Natale in maschera

3 12 2009

Si avvicina il Natale, e oltre a pensare a regali e panettoni, perchè non organizzare una festa in maschera a tema natalizio (tipo quella che sto aiutando a preparare io)?
Appena proposta la risposta è stata “eh saranno tutti vestiti da Babbo Natale”, ma bastano poche parole in inglese (tipo “xmas adult costumes”) e 5 minuti di google per prendere spunto.

Alcune idee adatte a chi come me ha solo le basi di un corso di taglio e cucito?
1. Albero di Natale – le foto sotto sono quelle del mio vestito e del puntale, entrambi ancora in fase di realizzazione

2. Pupazzo di neve

Snowbaby Baby Costume

3. Elfo

Elf Set Velvet Hat Tunic Shoes

4. Renna

Reindeer Costume S26147 Adult

5. Omino focaccina – forse il più complicato da realizzare

Gingerbread Man Halloween Costume, 02187115

Per chi ha voglia di osare:
Hug Hefner natalizio
Hefs Santa Jacket And Hat

Per chi si vuole mascherare in gruppo:
pastore con le pecorelle

Adult Shepherd Costume http://www.importcostumes.com/i/360x360/IC77536.jpg

re magi

Gaspare
(il Re Magio sborone)

Melchiorre
(il Re Magio tamarro)

Baldassarre
(il Re Magio pezzente)

E le coppie di fidanzati:
Giuseppe e Maria

Ma attenzione: mi sento di consigliare a Giuseppe di non perdere di vista Maria per tutta la sera, dato che può sempre esserci qualcuno che ha deciso di travestirsi da Spirito Santo..





Tre oche volgari

11 09 2009

Nella lingua cinese esistono 2 metodi di scrittura: con le lettere normali (metodo definito pinyin) e con gli ideogrammi: ogni ideogramma rappresenta un solo ed unico concetto; al contrario, scrivendo in pinyin, la stessa parola può avere più significati.
Esistono anche quattro tipi di pronuncia: a seconda di che inflessione viene dato l’accento, la parola prende un significato diverso.
Meglio chiarire con un esempio, la parola “ma”.
1. 妈, mā : si pronuncia con la a alta, come se qualcuno vi avesse appena dato un pestone su un piede, e significa mamma;
2. 麻, má: la a parte bassa e arriva alta, vuol dire sesamo;
3. 马, mǎ: la a parte alta, scende e ritorna alta, significa cavallo;
4. 骂, mà: la a viene pronunciata come da noi, quando c’è una parola accentata: bontà, verità, serietà..e ora la parte divertente:  significa insultare, maledire e anche..cazzo.
Per rendere meglio l’idea del casino che può essere il cinese, completo l’esempio.
Buono, bello, amabile si dice 好, hǎo, e quindi c’è la sua bella differenza a pronunciare 好 妈 (hǎo mā) da 好 骂 (hǎo mà)..è proprio questione di niente che si fa una bella figura di 屎 (shǐ).
Questo per dimostrare che è meglio non andare nei ristoranti cinesi a farsi tradurre il proprio nome. I nostri nomi non esistono in oriente e quindi la traduzione viene fatta dalla somiglianza del suono e dall’innata simpatia dell’invidivuo che si ha davanti.
Oggi per immedesimarmi nel clima cinese che dovrò affrontare tra pochi (pochissimi!!) giorni, mi volevo fare il nome in mandarino, ma ho cambiato idea molto velocemente.
Elisa potrebbe avere tantissime versioni, tra le migliori:
1. 鹅 (é)  俚 (lǐ) 仨 (sā) oca volgare tre
2. 恶 (è) 李 (lǐ) 卅 (sà) malvagio prugna trenta
3. 鳄 (è) 痢 (lì) 洒 (sǎ)  coccodrillo dissenteria spargere
Quindi all’occorrenza il mio nome può diventare “trenta prugne malvage” o “spargere dissenteria di coccodrillo” (in cinese non esistono maschile o femminile, singolare o plurale..lo si capisce dal contesto). Ovviamente gli elementi sono anche intercambiabili, quindi anche un bel “tre prugne dissenteria” non è male..ma non è il caso.
Mi sa che per due settimane mi presenterò solo con il cognome..tre meloni tu monaca.





