Come back asap..

13 01 2011

Questo blog non è chiuso..ma ritornerò.
Nell’ultimo periodo la mia vita è cambiata tanto..due traslochi in tre mesi (e a fine 2011 il terzo), la mia nuova attività, vari problemi di famiglia..e il blog è rimasto nel dimenticatoio.
Di cose ce ne sarebbero tante da dire..ma ritornerò.
Nel frattempo il nuovo blog è http://studioramen.wordpress.com, dove vengono pubblicati i lavori di Studio Ramen Pubblicità..approposito, se qualcuno avesse bisogno di  realizzare siti web, volantini, flyer, manifesti, loghi o tutto ciò che riguarda la pubblicità, Studio Ramen è ciò che fa per voi!
A presto..asap.

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Taglio e cucito: la classe

27 02 2009

Il corso di taglio e cucito prosegue, ieri alla seconda lezione son andata avanti con la mia creazione, una gonna che probabilmente non metterò mai.
Essendo gli argomenti più battuti i prezzi degli asili nido e le future gravidanze non sempre riesco a inserirmi nei loro discorsi, ma nonostante questo la compagnia rimane piacevole (magari solo un pò datata).
C’è la mia vicina di banco, la signora Jessica Fletcher (per la notevole somiglianza): tra tutte è quella che mi ha preso più in simpatia e ogni volta mi chiede se son entusiasta di come sta venendo la mia gonna. In due lezioni ha iniziato due nuovi progetti senza portarne a termine neanche uno. Ha una figlia di qualche anno più piccola di me, che tra un pò partirà per il Rajasthan per sviluppare la tesi di laurea, e un nipotino che frequenta l’asilo per cui ho realizzato le brochure un paio di anni fa.
C’è la Signorina Rottenmeier, la più brava di tutte. Ha una figlia che da pochissimo tempo si è separata dal marito – ed era ora, perchè è proprio un poco di buono che guarda caso adesso ha capito di aver fatto una stupidata e sta cercando di tornare sui suoi passi – ed è proprietaria di una merceria o qualcosa di simile in città. Rammenda le giacche dei suoi clienti e realizza vestiti su misura, ieri ha iniziato a fare il cartamodello di una gonna primaverile stile Portofino per una signora e ha praticamente finito di realizzare una giacca a quadretti per sua figlia. Non ho ben capito se le piacciono o meno i tessuti scozzesi dato che quando ha visto il mio scampolo ha detto “è proprio bello! io però non sono amante dei misciotti di colori, non fanno per me!” e poi indossava dei pantaloni con la texture di Burberry. A mio parere essere una brava venditrice, con un carattere forte.
C’è poi Nonna Papera che sta realizzando qualsiasi cosa in formato mignon per il futuro nipotino che la figlia Elisa darà alla luce ad agosto: in queste due lezioni ha creato una copertina e due accappatoi davvero carinissimi: uno è quello tipico per i neonati, con il quadrato e il cappuccio, l’altro ha la fattezza di un accappatoio da adulti ma in scala 10:1.
Ha un’adorazione per la figlia, in ogni argomento c’è sempre lei.
C’è la Signora Edna Caprapal, che fa la maestra in un asilo o alle scuole elementari (non l’ho ancora capito), ed è in paranoia perchè la figlia è rimasta ancora incinta e non se lo aspettava nessuno. Si cuce vestiti con tessuti incredibili, non porta mai i pantaloni e le piacciono tantissimo le scarpe basse bicolori o ricoperte di lana. Stile davvero originale.
C’è Joanna Eberhard, la protagonista del film “la donna perfetta” (con la Kidman): è la personificazione della nuora che ogni suocera vorrebbe avere: bellissima, con 2 bambini piccoli e infinita dolcezza e femminilità sia nei movimenti che nella voce. E’ la mamma della famiglia del Mulino Bianco. Sta realizzando le mantovane e i cuscini coordinati per la casa in montagna con il tipico tessuto tirolese rosso con i ricami bianchi.
Infine c’è la Signora Pieraccioni (amica di Joanna). Dal marcatissimo accento toscano, è forse la più inesperta di taglio e cucito. E’ sposata con Stefano e a settembre il figlio ha iniziato a frequentare le scuole medie, ma non quelle vicino a casa perchè gliene hanno parlato malissimo. Si sta realizzando un qualcosa di non ben definito, un misto tra una mantella e una giacca di lana marrone molto pesante, ha paura ad usare la taglia-cuci e mi ha rassicurato che è più facile realizzare un paio di pantaloni che una gonna.
E poi ci sono io: principiante moderatamente maldestra, ieri alle prese con la sua prima imbastitura, con le idee per niente chiare su come vuole realizzare una gonna, che non sa come infilare una macchina da cucire e che alla domanda “ma sai cucire con il punto rovescio?” risponde “ma non so di cosa stai parlando”.
La prossima lezione fodero la gonna, unisco il tutto e in teoria dovrebbe essere finita. Au revoir!





