“Must do” in Cina

11 11 2009

Di guide e Lonely Planet ce ne sono a pacchi, e quindi non c’è bisogno di fare il tema delle mie vacanze in Cina, ma ecco alcune cose che secondo me sono assolutamente da fare:

1. Dormire in un hotel in stile “Lanterne rosse”.
Noi abbiamo scelto l’hotel “Zhong Tang Hotel” di Pechino, che era una residenza di un primo ministro in epoca feudale. Si spende poco per una camera doppia e l’ambiente è molto suggestivo.

Zhong Tang Hotel

Zhong Tang Hotel - Pechino

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Zhong Tang Hotel

Zhong Tang Hotel - Pechino, la nostra "honeymoon room"

2. Passare qualche ora in una Casa da The.
Di solito sono immerse nel verde o a ridosso di qualche fiume, ma nel caso ne vedeste una anche in centro, potete stare certi che una volta entrati non si sentiranno più i rumori caotici della città. Semplicemente, relax.
Ecco la nostra a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino..di giorno

Casa da the a Nanchino..di giorno

Casa da the a Nanchino..e di notte

Casa da the a Nanchino..e di notte

3. Assaggiare, assaggiare, assaggiare.
Ora, io sono una che mangia solo carne di maiale, pollo, tacchino e vitello, e quindi in Cina ho accuratamente evitato anatra, praticamente ogni tipo di pesce, mucca e (per fortuna visto solo nei ristoranti coreani!) il cane, ma consiglio di fermarsi a un baracchino ambulante e mangiare “on the road”. Se proprio non ce la si fa ad affrontare gli spaghetti di…(non l’ho capito di cosa erano), gli spiedini di mele caramellate sì.

Il menù nel ristorante coreano a base di cane :(

Il menù nel ristorante coreano a base di cane :(

LaEly e la spiedino di mele caramellate

LaEly e la spiedino di mele caramellate

LaEly e la spiedino di mele caramellate

Essendo in Cina LaEly si adegua alle usanze locali e sputacchia i semi delle mele per terra

4. Sedersi in un giardino buddista
A XiAn, quando siamo andati a visitare il Tempio della Grande Oca Selvaggia, la giornata era stupenda e noi ne abbiamo approfittato sedendoci all’ombra di un giardino con alberi secolari e canne di bambù. La quiete e la tranquillità che vengono emanate in questi giardini buddisti sono davvero particolari. Da provare.

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

LaEly che sceglie lo sgabello a forma di elefante nel Giardino buddista a XiAn

 

 





Shopping in Cina

28 10 2009

Ovvero: come cercare di limitarsi nelle spese e far passare comunque il bagaglio da 12 kg a 22 kg (e un bagaglio a mano di 17).

“Cosa posso comprare in Cina?”

Pechino – Beijing – 北京
Per chi è interessato, in uno dei quartieri vecchi di Pechino, il Xiaoshibei Hutong (小石碑 胡同) ci si può far fare il proprio sigillo personalizzato. Vengono incisi a mano e si possono fare ottimi affari.
Assolutamente da visitare la via degli antiquari (Liulichang, vicino a piazza Tiananmen). Si trovano mobili, antichità, libri, negozi di the, suppellettili, oggettistica varia. Il posto migliore dove trovare il “tipico cinese”.
Acquistato: brucia-incenso in ottone

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Nanchino – Nanjing – 南京
Niente di particolarmente interessante, solo oggettistica kitsch da turista occidentale.
Acquistato: ombrellino per completare il costume da geisha.

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Shanghai – Shàng Hǎi – 上海
Il quartiere attorno al Yuyuan Garden è solo commerciale e prettamente turistico. Vestiti, gioielli (perle, giada, oro), negozi di the, orologi/borse/penne/abbigliamento che più taroccato non si può.
Una nota per l’abbigliamento (non tarocco): le probabilità di trovare qualcosa per una ragazza alta più di 1.60 è rara. Se poi si porta più della 42, le possibilità si dimezzano ancora. E se si porta più del 38 di piede, conviene rinunciare proprio.
Acquistata: giacca cinese-ma-non-troppo, da poter riutilizzare in Italia senza sembrare vestita da carnevale.