Di 28 ce n’è uno

18 08 2009

Benchè le dicano che stia diventando grande, la Ely vive nella convinzione che si diventi grande solo quando sia più conveniente invertire le cifre delle candeline sulla torta.
Solo allora, smetterà di festeggiare (e magari deciderà di mettere la testa a posto).
Nel frattempo, happy birthday!

★ Happy birthday Elysir ★

★ Happy birthday Elysir ★





Rigola e TV

11 08 2009

RIGOLA*.
(* trad. mantovano – italiano: bicicletta)

Come si sa, parcheggiare in centro città ha molto spesso creato immensi problemi ai lavoratori, facendoli optare per i mezzi a due ruote. Ora, sono quasi 8 anni che lavoro nello stesso posto e come ogni estate vengo a lavorare in scooter. Comodo, così parcheggio qua sotto. Solo che poco più di una settimana fa si sono messi a dare le multe ai motorini perchè non si possono parcheggiare in ZTL. Se non si ha il pass si deve andare a parcheggiare più avanti, dove ci sono quei 10 (ma forse esagero) posti appositi per tutti quelli che abitano/lavorano in zona.
Immagino di non aver assisitito a qualche litigio da far west solo perchè è la settimana di ferragosto.
Anzi, riscrivo: immagino di non aver assisitito a qualche litigio da far west solo perchè in genere la mattina sono così rincoglionita da non essermene accorta.
Sì, decisamente meglio cos¡.
Considerando che ultimamente sono anche rimasta bloccata con la schiena e mi è stato detto “Ely..nuotare e pedalare!”, ho fatto il buon proposito di venire a lavorare bicicletta. Non è una distanza enorme, ma essendo più di un anno che non mettevo i piedi sui pedali, anche 5 km possono essere una distanza abissale. Decisa, convinta, e munita di Ipod nelle orecchie, ieri mattina, (lunedì) scendo in garage e parto. Solo che  avrò fatto 10 metri. Ruota anteriore che rasenta terra.
Cavolo, ieri pomeriggio era tutto ok, ho controllato apposta. ..Ah niente. Neanche il tempo di uscire dal cancello che il buon proposito è già andato a ramengo.

TV.
La settimana scorsa mi si è bruciata la tele, e quindi andando subito nel panico da isterirismo  (vivere da soli senza televisione? ..che pago 50 € al mese di Sky? ma “Ely + no + tele” non è proprio contemplato dalla mia mente) ne sono andata a prendere un’altra. Fighissimo, tempo un paio di ore e sono tornata a casa con il baule della macchina aperto (un 42′ ha la scatola grande quasi quanto la parete del mio soggiorno). Mi mancava la radio a palla e il braccio fuori dal finestrino per essere davvero rocchenròl.
Dopo aver montato il mio nuovo coinquilino e averlo configurato, ho ritrovato la pace dei sensi.
Ma il giorno dopo (lo dico sempre che non sono portata per la convivenza) il mio nuovo compagno mi trascisce e compare un pixel bianco quasi in mezzo allo schermo. No, non ci siamo. “La persona che deve abbandonare la casa è…”
Torno al negozio e mi viene detto “questo modello l’abbiamo finito, ne ordiniamo ancora e appena arriva la chiamiamo, più o meno dovrebbe arrivare a metà settimana”.
Praticamente era un “le faremo sapere”. No caro-omino-della-televisione, abito nella via di fianco, posso anche venire a chiedertelo tutti i giorni.
E infatti la telefonata non arriva, nè al mercoledì ne al giovedì ma neanche al venerdì, e così alla domenica mattina (avete deciso di tenere aperto anche la domenica? E io vi vengo a trovare!) parto in spedizione.
“Sì guarda è arrivata ieri, ma oggi non possiamo dartela (?!), passa a prenderla domani”
Quindi tutta galoppante ieri sera mi metto già con la macchina pronta con il baule aperto (sempre rocchenròl), carico il mostro, arrivo a casa, scarico, tiro via il polistirolo che (come ovvio) si sbriciola svolazzando per tutta la stanza, monto e: “ma questa non è come quella che avevo..è simile ma non è lei. E non è il modello migliore del mio, il mio era HD Ready, qui neanche l’adesivo per fare finta che lo sia ci hanno messo..”.
Non la voglio.
Televisore farlocco, sei stato nominato. Anche tu devi abbandonare la casa.
Torno al negozio: stavolta però non sono galoppante ma ringhiante.
“La televisione che mi hai dato non è uguale all’altra”
“Sì, è lo stesso modello”
“No, su questa non c’è l’accadì
“Ma è impossibile, è uguale”
(segue l’ inclinamento e irrigidimento del mio collo, con vena in fronte pulsante”) “NO, sul mio scontrino c’è scritto Q1000, tu hai scritto G1000. E’ scritta male, ma questa è una G. E che sia o no accadì, io la voglio uguale a quella che avevo prima”
“Ah allora mi sono sbagliato, c’erano le due scatole vicine si vede che mi sono confuso. Il modello che hai adesso è quello precedente..se me lo porti indietro domani mattina te la cambio”.
“Ok. Domani mattina alle 9.00 mando qualcuno a prenderla”.

