Come back asap..

13 01 2011

Questo blog non è chiuso..ma ritornerò.
Nell’ultimo periodo la mia vita è cambiata tanto..due traslochi in tre mesi (e a fine 2011 il terzo), la mia nuova attività, vari problemi di famiglia..e il blog è rimasto nel dimenticatoio.
Di cose ce ne sarebbero tante da dire..ma ritornerò.
Nel frattempo il nuovo blog è http://studioramen.wordpress.com, dove vengono pubblicati i lavori di Studio Ramen Pubblicità..approposito, se qualcuno avesse bisogno di  realizzare siti web, volantini, flyer, manifesti, loghi o tutto ciò che riguarda la pubblicità, Studio Ramen è ciò che fa per voi!
A presto..asap.

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Carnevale per disoccupati

21 01 2010

Costumi di carnevale e disoccupazione, sono gli argomenti di questo post.
Online avevo trovato un vestito da Sposa Cadavere bello bello bello, poi ho guardato il prezzo e allora era un pò meno bello: 200 dollaroni senza le spese di spedizione. Ma il problema è che ormai è chiaro che la mia situazione lavorativa nel giro di pochi, pochissimi mesi è destinata a precipitare e quindi anche 200 dollari sono una cifra troppo alta per il mio futuro portafoglio vuoto.
Lasciamo perdere i vestiti già pronti, vediamo di optare per un più economico “fai da te low cost”.
All’inizio ho pensato di sfruttare la mia posizione lavorativa e vestirmi da disoccupata scioperante..non è che ci vuole tanto, braghe di tela (o mutande) e cartellone con le proteste..poi come stato mentale ci sono già praticamente dentro con entrambi i piedi.
In seguito ho pensato di travestirmi da badante rumena. Chiaro, non una zoccolona. E quindi cosa si mette una badante rumena? Ci ho pensato ma mi venivano solo in mente due tettone enormi, un vestito a fiorellini e un grembiule. Però mi avrebbero scambiato per una contadina senza forca o al massimo una zingara tettona.
Alla fine l’ho trovato:  originale non lo so, divertente non lo so, ma di sicuro: economico!
Sono 4 mesi che non mi muovo da casa (praticamente un record!) e allora cosa di meglio che vestirmi da: turista!
Il cappello di paglia c’è, la camicia hawaiana c’è,  la collana di fiori 1 € dai cinesi, la calza fino al polpaccio c’è, la macchina fotografica è la Diana F+ Snow Cat, la borsa di paglia c’è, l’inguardabile sandalo marrone da tedesco lo trovo da qualche parente a cui manca il gusto estetico..più economico di così non si può.
Per quanto riguarda la mia futura disoccupazione..avendo archiviato l’idea di fare la testatrice di ostelli per la Lonely Planet, se qualcuno ha bisogno di una grafica / programmatrice Asp.net  in zona Mantova e dintorni, mi faccia un fischio.





Natale in maschera

3 12 2009

Si avvicina il Natale, e oltre a pensare a regali e panettoni, perchè non organizzare una festa in maschera a tema natalizio (tipo quella che sto aiutando a preparare io)?
Appena proposta la risposta è stata “eh saranno tutti vestiti da Babbo Natale”, ma bastano poche parole in inglese (tipo “xmas adult costumes”) e 5 minuti di google per prendere spunto.

Alcune idee adatte a chi come me ha solo le basi di un corso di taglio e cucito?
1. Albero di Natale – le foto sotto sono quelle del mio vestito e del puntale, entrambi ancora in fase di realizzazione

2. Pupazzo di neve

Snowbaby Baby Costume

3. Elfo

Elf Set Velvet Hat Tunic Shoes

4. Renna

Reindeer Costume S26147 Adult

5. Omino focaccina – forse il più complicato da realizzare

Gingerbread Man Halloween Costume, 02187115

Per chi ha voglia di osare:
Hug Hefner natalizio
Hefs Santa Jacket And Hat

Per chi si vuole mascherare in gruppo:
pastore con le pecorelle

Adult Shepherd Costume https://i2.wp.com/www.importcostumes.com/i/360x360/IC77536.jpg

re magi

Gaspare
(il Re Magio sborone)

Melchiorre
(il Re Magio tamarro)

Baldassarre
(il Re Magio pezzente)

E le coppie di fidanzati:
Giuseppe e Maria

Ma attenzione: mi sento di consigliare a Giuseppe di non perdere di vista Maria per tutta la sera, dato che può sempre esserci qualcuno che ha deciso di travestirsi da Spirito Santo..





