Messaggio in segreteria

25 08 2009

LaEly da lei chiamata non è al momento raggiungibile.
E’ a Palma di Maiorca a sollazzarsi.
Si prega di riprovare da giovedì 4 settembre.

Ma faccia alla svelta a ricontattarla, perchè il 14 settembre riparte ancora.
Poi sarà disponibile da giovedì 1 ottobre.

Precisiamo: sarà disponibile solo giovedì 1 ottobre.
Il 2 – 3 – 4 ottobre sarà di nuovo via.

Si prega di lasciare il messaggio dopo il beep.





Häääppy new year!

1 01 2009

Primo post del due zero zero nove, direttamente da Berlino, con tanto freddo, tanto raffreddore e anche un pö di tosse:
BUON ANNÖ!
E ci allego anche qualche bacio, giusto perche’ sti tedeschi hanno il vizio di mettere la salsa all’aglio in qualsiasi pietanza, e la mia insalata di stasera ne aveva sü un bel pö.
HHHHHAAAAAÜGÜÜÜÜRIIII A TUTTI!





Tips for hand luggage travellers

2 12 2008

Anche se rimangono da visitare Cork (il prossimo we) e Berlino (per Capodanno), sto traendo le somme  dei fine settimana in solitaria in giro per l’Europa.
Per chi si appresta a fare qualche giorno in una delle località che ho visitato quest’anno, lascio qualche breve consiglio.

Madrid (gennaio)
da evitare la zona Chueca se non si hanno tendenze omosessuali, o si rischia di essere coinvolti in trenini che non vanno sui binari.
E’ d’obbligo “ir de tapas” (fare l’aperitivo) con bocadillos de jamon, patatas bravas y aceitunas (pane con prosciutto crudo, patate con una salsa tipica e olive).

Francoforte (febbraio)
Hotel Paris. Vicino alla fermata del terravision, le camere sono pulite ma non c’è l’ascensore, e assicuro che farsi quella rampa di scale è faticoso anche solo con il trolley. 50.00 € una doppia con bagno.
Per cenare è ottimo il ristorante della Paulaner, piatti grandi e costi accessibili. Consigliato lo stinco.

Zanzibar (marzo)
Il tempo è stato ottimo, nonostante qualcuno mi avesse detto “va che a marzo piove”.
Il Bravo Kiwengwa è veramente bello, cucina eccellente, staff validissimo. Adatto a single o coppie senza bambini piccoli. Per le escursioni ci si può affidare senza nessun problema ai ragazzi sulla spiaggia, anzi l’unica volta che siam rimasti bloccati in mezzo al mare perchè la barca non partiva più, è stato con l’Alpitour.
Accettano solo dollari a testa grande.

Bruxelles (aprile)
Ostello 2GO4: vicino alla metro, è uno degli ostelli più belli in cui sia stata, in cui ogni letto è dotato di una propria presa di corrente, di una luce e di un armadietto, a 11.00 € a notte in camera da 14.
Da evitare è il museo della cioccolata, 5.00 € di ingresso spesi malissimo. Da non perdere invece AutoWorld, il museo delle automobili, interessante anche per chi di motori non se ne intende.

Londra (maggio)
Ostello Bowden Court, 12 sterline a notte. E’ a Notting Hill, a pochi minuti a piedi da Portobello Road, da Hyde Park e dalla fermata della metro Hotting Hill Gate. Per lo standard così orrendo della pulizia inglese, è più che discreto.
Molto interessante ma poco pubblicizzato è il War Museum, interattivo, per avere un’idea di come è un sottomarino, una trincea o una casa al tempo della guerra. Ci sono anche molti reperti della prima e seconda guerra mondiale.
Per chi vuole visitare Madame Tussaud’s consiglio di prenotare i biglietti tramite Expedia (qua si va direttamente alla pagina di riferimento) risparmiando tutta la fila all’ingresso che può durare anche un’ora, per una cena abbondante a suon di musica invece c’è l’Hard Rock Cafè, che non ha bisogno di presentazioni.
Internet gratis lo si può trovare all’Apple Store di Oxford Street e per le signorine che soffrono di shopping compulsivo, poco più in là di Marble Arch (sempre in Oxford Street) c’è Primark, tempio dell’abbigliamento femminile a poco prezzo.
Attenzione al checkin: gli inglesi son veramente fiscali sul bagaglio a mano che deve essere uno, quindi marsupi, borse, borsette e sportine devono stare nel trolley, pena l’imbarco dello stesso (se non sbaglio con Ryanair dovrebbe essere sui 30 €).