Quindi “torna a casa Lassie”, mi sono detta. E con le orecchie basse che avevo, ci assomigliavo anche.
Non mi è rimasto altro da fare  che raccattare il polistirolo (che nel frattempo si era già diffuso nelle altre camere come un’epidemia) e  reimballare il fratellastro brutto.
E cambiare la camera d’aria della bici.
Magari stasera è la volta buona.. intanto in ufficio pedalando ci sono arrivata, che è già qualcosa.





P€nsiero del giorno

20 07 2009


“Credo che chi ha detto ‘i soldi non fanno la felicità’ abbia avuto un contratto di lavoro che non prevedeva la quattordicesima.”

Elysir, 20.07.09





Vamos!

23 05 2009

Alla fine questi ultimi giorni sono letteralmente volati e ora mancano poche ore al volo.
E’ fantastico, ma se andassi a finire la valigia sarebbe decisamente meglio!
Hasta pronto a todos!

Stuff

Stuff





Quando il tempo [non] vola

30 04 2009

Frigo vuoto

Foto della settimana

Questa foto non so se definirla “Triste eco di solitudine” o “Malinconico eco dell’oblìo”.
L’altra sera ho rischiato l’estinzione.
In preda a un improvviso attacco di fame ho aperto il frigo e una marcia funebre mi ha accolto. Il deserto. Neanche le balle di fieno che rotolano c’erano più..in effetti l’ultima volta che son andata a fare la spesa è stato più di due settimane fa.
E’ che sto facendo la lista delle cose da fare prima di partire per la Spagna, e dato che ho intenzione di spegnere il contatore generale, non voglio ridurmi a inventare (perchè già è successo) improbabili combinazioni di alimenti per finire le cose.
E’ vero che “chi ha tempo non aspetti tempo”, ma mi sa che mi son portata un pò troppo avanti, perchè quando ho avuto l’ideona, non avevo calcolato che mancavano quasi 30 giorni alla partenza, e a oggi ne mancano ancora una ventina, hai voglia..!
Ma non si diceva “il tempo vola”?
Uff.
23 giorni.





Lezioni di scrittura

19 01 2009

Sabato scorso stavo dando “lezioni per scrivere più velocemente con la tastiera” a una parente e per caso ho letto una mail che aveva mandato qualche giorno prima a sua sorella.
Orrore degli orrori, aveva scritto “io o fatto”.
“Ma cos’è sta roba??!”
“Eh ho usato le abbreviazioni!”
“Ok, va bene usare “x, cmq, nn”, ma la lettera h non la puoi togliere a piacimento!”
“eh sai che roba, per una lettera..”
“Ah sì? Quindi se a Natale all’ora di cena mandassero in onda “Biancaneve e i sette ani” tu lo faresti vedere ai tuoi bambini?”





