Grazie, Mastercard.

3 12 2009

Come si legge dal loro sito in questa pagina, Ryanair ha deciso che dal 1 gennaio 2009 sarà la ricaricabile Mastercard la loro carta preferita, l’unica con cui non verranno applicati 5 euro di commissione per ogni biglietto acquistato, cosa che fino a oggi (anzi fino alla fine di questo mese) era l’esclusiva della Visa Electron.
Quindi per me, che ho una Visa e una Visa Electron, è decisamente una notizia orribile.
Che sia che oramai tutti avevano troppe Visa Electron e Ryanair non aveva abbastanza profitti? Comunque sia, questa partnership è stata un’ottima mossa della Mastercard, e naturalmente sto pensando a tutti quelli che la sottoscriveranno apposta perchè come me vanno in crisi se non fanno qualche giorno all’estero ogni uno/due mesi.

Godere nel prenotare voli a 1 cent per un weekend di shopping selvaggio? non ha prezzo.
La felicità degli amici quando per il compleanno gli si regalano voli per la loro città preferita? non ha prezzo.
L’esaltazione nel riuscire a prenotare il volo per le vacanze a 10 euro quando la settimana prima era a 50 euro? non ha prezzo.
Scoprire che al momento del pagamento costano di più le spese di commissione che il totale dei biglietti? non ha prezzo.
Per tutte le imprecazioni, c’è Mastercard.





Tre oche volgari

11 09 2009

Nella lingua cinese esistono 2 metodi di scrittura: con le lettere normali (metodo definito pinyin) e con gli ideogrammi: ogni ideogramma rappresenta un solo ed unico concetto; al contrario, scrivendo in pinyin, la stessa parola può avere più significati.
Esistono anche quattro tipi di pronuncia: a seconda di che inflessione viene dato l’accento, la parola prende un significato diverso.
Meglio chiarire con un esempio, la parola “ma”.
1. 妈, mā : si pronuncia con la a alta, come se qualcuno vi avesse appena dato un pestone su un piede, e significa mamma;
2. 麻, má: la a parte bassa e arriva alta, vuol dire sesamo;
3. 马, mǎ: la a parte alta, scende e ritorna alta, significa cavallo;
4. 骂, mà: la a viene pronunciata come da noi, quando c’è una parola accentata: bontà, verità, serietà..e ora la parte divertente:  significa insultare, maledire e anche..cazzo.
Per rendere meglio l’idea del casino che può essere il cinese, completo l’esempio.
Buono, bello, amabile si dice 好, hǎo, e quindi c’è la sua bella differenza a pronunciare 好 妈 (hǎo mā) da 好 骂 (hǎo mà)..è proprio questione di niente che si fa una bella figura di 屎 (shǐ).
Questo per dimostrare che è meglio non andare nei ristoranti cinesi a farsi tradurre il proprio nome. I nostri nomi non esistono in oriente e quindi la traduzione viene fatta dalla somiglianza del suono e dall’innata simpatia dell’invidivuo che si ha davanti.
Oggi per immedesimarmi nel clima cinese che dovrò affrontare tra pochi (pochissimi!!) giorni, mi volevo fare il nome in mandarino, ma ho cambiato idea molto velocemente.
Elisa potrebbe avere tantissime versioni, tra le migliori:
1. 鹅 (é)  俚 (lǐ) 仨 (sā) oca volgare tre
2. 恶 (è) 李 (lǐ) 卅 (sà) malvagio prugna trenta
3. 鳄 (è) 痢 (lì) 洒 (sǎ)  coccodrillo dissenteria spargere
Quindi all’occorrenza il mio nome può diventare “trenta prugne malvage” o “spargere dissenteria di coccodrillo” (in cinese non esistono maschile o femminile, singolare o plurale..lo si capisce dal contesto). Ovviamente gli elementi sono anche intercambiabili, quindi anche un bel “tre prugne dissenteria” non è male..ma non è il caso.
Mi sa che per due settimane mi presenterò solo con il cognome..tre meloni tu monaca.