Taglio e cucito: la classe

27 02 2009

Il corso di taglio e cucito prosegue, ieri alla seconda lezione son andata avanti con la mia creazione, una gonna che probabilmente non metterò mai.
Essendo gli argomenti più battuti i prezzi degli asili nido e le future gravidanze non sempre riesco a inserirmi nei loro discorsi, ma nonostante questo la compagnia rimane piacevole (magari solo un pò datata).
C’è la mia vicina di banco, la signora Jessica Fletcher (per la notevole somiglianza): tra tutte è quella che mi ha preso più in simpatia e ogni volta mi chiede se son entusiasta di come sta venendo la mia gonna. In due lezioni ha iniziato due nuovi progetti senza portarne a termine neanche uno. Ha una figlia di qualche anno più piccola di me, che tra un pò partirà per il Rajasthan per sviluppare la tesi di laurea, e un nipotino che frequenta l’asilo per cui ho realizzato le brochure un paio di anni fa.
C’è la Signorina Rottenmeier, la più brava di tutte. Ha una figlia che da pochissimo tempo si è separata dal marito – ed era ora, perchè è proprio un poco di buono che guarda caso adesso ha capito di aver fatto una stupidata e sta cercando di tornare sui suoi passi – ed è proprietaria di una merceria o qualcosa di simile in città. Rammenda le giacche dei suoi clienti e realizza vestiti su misura, ieri ha iniziato a fare il cartamodello di una gonna primaverile stile Portofino per una signora e ha praticamente finito di realizzare una giacca a quadretti per sua figlia. Non ho ben capito se le piacciono o meno i tessuti scozzesi dato che quando ha visto il mio scampolo ha detto “è proprio bello! io però non sono amante dei misciotti di colori, non fanno per me!” e poi indossava dei pantaloni con la texture di Burberry. A mio parere essere una brava venditrice, con un carattere forte.
C’è poi Nonna Papera che sta realizzando qualsiasi cosa in formato mignon per il futuro nipotino che la figlia Elisa darà alla luce ad agosto: in queste due lezioni ha creato una copertina e due accappatoi davvero carinissimi: uno è quello tipico per i neonati, con il quadrato e il cappuccio, l’altro ha la fattezza di un accappatoio da adulti ma in scala 10:1.
Ha un’adorazione per la figlia, in ogni argomento c’è sempre lei.
C’è la Signora Edna Caprapal, che fa la maestra in un asilo o alle scuole elementari (non l’ho ancora capito), ed è in paranoia perchè la figlia è rimasta ancora incinta e non se lo aspettava nessuno. Si cuce vestiti con tessuti incredibili, non porta mai i pantaloni e le piacciono tantissimo le scarpe basse bicolori o ricoperte di lana. Stile davvero originale.
C’è Joanna Eberhard, la protagonista del film “la donna perfetta” (con la Kidman): è la personificazione della nuora che ogni suocera vorrebbe avere: bellissima, con 2 bambini piccoli e infinita dolcezza e femminilità sia nei movimenti che nella voce. E’ la mamma della famiglia del Mulino Bianco. Sta realizzando le mantovane e i cuscini coordinati per la casa in montagna con il tipico tessuto tirolese rosso con i ricami bianchi.
Infine c’è la Signora Pieraccioni (amica di Joanna). Dal marcatissimo accento toscano, è forse la più inesperta di taglio e cucito. E’ sposata con Stefano e a settembre il figlio ha iniziato a frequentare le scuole medie, ma non quelle vicino a casa perchè gliene hanno parlato malissimo. Si sta realizzando un qualcosa di non ben definito, un misto tra una mantella e una giacca di lana marrone molto pesante, ha paura ad usare la taglia-cuci e mi ha rassicurato che è più facile realizzare un paio di pantaloni che una gonna.
E poi ci sono io: principiante moderatamente maldestra, ieri alle prese con la sua prima imbastitura, con le idee per niente chiare su come vuole realizzare una gonna, che non sa come infilare una macchina da cucire e che alla domanda “ma sai cucire con il punto rovescio?” risponde “ma non so di cosa stai parlando”.
La prossima lezione fodero la gonna, unisco il tutto e in teoria dovrebbe essere finita. Au revoir!





Taglia e cuci!

20 02 2009

Ebbene, dopo il corso di rollerblade, di spagnolo intermedio, di cinese e di latino americano, mi è partito il corso di taglio e cucito (non ne frequento altri solo perchè non ho più giorni della settimana liberi). Ieri c’è stata la prima lezione e mentre le altre partecipanti (reduci da mesi o anni di corso) realizzavano i corredi per i nipotini futuri e altre discorrevano di quanto siano alti i prezzi degli asili nido, io ero intenta a disegnare i cartamodelli di gonne: la gonna base, quella ampia e quella con lo spacco dietro.
Ammetto che è stata una lezione abbastanza noiosa, ma da qualche parte devo pur iniziare.
Più che altro quando mi veniva chiesto “come vuoi farla? con che tessuto? di che colore?” facevo praticamente muta:  l’ultima volta che ho messo una gonna mi sa ero in chiesa davanti al prete a far la cresima.
La prossima lezione devo portare la stoffa e realizzarla davvero, niente bostik ma filo per imbastire, spillini e macchina da cucire..è già figo a dirlo..e potrei sembrare quasi una brava donnina di casa.
Ovviamente non mancheranno le foto della mia prima schifezza creazione.





