25.00 euro; almeno è vicino alla piazza centrale e alla zona dove c’è stato l’Expo.

Fuerteventura (settembre)
Sono stata una settimana al . Il complesso è vicino a Morro Jable, pulito, dotato di ogni comfort ma adatto a famiglie che cercano tranquillità o coppie che si vogliono rilassare. Purtroppo essendo frequentato in maggioranza da tedeschi, la cucina non è proprio il massimo, e ogni giorno vengono riproposti i soliti piatti.
Il mare è spettacolare, sembra di essere ai caraibi e anche a settembre si può fare tranquillamente il bagno.

Liverpool (ottobre)
YHA Liverpool: pulito, con colazione e cena incluse (se cambiassero il cuoco sarebbe decisamente meglio) è vicino all’Albert Dock, dove c’è il museo dei Beatles, poco distante dal centro. Costa in media sulle 20.00 sterline a notte in camerata da 5. Come a Saragozza, non ci sono molti ostelli quindi la scelta è molto limitata.
Vicino c’è la via con tutti i negozi e i centri commerciali, e, essendo meno cara di Londra, si fanno veramente degli acquisti carini.





Ir de vacaciones

11 09 2008

Nonostante in ufficio mi dicano “ma tu non ci sei mai” e gli amici “beh ma ancora vai via?”, è arrivato il mio turno di andare in ferie, era ora, son sei mesi che non faccio una vacanza! 😀
Dopo una lunga (e faticosa) indecisione sulla meta, ho deciso che faccio una full immersion nell’ idioma español andando sabato 13 e domenica 14 a Saragozza e da lunedi 15 al 22 a Fuerteventura, al Ventaclub International Fuerteventura Park.
Per il fine settimana non è che abbia tanto entusiasmo, doveva essere un weekendone tapas y cerveza con la Raci e invece essendo inchiodata alla Fiera di Gonzaga a lavorare (e a comprare i budini allo stand della San Martino) ci vado in solitaria..vorrà dire che raccatterò qualche francese, olandese o coreana e vamos juntos, no es nigun problema!
La cosa stressante 🙂 è che domenica arriverò a casa alle 22.00 e alle 3.30 del lunedi mattina abbiamo la convocazione al Valerio Catullo con partenza alle 5.45, ma mi basta pensare “Voi a lavorare e a scrivere nei  profili di messenger/skype/myspace/facebook frasi tipo “avrei bisogno di andare in vacanza”” e io che parto  davvero (facendolo notare tipo 3 o 4 volte al giorno)..già questo è talmente divertente che andrei sempre in ferie a settembre solo per quello.
Non preoccupatevi, avendo una bontà d’animo infinita, proverò a pensarvi.
Prima di partire vi ricordo anche che l’ultima volta che son stata in vacanza a settembre mi son fatta una settimana gratis in più perchè c’era stato l’uragano e mi han cancellato il volo..magari anche questa volta c’è qualche sorpresa che mi fa posticipare il rientro.
In cambio vi lascio in custodia la password del pc, dato che ogni volta  che sto via più di 4 giorni deve venire resettata perchè la dimentico: per capirla dovete pensare alla frase “allegri ragazzi a cui piacciono i peperoncini”. Chi la indovina vince un premio.
Ci risentiamo il 23 settembre, nel frattempo lavorate tanto anche per me, che quando torno non ho tempo perchè devo uploadare le foto e aggiornare il blog.
Ah..Metto in memoria un post al giorno con una mia foto al mare, così non sentite la mia mancanza.





Keywords to me

16 07 2008

E’ da un pò di tempo che tengo sotto controllo le keywords che vengono usate per arrivare sul questo blog, ed ecco le top 15 (in ordine casuale)

spongebob in mutande
Cioè io adoro spongebob, ma cercarlo “in mutande” mi sa un pò di perverso. Forse colui e/o colei è un bambino precoce con un futuro da maniaco.

– ragazzine
una mamma in crisi che non riesce più a gestire la figlia ribelle o uno schifoso con una sessualità repressa?

