Madrid: día 2

24 05 2009

Cioè, mi chiedo come faccia la Lonely Planet a definire il Cat’s Hostel uno dei migliori ostelli della zona.
L’ambiente è carino, in stile arabo. La colazione è compresa nel prezzo, e ci sono brioches, ciambelle, thè, succo d’arancia, toast ecc.
Ma la doccia è gelida, i letti e sono traballanti. In una camera da 12 persone è praticamente impensabile avere una sola presa della corrente..e neanche uno specchio. Le finestre in tutto l’ostello non esistono proprio (ce n’è solo una nella sala comune della colazione), l’aria condizionata è sempre a manetta, e gli impianti gocciolano nel corridoio. La cosa peggiore è che non c’è la cucina, qui non si mangia proprio. Si beve e basta. Per mangiare bisogna uscire e andare in centro, qua vicino ci sono solo supermercati cinesi. Quindi le uniche calorie che ingurgito son date dalla birra. Oramai credo di essere sulla buona strada per essere un’alcolizzata cronica. Prendiamola come un allenamento per l’oktoberfest.
Vorrei lavorare per la Lonely Planet e fare la “testatrice di ostelli”.

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