Come far impazzire un grafico in 10 mosse

22 05 2008

 > Come tutti sanno, i grafici sono la ragione per cui ci sono
 > così tante guerre nel mondo. Loro entrano nelle vostre teste con i
 > loro messaggi subliminali, costringendovi, contro il vostro volere,
 > a spendere soldi sulle peggiori schifezze, ed eventualmente
 > mandarvi in depressione e costringendovi a casuali atti di violenza
 > gratuita.
 >
 > Quindi per dare il mio contributo e salvare il mondo dai
 > grafici, ho preparato una lista di cose che potete fare nel caso vi
 > dobbiate affidare ad un grafico, per far si che impazziscano e
 > decidano di lasciare gli affari PER SEMPRE.
 >
 > 1 – Microsoft Office
 >
 > Quando dovete inviare al vostro grafico un documento,
 > assicuratevi che sia fatto con una qualsiasi delle applicazioni di
 > Microsoft Office. Versione Windows, se possibile.
 > Se dovete consegnare immagini, avrete più successo nel farli
 > impazzire se, invece di semplicemente inviare un file JPG,
 > incorporate l’immagine dentro ad un documento Microsoft Office,
 > tipo Word o Powerpoint. Meglio ancora se dopo una serie di Copia e
 > Incolla tra diversi documenti Office.
 >
 > Non dimenticate di abbassare la risoluzione delle vostre
 > immagini a 72 dpi, di modo che vi debbano ricontattare per
 > chiederne una versione in alta risoluzione. Non mancate di
 > obiettare alla loro richiesta di un file più grande, con la frase
 > “Ma a video lo vedo benissimo”.
 > Quando gli manderete la versione “a più alta risoluzione”,
 > assicuratevi che le dimensioni siano almeno al 50% di quelle
 > effettivamente necessarie.
 >
 > 2 – E-mail
 >
 > Se state usando l’e-mail, per inviare le immagini, scordate di
 > allegarle almeno una volta ogni tanto, attendendo la risposta del
 > grafico, prima di reinviarle.
 > E se il grafico insiste perchè gli mandiate l’immagine alla
 > massima risoluzione che avete, abbiate cura di prendere l’intera
 > cartella di immagini RAW e, senza comprimerle con programmi
 > perditempo tipo WinZIP o WinRAR, allegatele ad una mail. Al massimo
 > su due, ma allegando sempre la stessa serie di immagini della prima
 > e-mail.
 >
 > 3 – Font
 >
 > Quando il grafico vi propone un font qualsiasi, come carattere
 > principale, chiedete l’Helvetica. Se il grafico sceglie
 > l’Helvetica, chiedete di usare l’Arial. Se sceglie l’Arial,
 > chiedete il Comic Sans. Se sceglie il Comic Sans, è già a metà
 > strada verso la pazzia, quindi il vostro lavoro è già ben avviato.
 >
 > 4 – Sfruttiamo gli spazi
 >
 > I grafici tendono a lasciare spazi bianchi, inutilizzati,
 > ovunque. Margini enormi, ampi spazi tra le lettere e tra le parole …
 > Vi diranno che lo fanno per aumentare la leggibilità, e che
 > così il tutto avrà un look professionale e pulito.
 > Non credete a queste bugie. La vera ragione per cui lo fanno è
 > per rendere il documento più grande, con più pagine, in modo che vi
 > costi di più al momento di stamparlo. Perchè lo fanno? Perchè vi
 > odiano, è chiaro.
 >
 > Assicuratevi quindi di richiedere espressamente di mettere
 > margini minimi ed il testo molto piccolo. Suggerisco anche di
 > chiedere l’uso di molti tipi di font diversi. Richiedete
 > espressamente che si usino delle clipart a corredo del testo.
 > Chiedete molte figure (se non sapete come inviargliele, riferitevi
 > al punto #1). Cercheranno di protestare e difenderanno le loro
 > scelte ma non preoccupatevi, alla fine il cliente ha sempre ragione
 > e accontenteranno tutte le vostre richieste.
 >
 > 5 – Logo
 >
 > Quando dovete inviare un logo al grafico, per un particolare
 > progetto, assicuratevi di mandarne uno molto molto piccolo e
 > possibilmente in GIF o in JPG (per come inviarlo fate riferimento
 > ai punti #1 e #2).