Brema (giugno)
Ostello Townside Hostel Bremen molto carino, pulito e vicino al centro, 10.00 € a notte in camera da 5.
La città si visita benissimo in un fine settimana, per la visita alla fabbrica della Beck’s è consigliato prenotare (io non l’ho fatto e son rimasta a bocca asciutta..a fine tour c’era l’assaggio). In ogni caso sono da provare la Beck’s al limone e la gold: la birra costa meno di una bottiglietta di acqua.

Barcellona (giugno)
Alberg Palau, che a dispetto del nome è un ostello. Sistemazione carina (come in inghilterra, la pulizia è spesso un optional in tutta la Spagna). E’ difficile trovarlo la prima volta, è in una piccola traversa di Carrer d’Avinyò, ma è a 2 minuti a piedi dalla Rambla. 21.00 € a notte in una camera da 5.
Tra le tante cose da non perdere c’è assolutamente Casa Battlò, l’ingresso è un pò caro ma viene fornita l’audioguida. Poco più avanti c’è La Vaca Paca, buon ristorante con buffet a prezzo fisso in cui si può mangiare all’infinito.

Siviglia (giugno)
Da evitare nei mesi estivi, si rischia il collasso per il caldo.
Ostello Olé Backpacker, 15.00 € a notte in una camera da 8. Buona la posizione, vicino sia al centro che alla parte meno turistica.
Per la cena consiglio la trattoria Miami, 300 mt dopo il ponte di Isabel II: per il secreto iberico (un enorme piattone con carne di maiale, patate e insalata) e una bottiglia d’acqua si spendono 12.70. E’ aperto la domenica.

Vienna (giugno – luglio – novembre)
Hotel Kolbeck è un pò fuori dal centro nonostante sia vicino alla metropolitana e alla stazione Südbahnhof. La camera è pulita, con bagno incluso, la colazione abbondante e per una doppia si spendono 86.00 €.
Wombat’s The Lounge: per essere un ostello è decisamente caro (20.00 € a notte), ma la qualità è elevata. Pulito, è adatto anche a famiglie con bambini piccoli. E’ in Mariahilfer Straße, la via dei negozi che porta direttamente in centro. L’ostello si trova di fronte alla fermata della Westbahnhof (metro e stazione dei treni).
Per raggiungere il centro, al posto del Cat (treno) e del Terravision (bus) si può prendere il treno S7 che in 35 minuti raggiunge la stazione di Wien Mitte; da lì si può proseguire con la metro, spendendo parecchi euro in meno che con le altre 2 proposte pubblicizzate.
Per cena si può andare in un piccolo pub fumoso ma molto carino, si chiama Alt Wien ed è in Bakerstrasse, vicino alla piazza principale. Un piattone di gulash, una fetta di strudel alla ricotta e acqua naturale intorno ai 10.00 €.
Per la colazione bisogna fermarsi in un qualsiasi fornaio e provare i krapfen, sono con lo zucchero a velo e ripieni di marmellata.

Praga (agosto – novembre)
Anche se era agosto faceva freschetto, quindi meglio attrezzarsi con una giacca. Attenzione che la metro chiude a mezzanotte e si può rischiare di rimanere in qualche zona dispersa senza un taxi a disposizione.
Hostel OZ Apartmenthotels: solo 10.00 € a notte ma lo sconsiglio vivamente. La reception a una certa ora chiude, quindi dopo aver pregato per un’ora sotto alla pioggia che arrivasse un taxi nella stazione dispersa  scritta sopra, ho anche rischiato di fare la notte davanti al portone.
Le camere sono sporche, il bagno neanche parlarne: si possono prendere delle malattie rare che ancora non sono state scoperte.
Decisamente meglio l’Apple Hostel: stesso prezzo ma in pieno centro, reception sempre aperta e abbastanza pulito.
Per cena si può andare in un ristorante (un nome simile a Zeleno Stromu) all’incrocio tra Betlemske Namesti e la via Husova: il gulash, che viene servito in una pagnotta di pane svuotata della mollica, e 2 birre medie sono circa 300 corone (12.00 €). Anche i piatti di carne son enormi.
Economico anche il Nostalgie Restaurant (più vicino al centro, in bybnà 3/650): una zuppa di patate e una birra piccola per poco meno di 4.00 €.
Per le corone è meglio prelevarle dagli sportelli bancomat, in giro ci sono quelli dell’Unicredit che hanno l’opzione della lingua italiana. Meglio lasciar perdere le varie agenzie di cambio, applicano sempre dei tassi loschissimi e percentuali da very bifidus.