Previsioni 2009

12 01 2009

Riassumendo nel 2008 ho fatto 19 viaggi.
I miei genitori stanno lentamente riprendendo a riconoscermi, dato che per tutto l’anno mi han visto talmente poco che ogni volta che suonavo il campanello mi urlavano  “no grazie, le enciclopedie di scientology se le tenga per lei e vada a lavorare che è meglio”.
Per il 2009 li ho rassicurati che farò la brava e cercherò di stare a casa qualche fine settimana in più. Cercherò. Comunque per evitare false speranze, ho detto loro che il viaggio importante ci sarà, come ogni anno. E un fine settimana lungo a primavera. E quello in autunno.
Una mezza idea su dove mi piacerebbe andare per il viaggio lungo già ce l’ho, ma al momento rimane privata per il semplice fatto che non vorrei passare per quella che parla e non conclude niente.
Altri buoni propositi non ne ho fatti, con i corsi serali a cui mi sono iscritta ho già abbastanza impegni almeno fino a giugno: 2 corsi di lingua straniera, 1 di ballo e 1 che, me esclusa, la partecipante più giovane già era vecchia quando era piccola: partecipo al corso di taglio e cucito.
Come scusa dico a tutti che “lo faccio perchè ho la possibilità di avere tutti i materiali gratis”.
Magari diventerò la nuova Coco Chanel.
Magari sarò talmente brava che aprirò un atelier .
Magari diventerò ricchissima perchè farò delle creazioni così belle che me le pagheranno un sacco di soldi, anche 10.000 bigliettoni… tipo questi.





Häääppy new year!

1 01 2009

Primo post del due zero zero nove, direttamente da Berlino, con tanto freddo, tanto raffreddore e anche un pö di tosse:
BUON ANNÖ!
E ci allego anche qualche bacio, giusto perche’ sti tedeschi hanno il vizio di mettere la salsa all’aglio in qualsiasi pietanza, e la mia insalata di stasera ne aveva sü un bel pö.
HHHHHAAAAAÜGÜÜÜÜRIIII A TUTTI!





A quelli che..

22 12 2008

A quelli che in febbraio, nel periodo peggiore dell’anno, mi son stati vicini.
a quelli che già sapevo mi fossero amici, ma che negli ultimi tempi si sono dimostrati ancora più amici..così, senza un motivo preciso.
a quelli che mi han fatto diventare grande dentro (e non fuori!!).
a quelli che quest’anno han condiviso con me la mia passione per i viaggi.
a quelli che mi han tenuto compagnia quando ho avuto la maledizione del dente del giudizio e anche quando ho passato una settimana al buio..

Buone Feste

Che il 2009 riservi loro una matrioska infinita di belle cose!

MatrioskeElyxir





Tips for hand luggage travellers

2 12 2008

Anche se rimangono da visitare Cork (il prossimo we) e Berlino (per Capodanno), sto traendo le somme  dei fine settimana in solitaria in giro per l’Europa.
Per chi si appresta a fare qualche giorno in una delle località che ho visitato quest’anno, lascio qualche breve consiglio.

Madrid (gennaio)
da evitare la zona Chueca se non si hanno tendenze omosessuali, o si rischia di essere coinvolti in trenini che non vanno sui binari.
E’ d’obbligo “ir de tapas” (fare l’aperitivo) con bocadillos de jamon, patatas bravas y aceitunas (pane con prosciutto crudo, patate con una salsa tipica e olive).

Francoforte (febbraio)
Hotel Paris. Vicino alla fermata del terravision, le camere sono pulite ma non c’è l’ascensore, e assicuro che farsi quella rampa di scale è faticoso anche solo con il trolley. 50.00 € una doppia con bagno.
Per cenare è ottimo il ristorante della Paulaner, piatti grandi e costi accessibili. Consigliato lo stinco.

Zanzibar (marzo)
Il tempo è stato ottimo, nonostante qualcuno mi avesse detto “va che a marzo piove”.
Il Bravo Kiwengwa è veramente bello, cucina eccellente, staff validissimo. Adatto a single o coppie senza bambini piccoli. Per le escursioni ci si può affidare senza nessun problema ai ragazzi sulla spiaggia, anzi l’unica volta che siam rimasti bloccati in mezzo al mare perchè la barca non partiva più, è stato con l’Alpitour.
Accettano solo dollari a testa grande.