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Sempre a Shanghai, nella via adiacente il quartiere dei Yuyuan Garden, ci sono un paio di vie interessanti, con centri commerciali di soli gioielli (per ogni tipo di tasca, dai 3 ai 30.000 euro), e qualche negozio di antiquari. Per chi come me si era fissato di portarsi a casa un portagioie ma – stupidamente – non l’aveva preso nella via degli antiquari a Pechino, c’è un negozio di solo cofanetti, un vero paradiso.
Acquistato: il cofanetto.

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Wuhu – Wúhú – 芜湖
Uno dei punti principali di Wuhu è sicuramente il Wal-Mart (in Wuhu Zhongshan Road North Branch): è un centro commerciale in stile occidentale, con ristoranti, fast food, supermercato e negozi vari, in cui si possono trovare oggetti inutili quanto perfetti per fare regali (quella tipologia di cazzate che ci si aspetta da un paese così vicino al Giappone).
Acquistati: sarebbe una lista lunga, ma tra le cose principali: animaletti da auto che con la luce solare si mettono a ballare, collanine, pendagli per cellulari, fumetti, e (non meno importanti) le calze di Spongebob.

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Per gli appassionati di calligrafia, consiglio di andare nelle vie vicine al Mercato del Fiore e dell’Oca, dove si possono trovare vari negozietti di callìgrafi in cui comprare pennelli, portapennelli, inchiostri e oggettistica varia.

Xi’an – Xī’ān – 西安
Mercato mussulmano: bancarelle con cibo, oggettistica piuttosto scadente e di dubbio gusto (tipo l’orologio che al posto delle lancette ha le braccia del Presidente Mao), vestiti/borse/e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta super taroccati. Ma ne vale la pena fare un giro. Personalmente l’ho trovato troppo per turisti, sopratutto per il fatto che è stata la prima volta che ho sentito dei negozianti parlare inglese (questa lingua così sconosciuta in Cina!)
Molto interessante invece  il mercato vecchio ai piedi delle mura. Si possono acquistare libri, wall scroll dipinti (e non stampati come quelli che vendono a Shanghai!), e, tipici di Xi’an, i paper cut (fogli di carta ritagliati minuziosamente con paesaggi, animali, ritratti ecc.) veramente bellissimi.
Acquistato: un paper-cut con paesaggio (foto al più presto disponibile)

Ovviamente ho avuto modo di spendere e spandere in tantissime alte cose..ma la cosa più importante è CONTRATTARE!





Mercatini Natalizi: top 20

27 10 2009
Mercatini di Natale

Mercatini di Natale

Ecco la lista dei migliori 20 mercatini europei stilata dal Times per il 2009:

GERMANY
Berlin Nov 26- Dec 31: As befits the modern feel of Germany’s thriving capital, the Christmas markets are more contemporary in look, feel and wares that those in the older cities around Germany. The most popular market, with around four million visitors a year, is at Wilhelm Gedächtniskirche.
Munich Nov 27 – Dec 24: Famous for its Oktoberfest but also for the seasonal market on its town sqare, the Marienplatz. Sample the fare and be sure to check out the local artisan products, including hand-crafted wooden nativity figures.
Nuremberg Nov 28 – Dec 24: Nuremberg is the biggest and perhaps the best in Germany. It is a perfect tinselly treat. Gingerbread is a speciality of the region, so get your finest Hansel and Gretel garb on and feast on that and the speciality sausage – Nuremberger bratwursts.
Trier Nov 24 – Dec 22: Claiming to be Germany’s oldest city with yet another historic Christmas market, this former Roman settlement on the Moselle ticks all then right boxes for a shopping break. It’s not as big as those in the bigger cities but Trier boasts an impressive cathedral and Roman tower as well as an excellent selection of shops.
Cologne Nov 28 – Dec 23: There are six Christmas markets in Cologne, the largest taking place at Neumarkt, with smaller ones including a medieval affair near the Lindt chocolate museum and one that takes place on a boat on the Rhine.