Saragozza (settembre)
Purtroppo ci sono pochi ostelli, quindi la scelta è limitata: al Zaragoza Hostel per un letto in camerata da 10 vogliono 25.00 euro; almeno è vicino alla piazza centrale e alla zona dove c’è stato l’Expo.

Fuerteventura (settembre)
Sono stata una settimana al . Il complesso è vicino a Morro Jable, pulito, dotato di ogni comfort ma adatto a famiglie che cercano tranquillità o coppie che si vogliono rilassare. Purtroppo essendo frequentato in maggioranza da tedeschi, la cucina non è proprio il massimo, e ogni giorno vengono riproposti i soliti piatti.
Il mare è spettacolare, sembra di essere ai caraibi e anche a settembre si può fare tranquillamente il bagno.

Liverpool (ottobre)
YHA Liverpool: pulito, con colazione e cena incluse (se cambiassero il cuoco sarebbe decisamente meglio) è vicino all’Albert Dock, dove c’è il museo dei Beatles, poco distante dal centro. Costa in media sulle 20.00 sterline a notte in camerata da 5. Come a Saragozza, non ci sono molti ostelli quindi la scelta è molto limitata.
Vicino c’è la via con tutti i negozi e i centri commerciali, e, essendo meno cara di Londra, si fanno veramente degli acquisti carini.





Tutti a München!!

2 10 2008

Quest’anno andiamo all’Oktoberfest in autobus, dato che la Pussy Wagon (*) non è più dei nostri.
In tanti credono che la festa della birra di Monaco di Baviera sia un’immensità di persone che svomitazzano e collassano da tutte le parti, ma non è così. E’ vero che per gli autoctoni questa è una manifestazione per festeggiare, ma non come la intendiamo noi, più devoti al “bevo fino a vomitare l’anima”.
E infatti oltre agli uomini in calzoncini e alle donne con il davanzale ben esposto alle intemperie, ci sono intere famiglie, bambini compresi, seduti ai tavoli con nonni e parenti vari.
A tal proposito, a chi si appresta ad andare all’Oktoberfest per la prima volta, posso consigliare di tampinare qualche famiglia con bambino per chiedere di sedersi (è risaputo che se non si è seduti, non si può ordinare): i bambini hanno una minore resistenza e ben presto i genitori si scavano, lasciando il tavolo libero.
In mancanza di piccolen pampinen yaa, puntate su qualche vecchio, che di solito son sempre cordiali e disponibili soprattutto se a chiederlo è una femmena con gli occhioni da cerbiatta (COME ME).
Difficilmente la gente dai 20 ai 40 non ti fa neanche appoggiare una chiappa alla loro panca, e anche a chiedergli “can you order for me?” fan finta di non capire e tu stai come un pirla a perder tempo e a farti venire il nervoso.
L’altra cosa importante è di portarsi delle bottigliette d’acqua.
Quando la birra mi esce anche dalle orecchie sento il bisogno di allungare il contenuto del mio stomaco, ma è quasi impossibile trovare dell’acqua, soprattutto quella naturale.
Anni fa non ho trovato UN solo baracchino che mi vendesse una bottiglietta di naturale, al massimo quella gasata. A fine giornata mi ero bevuta 2 litri di birra, una bottiglietta di acqua gasata e una Fanta media, perchè anche il The freddo era finito sia da McDonald’s che da Burger king che da Häagen Dazs…allucinante. Ero praticamente un boiler con le gambe, una mina pronta a esplodere che girava per la città.
La tradizione (nostrana) di aggiungere un litro all’anno vorrebbe che raggiungessimo i 4, ma mi sa che mi fermerò a un modesto 3..mica posso ancora minacciare con una mela caramellata i vecchi che facevano finta di non vedermi quando chiedevo informazioni..