Ti voglio bene!

27 07 2009

Un caloroso benvenuto al mio nuovo compagno di viaggio.
La simpatia è subito stata reciproca, ma vedremo di consolidare meglio la nostra relazione sentimentale tra un mese quando partirò (finalmente, è più di un mese che non mi muovo da casa) per Palma di Maiorca..

IPod Touch by Elysir

IPod Touch by Elysir

IPod Touch by Elysir

IPod Touch by Elysir





P€nsiero del giorno

20 07 2009


“Credo che chi ha detto ‘i soldi non fanno la felicità’ abbia avuto un contratto di lavoro che non prevedeva la quattordicesima.”

Elysir, 20.07.09





Quando il tempo [non] vola

30 04 2009

Frigo vuoto

Foto della settimana

Questa foto non so se definirla “Triste eco di solitudine” o “Malinconico eco dell’oblìo”.
L’altra sera ho rischiato l’estinzione.
In preda a un improvviso attacco di fame ho aperto il frigo e una marcia funebre mi ha accolto. Il deserto. Neanche le balle di fieno che rotolano c’erano più..in effetti l’ultima volta che son andata a fare la spesa è stato più di due settimane fa.
E’ che sto facendo la lista delle cose da fare prima di partire per la Spagna, e dato che ho intenzione di spegnere il contatore generale, non voglio ridurmi a inventare (perchè già è successo) improbabili combinazioni di alimenti per finire le cose.
E’ vero che “chi ha tempo non aspetti tempo”, ma mi sa che mi son portata un pò troppo avanti, perchè quando ho avuto l’ideona, non avevo calcolato che mancavano quasi 30 giorni alla partenza, e a oggi ne mancano ancora una ventina, hai voglia..!
Ma non si diceva “il tempo vola”?
Uff.
23 giorni.





The 1st birthday!

18 02 2009

Ebbene sì, tra un tot di viaggi che ho fatto e qualche volo che ho perso, il blog compie un anno!

Niente inutili “grazie a tutti voi che seguite le mie mirabolanti avventure”, che tanto quelli che arrivano in queste pagine è perchè cercano cose tipo “viaggio in solitaria in camper meta gay” o “autoscatti sexi nei supermercati” o ancora “dove mettere un po di hashish e superare la dogana” e “sadomasochismo a vienna”.
Solo.. eppi bordei tu iu!

1st Birthday

1st Birthday





Servi della gleba 2.0

2 02 2009

Se decidi che vuoi rifare l’impianto dell’acqua di casa tua, chiami l’idraulico e quando ha finito, lo paghi.
Se a lavoro quasi ultimato decidi che in cucina vuoi 2 lavandini invece che uno solo, glielo dici e le modifiche gliele paghi.
Se una mattina ti svegli e decidi che vuoi modificare ancora l’impianto, chiami l’idraulico e lo paghi.
Non fa una piega. Tu lavori = io ti pago.
E invece per una stramba combinazione tra stregoneria e magia nera, nella massa cerebrale dell’utente medio si insinua un tarlo che gli fa credere che un grafico (ma anche un programmatore), sia un servo del web, una persona che come hobby abbia la passione del computer.

Maggio 2007.
Tal X mi chiede di realizzargli un sito internet. Ovviamente si parte da “voglio solo poche pagine” per arrivare a dover realizzare uno dei siti più complessi in 8 anni di lavoro.
Settembre 2007.
A sito quasi finito, gli viene un’idea per una piccola modifica. La piccola modifica mi porta a variare buona parte del database.
Ottobre 2007.
Il sito è online.
Marzo 2008.
Dopo altre (illimitate) piccole variazioni, mi viene pagato il lavoro.