BELGIUM
Bruges Nov 24 – Dec 31: Head to this idyllic old town centre for Belgium’s finest Christmas markets. Channel-hopping on the high-speed Eurostar makes this an easy destination for a christmas shopping dash.
Brussels Dec 1 – Dec 31: The Belgian capital’s market is held on Place St Catherine throughout December. In addition to the shoppnig you can get active on the seasonal ice skating rink.

FRANCE
Strasbourg Nov 29 – Dec 24: Strasbourg hosts the biggest Christmas market in France. It’s been running since 1570, is known as Christkindelsmarik, and takes place by the Cathedrale Notre-Dame and along Place Broglie.
Lille Nov 19 – Dec 30: Taking place in the place Rihour in the centre of town, this month-long market is a short train ride away. Father Christmas attends frequently until the Saturday before Christmas when he ‘falls’ from the Chamber of Commerce’s 80-metre-high Belfry.
Paris Dec 5 – Dec 31: the Paris Christmas markets are held at Boulevard Saint Germain (December 5-31) and the Place Saint-Sulpice (December 10-24). Meet Père Noël and take a drink of vin chaud (mulled wine) in the french capital.

DENMARK
Copenhagen Nov 17 – Dec 30: The Tivoli Gardens in the centre of Denmark’s capital have all the fun of the fair. Rollercoasters and other theme park rides add extra excitement to the masses of Christmas trees, presents, elves and stalls. The gardens are transformed by a huge Christmas Tree and miles of fairy lights: the Tivoli Lights were invented by Tiffany’s head designer John Loring – 1,800 light chains are needed for the willows around The Tivoli Lake.

SWEDEN
Stockholm Nov 25 – Dec 22: There’s markets throughout the Swedish capital, with the main one held daily in medieval old town old town (Gamla Stan) is held daily. There’s a weekend market at the Skansen on Djurgården island that has been running since 1903.

ESTONIA
Tallinn Nov 29 – Jan 7: The chilly Baltic winter is warmed by this market on Raekoja plats, the Old Town Hall Square. It was only started in 1991, but the gorgeous old town makes it seem much more historic.
Krakow Dec 1 – Dec 31: There’s plenty of inspiration for Christmas gifts in this Polish gem of a city. Stunning architecture dates back to the city’s golden age in the 15th and 16th centuries when it was the country’s capital.

CZECH REPUBLIC
Prague Nov 29 – Jan 1: In a country whose patron saint is the subject of his very own Christmas carol, there has to be a superb Christmas market. Good King Wenceslas was the Duke of Bohemia in the 10th century, and Wenceslas Square hosts one of the most famous Christmas markets. The most popular market takes place on the almost impossibly picturesque Old Town Square, with its gothic and baroque church and cathedral and 15th century astronomical clock.

Praha

Praha

Praha

Praha

AUSTRIA
Vienna Nov 15 – Dec 24: You can get shopping from the end of November in Austria’s capital, where the biggest markets are held in front of the city hall, at the Spittelberg and inside the university campus.
Salzburg Nov 20 – Dec 26: Soak up the history and atmosphere in Mozart’s birthplace, one of the best preserved of Europe’s medieval old towns. Perfect for taking in a concert after your shopping spree.

Vienna - Rathaus

Vienna

Vienna

Vienna

SWITZERLAND
Basel Nov 24 – Dec 23: Switzerland’s largest Christmas market is the Weinachtsmarkt in Basel. Be sure to try the traditional St Nicholas pastries and butter cookies. Situated on the Rhine at the borders with france and Germany, this is the best of the country’s fairytale market locations.

HUNGARY
Budapest Nov 21 – Dec 29: This year events get underway on November 29 in Vörösmarty Square in the heart of Pest district, featuring almost 150 colourful stalls. Father Christmas is there on December 6-7. The square will also host daily music, dance and puppet theatre.

SLOVENIA
Ljubljana Dec 1 – 31: Held on the banks of the Ljubljanica river in the heart of the city, Slovenia holds its own in the battle against the more famous destinations.