Immagine di repertorio:





Un mes, un viaje

8 07 2008

Son passati i primi sei mesi senza che quasi me ne accorgessi, e quindi son oltre la metà del proposito che mi ero imposta quest’anno, che poi era il titolo originale del blog: un mese, un viaggio (in spagnolo, un mes un viaje)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2008 in cifre:

  • son stata in 2 continenti (Europa, Africa)
  • ho girato per 7 stati (Italia, Spagna, Germania, Zanzibar, Belgio, Inghilterra, Austria)
  • ho visitato 11 città (Madrid, Francoforte, Stone Town, Firenze, Milano, Bruxelles, Verona, Londra, Brema, Vienna, Barcellona e Siviglia)
  • ho preso l’aereo 17 volte (l’andata di Madrid è stata il 28.12.07) di cui:
  • 1 volta con Vueling (Madrid)
  • 10 volte con Ryanair (Francoforte, Brux, Londra, Brema e Siviglia)
  • 2 volte con SkyEurope (Vienna)
  • 2 volte con Blue Panorama (Zanzibar)
  • 2 volte con Clickair (Barcellona)
  • ho passato 2 notti in 2 aeroporti (Charleroi e Bremen),
  • 1 notte in aereo (l’andata per Zanzibar)
  • 3 notti in 2 hotel (Francoforte e Vienna)
  • 9 notti in 6 ostelli (Madrid, Brux, Londra, Brema, Barcellona e Siviglia)
  • 7 notti in 1 villaggio (Zanzibar).

Un pò di prezzi:

  • il weekend più economico è stato a Brema, con una spesa totale (volo + pernottamenti + shopping + cibo + benzina + casello + parcheggio + varie) di 75.00 €
  • al contrario, i viaggi più costosi son stati Barcellona, con 375.00 € e Zanzibar con 270.00 (ho dovuto pagarmi solo gli extra dato che il viaggio mi è stato offerto ed ero in all-inclusive)
  • il volo più economico (tasse incluse, senza assicurazione e senza bagaglio da imbarcare, solo quello a mano) è stato Francoforte per 0.02 cent, sfruttando un bug del sito Ryanair
  • quello più costoso è stato Barcellona, con 62.50 €.

A dicembre, tirerò le somme.
Chissà se poi l’anno prossimo sarò capace di stare ferma per tutto un mese intero..uhm.





Weekend a Brema

3 06 2008

E’ iniziato il bel tempo e quindi anche il tour de force che mi porta praticamente tutti i weekend in giro per l’Europa, prima tappa: Brema.
Sapevo che sarebbe stato un fine settimana tranquillo dato che la città è molto piccola, e infatti in una giornata l’ho girata in lungo e in largo. Avrei voluto visitare la fabbrica della Beck’s ma non c’erano più posti, che peccato: magari se becco qualche offertona della Ryan con i voli gratis, un salto ce lo faccio ancora.
Sicuramente questo fine settimana lo posso definire come il più economico, dato che in totale ho speso 75 €, di cui 10.00 per il treno Mantova – Bergamo, 21.00 di ostello e 19.99 di volo.
Che poi 20 euro per il volo è una cifra astronomica, considerando che dopo 2 settimane era in offerta a 10 (ovviamente parlo sempre di cifre con incluse le tasse).
E pensare che a Orio, mentre aspettavamo di fare il checkin, ho sentito il tipo di fianco a me che si stimava per aver pagato il volo “70.00 euro, compreso bagaglio e assicurazione”:
ASSICURAZIONE????????? ma l’assicurazione Ryanair “è utile quanto un buco di culo sul gomito” (che non mi si dica che non sono fine: è una citazione di Kill Bill 2 😀 ); ma dato che lui era così contento, non gli ho detto “ue ma sei pirla? pensa che io mi sento ladrata perchè ne ho spesi 20!”
Comunque, la città si può definire un misto tra Francoforte e Amsterdam per via delle case a punta e i mulini (in centro ne è rimasto solo uno che oltretutto hanno adibito a ristorante, ma a un 60 km c’è una cittadina che invece ne conserva ancora) e quasi completamente ricoperta di murales e statue di animali.