Mi illudo che il tunnel sia quasi finito, e invece da aprile a novembre 2008 sono seguiti altri piccoli piaceri, tra cui:
- devo vendere la casa, mi aggiusti le foto?
- devo vendere la macchina, mi rimpicciolisci le foto da mettere sul giornale?
- devo affittare la casa al mare, mi metti a posto le foto da pubblicare su internet?
- (al martedi) devo andare in fiera questo fine settimana, mi faresti un sito veloce veloce? giusto 4 pagine di presentazione, io intanto dico di farti mandare i testi.
- (il lunedi dopo la fiera) ma il sito che hai fatto la settimana scorsa mi fai anche la versione in russo? tra un pò ti arrivano i testi per email!
- se io registro un dominio mi fai in modo se digito il nome sito vada direttamente su un altro? ..ma come si fa a registrare un dominio? cosa devo fare? che caratteristiche deve avere? aiuto!
- tra due settimane mi scade il dominio, mi spieghi cosa devo fare per rinnovarlo?
- ho il sito vecchio che ha i collegamenti che non vanno più, me lo sistemi?
- intanto che aggiusti i link che non funzionano..mi sistemi un pò la grafica? ma senza rifarlo ne, solo così..una rinfrescata!
Dicembre 2008
Esasperata dopo l’ennesima richiesta multipla (mi aggiungi un link nel sito vecchio e mi spieghi come si fa a registrare un sito sui motori di ricerca? perchè se lo cerco non mi viene fuori niente), me ne vado in ferie.
Gennaio 2008
Al telefono mi insultano dicendo
- che il mio comportamento non è serio e che prendo per il culo la gente
- che quando ho visto le 10 chiamate che mi son state fatte il giorno prima dalle 8.00 di mattina alle 21.00 avrei dovuto richiamare per sentire quale era il problema
- che se i loro piccoli piaceri mi prendevano così tanto tempo avrei potuto dirlo..avendomi pagato (a marzo dell’anno scorso) credevano fosse tutto compreso
- che avevamo un contratto verbale
- che dopo essere stata pagata sono sparita dalla circolazione (!!!).

Questo è quanto.
Se qualcuno ha bisogno di un sito, mi lasci le chiavi sotto lo zerbino che mi metto il grembiule e gli faccio le pulizie di casa.





Punti di vista

30 01 2009

Dialoghi in chat:
Maniaco: “Io sono bravo a scopare”
LaEly: “Allora ti assumo io, così mi pulisci casa”
Il Vangelo secondo Elysir, Chat di Lycos, Anno 2003

Thanks to Marco K., who keeps in his heart this cultural moments.




Previsioni 2009

12 01 2009

Riassumendo nel 2008 ho fatto 19 viaggi.
I miei genitori stanno lentamente riprendendo a riconoscermi, dato che per tutto l’anno mi han visto talmente poco che ogni volta che suonavo il campanello mi urlavano  “no grazie, le enciclopedie di scientology se le tenga per lei e vada a lavorare che è meglio”.
Per il 2009 li ho rassicurati che farò la brava e cercherò di stare a casa qualche fine settimana in più. Cercherò. Comunque per evitare false speranze, ho detto loro che il viaggio importante ci sarà, come ogni anno. E un fine settimana lungo a primavera. E quello in autunno.
Una mezza idea su dove mi piacerebbe andare per il viaggio lungo già ce l’ho, ma al momento rimane privata per il semplice fatto che non vorrei passare per quella che parla e non conclude niente.
Altri buoni propositi non ne ho fatti, con i corsi serali a cui mi sono iscritta ho già abbastanza impegni almeno fino a giugno: 2 corsi di lingua straniera, 1 di ballo e 1 che, me esclusa, la partecipante più giovane già era vecchia quando era piccola: partecipo al corso di taglio e cucito.
Come scusa dico a tutti che “lo faccio perchè ho la possibilità di avere tutti i materiali gratis”.
Magari diventerò la nuova Coco Chanel.
Magari sarò talmente brava che aprirò un atelier .
Magari diventerò ricchissima perchè farò delle creazioni così belle che me le pagheranno un sacco di soldi, anche 10.000 bigliettoni… tipo questi.