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Considerazioni: ovviamente non ho visitato tutti questi mercatini, ma in cima alla lista avrei messo sicuramente Vienna, seguita da Praga e Berlino. E da qualche parte nella mia lista anche Brema.

Mercatini di Natale 2009

Anche solo con questa foto, non viene voglia di andare a Vienna??!

Consigli: ho letto su molte e attendibili fonti che Colmar è un paese che rende molto per i mercatini natalizi. Peccato la strada da percorrere per un breve weekend sia troppa, ma sicuramente è da mettere nei “must visit”.

Nota:  sarà un caso che nella lista del Times non c’è nemmeno un mercatino di qua delle Alpi??!





Sicurezza sul lavoro

15 10 2009
WuHu, Settembre 2009

WuHu, Settembre 2009





The Great Wall by Supersampler

7 10 2009

Cina by Supersampler





Travel in China – Tip n.4

7 10 2009

CinaBySupersampler

“Non ti curar di loro, ma guarda e passa
Ovvero: come si attraversa la strada.
Qualsiasi mezzo si abbia a disposizione, chi arriva prima ha indubbiamente la precedenza. E poi bisogna sfruttare ogni spazio possibile, quindi non c’è da stupirsi se le auto circolano nelle ciclabili o superano in terza (sì, in terza) fila, invadendo la corsia opposta.
Ovviamente le stesse regole valgono anche per i pedoni, che attraversano facendo lo slalom tra le macchine.

Certo che ora che sono tornata alla civiltà, aspettare che il semaforo diventi verde mi sembra tempo perso.

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Travel in China – Tip n.3

7 10 2009

“Quelli che hanno gli occhi a palla sono stupidi”
Più o meno è quello che pensano i cinesi su di noi. Quindi preparatevi a essere trattati come dei perfetti idioti.
A noi hanno detto che non c’era più taxi disponibili in tutta Shanghai per recarsi all’aeroporto dalle 4 di mattina. Tutti prenotati dalla sera prima.
Certo.
In Cina difficilmente si parla inglese, se si è fortunati alla reception di un hotel in una grande città come Shanghai o Pechino qualcosa capiscono, ma non è detto.
Ovviamente il linguaggio del dinero fa imparare qualsiasi lingua, e infatti nei mercatini e i negozietti per turisti si sentono cori di “Good price” “Look, look” e sanno anche i numeri.
In argomento “shopping”, non posso tralasciare la parola “contrattare”: per loro è normalissimo, quindi via la vergogna da occidentale e calcolatrice alla mano, parte la tratta dei prezzi.
Una nota: basta sapere poche parole di cinese, che già il prezzo si abbassa. Provato e garantito che basta uno “多 稍 钱  [duō shāo qián] – quanto costa?” che si ha uno sconto maggiore che a dire “how much for?”
E comunque la regola generale è di farsi dire il prezzo e ribattere con un altro che sia meno della metà.
Qualche esempio:
bruciaincenso – costo 960, pagato 300
calamite – 1 costo 16, 2 pagate 10
copricuscini – 1 costo 40, 3 pagati 60
cofanetto portagioie – costo 650, pagato 500 ma con scatola più piccola in regalo

Attenzione alla valigia, perchè si rischia di partire con il bagaglio a mano e tornare come loro..

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Buon divertimento!





Travel in China – Tip n.2

6 10 2009

Più anticorpi per tutti.
I cinesi sono sporchi, è risaputo, ma uno non si immagina quanto fino a quando non vede. Anzi. Meglio saperlo e non vedere.

Esempio 1
Mangia che è buono
Questo piatto di spaghetti fatti sul momento con la frittata e i pomodori di questo “fast food” erano buonissimi (ma davvero!).

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Sicuramente non sarebbero stati così saporiti se il brodo (si vede la pentola sul fornello sul marciapiede nella prima foto) non avesse avuto una crosta di olio veramente datata nel tempo.

