“Must do” in Cina

11 11 2009

Di guide e Lonely Planet ce ne sono a pacchi, e quindi non c’è bisogno di fare il tema delle mie vacanze in Cina, ma ecco alcune cose che secondo me sono assolutamente da fare:

1. Dormire in un hotel in stile “Lanterne rosse”.
Noi abbiamo scelto l’hotel “Zhong Tang Hotel” di Pechino, che era una residenza di un primo ministro in epoca feudale. Si spende poco per una camera doppia e l’ambiente è molto suggestivo.

Zhong Tang Hotel

Zhong Tang Hotel - Pechino

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Zhong Tang Hotel

Zhong Tang Hotel - Pechino, la nostra "honeymoon room"

2. Passare qualche ora in una Casa da The.
Di solito sono immerse nel verde o a ridosso di qualche fiume, ma nel caso ne vedeste una anche in centro, potete stare certi che una volta entrati non si sentiranno più i rumori caotici della città. Semplicemente, relax.
Ecco la nostra a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino..di giorno

Casa da the a Nanchino..di giorno

Casa da the a Nanchino..e di notte

Casa da the a Nanchino..e di notte

3. Assaggiare, assaggiare, assaggiare.
Ora, io sono una che mangia solo carne di maiale, pollo, tacchino e vitello, e quindi in Cina ho accuratamente evitato anatra, praticamente ogni tipo di pesce, mucca e (per fortuna visto solo nei ristoranti coreani!) il cane, ma consiglio di fermarsi a un baracchino ambulante e mangiare “on the road”. Se proprio non ce la si fa ad affrontare gli spaghetti di…(non l’ho capito di cosa erano), gli spiedini di mele caramellate sì.

Il menù nel ristorante coreano a base di cane :(

Il menù nel ristorante coreano a base di cane 😦

LaEly e la spiedino di mele caramellate

LaEly e la spiedino di mele caramellate

LaEly e la spiedino di mele caramellate

Essendo in Cina LaEly si adegua alle usanze locali e sputacchia i semi delle mele per terra

4. Sedersi in un giardino buddista
A XiAn, quando siamo andati a visitare il Tempio della Grande Oca Selvaggia, la giornata era stupenda e noi ne abbiamo approfittato sedendoci all’ombra di un giardino con alberi secolari e canne di bambù. La quiete e la tranquillità che vengono emanate in questi giardini buddisti sono davvero particolari. Da provare.

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

LaEly che sceglie lo sgabello a forma di elefante nel Giardino buddista a XiAn

 

 

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Shopping in Cina

28 10 2009

Ovvero: come cercare di limitarsi nelle spese e far passare comunque il bagaglio da 12 kg a 22 kg (e un bagaglio a mano di 17).

“Cosa posso comprare in Cina?”

Pechino – Beijing – 北京
Per chi è interessato, in uno dei quartieri vecchi di Pechino, il Xiaoshibei Hutong (小石碑 胡同) ci si può far fare il proprio sigillo personalizzato. Vengono incisi a mano e si possono fare ottimi affari.
Assolutamente da visitare la via degli antiquari (Liulichang, vicino a piazza Tiananmen). Si trovano mobili, antichità, libri, negozi di the, suppellettili, oggettistica varia. Il posto migliore dove trovare il “tipico cinese”.
Acquistato: brucia-incenso in ottone

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Nanchino – Nanjing – 南京
Niente di particolarmente interessante, solo oggettistica kitsch da turista occidentale.
Acquistato: ombrellino per completare il costume da geisha.

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Shanghai – Shàng Hǎi – 上海
Il quartiere attorno al Yuyuan Garden è solo commerciale e prettamente turistico. Vestiti, gioielli (perle, giada, oro), negozi di the, orologi/borse/penne/abbigliamento che più taroccato non si può.
Una nota per l’abbigliamento (non tarocco): le probabilità di trovare qualcosa per una ragazza alta più di 1.60 è rara. Se poi si porta più della 42, le possibilità si dimezzano ancora. E se si porta più del 38 di piede, conviene rinunciare proprio.
Acquistata: giacca cinese-ma-non-troppo, da poter riutilizzare in Italia senza sembrare vestita da carnevale.

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Sempre a Shanghai, nella via adiacente il quartiere dei Yuyuan Garden, ci sono un paio di vie interessanti, con centri commerciali di soli gioielli (per ogni tipo di tasca, dai 3 ai 30.000 euro), e qualche negozio di antiquari. Per chi come me si era fissato di portarsi a casa un portagioie ma – stupidamente – non l’aveva preso nella via degli antiquari a Pechino, c’è un negozio di solo cofanetti, un vero paradiso.
Acquistato: il cofanetto.

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Wuhu – Wúhú – 芜湖
Uno dei punti principali di Wuhu è sicuramente il Wal-Mart (in Wuhu Zhongshan Road North Branch): è un centro commerciale in stile occidentale, con ristoranti, fast food, supermercato e negozi vari, in cui si possono trovare oggetti inutili quanto perfetti per fare regali (quella tipologia di cazzate che ci si aspetta da un paese così vicino al Giappone).
Acquistati: sarebbe una lista lunga, ma tra le cose principali: animaletti da auto che con la luce solare si mettono a ballare, collanine, pendagli per cellulari, fumetti, e (non meno importanti) le calze di Spongebob.