Häääppy new year!

1 01 2009

Primo post del due zero zero nove, direttamente da Berlino, con tanto freddo, tanto raffreddore e anche un pö di tosse:
BUON ANNÖ!
E ci allego anche qualche bacio, giusto perche’ sti tedeschi hanno il vizio di mettere la salsa all’aglio in qualsiasi pietanza, e la mia insalata di stasera ne aveva sü un bel pö.
HHHHHAAAAAÜGÜÜÜÜRIIII A TUTTI!





L’intervento per la miopia: resoconto

23 12 2008

E’ un mese e mezzo che ho fatto l’intervento laser agli occhi (precisamente il 6 novembre), ed è tempo di fare questo post.
Quando cercavo di documentarmi su internet ho trovato tanti pareri discordanti, ma volendo fare l’operazione a tutti i costi (e infatti mi è proprio costata) non mi son lasciata scoraggiare.
Inizio col dire che l’operazione può essere mutuabile in certi casi, tipo quando c’è tanta differenza di diottrie tra un occhio e l’altro o c’è una fortissima miopia (mi pare da -7 in poi), ma non era il mio caso.
I motivi che mi hanno spinto a farlo è che già alle elementari portavo gli occhiali (rossi..ma di un rosso vivacissimo, quasi natalizio, con quella montatura orrenda da occhiale per bambini..e anche la cordicella per non perderli era rossa. I grandi che mi dicevano “va come stai bene..che faccetta buffa!” ma non è che mi convincessero del tutto e infatti mi sentivo così a disagio..e avevo vergogna, tantissima vergogna!..solo con gli anni ho scoperto che questa sensazione viene chiamata “sentirsi idiota”).
Che sia per quello che gli occhiali da vista non mi sono mai piaciuti? Poi a 15 anni ho iniziato a portare le lenti a contatto, fino a oggi, che di anni ne ho 27.
Bisogna dire che le lenti a contatto sono comode perchè non fanno male dietro alle orecchie come le stanghette, non scendono dal naso ogni 5 minuti, e non si appannano se entri in un locale quando fuori fa freddo. Ma è anche un bello sbattimento tra metti e togli, e il liquido, e se fai un ponsino sul divano quando apri gli occhi l’occhio è secco e la lente rimane “indietro”.
Ma il motivo principale è che in 2 anni son passata da una miopia di -2.50 e -3.50 a -4.00 e -5.00: basta, voglio fare l’operazione laser.
L’oculista dice che i miei occhi sono idonei e mi dà i vari fogli porta-sfiga da firmare e restituire su cui ci sono i rischi e pericoli:  dice anche che il laser oramai non lascia margine di errore e io gli voglio credere: non sarò proprio io quell’esemplare sfigato che rimarrà cieco a vita o perderà un occhio mentre tira l’acqua del water? Rubando lo slogan a Obama, “we can believe in”. Sì, ci credo per forza, con l’assegno che ti lascio giu ci dobbiamo credere io, te, i miei parenti, i tuoi e anche sto kaiser.
La preparazione all’ultima visita totale e definitiva, quella qualche giorno prima del surgery day in cui si decide quanto si dovrà calibrare il laser, consiste nel rimanere 2 settimane senza indossare le lenti a contatto perchè queste possono modificare (anche se di poco, si parla di qualche micron) la curvatura dell’occhio.
L’ambaradan durerà sì e no un’oretta, è più il tempo che ci mette l’anestetico a fare effetto che quello a stare sotto al laser. Per rendere l’idea, il macchinario è simile a quello con cui di fa la tac. Ci si corica e poi, un occhio alla volta, si fissa un punto rosso. Ovviamente per tenere aperta la palpebra viene messo un dilatatore e per eventuali movimenti oculari non bisogna preoccuparsi, ci pensa in automatico il laser a seguire la retina.
Nel mio caso per ogni occhio sono stata sotto un minuto circa. E’ totalmente indolore, si sente solo puzza di pollo bruciato..e il puntino rosso da fissare diventa sempre più fosco. A operazione finita si vede tutto un pò torbido, come quando si risale dalla piscina con gli occhi aperti. Ma già si nota un bellissimo miglioramento visivo.