Quanto sei mantovano?

25 09 2008

1 – Quale è la versione corretta?
a) A Mantova ci sono il fiume Pò e il Palazzo The
b) A Mantova ci sono il fiume Pò e il Palazzo Tè
c) A Mantova ci sono il fiume Po e il Palazzo Te

2 – Alcuni degli ingredienti del risotto col puntèl sono:
a) la salciccia e i cipolle
b) la salamella e le costine
c) la luganega e il lambrusco

3 – Se vai a fare un aperitivo in Pradella da Gino, cosa prendi?

a) un bianco e un rosso
b) un rosso e un verde
c) un giallo e un bianco

4 – Quale di questi paesi non è in provincia di Mantova?
a) Piubega
b) Mezzalana
c) Quaderni

5 – Il panino delle 6 della mattina, piatto tipico della Fiera delle Grazie, che cosa contiene?
a) cotechino
b) salamella, cipolle e peperoni
c) salame mantovano e maionese

6 – Sei allo stadio e il portiere tira un calcio di rinvio. Cosa dici?
a) cül rot mars!
b) dai cal vegn!
c) dai tira clà bala lì!

7 – Quali di questi personaggi ha composto le poesie più originali nei suo momenti di allegria?
a) Giacomo Leopardi
b) Ruggero Jandolo
c) Giosuè Carducci

8 – Tra questi dove è il parcheggio più vicino a Piazza Sordello?
a) in Piazza Virgiliana
b) in Anconetta
c) alla stazione dei treni

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RISPOSTE:
1 – a=0; b=5; c=10
2 – a=5; b=10; c=0
3 – a=5; b=10; c=0
4 – a=0; b=5; c=10
5 – a=10; b=5; c=0
6 – a=10; b=5; c=0
7 – a=0; b=10; c=5
8 – a=10; b=5; c=0

DA 0 a 30 PUNTI: tzè’n vronès o an cremonès
Non sai nemmeno trovare Mantova su una cartina geografica, e se qualcuno ti si rivolge dicendoti “ve ciao bèlo! oh ma la vaca ta fat in dò serat fnì?!” tu non capisci e vuoi fare a pugni. Non riesci a pronunciare correttamente “tola in dal cül” e pensi che il bianco e il rosso siano solo i colori del vino.
Vade retro satana!

DA 31 A 55 PUNTI: da clatra part ad dla fiöma
Probabilmente o ti sei trasferito da poco o abiti sui confini dato che la tua cultura mantovana ha molte lacune. Comprati un paio di cd di Frenchi Fagiano, un bel bottiglione di lambrusco e dag dentar!

DA 56 A 70 PUNTI: brao ma sta atenti d’andar mia so in dal vasaròn
le tue conoscenze sulla terra dei Gonzaga sono buone, con qualche accorgimento in più puoi evitare qualche scivolone ed arrivare all’eccellenza. Ricorda che se devi cucinare le foiade, c’è differenza tra al nedar e al nedar müt!

DA 71 a 80 PUNTI: at tzè propria al mei (al mei di tuti i porsei)
Complimenti! Nel codice fiscale hai E897, nel biberon ti mettevano tortelli e sbrisolona e alle grigliatone imperiali di suino sei sempre presente. Sei un vero esempio di cultura popolare!
Ti meriteresti di andare all’Oktoberfest con Jandolo..Auanagana!