– bocce
se si intende il gioco che si fa in spiaggia, mi pavoneggio di essere arrivata seconda al torneo quando ero a Zanzibar. Se invece si parla di “bocce femminili”, allora mi tiro fuori dalla discussione. Però ricordo che al Gay Pride a Vienna quasi tutti ne avevano più di me, anche gli uomini. Non è giusto.

– valigia di mano in blue panorama
A te che sei arrivato fin qua con queste parole chiave, lascio un estratto del regolamento:
E’ consentito portare solo piccole quantità di liquido nel bagaglio a mano. Tali liquidi devono essere posti in singoli contenitori della capacità massima di 100 ml ciascuno. Tali contenitori devono essere chiusi in una busta di plastica trasparente, richiudibile di capacità non superiore ad 1 Litro per singolo passeggero”.
In ogni caso, non andare in paranoia per questa storia dei liquidi: spesso non si sono accorti che avevo un flacone di shampoo, a Siviglia avevo i succhi di frutta e da Vienna ho portato a casa una lattina di the alla cannabis.
Comunque si chiama “bagaglio a mano”, non valigia di mano. Faccia da marrano!

– serpente leone
…Solo non si vedono i due leocorni!

– que tal? in catalano
rimane “que tal”. Invece le olive se in spagnolo si chiamano “aceitunas” in catalano sono le “olives”, e il formaggio da “queso” diventa “formatge”

– tatuaggi
indeciso su cosa fare? guardati Miami Ink..o L.A. ink che c’è Kat VonD

– da brema ad amsterdam
E’ una bella idea, dato che spesso con la Ryanair a Brema ci si va con 10 €, e invece EasyJet ti fa spendere mai meno di 100 € per raggiungere la città dei tulipani (+ natura varia). Con una rapida ricerca ho trovato che la tratta Brema – Amsterdam è gestita da KLM, Lufthansa e Bmi.
Ti consiglio Bmi: non l’ho mai usata, ma ogni tanto esce con delle belle offerte.

– postepay al bravo kiwengwa
Ma se vai in un villaggio del genere non è che puoi stare a fare il pezzente con la postepay..ma ti posso dire che secondo me non la accettano. Preferiscono i contanti, e mi raccomando che, se sono dollari, devono essere quelli a testa grossa, sennò non te li prendono.
Che poi essendo in all inclusive non è che servano chissà quali somme, quindi portati dietro quei 300 $ e vai liscio.

– pussy
Allora: o sei un fan di Kill Bill, o della macchina che avevo prima (la pussy wagon), o molto più probabile, sei un povco depvavato. Che schifoso. Sei quello che abiti nel palazzo di fianco al mio, eh?! AMMETTILO!

– asp inviare mail con immagini senza allegati
facile questa: devi usare CDONTS, ma fai prima ad aggiornarti e a passare ad asp.net. Anche io l’ho fatto..

– recensione ciglione parking
eh beh cosa dire del Ciglione Parking Malpensa..vanno forte! (in tutti i sensi, soprattutto in prossimità degli stop se sono vicini a una curva e c’è il diluvio)

– peepshow a barcellona
sisi so anche questa: sulla rambla, verso il porto, c’è il sexy shop dove puoi trovare tutto quello che vuoi, fino a diventare cieco. Poi c’è anche la signora anziana vestita da ghostbuster che quando esci dallo stanzino disinfesta l’aria.

– dove fare pipì a barcellona
consiglio non solo per Barcellona ma per qualsiasi città: vai da Mc Donald’s, Burger King o una qualsiasi catena. Se invece sei a Madrid, o pisci su un barbone come stavo per fare io l’ultimo dell’anno, o in qualche scantinato, così se il padrone di casa deve scendere in cantina a prendere qualcosa, si ritrova la scalinata lavata.

– kg valigie con blue panorama
questa è la più ricorrente in assoluto: il peso del bagaglio da imbarcare non deve superare i 20 Kg.
Chissà che qualcuno possa trovare utile questa pagina piena di cazzate.