Sono arrivata in studio alle 9.30 -10.00 e alle 11.00 ero fuori, provvista di colliri, lenti a contatto protettive (da tenere 3 o 4 giorni, poi le toglierà l’oculista), occhiali da sole e cappello con visiera. Ovviamente non ero in grado di guidare, stavo bene con gli occhi chiusi anche se non provavo dolore ma un leggero fastidio, fin verso le 2 di pomeriggio, quando ha iniziato a finire l’anestesia e sono iniziati i dolores.
Ma stranamente, verso sera sono finiti e in una qualche maniera son anche riuscita a vedere la televisione. Avevo solo una intensa lacrimazione. E questo è stato il giovedì.
Al venerdì mattina avevo la visita post-operatoria, il fastidio continuava ma la lacrimazione era praticamente infinita, anche solo dischiudendo gli occhi mi scendevano lacrime che neanche la Madonna di Santa Caterina Labouré. Però tutto sommato non era male..peccato che nel giro di 100 metri la situazione sia precipitata e non riuscissi neanche più ad aprire gli occhi dal dolore. Come quando ci si taglia un dito con un foglio di carta..ma forse questa era una risma intera. Ed è durato tutto il venerdì e tutto il sabato.
Ho vissuto 2 giorni in un completo e oscuro isolamento, passando dal divano a letto e viceversa. Scuri chiusi, acqua a temperatura ambiente (ma quanto fastidiosa era la luce del frigo!?) e cellulare rovesciato che si sa mai che si metta a lampeggiare per una chiamata..
Quella sera il massimo divertimento è stato ascoltare la televisione: l’ho dovuta totalmente coprire con una coperta, led rosso compreso. E assicuro che trovare un programma capibile solo con l’audio è stato difficile..alla fine ho dovuto ripiegare su C’è posta per te. Che triste.
A chi deve affrontare questa operazione consiglio di avvisare amici e parenti che per qualche giorno sarà impossibile riuscire a mandare un sms, quindi se vi vogliono chiedere come state dovranno telefonarvi. Poi ovviamente ci sarà quello che vi manderà l’sms con “come stai? ci vedi?” e non ricevendo nessuna risposta inizierà con “perchè non mi rispondi?” “ti è arrivato il mio sms?” “ti posso chiamare o stai dormendo?”. Con un immenso sforzo riuscirete a leggere il nome del coglione mittente e lo chiamerete dicendogli con enfasinon-posso-leggere-i-messaggi perchè non riesco a tenere gli occhi aperti, comunque tutto ok, sapevo che avrebbe fatto malissimo”..e  dopo 10 minuti vi manderà un tenerissimo “mi ha fatto piacere sentirti, porta pazienza, vedrai che tra qualche giorno passa tutto!”. Grazie & graziella, sì io sto portando pazienza, ma non voglio farlo con te.
Ma tanto non riuscirete a schiacciare il tasto “rispondi” e il cellulare ritornerà a stare sul divano a pancia in giu.
Il sabato passa e alla domenica si è quasi in forma. Per lo meno si riesce ad avere una quasi vita sociale. Ovviamente bisogna sempre dotati di mega occhiali da sole scuri e cappello con visiera..ero molto “vip in incognito contro i paparazzi” (i parenti).
Dal lunedì è tutta una discesa, oramai si può tornare alla vita reale. La vista è abbastanza buona, magari è ancora presto per guardarsi tutta la saga del Signore degli Anelli o leggere la Divina Commedia, ma si è soddisfatti.
Per un mesetto circa ci sarà ancora qualche difficoltà a guardare su monitor e televisioni, ma tutto finirà per il meglio. Magari è meglio non fare come ho fatto io che sono tornata a lavorare sul computer dopo 10 giorni..non è stata per niente una gran mossa.
Ma già dopo due settimane riuscivo a guidare sia di giorno che di notte, niente bagliori o lampi strani.
Quindi per concludere: consiglio l’operazione a chi ha la possibilità di “isolarsi” per 4/5 giorni, senza bambini piccoli o animali che saltano sul divano a tradimento..non si è il massimo della cordialità e della simpatia. E ricordarsi di preparare il libretto degli assegni: tra le visite e l’intervento mi è costato dai 3500 ai 4000 euro, e non ho neanche fatto bene i conti perchè stavo già soffrendo abbastanza.
L’ultimo appunto: mancandomi 5 e 4 diottrie non avrei mai potuto arrivare a 10/10, ma vedo come quando avevo le lenti..forse un ciccinìno meglio quando c’è buio.
Ma lo rifarei, perchè aprire gli occhi alla mattina e vederci è veramente fighissimo!

