Noci di cocco, flap flap e botta di c.

20 03 2008

La partenza è prossima e c’è il problema valigia:
all’andata era sui 16 kg (abbondanti) ma ora bisogna aggiungerci:
7 barchette di spezie (stanno diventando un incubo, ne spuntano ovunque!)
una maschera di legno
una giraffa di legno
1 bottiglietta da mezzo litro di sabbia

(da qui in poi: se fai parte della dogana, della polizia o simile, passa direttamente al paragrafo successivo)
un sacchettino di coralli
2 conchiglioni
3 noci di cocco.

tutti mi danno dei consigli che vanno da fare la maggiorata con una noce per ogni zinna, a metterne una per ogni tasca del giubbino, a lasciarle giu perchè se anche ho speso 1 dollaro poi me ne fanno pagari 20 ogni kg di peso in eccesso…ma come al solito faccio di testa mia e confido nella poca voglia di lavorare che hanno quelli che ispezionano le valigie.

fatto tutto finito tutto (cit. S.Buca) e son pronta per puntare la sveglia alle 04.30: l’ultimo sforzo di tutto il tour de force della settimana, dato che alla mattina mi alzavo verso le 7.30 a Zanzibar (son le 5.30 in Italy).

nonostante i piedi mi chiedessero pietà

I miei piedi chiedono pietà... 

riesco a mettermi le scarpe da ginnastica e si parte: all’aeroporto scopriamo che non c’è il computer e i biglietti vengono scritti a mano.
Tocca a me e…rullo di tamburi: la valigia pesa 22 kg (il massimo è 20) e i due “addetti pesatori” mi dicono qualcosa ma io con sguardo ebete sorrido, faccio flap flap con gli occhi..e bellamente passo il primo ostacolo così in scioltezza…anche perchè mi erano rimasti 20 dollari e il mio braccio si era proprio ritirato.
E quindi non è che avevo tante possibilità..o mi facevano mettere i cocchi nel bagaglio a mano (ma se li avessero visti avrei proprio dovuto lasciarli giu) o nel bagaglio a mano ci avrei dovuto tenere qualcosa tipo il sacchetto con le mutande sporche 😛
Si passa all’ispezione valigia: altro flap flap di occhi e siam tutti felici, con gran stupore delle mie compagne di viaggio che mi davano per spacciata. 😀

L’attesa in aeroporto è allucinante, chiusi in uno stanzone (neanche tanto one, dato che ci saran state 300 persone) senza aria condizionata…finalmente si parte ma con un’ora di ritardo!
In aereo tutto fila liscio, io dormo per praticamente tutto il tempo, fino a quando più o meno a metà viaggio la voce da funerale del capitano esordisce con “ci hanno dirottato il volo”…dopo qualche secondo di silenzio (e qualche infarto tra i passeggeri) riprende a parlare e ci dice che lo scalo su roma non è possibile farlo e quindi si va direttamente a Bologna.
Mi spiace tanto per i vari romani (si tantissimo) ma la mia avventura si conclude così…un’ora di ritardo alla partenza e 20 minuti di anticipo nell’atterraggio, e nonostante le maldicenze dei gufi “ci sono davanti i bagagli dei romani, non so se voi di Bologna possiate avere i vostri”, torno a casa con la mia valigia dai contenuti illegali.

che le sfighe nei viaggi siano concluse??
E vissero tutti felici e contenti (cioè io), mangiando cocco e avendo conchiglie e coralli come soprammobili.


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