 >
 > Adesso potreste pensare che sia abbastanza ma se veramente
 > volete minacciare la sua stabilità mentale, fate del vostro meglio
 > per inviare il logo applicato sopra uno sfondo che lo renda
 > difficile da ritagliare. Sfondi bianchi o neri sono da evitare, in
 > quanto rapidi da eliminare in Photoshop.
 > Appena il grafico avrà finito di lavorare con quel logo in
 > bitmap, ditegli che vi serve più grande.
 >
 > Il tocco di classe, utilizzato dai campioni in questo sport, è
 > quello di consegnare al grafico un oggetto con già stampato il
 > vostro logo, non il file. E possibilmente un oggetto in cui il logo
 > sia il più piccolo possibile e riprodotto su superfici curve (penne
 > o tazze) oppure con una finitura che renda difficile la semplice
 > scansione (fazzoletti di carta, biglietti da visita su carta
 > goffrata, mousepad, o addirittura da un fax di scarsa qualità che
 > vi sarete inviato appositamente).
 >
 > Se avete bisogno di un logo creato appositamente per voi,
 > buttate giù uno schizzo su un fazzoletto di carta. O, ancora
 > meglio, fatelo fare al vostro nipote di 9 anni. Fare lo schizzo non
 > deve prendervi più di 5 minuti: non dovete certo fare qualcosa di
 > dettagliato o facile da capire perchè meno il grafico capisce cosa
 > volete, più facilmente potrete chiedergli cambiamenti dopo che ci
 > avrà lavorato su un bel po’.
 >
 > Non accettate mai il primo logo. Non accettate mai nemmeno il
 > nono logo, se è per questo. Fategli fare quante più modifiche
 > potete: colori, font e clipart. Chiedetegli di inserire una foto
 > nel logo. Bordi in rilevo. Sfumature. Comic Sans. e quando sarà
 > alla decima proposta, ditegli che la vostra preferita è la seconda
 > che vi ha mostrato. Lo so, è dura, ma ricordate che i grafici sono
 > la causa principale del cancro al seno nelle donne di mezza età.
 >
 > 6 – Scelta delle parole
 >
 > Quando gli descriverete ciò che volete in un progetto,
 > assicuratevi di usare termini che non significhino niente. Termini
 > tipo “rendilo più frizzante” o “potresti farlo più
 > sbrilluccicoso?”. “Vorrei un design più figo” o “Preferirei della
 > bella grafica, una grafica che, sai, quando la guardi dici: Wow!
 > Questa si che è bella!.” sono altre opzioni.
 > Non sentitevi carogne, siete nel giusto. É un vostro preciso
 > dovere, in quanto nelle notti di luna piena, i grafici, si
 > trasmutano in lupi mannari.
 >
 > Quando dovete scrivere i testi da inserire nella brochure, nel
 > catalogo o nel sito, iniziate con brio, davanti a lui, e prendetevi
 > tutto il tempo che volete. Starvi a guardare, con le mani in mano,
 > mentre potrebbe intanto lavorare ad altri progetti, è un bel colpo
 > basso. A metà del testo arenatevi, fingete di non sapere come
 > proseguire e dopo vari tentativi, durante i quali dovete ignorare
 > assolutamente qualunque suggerimento, anche buono, possa darvi il
 > grafico stesso, concludete con un “Dai, questi testi li puoi
 > completare anche tu, poi magari, li modifichiamo”.
 >
 > 7 – Scelta delle immagini
 >
 > Durante la fase di scelta delle immagini da usare nel design
 > che il grafico vi sta preparando, siate quanto più generici
 > possibile. Chiedete delle “belle foto, che attirino il cliente”
 > oppure “delle illustrazioni a tema”.
 > Se il grafico vi propone di acquistare delle foto da siti
 > professionali, oppure di assumere un fotografo professionista per
 > eseguire degli scatti ad hoc, storcete il naso, sta cercando di
 > spillarvi più soldi. Resistete e chiedete che si scarichi le foto
 > da Internet. Anche vostro nipote sa che su internet si trovano
 > tutte le foto che servono, senza dover pagare un euro.
