London – Hot spots

12 05 2008

Essendo stato un weekend abbastanza blando dal punto di vista turistico, ne ho approfittato per mettere in pratica i vari fondamenti sulla fotografia che sto leggendo da un pò di tempo (ISO, tempo di apertura, istogrammi, panning), peccato che la batteria della macchina fotografica mi abbia abbandonato quando stavo per scattare a Piccadilly Circus e quindi non abbia potuto documentare le ultime ore a Hype Park e la zona di Victoria Station.
Tutte le foto sono al solito indirizzo di picasaweb (eh che peccato, con flickr ho superato il limite mensile gratuito).
Molte sono ripetute dato che la stessa inquadratura la rifacevo mille volte per provare luminosità – contrasto e bagiggi vari, quindi sono scusata.
A fine mese (Brema) vedrò di impegnarmi di più.
Per quanto riguarda vicende & avventure, niente di particolare, al massimo potrei ringraziare a vita i 2 carabinieri di Castiglione che alle 4.15 della mattina, non so per quale strano motivo (forse per la mia faccia da Gatto con gli stivali)

mi hanno risparmiato la patente e anche un multone galattico, nonostante andassi in paese a una velocità di circa 40 km/h oltre il limite (perchè la CMON si trasforma nella USS Enterprise, ma solo se non superi i 130 sennò si mette a suonare) dicendomi “ma lei non è che ci può passare davanti così forte e con gli abbaglianti, qui siamo in paese, e se qualcuno le attraversa la strada?”
Uhm…A parte che siamo ai 5 continenti e la maggior parte della gente fa schifo..ma sono le 4.15 della mattina, “a ghè gnan n’aola”!
Ma non mi è sembrato carino farglielo notare.
In ogni caso, dopo i vari controlli, avranno certamente capito che sono una brava fiöla, e quindi “niente, può andare, ma vada più piano sennò a orio al serio non ci arriva”.

Nella city è stata notevole l’idea che ho avuto di passare qualche ora a Hyde Park.
Essendo sempre stata a Londra in inverno, non ho mai avuto l’occasione di passare in qualche parco e considerando che son state due giornate con un un tempo fantastico, da canotta e infradito, mi è andata proprio di lusso.
nb: a Bruxelles “va che farà un freddo becco e pioverà sempre” e c’erano 22° ed è piovuto per neanche 5 minuti, a Londra “oh ma lì piove sempre!” e c’era la gente che prendeva il sole in costume).
Ottimo anche il ritorno in aereo: sono tra le ultime a salire con l’imbarco prioritario (a forza di camminare ho le gambe distrutte e non ne ho voglia di stare in piedi ad aspettare), la prima fila è libera e chiedo alla hostess “mi posso sedere qui?” lei mi risponde “if you understand english yes, because this is the emercency exit. do you understand english?” “ah yes yes” e quindi ho fatto tutto il volo spaparanzata, sperando che nessuno volesse intavolare un discorso con me.
Al massimo, dato che da quando ho iniziato a studiare español ho involontariamente rimosso l’inglese, avrei risposto con un misto tra le due lingue, come è capitato quando ho chiesto informazioni per Victoria Station.
Peccato per il pacco che mi ha rifilato la Roby, avrei fatto volentieri un salto in centro il venerdì sera. La prossima volta invece che lasciare a casa la Raci in balìa dei pensieri del pupi suo all’addio al celibato, le chiedo “oh vuoi venire con me a Londra?” e senza aspettare la risposta “eh va che ho già fatto, ti va bene ne?”.

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