Un mes, un viaje

8 07 2008

Son passati i primi sei mesi senza che quasi me ne accorgessi, e quindi son oltre la metà del proposito che mi ero imposta quest’anno, che poi era il titolo originale del blog: un mese, un viaggio (in spagnolo, un mes un viaje)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2008 in cifre:

  • son stata in 2 continenti (Europa, Africa)
  • ho girato per 7 stati (Italia, Spagna, Germania, Zanzibar, Belgio, Inghilterra, Austria)
  • ho visitato 11 città (Madrid, Francoforte, Stone Town, Firenze, Milano, Bruxelles, Verona, Londra, Brema, Vienna, Barcellona e Siviglia)
  • ho preso l’aereo 17 volte (l’andata di Madrid è stata il 28.12.07) di cui:
  • 1 volta con Vueling (Madrid)
  • 10 volte con Ryanair (Francoforte, Brux, Londra, Brema e Siviglia)
  • 2 volte con SkyEurope (Vienna)
  • 2 volte con Blue Panorama (Zanzibar)
  • 2 volte con Clickair (Barcellona)
  • ho passato 2 notti in 2 aeroporti (Charleroi e Bremen),
  • 1 notte in aereo (l’andata per Zanzibar)
  • 3 notti in 2 hotel (Francoforte e Vienna)
  • 9 notti in 6 ostelli (Madrid, Brux, Londra, Brema, Barcellona e Siviglia)
  • 7 notti in 1 villaggio (Zanzibar).

Un pò di prezzi:

  • il weekend più economico è stato a Brema, con una spesa totale (volo + pernottamenti + shopping + cibo + benzina + casello + parcheggio + varie) di 75.00 €
  • al contrario, i viaggi più costosi son stati Barcellona, con 375.00 € e Zanzibar con 270.00 (ho dovuto pagarmi solo gli extra dato che il viaggio mi è stato offerto ed ero in all-inclusive)
  • il volo più economico (tasse incluse, senza assicurazione e senza bagaglio da imbarcare, solo quello a mano) è stato Francoforte per 0.02 cent, sfruttando un bug del sito Ryanair
  • quello più costoso è stato Barcellona, con 62.50 €.

A dicembre, tirerò le somme.
Chissà se poi l’anno prossimo sarò capace di stare ferma per tutto un mese intero..uhm.





L’acquisto compulsivo

20 06 2008

Ieri mi han tolto un dente del giudizio, oggi ho il faccione.
Sembra che abbia una pallina da golf in bocca.
O in alternativa il gobbo di notre dame su una guancia.
Mi vergogno tantissimo ad andare in giro così, soprattutto se sto coso durerà fino a domenica, che andiamo al Mart.
E per sentirmi meglio ho ceduto all’acquisto incauto/compulsivo di un biglietto per Liverpool a 24.98 euro per metà ottobre.
Tanto avevo già deciso di andare qua a settembre, quindi questa occasione ci sta giusta giusta.

Che vergogna. 





Weekend a Brema

3 06 2008

E’ iniziato il bel tempo e quindi anche il tour de force che mi porta praticamente tutti i weekend in giro per l’Europa, prima tappa: Brema.
Sapevo che sarebbe stato un fine settimana tranquillo dato che la città è molto piccola, e infatti in una giornata l’ho girata in lungo e in largo. Avrei voluto visitare la fabbrica della Beck’s ma non c’erano più posti, che peccato: magari se becco qualche offertona della Ryan con i voli gratis, un salto ce lo faccio ancora.
Sicuramente questo fine settimana lo posso definire come il più economico, dato che in totale ho speso 75 €, di cui 10.00 per il treno Mantova – Bergamo, 21.00 di ostello e 19.99 di volo.
Che poi 20 euro per il volo è una cifra astronomica, considerando che dopo 2 settimane era in offerta a 10 (ovviamente parlo sempre di cifre con incluse le tasse).
E pensare che a Orio, mentre aspettavamo di fare il checkin, ho sentito il tipo di fianco a me che si stimava per aver pagato il volo “70.00 euro, compreso bagaglio e assicurazione”:
ASSICURAZIONE????????? ma l’assicurazione Ryanair “è utile quanto un buco di culo sul gomito” (che non mi si dica che non sono fine: è una citazione di Kill Bill 2 😀 ); ma dato che lui era così contento, non gli ho detto “ue ma sei pirla? pensa che io mi sento ladrata perchè ne ho spesi 20!”
Comunque, la città si può definire un misto tra Francoforte e Amsterdam per via delle case a punta e i mulini (in centro ne è rimasto solo uno che oltretutto hanno adibito a ristorante, ma a un 60 km c’è una cittadina che invece ne conserva ancora) e quasi completamente ricoperta di murales e statue di animali.