Bruxelles (aprile)
Ostello 2GO4: vicino alla metro, è uno degli ostelli più belli in cui sia stata, in cui ogni letto è dotato di una propria presa di corrente, di una luce e di un armadietto, a 11.00 € a notte in camera da 14.
Da evitare è il museo della cioccolata, 5.00 € di ingresso spesi malissimo. Da non perdere invece AutoWorld, il museo delle automobili, interessante anche per chi di motori non se ne intende.

Londra (maggio)
Ostello Bowden Court, 12 sterline a notte. E’ a Notting Hill, a pochi minuti a piedi da Portobello Road, da Hyde Park e dalla fermata della metro Hotting Hill Gate. Per lo standard così orrendo della pulizia inglese, è più che discreto.
Molto interessante ma poco pubblicizzato è il War Museum, interattivo, per avere un’idea di come è un sottomarino, una trincea o una casa al tempo della guerra. Ci sono anche molti reperti della prima e seconda guerra mondiale.
Per chi vuole visitare Madame Tussaud’s consiglio di prenotare i biglietti tramite Expedia (qua si va direttamente alla pagina di riferimento) risparmiando tutta la fila all’ingresso che può durare anche un’ora, per una cena abbondante a suon di musica invece c’è l’Hard Rock Cafè, che non ha bisogno di presentazioni.
Internet gratis lo si può trovare all’Apple Store di Oxford Street e per le signorine che soffrono di shopping compulsivo, poco più in là di Marble Arch (sempre in Oxford Street) c’è Primark, tempio dell’abbigliamento femminile a poco prezzo.
Attenzione al checkin: gli inglesi son veramente fiscali sul bagaglio a mano che deve essere uno, quindi marsupi, borse, borsette e sportine devono stare nel trolley, pena l’imbarco dello stesso (se non sbaglio con Ryanair dovrebbe essere sui 30 €).

Brema (giugno)
Ostello Townside Hostel Bremen molto carino, pulito e vicino al centro, 10.00 € a notte in camera da 5.
La città si visita benissimo in un fine settimana, per la visita alla fabbrica della Beck’s è consigliato prenotare (io non l’ho fatto e son rimasta a bocca asciutta..a fine tour c’era l’assaggio). In ogni caso sono da provare la Beck’s al limone e la gold: la birra costa meno di una bottiglietta di acqua.

Barcellona (giugno)
Alberg Palau, che a dispetto del nome è un ostello. Sistemazione carina (come in inghilterra, la pulizia è spesso un optional in tutta la Spagna). E’ difficile trovarlo la prima volta, è in una piccola traversa di Carrer d’Avinyò, ma è a 2 minuti a piedi dalla Rambla. 21.00 € a notte in una camera da 5.
Tra le tante cose da non perdere c’è assolutamente Casa Battlò, l’ingresso è un pò caro ma viene fornita l’audioguida. Poco più avanti c’è La Vaca Paca, buon ristorante con buffet a prezzo fisso in cui si può mangiare all’infinito.

Siviglia (giugno)
Da evitare nei mesi estivi, si rischia il collasso per il caldo.
Ostello Olé Backpacker, 15.00 € a notte in una camera da 8. Buona la posizione, vicino sia al centro che alla parte meno turistica.
Per la cena consiglio la trattoria Miami, 300 mt dopo il ponte di Isabel II: per il secreto iberico (un enorme piattone con carne di maiale, patate e insalata) e una bottiglia d’acqua si spendono 12.70. E’ aperto la domenica.

Vienna (giugno – luglio – novembre)
Hotel Kolbeck è un pò fuori dal centro nonostante sia vicino alla metropolitana e alla stazione Südbahnhof. La camera è pulita, con bagno incluso, la colazione abbondante e per una doppia si spendono 86.00 €.
Wombat’s The Lounge: per essere un ostello è decisamente caro (20.00 € a notte), ma la qualità è elevata. Pulito, è adatto anche a famiglie con bambini piccoli. E’ in Mariahilfer Straße, la via dei negozi che porta direttamente in centro. L’ostello si trova di fronte alla fermata della Westbahnhof (metro e stazione dei treni).
Per raggiungere il centro, al posto del Cat (treno) e del Terravision (bus) si può prendere il treno S7 che in 35 minuti raggiunge la stazione di Wien Mitte; da lì si può proseguire con la metro, spendendo parecchi euro in meno che con le altre 2 proposte pubblicizzate.
Per cena si può andare in un piccolo pub fumoso ma molto carino, si chiama Alt Wien ed è in Bakerstrasse, vicino alla piazza principale. Un piattone di gulash, una fetta di strudel alla ricotta e acqua naturale intorno ai 10.00 €.
Per la colazione bisogna fermarsi in un qualsiasi fornaio e provare i krapfen, sono con lo zucchero a velo e ripieni di marmellata.