Esempio 1 – bis
“Mangia che è buono – convinciti che lo è!”
Prendi coraggio, scegli un baracchino e vai.

Mangia che è buono!

MAngia che è buono!

[Come si può notare dal momento che sto aggiornando il blog, sono ancora viva.]

Ah volendo si potevano anche provare gli spiedini di uova di quaglia:

Mangia che è buono!

Esempio 2
Shrek dice “meglio fuori che dentro“, e i cinesi lo seguono alla lettera: per strada c’è da fare lo slalom tra la gente che si raschia ben bene la gola e scaracchia. Uomini, donne, non fa differenza.
Nel caso doveste prendere l’autobus per qualche ora – tipo il nostro da WuHu a Shanghai- all’inizio del viaggio vengono distribuiti del sacchetti dell’immondizia neri, per potersi liberare dei mostri che si formano nelle gole catarrose.
Io mi sono parzialmente adeguata quando mangiando le mele caramellate sputacciavo i semi per terra.

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Esempio 3

Quando scappa scappa.
Credo non ci sia bisogno di tante spiegazioni.

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九 天: LaEly 赴 中国

4 09 2009

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Le 3.22 di notte in Italia, le 9.22 di mattina a Shanghai.
Credo che il mio orologio interiore si voglia portare avanti e farmi già abituare al fuso orario perchè sono due notti che non riesco ad addormentarmi prima delle 4.
Magari stanotte proverò a contare le pecore. In cinese, così mi porto davvero avanti.

一羊 (una pecora)
二羊 (due pecore)
三羊 (tre pecore)
四羊 (quattro)
五羊
六羊
七羊
八羊
九羊
十羊

Per quanto riguarda il titolo: 九 天: LaEly 赴  中国 [jiǔ tiān: LaEly fù zhōng huá]  [9 giorni: LaEly va in Cina]





Messaggio in segreteria

25 08 2009

LaEly da lei chiamata non è al momento raggiungibile.
E’ a Palma di Maiorca a sollazzarsi.
Si prega di riprovare da giovedì 4 settembre.

Ma faccia alla svelta a ricontattarla, perchè il 14 settembre riparte ancora.
Poi sarà disponibile da giovedì 1 ottobre.

Precisiamo: sarà disponibile solo giovedì 1 ottobre.
Il 2 – 3 – 4 ottobre sarà di nuovo via.

Si prega di lasciare il messaggio dopo il beep.





Fa meno 23

20 08 2009

Che figo, il conto alla rovescia per la Cina è partito, e fa -23.
Stavolta non sono io a organizzare questo viaggio / gita di classe, da bravi scolari lasciamo fare tutto alla Ale – Lǎo Shī (老师, maestra) e a Giorgio, un compagno di corso.
Come dal programma che mi è arrivato ieri, le tappe saranno

  • 14 Settembre partenza per Helsinki alle ore 11,30 da Milano Malpensa, arrivo ad Helsinki alle 15,30 partenza per Beijing alle  20,10
  • 15 Settembre: arrivo previsto a Beijing h. 8,55.Sistemazione in Hotel. Pomeriggio Piazza Tien An Men + Tempio del Cielo
  • 16 Settembre: Grande muraglia al mattino, Giardini Imperiali pomeriggio. Serata al Teatro dell’Opera.
  • 17 Settembre: Città Proibita Full Day
  • 18 Settembre: Partenza per Xi’an h. 10,30. Arrivo a Xi’an h. 12,25. Sistemazione in Hotel.Pomeriggio Città vecchia, Mura, e Mercato Vecchio.
  • 19 Settembre: Visita al Mausoleo di Qin Shi Huang Di + Guerrieri di Terracotta.
  • 20 Settembre: Mattino Relax al Mercato Mussulmano. Pomeriggio Visita Torri della Città
  • 21 Settembre: Terme di Yung Gui Fei e Relax.
  • 22 Settembre: Partenza in aereo per Nanjing 8,45 arrivo previsto 10,40.  Sistemazione in Hotel. Pomeriggio visita mausoleo ultimo Imperatore.
  • 23 Settembre: Visita quartiere Città Vecchia. Pomeriggio partenza in Pulmino per Wuhu.
  • 24/25/26 Daxue Wuhu.
  • 27 Settembre partenza in Pulmino per Shanghai al mattino (approx. 5/6 ore di viaggio). Arrivo a Shanghai. Sistemazione Hotel, pomeriggio e Sera visita Nanjing Roadcittà moderna.
  • 28 / 29 Settembre continua visita città Yu Yuan Garden e Museo Nazionale.
  • 30 Settembre Imbarco per Helsinki h. 9,40 arrivo Helsinki  14,50, partenza per Milano Mpx h. 16,05 arrivo a Milano h. 18,05.