I riferimenti ad Amsterdam erano così tanti che adesso mi è venuta voglia di tornarci (anzi sento che se non ci vado entro la fine dell’anno, verrò colpita tipo da 10 anni di sfiga come quando non si inoltrano le catene di Sant’Antonio): due volte che ci sono stata e 2 volte che nessuno è voluto venire con me a vedere il Van Gogh Museum…E poi mi vengono a dire “ma perchè viaggi da sola, ma non ti rompi?? No cavolo, almeno faccio quello che ne ho voglia IO”
Tornando a Brema, uno dei lati migliori di questa città è che la birra costa meno dell’acqua: se in ostello una bottiglia di acqua costa 2.50 €, la Beck’s viene 1.50 €. E puoi scegliere tra normale, gold e green lemon: buonissima la green.
Per quanto rigurada la visita della città, gran parte delle cose si riassumono in due piazze: la prima con il duomo, il municipio e la statua di Ronald, la seconda con i 4 musicanti della storia dei fratelli Grimm (si può leggere in questo topic).

Considerando che il sabato avevo già visto entrambe, la domenica mattina l’ho passata al museo Kunsthalle, tra le opere di Picasso, Van Gogh, Monet e tanti altri e il pomeriggio nei vari parchi che si trovano in città, per poi avviarmi verso le 7 di sera all’aeroporto.
Non essendo molto lontano dal centro città, ho preso l’allegra decisione di raggiungere il terminal a piedi (e in effetti, in un’ora e mezza di cammino tranzollo, come dicono Mirko e la Ludo, lo si raggiunge tranquillamente), e molto saggiamente, mi sono attrezzata con 2 Beck’s Green, giusto per carburare lungo il cammino.
Solo che, se la prima l’ho aperta subito, poi ci sarebbe stato il problema dell’apertura della seconda, e quindi son stata costretta a intascarmi un cavatappi dell’ostello…ma che brutta persona.
Beh però dai, ho preso quello più piccolo…e poi per pulirmi proprio la coscienza, ho già aggiunto il buon proposito numero 10: “imparare a stappare le birre con l’accendino, per non commettere più furti negli ostelli”
Se c’è qualche volontario che è disposto a riportarmi sulla retta via, alzi la mano!

Elyxir, Beck's Green Lemon e la refurtiva
L’ultima Beck’s Green Lemon e la refurtiva

..Solito link per le foto

ps: è giusto menzionare il Gabri, che, essendo come sempre tanto tenero e carino, mi è venuto a prendere alla stazione e mi ha portato all’aeroporto, nonostante le complicazioni che ci sono state per decidere che brioche mangiare.





Bruxelles [super] lowcost

15 04 2008

Il trolley per Brux l’ho preparato la sera prima, giusto il necessario per stare via un weekend.
Tanto le cose importanti sono le carte del checkin, il passaporto, i soldi e il liquido per le lenti a contatto.
Avevo fatto i conti che 150.00 € erano più che sufficienti, dato che il volo Ryan (15.00 €) e la BrusselCard (25.00 €) l’avevo già pagata su internet. Sì dai, c’è tutto.
Parto.
Iniziano le spese:
– 3.40 € di autostrada all’andata
– 3.00 € di colazione all’aeroporto
– 1.00 € per il giornale da comprare all’aeroporto (porta fortuna, perchè se non lo compro perdo l’aereo)
– 20.00 € di bus Charleroy – Gare du Midi e ritorno;
– 20.00 € di ostello
– 3.00 € di calamita da attaccare alla cappa (anche questa è obbligatoria, sennò il viaggio non è valido ed è come se non ci fossi mai stata)
– 3.00 per tramezzini e bottiglietta d’acqua al supermercato della Gare du Midi

