Voglio un cane.

27 01 2010

Ho deciso che voglio un cane.
E’ da quando ho trovato il fidanzato che l’ho capito, non so se le due cose siano collegate oppure no. In realtà l’anno scorso avevo pensato “è ora di trovarsi un moroso. O di comprare un cane”, poi è capitato il primo, e allora ho lasciato perdere l’idea di avere un animale domestico, dato che uno già l’avevo.
Però insomma, ammettiamolo, il cane ti aspetta a casa e quando non ci sei non ne approfitta per bere birra e finirti le scorte di patatine, ed è una cosa bella. Dovrebbe solo imparare a distinguere i giorni lavorativi da giorni festivi (prima delle 11 non esiste la vita) ma dato che probabilmente avrò quei 4 o 5 mesi variabili di mobilità ferie forzate, non dovrebbero esserci grossi problemi.
In teoria dovrei aver già trovato la nuova amichetta, una cagnetta che è finita al canile da poco perchè la padrona anziana è morta o comunque ha già un piede dall’altra parte. Al momento l’adozione è solo per corrispondenza perchè non l’ho ancora vista (la cagnetta intendo, non la padrona) ma se tutto va bene tra qualche giorno avverrà questo appuntamento al buio e vedremo se sarà ammore a prima vista.
L’identikit che mi hanno passato è che 10 anni, taglia piccola, nera, tranquilla, già tagliandata. Acqua e olio tutto a posto.
Mi hanno detto che mi mandano delle foto, ma se anche fosse sbilenca non è che mi interessi, figurarsi, a me piacciono i chiwawa che sembrano dei toponi rinsecchiti.
Se non ricordo male si dovrebbe chiamare Laica. Orribile, mesozoico e uggioso..assolutamente da cambiare.
Cioè il nome del proprio animale domestico è importante eh, perchè in una qualche maniera rispecchia la personalità del padrone, e allora stavo pensando qualche idea, ma essendo femmina è una ricerca un pò più complicata.
Cercando tra vari capitoli della mia vita mi sono venuti in mente

– Arial
– Query
– Sql

– Pi-chan (da Ranma)
– Boo (da Monokuro Boo)
– Xing (stella in cinese)
– Cián (nero in cinese)

– Toki (da Tokidoki)

– Becks
– Heineken
– Sangria
– Tapas

Vediamo.
Intanto continuo le prove di addestramento col fidanzato, che se riesco con lui posso farmi assumere anche al Circo Orfei.

*** aggiornamento del 14.02.10: quella cagnetta me l’hanno fregata..nel senso che l’ha adottata qualcun altro prima di me. E allora me ne sono presa un’altra. Più giovane, più bella e più simpatica.

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Carnevale per disoccupati

21 01 2010

Costumi di carnevale e disoccupazione, sono gli argomenti di questo post.
Online avevo trovato un vestito da Sposa Cadavere bello bello bello, poi ho guardato il prezzo e allora era un pò meno bello: 200 dollaroni senza le spese di spedizione. Ma il problema è che ormai è chiaro che la mia situazione lavorativa nel giro di pochi, pochissimi mesi è destinata a precipitare e quindi anche 200 dollari sono una cifra troppo alta per il mio futuro portafoglio vuoto.
Lasciamo perdere i vestiti già pronti, vediamo di optare per un più economico “fai da te low cost”.
All’inizio ho pensato di sfruttare la mia posizione lavorativa e vestirmi da disoccupata scioperante..non è che ci vuole tanto, braghe di tela (o mutande) e cartellone con le proteste..poi come stato mentale ci sono già praticamente dentro con entrambi i piedi.
In seguito ho pensato di travestirmi da badante rumena. Chiaro, non una zoccolona. E quindi cosa si mette una badante rumena? Ci ho pensato ma mi venivano solo in mente due tettone enormi, un vestito a fiorellini e un grembiule. Però mi avrebbero scambiato per una contadina senza forca o al massimo una zingara tettona.
Alla fine l’ho trovato:  originale non lo so, divertente non lo so, ma di sicuro: economico!
Sono 4 mesi che non mi muovo da casa (praticamente un record!) e allora cosa di meglio che vestirmi da: turista!
Il cappello di paglia c’è, la camicia hawaiana c’è,  la collana di fiori 1 € dai cinesi, la calza fino al polpaccio c’è, la macchina fotografica è la Diana F+ Snow Cat, la borsa di paglia c’è, l’inguardabile sandalo marrone da tedesco lo trovo da qualche parente a cui manca il gusto estetico..più economico di così non si può.
Per quanto riguarda la mia futura disoccupazione..avendo archiviato l’idea di fare la testatrice di ostelli per la Lonely Planet, se qualcuno ha bisogno di una grafica / programmatrice Asp.net  in zona Mantova e dintorni, mi faccia un fischio.