Manca solo la conferma di qualche hotel e poi ci siamo.
Nel frattempo in questi ultimi mesi ho scoperto che mi piacciono i ravioli al vapore,  i funghi con il bambù e gli spaghetti con le verdure saltate..ho anche imparato quasi decentemente a gestire le bacchette.
Che figo, il conto alla rovescia per la Cina è partito, e fa -23.





Non sono stata io!

11 08 2009

“15 luglio 1997: USA, a Miami viene ucciso Gianni Versace”
15 luglio 1997: la Ely è a Los Angeles all’aereoporto per tornare a casa.

“12 settembre 2004:  L’uragano Ivan devasta la Jamaica
14 settembre 2004:  la Ely arriva a Montego Bay

“4 marzo 2009: Londra paralizzata dalla neve. La peggiore nevicata degli ultimi 18 anni”
5 marzo 2009: la Ely si sarebbe dovuta recare a Londra, ma rinuncia perchè il volo parte con quasi 8 ore di ritardo.

“31 luglio 2009: Bomba a Palma di Maiorca - l’Eta uccide due poliziotti”
“9 agosto 2009: Bombe dell’Eta a Palma di Maiorca
26 agosto 2009: La Ely arriverà a Palma

“9 agosto 2009:  Cina, il tifone Morakot abbatte un hotel a Taiwan”
14 settembre 2009: la Ely arriverà a Pechino

“Ely non hai mai considerato l’ipotesi di startene a casa e di lasciar vivere le persone?
Marco K., 10 agosto 2009

Una Ely recidiva ma sconsolata

Una Ely recidiva ma sconsolata afferma: "non sono stata io!"





Volver!

11 06 2009

E’ tempo di preparare la valigia: le ultime due settimane sono letteralmente volate, ma sono contenta di tornare a casa. Mi spiace per Maria, ma il letto dei puffi e il bagno che really sucks saranno le uniche cose che non mi mancheranno per niente.

A 28 anni, la Ely scopre cosa vuol dire lavare a mano i panni

A 28 anni, la Ely scopre cosa vuol dire lavare a mano i panni

A parte questo, è stata una esperienza bellissima: il mio spagnolo è infinitamente migliorato, ho conosciuto delle persone simpaticissime e mi sono divertita davvero tanto..la scelta della scuola (Estudio hispanico) e del luogo mi hanno soddisfatto in pieno.

Mi clase

Mi clase

Escuela de flamenco

Escuela de flamenco

Cena

Esta noche sushi!

Esta noche sushi!

Esta noche sushi!

Esta noche sushi!

Alhambra day

Alhambra day

Ir de tapas

Ir de tapas

Apujarra Day

Apujarra Day

Feria en Granada

Feria en Granada

Feria en Granada

Feria en Granada

Rimane la ultima noche de fiesta, che ovviamente passerò con Maria a ir de tapas (no..ir de copas) in un (già so!) tour de force dei locali che ci hanno ospitato quasi tutte le sere in queste due settimane.
Poi domani mattina alle 10 mi aspetta l’autobus per l’aeroporto..e non ci sarà più Maria a chiamarmi prima Jessica, poi Ilise e in questi ultimi giorni Ilisa (c’eravamo quasi arrivati).
..Adios Maria, adios Granada, hasta luego España!