Praga (agosto – novembre)
Anche se era agosto faceva freschetto, quindi meglio attrezzarsi con una giacca. Attenzione che la metro chiude a mezzanotte e si può rischiare di rimanere in qualche zona dispersa senza un taxi a disposizione.
Hostel OZ Apartmenthotels: solo 10.00 € a notte ma lo sconsiglio vivamente. La reception a una certa ora chiude, quindi dopo aver pregato per un’ora sotto alla pioggia che arrivasse un taxi nella stazione dispersa  scritta sopra, ho anche rischiato di fare la notte davanti al portone.
Le camere sono sporche, il bagno neanche parlarne: si possono prendere delle malattie rare che ancora non sono state scoperte.
Decisamente meglio l’Apple Hostel: stesso prezzo ma in pieno centro, reception sempre aperta e abbastanza pulito.
Per cena si può andare in un ristorante (un nome simile a Zeleno Stromu) all’incrocio tra Betlemske Namesti e la via Husova: il gulash, che viene servito in una pagnotta di pane svuotata della mollica, e 2 birre medie sono circa 300 corone (12.00 €). Anche i piatti di carne son enormi.
Economico anche il Nostalgie Restaurant (più vicino al centro, in bybnà 3/650): una zuppa di patate e una birra piccola per poco meno di 4.00 €.
Per le corone è meglio prelevarle dagli sportelli bancomat, in giro ci sono quelli dell’Unicredit che hanno l’opzione della lingua italiana. Meglio lasciar perdere le varie agenzie di cambio, applicano sempre dei tassi loschissimi e percentuali da very bifidus.

Saragozza (settembre)
Purtroppo ci sono pochi ostelli, quindi la scelta è limitata: al Zaragoza Hostel per un letto in camerata da 10 vogliono 25.00 euro; almeno è vicino alla piazza centrale e alla zona dove c’è stato l’Expo.

Fuerteventura (settembre)
Sono stata una settimana al . Il complesso è vicino a Morro Jable, pulito, dotato di ogni comfort ma adatto a famiglie che cercano tranquillità o coppie che si vogliono rilassare. Purtroppo essendo frequentato in maggioranza da tedeschi, la cucina non è proprio il massimo, e ogni giorno vengono riproposti i soliti piatti.
Il mare è spettacolare, sembra di essere ai caraibi e anche a settembre si può fare tranquillamente il bagno.

Liverpool (ottobre)
YHA Liverpool: pulito, con colazione e cena incluse (se cambiassero il cuoco sarebbe decisamente meglio) è vicino all’Albert Dock, dove c’è il museo dei Beatles, poco distante dal centro. Costa in media sulle 20.00 sterline a notte in camerata da 5. Come a Saragozza, non ci sono molti ostelli quindi la scelta è molto limitata.
Vicino c’è la via con tutti i negozi e i centri commerciali, e, essendo meno cara di Londra, si fanno veramente degli acquisti carini.





Halloween Night – Ricette a tema

20 10 2008

Eh sì, si avvicina Halloween. Ok in Italia è una festa commerciale e bla bla bla, ma qualche anno fa mi è capitato di voler preparare una cena a tema, e, non essendo riuscita a trovare delle ricette che mi soddisfacessero, me le sono quasi tutte inventate. Ci ho messo un paio di settimane, ma il risultato è stato molto carino (eh sì me lo dico da sola) ma soprattutto facile da realizzare.
Nel caso qualcuno si volesse mettere ai fornelli, lascio quello che avevo fatto io.