La Ely che alla sera dopo l'intervento si atteggia da VIP con occhiali da sole e cappello

La Ely che alla sera dopo l'intervento si atteggia da VIP con occhiali da sole e cappello





A quelli che..

22 12 2008

A quelli che in febbraio, nel periodo peggiore dell’anno, mi son stati vicini.
a quelli che già sapevo mi fossero amici, ma che negli ultimi tempi si sono dimostrati ancora più amici..così, senza un motivo preciso.
a quelli che mi han fatto diventare grande dentro (e non fuori!!).
a quelli che quest’anno han condiviso con me la mia passione per i viaggi.
a quelli che mi han tenuto compagnia quando ho avuto la maledizione del dente del giudizio e anche quando ho passato una settimana al buio..

Buone Feste

Che il 2009 riservi loro una matrioska infinita di belle cose!

MatrioskeElyxir





Perchè non sarò mai una fotografa

17 11 2008

Quest’anno mi ero proposta di imparare qualcosa sulla fotografia.
Tutto è nato quando qualche anno fa in Jamaica, per culo mi è venuta bene la foto qua sotto,

e ho pensato che (pur sempre con una buon dose di culo) con qualche regola in più, potessi scattare foto migliori. Mi son abbastanza applicata, ma purtroppo a oggi sono ancora lontana anni luce e tanti diaframmi dal riuscir a fare qualche scatto guardabile.
Per fortuna fare la fotografa non è una mia ambizione, ma se in un qualche improbabile futuro cambierò idea, ecco perchè non potrò mai diventarlo:

  • un fotografo figo, per riprendere ad esempio, un ape che si posa su un fiore, aspetta che l’animaletto sia lontano dal fiore tipo 1/3 della lunghezza del suo corpo, che abbia le ali spiegate ma non troppo, che il fiore sia a 32° rispetto all’obiettivo, che i raggi solari provangano da dietro (ma non del tutto) e tutta una serie di cose non comprensibili agli umani. Io non ho tutta questa pazienza. Posso aspettare 6 mesi l’arrivo dei saldi, ma 10 minuti che un’ape si posi su un fiore no.
  • Un fotografo bravo una volta mi ha detto “comprati un cavalletto, ti vengon sempre mosse!”. No. Già tenermi al collo la macchina fotografica come una giapponese mi dà noia, figurarsi se vado in giro con un cavalletto.
  • Il fotografo figo alla domanda “quale è stata la tua foto migliore?”, lui riponderà “la prossima”. Io posso dire “mah, me ne saran venute bene una o due, ma ho vergogna a fartele vedere, chiedilo a qualcun altro”.
  • Il fotografo bravo sa dire il modello di ogni macchina fotografica in suo possesso, compresi anno di fabbricazione, caratteristiche, e nome e cognome del bambino sfruttato a cui l’han fatta costruire.
    Io so solo la marca e il colore delle mie: una Canon grigia piccola e una Konica Minolta, nera e più grossa.
    Ah ho dovuto guardare come si scrive Konica Minolta, si sa mai che facessi delle brutte figure.
  • Il fotografo figo ha un account pro su Flickr, io ho quello gratuito, da pezzina. Anzi, devo ancora capire come si scrive: flicrl, flikrl, flickrl.
  • Sempre sul discorso di flickr, il fotografo figo scannerizza le foto che fa con il rullino e le pubblica. Io uso la digitale e semmai dovessi convertirmi, non avrei mai la pazienza di scannerizzare i miei scatti. Io odio lo scanner.
  • In mancanza di soggetti (e di fantasia nel cercarli) ho iniziato a fotografare quello che mi ispirava di più: i tramonti e le foglie per terra. Poi un giorno un fotografo bravo mi ha detto “guarda che i tramonti, le foglie e le scale a chiocciola son da sfigati”. Ah.
    La mia fantasia è stata stroncata ancora prima di nascere.
  • Recentemente mi son fatta coinvolgere (con la Pecora Nera) in un contest in cui, avendo una ventina di poesie, bisognava farci su qualche foto: son andata nel panico.
    3 settimane a pensare cosa poter fotografare, 0 idee. Mi han detto “cerca tra le foto fighe che hai fatto e trova un nesso per associarle alle poesie”. Eh sembra facile..non è che io non ho le foto fighe..io le foto non le ho proprio.
  • Il fotografo bravo è capace di raccontare saltellando sul piede destro tutte le differenze tra una Nikon D700 e una D40. Io non so distinguere una Canon da una Nikon o da una..neanche mi vengono altre marche.
  • Il fotografo figo ha come avatar in ogni profilo il suo autoscatto con la macchina fotografica, solitamente in bianco e nero che è più professional.
    Anche io voglio la foto così, voglio far finta di esser brava, e prontamente inserisco il risultati del mio immane sforzo. Anzi voglio fare la sborona, metto quella a colori, in bn e pure la seppiata.

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C’è Posta per me

17 11 2008

Sono tornata. Alla fine ho deciso di operarmi agli occhi, perchè non ha senso farsi la mastoplastica additiva se poi non te la puoi guardare come si deve. Immagino di aver deluso molte persone di sesso maschile, lo so, mi spiace, sarà per la prossima volta.
Per scusarmi posso dire che son praticamente una perfect housewife (anche un pò desperate) dato che ho una casa talmente pulita che si potrebbe mangiare per terra.
In più nella settimana appena passata mi son anche fatta una cultura sui musical, dall’oldissima brillantina di Grease al glamour so stylish di Hight School Musical, sia l’uno che il due. Eh, cosa potevo fare sennò? non potevo invitare nessuno a stare da me perchè sembrava di entrare nei meandri di qualche loculo, non potevo leggere, dormivo almeno 10 ore al giorno, non potevo uscire e a dirla tutta non ero neanche tanto simpatica..considerando che ho un ho un bilocale, non è che posso stare a pulirlo per 10 giorni.
Quindi quando ho riacquisito un minimo di capacità visive, mi son incastonata nel divano a guardare la tele. I giorni peggiori son stati il venerdi e il sabato dopo l’operazione, in cui neanche riuscivo socchiudere gli occhi dai dolores.
Col televisore totalmente coperto dovevo trovare un programma che solo ascoltandolo potessi capirci qualcosa..ebbene, me ne vergogno un pò, ma mi son sorbita TUTTA una puntata di C’è Posta per te. Veramente triste. E doloroso. Il pubblico piangeva perchè una tizia ha chiuso la busta in faccia all’ex marito, io piangevo per la morte dentro che mi tormentava a sentire loro.
E comunque lei ha fatto bene. Il marito andava mollato già per il fatto che per chiedere scusa si è rivolto a loro. Fossi stata al posto di lei, gli avrei portato io la busta, e quando Maria de Filippi gli avesse chiesto “vuoi aprirla?” lui (tutto emozionato con il moccolo al naso) si sarebbe trovato un bel “Fanculo”.
Sì è vero, è stata una settimana trash dal punto di vista televisivo e anche mentale. Per rallegrarmi pensavo che, essendo iniziati i mercatini natalizi, riprendono anche i miei consueti weekend europei: partendo da (again & again) Vienna, passando per Praga, poi per Cork e andando a finire l’anno a Berlino. Senza dimenticare la Fiera a Verona e dell’Artigianato a Milano.
Praticamente da qui al 31 dicembre ho liberi il fine settimana di Natale e quello precedente, giusto per vedere gli amici e, con la scusa “dobbiamo scambiarci i regali”, fare il tour de force di aperitivi.
Per rendere meglio questa scena, includo questa foto (non photoshoppata) in cui si può vedere il cast della mia frase precedente:
- io
- il clima natalizio
- le bottiglie di alcol sullo sfondo