I riferimenti ad Amsterdam erano così tanti che adesso mi è venuta voglia di tornarci (anzi sento che se non ci vado entro la fine dell’anno, verrò colpita tipo da 10 anni di sfiga come quando non si inoltrano le catene di Sant’Antonio): due volte che ci sono stata e 2 volte che nessuno è voluto venire con me a vedere il Van Gogh Museum…E poi mi vengono a dire “ma perchè viaggi da sola, ma non ti rompi?? No cavolo, almeno faccio quello che ne ho voglia IO”
Tornando a Brema, uno dei lati migliori di questa città è che la birra costa meno dell’acqua: se in ostello una bottiglia di acqua costa 2.50 €, la Beck’s viene 1.50 €. E puoi scegliere tra normale, gold e green lemon: buonissima la green.
Per quanto rigurada la visita della città, gran parte delle cose si riassumono in due piazze: la prima con il duomo, il municipio e la statua di Ronald, la seconda con i 4 musicanti della storia dei fratelli Grimm (si può leggere in questo topic).

Considerando che il sabato avevo già visto entrambe, la domenica mattina l’ho passata al museo Kunsthalle, tra le opere di Picasso, Van Gogh, Monet e tanti altri e il pomeriggio nei vari parchi che si trovano in città, per poi avviarmi verso le 7 di sera all’aeroporto.
Non essendo molto lontano dal centro città, ho preso l’allegra decisione di raggiungere il terminal a piedi (e in effetti, in un’ora e mezza di cammino tranzollo, come dicono Mirko e la Ludo, lo si raggiunge tranquillamente), e molto saggiamente, mi sono attrezzata con 2 Beck’s Green, giusto per carburare lungo il cammino.
Solo che, se la prima l’ho aperta subito, poi ci sarebbe stato il problema dell’apertura della seconda, e quindi son stata costretta a intascarmi un cavatappi dell’ostello…ma che brutta persona.
Beh però dai, ho preso quello più piccolo…e poi per pulirmi proprio la coscienza, ho già aggiunto il buon proposito numero 10: “imparare a stappare le birre con l’accendino, per non commettere più furti negli ostelli”
Se c’è qualche volontario che è disposto a riportarmi sulla retta via, alzi la mano!

Elyxir, Beck's Green Lemon e la refurtiva
L’ultima Beck’s Green Lemon e la refurtiva

..Solito link per le foto

ps: è giusto menzionare il Gabri, che, essendo come sempre tanto tenero e carino, mi è venuto a prendere alla stazione e mi ha portato all’aeroporto, nonostante le complicazioni che ci sono state per decidere che brioche mangiare.





Asino, cane, gatto o gallo?

31 03 2008

Penso di essere una delle poche persone al mondo che non conosceva la storia dei 4 musicanti di Brema:

C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.
L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita. Decise di andarsene a Brema, dove sperava di poter vivere facendo il musicista.
Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante.
“Come mai hai il fiatone?” gli chiese.
“Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle” gli rispose il cane. “Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più”.
“Purtroppo è vero – continuò – non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?”concluse depresso.
“Vieni a Brema con me” suggerì l’asino. “Laggiù faremo fortuna con la musica: io suonerò il liuto e tu mi darai il ritmo con il tamburo”
Il cane accettò la proposta e s’incamminò con il nuovo amico.
Non avevano percorso molta strada che s’imbatterono in un gatto che miagolava disperato.
“Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?” gli chiese l’asino.
“Sono vecchio e soffro d’artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l’ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!” rispose singhiozzando il gatto.
“Allora vieni a fare il musicista con noi a Brema” gli dissero insieme l’asino e il cane.
Il gatto non se lo fece ripetere due volte e pieno di speranza si unì a loro.
Passando davanti ad una fattoria, furono distratti da un gallo che schiamazzava rincorso da una massaia.
“Mi vuole tirare il collo! Vuole me perché non ha un tacchino da cucinare per il pranzo della domenica! Mi vuole tirare il collo!” urlava terrorizzato.
I tre compari gli gridarono: “Vieni con noi! Con la tua bella voce conquisteremo Brema!”
Non ebbero il tempo di aggiungere altro che, appollaiato sulla schiena dell’asino, sentirono il gallo che li incitava:
“Corriamo, corriamo, prima che la padrona mi acchiappi!”
Una corsa disperata fin nel folto del bosco. Lì finalmente ripresero fiato!
Ormai si era fatto buio e, si sa, di notte non è prudente viaggiare. Dovevano cercare qualcosa da mangiare e un posto per dormire almeno per quella notte. Rifocillati e riposati, l’indomani sarebbero ripartiti per Brema.
Fu allora che sentirono dei rumori …
Nascosti tra i cespugli, si guardarono intorno … videro una casa: ecco da dove arrivavano brusio, risate e… un profumo d’arrosto!
Erano così stanchi e così affamati!
Cercando di non fare rumore si avvicinarono alla casa e, con cautela, sempre senza farsi scorgere, guardarono all’interno attraverso la finestra.
Non potevano credere ai loro occhi! In mezzo alla stanza c’era un tavolo colmo di buone cose: un tacchino ripieno, mortadelle invitanti, formaggi di tutti i tipi, pane d’ogni forma, torte stupende, frutta profumata,…
“Potremmo chiedere ospitalità…” non ebbero il tempo di aggiungere altro, che i quattro amici videro avvicinarsi al tavolo quattro ceffi paurosi. Dunque quello era il covo dei briganti!
Se quei tipacci li avessero visti, sarebbe stata la loro fine!
Si sa che la fame aguzza l’ingegno!
Nascosti tra i cespugli, studiarono un piano diabolico, che avrebbe spaventato quei briganti, così da obbligarli a scappare dal loro covo e da lasciare tutto quel ben di dio da mangiare a loro completa disposizione.
Nel buio e nella tranquillità della notte, interrotti solo dalla luce che irradiava dall’interno della casa e dal vociare sguaiato dei briganti, si avvicinarono alla finestra.
In silenzio perfetto l’asino appoggiò le zampe sul davanzale, il cane balzò sul dorso dell’asino, il gatto si arrampicò fin sulla testa del cane e il gallo si appollaiò sulle spalle del gatto.
Quindi ad un cenno dell’asino, diedero inizio al loro primo concerto:
… e fu tutto un ragliare, abbaiare, miagolare e schiamazzare.
Un inferno! Terrorizzati, i quattro briganti cercarono la salvezza fuori dalla casa, ma all’uscita furono investiti da un essere che calciava, graffiava, mordeva, beccava!
Un INFERNO! Scapparono per non tornare mai più in quel luogo maledetto!
I quattro amici non ci pensarono due volte: si precipitarono all’interno della casa, senza esitare si sedettero intorno al tavolo… e …
credo che siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…”
Cari Jacob Ludwig Karl Grimm e Wilhelm Karl Grimm, vi annuncio che la vostra storiella è proprio simpatica, ma ancora di più il prezzo del volo che ho pagato per Brema con la Ryanair:  19.98 €

 

GOING OUT
From Milan (Orio al Serio) (BGY) to Bremen (BRE)
Sat, 31May08 Flight FR3643 Depart BGY at 13:30 and arrive BRE at 15:10

COMING BACK
From Bremen (BRE) to Milan (Orio al Serio) (BGY)
Sun, 01Jun08 Flight FR3642 Depart BRE at 14:10 and arrive BGY at 15:45Ultimo weekend di maggio con attaccato il ponte del 2 giugno, proprio una botta di ciapèt.

 

Prenotato anche il letto all’ostello Townside.
Ardua scelta tra camera da 5 persone a 20.00 € o camera da 7 a 18.00 €…crepi l’avarizia va, questa volta voglio stare nel lusso 😛 : aggiudicata quella da 5, così c’è meno possibilità di finire con qualche cinese con le scarpe che fialano a tutto spiano o qualche turco che durante la notte russa come una motosega.
Al massimo mi nascondo dietro al letto del malefico disturbatore notturno e inizio a imitare uno degli animali della storiella…e tu che stai leggendo, non dire che quello che mi verrebbe meglio fosse stato l’asino.