Maria y yo

8 06 2009

Effettivamente, la casa non è il massimo. La parte più difficile è fare la doccia: praticamente c’è una vasca che è un pò più grande di un bidet, e dato che Maria non è più alta di un metro e cinquanta, non c’è il gancio per attaccare lo spruzzino. Lasciamo stare le capriole di quando mi devo lavare i capelli, un giorno sì e uno no.
Ma parliamo della padrona di casa, Maria.
Ha 83 anni e come già ho detto, va più forte di me. e’ davvero impressionante l’energia che ha.
Per capire quello che dice devo attivare tutti i neuroni insieme (impresa enooorme), dato il suo accento di Granada: una frase come “te vas a la escuela?” diventa “te vaa ecuela?” o “no te gusta esto?” è “no te hutta eto?”. .Ma dopo un paio di giorni ci ho fatto l’orecchio e oramai mi arrangio abbastanza.
L’altro giorno mi ha promesso che dopo la messa serale mi avrebbe portato a Sacromonte.: appuntamento davanti alla Iglesia della Virgen alle 8.30 – 9.00 (gli orari qua son sempre molto elastici), che poi si va a prendere l’autobus.
Arrivo e c’è lei con una amica (un’altra teenager di una ottantina di anni) che mi aspettano. Il tragitto dalla chiesa alla piazza principale è una Rambla in miniatura, un passaggio pedonale in cui la gente si ritrova all’ora dell’aperitivo: Maria e l’amica davanti, io dietro, tipo badante rumena. A ogni passo, qualche bel guapo (dai 60 ai 90 anni) si ferma a salutarle, e loro due che sghignazzando “Chenè?!” “Ohhè!” (“Quien es?” “No sè!”) Arriviamo in piazza e lì le conoscenze si moltiplicano: “Adios”, “Buenas tardes”, “Hola señoras”..fino a quando Maria non ne vede uno all’interno di un bar: è d’obbligo entrare e bere una cervesita. Ah, deve salutare anche l’altro amico. E giu un vino tinto. Oh, un altro amico. Altro vino tinto. Molto semplicemente: otro amigo, otra ronda.
Fatto sta che a Sacromonte non ci siamo andate, e dalle dieci e mezza, quando Maria mi ha detto “adesso andiamo, finisci il tuo vino che c’è già la ragazza con la bambina che ci sta aspettando perchè non ha le chiavi di casa” abbiamo lasciato il locale a mezzanotte passata.
Ma tanto qui il tempo è relativo, ci si dà appuntamento con un bonus di mezz’ora, si pranza alle 14.30 e a mezzanotte ancora la gente chiede tapas, quindi quando Maria e il mio fantasma (perchè ero ridotta a uno straccio) siamo apparse davanti a casa, la ragazza non ha fatto una piega: “te estavo esperando”.
La sera dopo, ci riproviamo: andiamo a prendere l’autobus per Sacromonte. Sto giro ce l’abbiamo fatta. Tanta gente da salutare, ma essendo solo le 7 di sera è ancora presto per tapeare. Peccato che siamo tornate giusto giusto per le 21.30.. Io dico “Maria tengo un montòn de hambre!” (ho un sacco di fame) “Vale, vamos a tomar algo” Ma mi sa che ha capito che avevo sete. Ci siamo fermate in un altro locale e giu di vino tinto. Viva le tapas, ma se ci fosse stato qualcosa di più sostanzioso non sarebbe stato male..giusto per fare un pò di fondo..nada.
Sono tornata a casa che non ero come la sera prima, ma poco ci mancava. “Maria, a Cordoba mi han insegnato che la fase prima dell’essere ubriachi qua si dice mareada. Y sabes? ahora estoy muy mareada” “Davvero? Io invece sto benissimo. Ho 83 anni e non prendo neanche una pastiglia, la gente mi vuole bene, hai visto? neanche stasera abbiamo pagato niente.. Perchè io ho tenuto per 62 anni un negozio di prosciutto, verdura e frutta, e tutti venivano da me. Qui tutti mi conoscono..Mi chiamavano Maria de los jamones” e via così a raccontarmi per l’ennesima volta la sua vita. Per fortuna non le è venuto in mente di raccontarmi di suo figlio chirurgo specialista in traumatologia del ginocchio (o qualcosa di simile) che lavora per la squadra di calcio – la più importante, ovvio – della Spagna. Per fortuna tutta la serie di foto era dietro di lei e non le è venuto in mente che avrebbe potuto raccontarmi vita, morte e miracoli dei nipoti. Già so tutto.
Ma io volevo solo farle capire che con lei sì, mi diverto un sacco, ma non posso tornare ogni sera a casa con i gomiti..e che in quel momento avevo bisogno di asciugare il vino. Ma tanto non mi ascoltava.
Solo i plumcake mi hanno dato una mano.