Vomito di zucca
Il riso alla zucca è l’unico piatto che non mi son inventata. La ricetta si trova un pò ovunque, tipo questa di giallozafferano. Per la presentazione, prendete una zucca ornamentale e intagliatela. In questo periodo si trovano un pò ovunque, se siete della “Mantua me genuit”, ve la potete cavare con 5 o 6 euri al mercato vicino alla Rotonda.
Mettete il riso dentro la zucca e fatene un pò uscire dalla bocca, e il risultato dovrebbe essere più o meno così

Vomito di zucca

Vomito di zucca

Dita mozzate
Prendete dei wurster, ketchup e semi di zucca: quelli che scartate dalla ricetta precedente vanno benissimo.
Dopo aver riempito una ciotola di ketchup, Incastrate i semi nei wurster e fate gocciolare un pò di ketchup sulle dita..questo il risultato:

Dita mozzate

Dita mozzate

Occhi di Strega galleggianti
Occorrente: mozzarelline e olive snocciolate, meglio se quelle condite con il pezzettino di peperone all’interno.
In una ciotola versate l’acqua delle mozzarelline, che di suo è torbida e dà l’effetto “orrido”. Con un coltellino ricavate una conca in cui incastrare mezza oliva e poi mettetele in ammollo nella ciotola. Se volete dare un effetto sangue, qualche goccia di ketchup e il gioco è fatto.

Occhi di strega galleggianti

Occhi di strega galleggianti


Vomito di zombie e gelatina di fantasmi

Prendete dei peperoni e intagliateli come avete fatto per la zucca, inseriteci dello stracchino (meglio ancora lo Squacquerone) e tutto intorno della gelatina per formaggi morbidi.

Vomito di zombie e gelatina di fantasmi

Vomito di zombie e gelatina di fantasmi

Testine di zombie
occorrente: liquirizia, palline di zucchero per dolci, polpette di pollo/tacchino (in commercio ci sono già pronte) ma se volete realizzarle, ecco la ricetta:
* 250 g di petto di pollo già lessato
* 150 g di prosciutto cotto
* 2 uova
* 3 cucchiai di formaggio parmigiano grattugiato
* 3 cucchiai di pangrattato
* Olio per friggere
* 1 pizzico di noce moscata
* Pepe
* Sale

Amalgamare pollo e prosciutto macinati, 1 uovo, il parmigiano, la noce moscata, sale e pepe.
Formare con le mani inumidite delle polpette grandi come un uovo da appiattire leggermente.
Passarle prima nell’uovo sbattuto con un po’ di sale e poi nel pangrattato.
Friggerle nell’olio bollente e servirle calde.

Con la liquirizia e le palline di zucchero fate le decorazioni e poi servite in un piatto “sporcato” di ketchup. Al posto della liquirizia, potete anche usare delle striscioline di peperone.

Testine di zombie

Testine di zombie

Mostriciattoli spiaccicati
Per realizzare i corpi, ecco la ricetta per il salame dolce (chiamato anche salame di cioccolato):
Ingredienti (per 4 persone):
2 tuorli d’uovo,
2 cucchiai di zucchero,
50 gr di burro,
100 gr di zucchero,
3 cucchiai di cacao amaro,
1 bicchierino rhum,
200 gr di biscotti secchi.

Lavorare due tuorli con due cucchiai colmi di zucchero sino a quando non avrete ottenuto una crema morbida. Aggiungere il burro sciolto, lo zucchero mescolato al cacao amaro ed il rhum. Mescolare tutto molto bene e quando i vari ingredienti si saranno ben amalgamati unire i biscotti secchi tagliati a pezzettini di un centimetro e mezzo circa di lato. Mescolare in modo che il cioccolato leghi bene i biscotti poi verrsare il tutto in una carta oleata chiudendola con cura dopo averla arrotolata. (Il dolce deve avere la forma di un salame). Mettere in frigorifero per qualche ora togliendolo solo quando sarà diventato ben duro. Togliere la carta oleata e servirlo a fette.

Per le decorazioni: le zampette sono di liquirizia, i nasi di M&M’s e il rosso è Topping alla fragola

Mostriciattoli spiaccicati

Mostriciattoli spiaccicati

..Buahahahahaha!