A questo punto mi sono accorta che mi mancava qualcosa, tipo in “Mamma ho perso l’aereo“.
Avevo 60.00 € (scarsi) nel portafoglio, e i conti non mi tornavano, perchè l’ultima volta ho prelevato al bancomat 150.00 €, più gli altri 20.00 che già avevo, doveva fare 170.00.
Poi mi sono ricordata che prima di partire ne avevo spesi 50.00 per cose estremamente vitali tipo il liquido da viaggio per le lenti a contatto, le pastiglie, la verdura al Gs, l’ombrellino da borsa al negozio “Tutto a 1 €” perche “Va che a Bruxelles piove dibbrutto e c’è un freddo becco, la settimana scorsa è nevicato!” ***, e anche la mostarda che fanno in centro, dato che avevo “voglia di mostarda col grana”
Mostarda Maledetta
E a occhio mi sarebbero serviti 35/38 € per il parcheggio a Orio al Serio e l’autostrada al ritorno.
Mi rimangono neanche 20.00 € per mangiare in 2 giorni.

SuperBraccino Mode, Attivata.

Dopo aver messo giu la valigia in ostello ed essermi appropriata di un letto in camera, parto con la metro a vedere l’Atomium. Sarà stata la stanchezza (ero in piedi dalle 4.30) ma prendo la prima metro che passa, e ovviamente è sbagliata: mi insulto un pò e torno indietro, ma al secondo tentativo è tutto ok.

Atomium

Volevo entrare, ma arrivo qua

Atomium di Bruxelles

guardo dentro, e vedendo che c’è una fila megagalattica, decido di passare oltre.
No non è vero. Ho i soldi contati, non prendiamoci in giro.
…Ma la fila c’è davvero eh!

Quindi riprendo la metro e vado in centro. Uhm. Il centro è un pò grande, e scelgo la fermata “Gare centrale“, (come nel film Madagascar, la giraffa fa lo stesso quando vuole andare in stazione. Prende la metro e ci arriva, dicendo “E’ una stazione, è grande ed è centrale”, e infatti in centro ci arriva.)
Giro un pò, cercando di arrivare alla Grand Place, passando per la Cattedrale, varie bancarelle e tanti negozi (“nonhosoldinoncomproniente, nonhosoldinoncomproniente, nonhosoldinoncomproniente“)

Bancarelle e negozi a Brux

Bancarelle a Brux

e arrivo alla Grand Place,

Grand Place di brux

e rimango colpita dalle case delle corporazioni che son state costruite con tanti elementi che caratterizzano ogni mestiere.
Particolarmente bella è quella in stile galeone

Grand Palce di Brux

forse perchè mi ricorda i film col Johnny Deep (per gli amici: Donny Deep), che è sempre un fico galattico.
Mi incammino verso il Museo della Cioccolata,

Museo della Cioccolata - Bruxelles

pago 5.00 € di entrata (!!!!) forse sperando di mangiare cioccolata in quantità industriale, e invece mi vedo la dimostrazione di come si costruiscono le uova e gli orsetti in 5 minuti

Museo della Cioccolata - Bruxelles

e varie collezioni di ceramiche usate da dei Pinchi Pallini Qualunque dal medioevo al tempo della guerra.
Della cioccolata comunque ne ho mangiata ben poca, solo un assaggio di benvenuto per farti aprire una voragine nello stomaco.

Passando oltre, da tipica turista vado a vedere la statua del bambino pisciante, il Manneken Pis

Manneken Pis - Bruxelles

ma più che da questo, vengo attratta dal profumo di cioccolato che aleggia in tutto il centro per i vari negozi,

Bruxelles

Bruxelles

e quindi, prendendo a gomitate le migliaia di turisti affamati, mi concedo un wafer ricoperto di cioccolata calda, sperperando 2.00 €.

Proseguo il mio tour e ripassando per la Statua del bambino piscino, becco in pieno l’inizio di una manifestazione di non mi ricordo più quale stato, compresi balletti,

Manneken pis - Bruxelles

vestito nuovo del pisciatore,

Manneken Pis - Bruxelles

begli omini

e belle donnine.

Vedo vari monumenti, ma mi soffermo sul negozio della Cote d’Or, entrandoci a mio rischio e pericolo.

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Infatti esco con due tavolette e 5.70 € in meno.