Buoni propositi e Tv

5 01 2010

Le mie ferie sono state dal 23 dicembre al 6 gennaio. Le due settimane più lunghe che io mi ricordi di aver passato. Per 3 giorni filati sono stata in completa simbiosi con il pigiama e i miei spostamenti sono stati dal letto al divano..e abito in un bilocale.
Ho provato a pensare a dei buoni propositi, ma avendo convissuto così tanto con la televisione accesa, oramai le mie buone intenzioni per l’anno nuovo si possono elencare nella lista qua sotto:
– adottare un animale da compagnia (che abbai o miagoli, quindi il fidanzato è da escludere, sennò avrei scritto animale selvatico) e chiamarlo Moijto, dato che il cane di “Kendra” si chiama Martini;
– comprare una modesta villa, a pochi metri dalla spiaggia e dai locali notturni, con piscina e giardino di 5000 metri quadri,  tutto mansardato (anche la piscina la voglio mansardata, che sia ben chiaro), che sia in Sardegna ma a pochi passi dal centro storico di Milano e nelle immediate vicinanze di un campo da golf, con la camera da letto padronale che abbia l’idromassaggio e che le bolle dell’idromassaggio vengano fatte dal personale di servizio con delle cannucce da cocktail. L’ispirazione per la mia nuova casa mi è stata data da “Cerco casa disperatamente”, dove i budget degli acquirenti sono di circa 1 o 2 milioni di euro. Mai una volta che arrivi un povero cristo che voglia comprare un bilocale.
– andare dal parrucchiere e piangere ogni volta che mi si dà una sforbiciata ai capelli, come succede alle aspiranti modelle in ogni serie (nessuna esclusa!) di “America’s Next Top Model” con Tyra Banks.
andare in un ospizio e dire “Ai lovviu!” a tutti i distinti signori in vestaglia rossa, come Kristal e le gemelle con Hug Hefner in “Le ragazze di Playboy”. A dire la verità c’è anche qualche slinguazzata, ma non credo di essere portata per certe effusioni in pubblico..ma non si sa mai che ci sia un qualche colpo (di fulmine).
farmi riprendere nei momenti in cui vado a buttare via la spazzatura in ciabatte, col pigiama con gli orsetti in doppio strato di pile, mentre ho l’asciugamano a mò di turbante in testa per poi farmi dire “ma come – cazzo – ti vesti???” da Carla e Enzo che mi guardano inorriditi tenendo le mani a carciofo,  come nel programma “Ma come ti vesti!?”. Farei na figura emmerd davanti a tutta italia, ma poi avrei una carta di credito da 1500 euro per poter fare shopping..altro che miei i 100 euro (scarsi) che si sono esauriti in mezza giornata il primo giorno dei saldi.
Comunque sia, la prima cosa in assoluto che da fare appena avrò a disposizione una stampante, sarà quello di imprimere le poche righe sottostanti:

“A tutti i condomini:
per rispettare la quiete altrui, si prega di:
1. Limitare, l’uso di zoccoli e scarpe coi tacchi in casa;
2. Spostare letti da muri e mobili contro cui possano ripetutamente sbattere, e nel contempo
3. cercare di limitare, per quanto possibile, urla e schiamazzi notturni;
4. usare feltrini per tavoli e sedie che vengono spostati più volte durante l’arco della giornata.
Grazie.”

Per rendere meglio l’odio e il disprezzo con cui ho composto queste righe, avevo pensato di stamparle in Comic Sans, ma nessuno avrebbe capito il gesto. Credo opterò per un serio Times New Roman.

ps: sono disposta a lasciar perdere piscina, campo da golf e schiavi che mi soffiano le bolle nella Jacuzzi. Ma la prossima casa la voglio con i soffitti spessi almeno 50 centrimetri.