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Per gli appassionati di calligrafia, consiglio di andare nelle vie vicine al Mercato del Fiore e dell’Oca, dove si possono trovare vari negozietti di callìgrafi in cui comprare pennelli, portapennelli, inchiostri e oggettistica varia.

Xi’an – Xī’ān – 西安
Mercato mussulmano: bancarelle con cibo, oggettistica piuttosto scadente e di dubbio gusto (tipo l’orologio che al posto delle lancette ha le braccia del Presidente Mao), vestiti/borse/e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta super taroccati. Ma ne vale la pena fare un giro. Personalmente l’ho trovato troppo per turisti, sopratutto per il fatto che è stata la prima volta che ho sentito dei negozianti parlare inglese (questa lingua così sconosciuta in Cina!)
Molto interessante invece  il mercato vecchio ai piedi delle mura. Si possono acquistare libri, wall scroll dipinti (e non stampati come quelli che vendono a Shanghai!), e, tipici di Xi’an, i paper cut (fogli di carta ritagliati minuziosamente con paesaggi, animali, ritratti ecc.) veramente bellissimi.
Acquistato: un paper-cut con paesaggio (foto al più presto disponibile)

Ovviamente ho avuto modo di spendere e spandere in tantissime alte cose..ma la cosa più importante è CONTRATTARE!





Sicurezza sul lavoro

15 10 2009
WuHu, Settembre 2009

WuHu, Settembre 2009





Travel in China – Tip n.3

7 10 2009

“Quelli che hanno gli occhi a palla sono stupidi”
Più o meno è quello che pensano i cinesi su di noi. Quindi preparatevi a essere trattati come dei perfetti idioti.
A noi hanno detto che non c’era più taxi disponibili in tutta Shanghai per recarsi all’aeroporto dalle 4 di mattina. Tutti prenotati dalla sera prima.
Certo.
In Cina difficilmente si parla inglese, se si è fortunati alla reception di un hotel in una grande città come Shanghai o Pechino qualcosa capiscono, ma non è detto.
Ovviamente il linguaggio del dinero fa imparare qualsiasi lingua, e infatti nei mercatini e i negozietti per turisti si sentono cori di “Good price” “Look, look” e sanno anche i numeri.
In argomento “shopping”, non posso tralasciare la parola “contrattare”: per loro è normalissimo, quindi via la vergogna da occidentale e calcolatrice alla mano, parte la tratta dei prezzi.
Una nota: basta sapere poche parole di cinese, che già il prezzo si abbassa. Provato e garantito che basta uno “多 稍 钱  [duō shāo qián] – quanto costa?” che si ha uno sconto maggiore che a dire “how much for?”
E comunque la regola generale è di farsi dire il prezzo e ribattere con un altro che sia meno della metà.
Qualche esempio:
bruciaincenso – costo 960, pagato 300
calamite – 1 costo 16, 2 pagate 10
copricuscini – 1 costo 40, 3 pagati 60
cofanetto portagioie – costo 650, pagato 500 ma con scatola più piccola in regalo

Attenzione alla valigia, perchè si rischia di partire con il bagaglio a mano e tornare come loro..

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Buon divertimento!





Come fare la valigia

8 09 2009

Oramai ho deciso, questa volta niente valigia, vado con lo zaino.

Che sia l’uno o l’altro, come fare a preparare tutto? Il mio vagabondare dell’anno scorso con il solo bagaglio a mano e la vacanza-studio in Spagna di quest’anno mi hanno insegnato che per avere una valigia funzionale non servono che pochi accorgimenti.

–  shampoo, balsamo e bagnoschiuma: se la vacanza è di pochi giorni, i campioncini gratuiti che si trovano in giro vanno benissimo (e superano i controlli del bagaglio a mano); se la vacanza è di due o più settimane è meglio comprarli in loco, così già si alleggerisce il bagaglio di 1 – 1,5 kg – che viaggiando con Ryanair sono già 15 € di meno nel caso il bagaglio da imbarcare superi i 15 kg

– prendere in considerazione di lavarsi i panni, per evitare di tornare accompagnati da mutande che a fine viaggio camminano perchè stanche di rimanere sporche in valigia, diminuendo notevolmente il numero di vestiti da portarsi appresso.

– un consiglio che ho trovato nel web e vedrò di applicare stavolta: arrotolare capo per capo, così si occupano tutti gli spazi e gli indumenti non si stropicciano (?!).

i jeans occupano un sacco di spazio, meglio pantaloni di cotone

– anche asciugamani, salviette e accappatoi occupano un’ infinità di posto: meglio sceglierli a nido d’ape o meglio ancora in microfibra che sono super sottili e stanno in pochissimo spazio. Questi ultimi si trovano nei negozi di articoli sportivi a 10 o 20 euro.

L’ultimo consiglio? farsi le fotocopie del passaporto e delle carte di identità per velocizzare le procedure in caso di furto o smarrimento.