Chi mi ama mi segua!

17 10 2008

Per rispondere a Tiziano e a tutti quelli che mi dicono “ma tu hai un sacco di soldi, sei sempre in viaggio!”, oltre a dire “assolutamente no, anzi, dato che stiam andando verso il Natale, se vuoi fare un’opera di bene pagami una rata del mutuo”, potrei dare alcune dritte.

1. tenere d’occhio le offerte delle low cost; se si ha in mente una meta precisa, esistono vari motori di ricerca voli che indicano tutte le compagnie che arrivano a quella destinazione, come zingarate.com o skyscanner.net. Ricordarsi che prima si prenota, meno si spende, e per “prima” si parla anche di 4 o 5 mesi.

2. a viaggiare con il bagaglio a mano si risparmia un sacco, soprattutto se si va con la Ryanair: nel giro di un anno siam passati da 8 a 30 euro per il bagaglio da imbarcare. Per un fine settimana un trolley è più che sufficiente; 1 maglia per ogni giorno, 1 per ogni sera, 1 paio di pantaloni, pigiama, mutande, calze. In ostello ci vuole anche l’asciugamano.

3. Se si deve comprare il trolley, è meglio uno morbido perchè in un momento di shopping furente e compulsivo si modifica diventando più ampio. Meglio se è anche dotato di una tasca esterna, in cui mettere la busta per i liquidi che estrarrete senza dover rovistare tra i panni puliti.

4. Per aver delle tariffe basse, bisogna sapersi adattare a orari impossibili: solitamente i voli più economici (Ryan in primis) sono quelli delle 6.00 del mattino, e infatti a Brema e a Bruxelles ho dovuto fare la domenica notte in aeroporto per poi prendere l’aereo alle 6.30 del lunedì. Non mi andava di attraversare la città alle 3 di mattina a piedi perchè non c’erano i mezzi, quindi copertina di pile, mini cuscino e via. Poi ovviamente il lunedi alle 14.00 ero in ufficio.

5. Se possibile, evitare gli autobus Terravision. A Londra son più economici gli Easybus, a Vienna c’è il treno S7  che porta in centro e costa 4 euro andata e ritorno, contro i 16 del CAT e 11 del bus. Il taxi conviene in città come Praga.

6. Prenotare i voli direttamente dal sito della compagnia aerea: si evitano inutili spese di gestione o invio ticket che applicano i siti che fan da tramite, e se ci son ritardi o modifiche vengono comunicate direttamente alla propria email.

7. I siti su hotel e ostelli sono un buon punto di partenza, ma ricordarsi che, a parte qualche offerta, è più conveniente chiedere direttamente tramite mail all’hotel.

8. per i pranzi al sacco rifornirsi nei supermercati, non nei bar. Sicuramente roba più fresca e che costa meno della metà.

9. munirsi di mappe e informazioni sulla destinazione. Le mappe che vendono in libreria sarebbero da abolire, internet le dà gratis… Le Lonely Planet sono molto utili, ma ce ne sono di più economiche e altrettando complete. Inoltre non le trovo tanto affidabili per pub, ristoranti e locali. Infinitamente più attendibili le zingaguide.

10. Imporsi un budget da rispettare, a seconda della meta. In Inghilterra scordatevi di spendere meno di 100 sterline tra sistemazione per la notte, cibo e spese varie; a Praga con 70 € uscite a cena tutte le sere e vi rimangono anche delle corone da portare a casa..

Detto questo..buon viaggio!





I bei tempi..

1 09 2008

Questo post è solo per dire che si stava meglio quando si stava peggio e che non ci son più le mezze stagioni.
E neanche le Ely di una volta, ma si può sempre cercare di recuperare.

Elysir

Elysir - un bel pretzel però..

redbull sucks

redbull sucks

“]allenamento [i sandrini dormono]

allenamento [i sandrini dormono

Prossimamente verrà esposto il programma dei Next Wii Dinner Party, stay tuned, stay cul.

First Vegan Dinner & Wii Party

First Vegan Dinner & Wii Party

First Vegan Dinner & Wii Party