Buon Natale!

MerryXmasElyxir

MerryXmasElyxir

ps: secondo me la Talpa è quel trapanatore di Thirtyspears.





Io non ho paura

3 11 2008

Magari qualcuno ancora non lo sa, ma giovedi mi opero.
Al momento l’operazione consiste nel farmi sostituire gli occhi con un nuovo paio meno miopi dei miei, con l’opzione “attivazione automatica dei raggi x quando nel raggio di 4 metri c’è un esemplare di fauna maschile”, ma all’ultimo potrei anche cambiare idea e farmi una bella e generosa mastoplastica additiva. Mi faccio mettere le tette insomma. Ovviamente al posto degli occhi.
Quindi per qualche giorno sarò assente dal blog, dal lavoro, dalla società, e condurrò una vita  in penombra, con il rischio di polverizzarmi come Dracula se venissi a contatto con la luce diurna.
Mia nonna ha già iniziato a chiamarmi da domenica (trascrivo in italiano, ma rende meglio la versione originaria dialettale)
“Ve sai che sul 5 han fatto vedere il tuo intervento? hanno anche intervistato un dottore, non so chi fosse,  mica il tuo, però era bravo! E ha detto che l’operazione è sicura al 100% , anzi no al 99..Quindi niente paura e in bocca al lupo!”
“No ma infatti io non ho paura”
“Brava, perchè se l’hanno detto sul 5 che è sicura..e poi te fai bene, perchè hai gli occhi belli e fai bene a curarli. Sei anche bella perchè sei sempre coraggiosa.”
Non rispondo, penso solo al fatto che due settimane fa i discorsi erano sul genere “ma quelle robe lì non sono sicure, me l’ha detto quello là che è il parente dell’amico di quello che abita vicino a quello che è amico di uno che una volta faceva il dottore e che forse una volta è morto”
Ma lei continua “Eh perchè dovrebbero farlo tutti, così non si hanno tutti quei metti e togli e su e giu con di bagài* (*le lenti a contatto) negli occhi..quindi in bocca al lupo e non avere paura ne!”
“no ma io non ho paura, anzi speravo che avessero avuto posto la settimana scorsa, e invece era tutto pieno”
“eh sì perchè poi han detto che ci mettono meno di un’ora!”
“dai 40 a 50 secondi per occhio mi ha detto il dottore”
“sìsì e poi quello che c’era lì ha detto che stava bene e non sentiva gni-en-te
“beh sì, ti mettono le gocce anestetizzanti, non è che ti possono puntare un laser in un occhio che ti taglia la retina così a freddo e te stai lì sorridente”
“è..è..è…quindi è giovedì alle 10? ti accompagna la mamma? hai bisogno di aiuto? ti serve qualcosa? allora ci sentiamo prima di giovedì, intanto in bocca al lupo che ti vada tutto bene e stai tranquilla!”
Mette giu.
Fine telefonata.

Vi lascio come mi ha lasciato questa conversazione.
Fine post.