Corso di Rollerblade

19 01 2009

Come se non avessi abbastanza impegni, la settimana scorsa ho deciso di cercare un corso di rollerblade. Peccato che in tutta Mantova e provincia non ce ne sia uno neanche a cercarlo con il lanternino (non che la cosa mi stupisca). In compenso tramite questo sito ne ho trovati 6 o 7 a Verona, e uno, essendo al sabato mattina, fa proprio al caso mio..Bello sbattimento andare fino là, ma almeno quando inizierà la bella stagione non mi limiterò ad andare avanti e indietro per la mia via.
La prossima lezione porterò i soldi sia per il corso che per l’iscrizione alla società, il Roller Club Scaligero (R.C.S.)
Per fortuna non mi è venuta la voglia di iniziare a giocare a golf, o mi sarei dovuta iscrivere alla F.I.G, la Federazione Italiana Golf.
Chissà se prima o poi decideranno di concludere l’acronimo con un bel Anonimi/Autonomi/Associati..avrebbero sicuramente un boom di iscrizioni maschili.

CorsoRollerblade





Quanto sei mantovano?

25 09 2008

1 – Quale è la versione corretta?
a) A Mantova ci sono il fiume Pò e il Palazzo The
b) A Mantova ci sono il fiume Pò e il Palazzo Tè
c) A Mantova ci sono il fiume Po e il Palazzo Te

2 – Alcuni degli ingredienti del risotto col puntèl sono:
a) la salciccia e i cipolle
b) la salamella e le costine
c) la luganega e il lambrusco

3 – Se vai a fare un aperitivo in Pradella da Gino, cosa prendi?

a) un bianco e un rosso
b) un rosso e un verde
c) un giallo e un bianco

4 – Quale di questi paesi non è in provincia di Mantova?
a) Piubega
b) Mezzalana
c) Quaderni

5 – Il panino delle 6 della mattina, piatto tipico della Fiera delle Grazie, che cosa contiene?
a) cotechino
b) salamella, cipolle e peperoni
c) salame mantovano e maionese

6 – Sei allo stadio e il portiere tira un calcio di rinvio. Cosa dici?
a) cül rot mars!
b) dai cal vegn!
c) dai tira clà bala lì!

7 – Quali di questi personaggi ha composto le poesie più originali nei suo momenti di allegria?
a) Giacomo Leopardi
b) Ruggero Jandolo
c) Giosuè Carducci

8 – Tra questi dove è il parcheggio più vicino a Piazza Sordello?
a) in Piazza Virgiliana
b) in Anconetta
c) alla stazione dei treni

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RISPOSTE:
1 – a=0; b=5; c=10
2 – a=5; b=10; c=0
3 – a=5; b=10; c=0
4 – a=0; b=5; c=10
5 – a=10; b=5; c=0
6 – a=10; b=5; c=0
7 – a=0; b=10; c=5
8 – a=10; b=5; c=0

DA 0 a 30 PUNTI: tzè’n vronès o an cremonès
Non sai nemmeno trovare Mantova su una cartina geografica, e se qualcuno ti si rivolge dicendoti “ve ciao bèlo! oh ma la vaca ta fat in dò serat fnì?!” tu non capisci e vuoi fare a pugni. Non riesci a pronunciare correttamente “tola in dal cül” e pensi che il bianco e il rosso siano solo i colori del vino.
Vade retro satana!

DA 31 A 55 PUNTI: da clatra part ad dla fiöma
Probabilmente o ti sei trasferito da poco o abiti sui confini dato che la tua cultura mantovana ha molte lacune. Comprati un paio di cd di Frenchi Fagiano, un bel bottiglione di lambrusco e dag dentar!

DA 56 A 70 PUNTI: brao ma sta atenti d’andar mia so in dal vasaròn
le tue conoscenze sulla terra dei Gonzaga sono buone, con qualche accorgimento in più puoi evitare qualche scivolone ed arrivare all’eccellenza. Ricorda che se devi cucinare le foiade, c’è differenza tra al nedar e al nedar müt!

DA 71 a 80 PUNTI: at tzè propria al mei (al mei di tuti i porsei)
Complimenti! Nel codice fiscale hai E897, nel biberon ti mettevano tortelli e sbrisolona e alle grigliatone imperiali di suino sei sempre presente. Sei un vero esempio di cultura popolare!
Ti meriteresti di andare all’Oktoberfest con Jandolo..Auanagana!