 >
 > Se verrà da voi con una cartella di immagini tra cui scegliere,
 > fate in modo che il set di foto che sceglierete siano il più
 > possibile diverse tra loro, come stile, come colori, come
 > significato. Oppure, se il grafico è così stolto da sottoporvi una
 > miriade di immagini tra cui scegliere, sceglietele il più possibile
 > simili tra loro: stessa inquadratura, stessa angolazione, stesso
 > soggetto.
 >
 > Il tocco di classe dei campioni sta nello scegliere varie foto,
 > ma di richiederne il ritocco per adattarli meglio al vostro gusto
 > personale: “Bella questa foto di questa modella, ma la vorrei
 > bionda anzichè mora”, oppure “Voglio la foto di questo tipo qui,
 > proprio in questo modo, ma invece della cravatta a righe, al vorrei
 > a pois”. Il colpo di grazia sta nell’aggiungere “… tanto è
 > facile, lo fai col computer…”.
 >
 > Dopo questo bagno di sangue, dopo aver scelto le immagini, con
 > il grafico sudato e stremato davanti a voi, ma con un mezzo sorriso
 > perchè vi ha strappato una decisione, chiedete pacificamente: “Ma
 > se usassimo delle clipart?”.
 >
 > 8 – Colori
 >
 > Il miglior modo per scegliere voi i colori (perchè
 > assolutamente non dovete lasciar scegliere i colori ai grafici) è
 > quelli di scrivere i nomi di vari colori su piccoli pezzi di carta,
 > metterli in un cappello ed estrarli a sorte.
 > I grafici vi suggeriranno di mantenervi su 2 o 3 colori
 > principali, ma no, sceglietene pure quanti ne volete, ed
 > assicuratevi, invece, di fare l’estrazione dei colori dal cappello,
 > di fronte al grafico. Mentre lo fate, cantate una canzoncina odiosa.
 >
 > 9 – Scadenze
 >
 > Quando è il momento di approvare il progetto, prendete il
 > vostro tempo. Non c’è fretta. Prendetevi due giorni. Prendetevene
 > sei. Giusto il necessario perchè la scadenza del progetto si
 > avvicini, e quando siete pronti e ormai mancano poche ore alla
 > scadenza, passate al grafico tutte le correzioni e cambiamenti che
 > il grafico ha il tempo di fare. Assicuratevi che debba lavorare
 > anche di notte, pur di consegnare in tempo.
 > Dopotutto i grafici sono i veri responsabili degli attacchi
 > dell’11 settembre.
 >
 > Se riuscite, e solo i campioni riescono, fate loro notare che i
 > testi che alla fine hanno scritto loro per voi (vedi punto #6) sono
 > del tutto inadatti.
 >
 > 10 – Finitelo
 >
 > Dopo che avrà subito la lista punto per punto, è umanamente
 > possibile (anche se c’è chi discute sul fatto che siano umani
 > oppure no) che la vostra vittima si senta un pelo insicura. Come
 > realizzerà che non può riuscire a soddisfare i vostri bisogni, il
 > grafico probabilmente abbandonerà ogni speranza di spuntarla su un
 > qualunque argomento e farà semplicemente tutto quello che gli
 > chiederete di fare, senza domande. Lo volete fucsia? Che fucsia
 > sia. Sei tipi di font diversi? Sicuro!
 >
 > A questo punto penserete di aver vinto, ma non perdete di vista
 > l’obbiettivo di tutto questo: deve ritirarsi dal business.
 > Quindi, pronti per il colpo finale: Quando siete li a prendere
 > la decisione finale sui colori, le forme, i font, ecc, ditegli che
 > siete deluso dalla sua mancanza di iniziativa. Ditegli che,
 > dopotutto, è lui il grafico e che è lui che doveva metterci la sua
 > esperienza e talento, non certo voi. Che vi eravate aspettati
 > maggiori consigli e proposte sul design, da parte sua.
 >
 > Ditegli di averne abbastanza della sua mancanza di creatività e
 > che quel poco di suo che ci ha messo, voi lo potete rifare con
 > Publisher da soli, e che non intendete pagargli quel poco che ha
 > fatto finora.
 >
 >
 > A questo punto è fatta. Dovreste avere il grafico tutto bello
 > impacchettato nella sua bella camicia di forza!

Annunci