Dopo il Parc d’Egmond, il Conservatorio, il Palazzo di Giustizia, la Port de Namour, un giro per i negozi (“nonhosoldinoncomproniente“) arrivo al Parco che sta di fronte al Palazzo Reale 

Parco di Bruxelles

e, dato che sono arrivate le 7 di sera, mi fermo qui

Parco di Bruxelles

e mi faccio l’aperitivo con una economica lattina di birra presa al supermerchè.

Decido di tornare vicino alla Grand Place perchè voglio cenare con un cono gigante di patatine fritte, e mi concedo il lusso di metterci sopra la salsa piccante, per un totale di 3.00 €. 
Iniziano a venire giu delle gocce ma mentre cerco un posto per ripararmi, ha già smesso di piovere e si è creato l’arcobaleno. Che cena romantica.

Arcobaleno a Bruxelles

Per non andare a letto con le galline faccio l’ultimo sforzo e decido di andare in ostello a piedi.
In effetti sono un pò stanchina, guardo la mappa e vedo tutto il percorso a piedi che ho fatto in un unico giorno.

ok, posso partecipare alla maratona di New York. 

*** il tempo è stato bellissimo, 2 giornate di sole che neanche qua faceva così caldo. Io ovviamente ero bardatissima.
….Fangùù, fangùùù…





Tris di weekend: Parte 2

11 04 2008

Altro giro altro regalo, o meglio: altro weekend, altra destinazione.
Iniziano i fine settimana low cost in Europa in solitaria: prima destinazione Bruxelles, con il volo Ryanair 
From Milan Bergamo (BGY) to Charleroi Brussels (CRL), Sat, 12 Apr 08 at 08:35 and arrive at 10:10
e ritorno
From Charleroi Brussels (CRL) to Milan Bergamo (BGY), Mon, 14 Apr 08 at 06:30 and arrive at 08:05.

Ostello 2Go4 per una notte a € 21.50, in una camera 14 Bed Mixed Shared Facilities, che sembra una minaccia: “La fourtin bed mixed sciared fasilitis o la vita!”

Ovviamente bagaglio a mano striminzito, che se mi avanzano dei soldi, riempirò di cioccolata e birra.
Al momento il planning è di fare la travel card per entrambi i giorni, in modo da avere le entrate aggratis per il Belgian Centre for Comic Strip Art, il Toy Museum, il Belgian Brewers Museum, e lo sconto per l’Atomium.
Altra tappa che devo assolutamente fare è il Planète Chocolat, con degustazione alla fine (ovvio, sennò chi ci andrebbe???!).
Questa volta, l’arte la mettiamo da parte e niente musei con Botticelli, Vasari e Giotto.

Carichiamo macchine fotografiche, cellulari e Ipod, si parte!

Have a Great Weekend!





Asino, cane, gatto o gallo?

31 03 2008

Penso di essere una delle poche persone al mondo che non conosceva la storia dei 4 musicanti di Brema:

C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.
L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita. Decise di andarsene a Brema, dove sperava di poter vivere facendo il musicista.
Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante.
“Come mai hai il fiatone?” gli chiese.
“Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle” gli rispose il cane. “Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più”.
“Purtroppo è vero – continuò – non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?”concluse depresso.
“Vieni a Brema con me” suggerì l’asino. “Laggiù faremo fortuna con la musica: io suonerò il liuto e tu mi darai il ritmo con il tamburo”
Il cane accettò la proposta e s’incamminò con il nuovo amico.
Non avevano percorso molta strada che s’imbatterono in un gatto che miagolava disperato.
“Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?” gli chiese l’asino.
“Sono vecchio e soffro d’artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l’ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!” rispose singhiozzando il gatto.
“Allora vieni a fare il musicista con noi a Brema” gli dissero insieme l’asino e il cane.
Il gatto non se lo fece ripetere due volte e pieno di speranza si unì a loro.
Passando davanti ad una fattoria, furono distratti da un gallo che schiamazzava rincorso da una massaia.
“Mi vuole tirare il collo! Vuole me perché non ha un tacchino da cucinare per il pranzo della domenica! Mi vuole tirare il collo!” urlava terrorizzato.
I tre compari gli gridarono: “Vieni con noi! Con la tua bella voce conquisteremo Brema!”
Non ebbero il tempo di aggiungere altro che, appollaiato sulla schiena dell’asino, sentirono il gallo che li incitava:
“Corriamo, corriamo, prima che la padrona mi acchiappi!”
Una corsa disperata fin nel folto del bosco. Lì finalmente ripresero fiato!
Ormai si era fatto buio e, si sa, di notte non è prudente viaggiare. Dovevano cercare qualcosa da mangiare e un posto per dormire almeno per quella notte. Rifocillati e riposati, l’indomani sarebbero ripartiti per Brema.
Fu allora che sentirono dei rumori …
Nascosti tra i cespugli, si guardarono intorno … videro una casa: ecco da dove arrivavano brusio, risate e… un profumo d’arrosto!
Erano così stanchi e così affamati!
Cercando di non fare rumore si avvicinarono alla casa e, con cautela, sempre senza farsi scorgere, guardarono all’interno attraverso la finestra.
Non potevano credere ai loro occhi! In mezzo alla stanza c’era un tavolo colmo di buone cose: un tacchino ripieno, mortadelle invitanti, formaggi di tutti i tipi, pane d’ogni forma, torte stupende, frutta profumata,…
“Potremmo chiedere ospitalità…” non ebbero il tempo di aggiungere altro, che i quattro amici videro avvicinarsi al tavolo quattro ceffi paurosi. Dunque quello era il covo dei briganti!
Se quei tipacci li avessero visti, sarebbe stata la loro fine!
Si sa che la fame aguzza l’ingegno!
Nascosti tra i cespugli, studiarono un piano diabolico, che avrebbe spaventato quei briganti, così da obbligarli a scappare dal loro covo e da lasciare tutto quel ben di dio da mangiare a loro completa disposizione.
Nel buio e nella tranquillità della notte, interrotti solo dalla luce che irradiava dall’interno della casa e dal vociare sguaiato dei briganti, si avvicinarono alla finestra.
In silenzio perfetto l’asino appoggiò le zampe sul davanzale, il cane balzò sul dorso dell’asino, il gatto si arrampicò fin sulla testa del cane e il gallo si appollaiò sulle spalle del gatto.
Quindi ad un cenno dell’asino, diedero inizio al loro primo concerto:
… e fu tutto un ragliare, abbaiare, miagolare e schiamazzare.
Un inferno! Terrorizzati, i quattro briganti cercarono la salvezza fuori dalla casa, ma all’uscita furono investiti da un essere che calciava, graffiava, mordeva, beccava!
Un INFERNO! Scapparono per non tornare mai più in quel luogo maledetto!
I quattro amici non ci pensarono due volte: si precipitarono all’interno della casa, senza esitare si sedettero intorno al tavolo… e …
credo che siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…”
Cari Jacob Ludwig Karl Grimm e Wilhelm Karl Grimm, vi annuncio che la vostra storiella è proprio simpatica, ma ancora di più il prezzo del volo che ho pagato per Brema con la Ryanair:  19.98 €

 

GOING OUT
From Milan (Orio al Serio) (BGY) to Bremen (BRE)
Sat, 31May08 Flight FR3643 Depart BGY at 13:30 and arrive BRE at 15:10

COMING BACK
From Bremen (BRE) to Milan (Orio al Serio) (BGY)
Sun, 01Jun08 Flight FR3642 Depart BRE at 14:10 and arrive BGY at 15:45Ultimo weekend di maggio con attaccato il ponte del 2 giugno, proprio una botta di ciapèt.

 

Prenotato anche il letto all’ostello Townside.
Ardua scelta tra camera da 5 persone a 20.00 € o camera da 7 a 18.00 €…crepi l’avarizia va, questa volta voglio stare nel lusso 😛 : aggiudicata quella da 5, così c’è meno possibilità di finire con qualche cinese con le scarpe che fialano a tutto spiano o qualche turco che durante la notte russa come una motosega.
Al massimo mi nascondo dietro al letto del malefico disturbatore notturno e inizio a imitare uno degli animali della storiella…e tu che stai leggendo, non dire che quello che mi verrebbe meglio fosse stato l’asino.