Maria y yo despues de algunas copas de vino tinto (claro, no?)

Maria y yo despues de algunas copas de vino tinto (claro, no?)





Bienvenida Elisa!

4 06 2009

Ok, sono a Granada.
L’arrivo non è stato dei migliori, mi son fidata della Lonely Planet per l’ennesima volta e ho fatto male: l’autobus indicato per raggiungere il centro non è quello giusto e sulla mappa manca un pezzo di città.
In più mentre ero sull’autobus mi son accorta di aver i pantaloni bagnati e di lasciare la scia dietro di me: un succo di frutta, la cui esistenza era dimenticata, si era rotto in borsa. E quindi dopo essere scesa dall’autobus e cercato di rimediare al danno (e prima di mettere tutto il contenuto della borsa di Mary Poppins su una panchina per rovesciare la borsa, non mi è venuto in mente che il cellulare era nella tasca di lato e sarebbe caduto malamente per terra graffiandosi), mi son posta la domanda esistenziale: “ma dove sono? non ne ho idea. E su sta – maldida – mappa di sta – maldida – Lonely Planet non c’è niente. Ok, prendo un taxi. Odio sta cosa, ma a quanto pare oggi non è la mia giornata”. E poi invece, mentre mi prendevo i miei 10 secondi di yoga mentale, è arrivata la telefonata giusta al momento giusto. “No, ce la fai ad arrivare senza prendere il taxi.” Una specie di grillo parlante, insomma. Che però ha portato fortuna, in 20 minuti scarsi son arrivata a destinazione, cercando la fermata di un altro autobus e chiedendo qua e là fino ad arrivare in zona.
Poi, aver stampato una mappa di Google Maps da casa, è stata proprio una gran bella mossa.
E mai avrei immaginato che la casa che mi avrebbe ospitato per due settimane poteva essere così: un palazzo vecchio (e d’altronde, mi trovo nel pieno centro di Granada) con 4 o 5 appartamenti e un minuscolo patio interno. L’accoglienza mi viene data da delle signore che appena mi vedono, a colpo sicuro mi dicono “hola, tu eres la chica italiana?” “Eh si” e urlando a gran voce “Mariaaaaa aquì està una chica que te busca! Es la chica que tu estais esperando!”
“Sìììì! Dile de subìr aquì!”
“Chica, primer piso a la derecha!”
“Gracias!”
Entro e ad aspettarmi c’è la televisione a tutto volume sintonizzata sulla messa. E i fiori finti sul tavolo. E almeno 2 immagini della Madonna per ogni stanza. Le foto del marito (in bianco e nero), del figlio medico (da pochi anni a oggi) e dei nipoti sono invece a decine, tutte in bella mostra su pareti e cassoni.
Compare una signora alta non più di un metro e cinquanta, con un numero di anni tendente all’infinito, vestita con le espadrillas azzurrine, la gonna blu e una maglia troppo larga per lei. “Yo soy Maria!”.
Neanche il tempo di tradurre mentalmente alla raffica di domande che mi stava facendo che già mi aveva fatto vedere il mio letto, dato le lenzuola pulite e mostrato dove appoggiare la valigia.
Chiedo se posso fare la lavatrice e mi fa vedere un qualcosa di non identificato (ma particolarmente ingombrante) con un oblò: “Esta lavadora tiene 48 años. Dame tu ropa porquè tu no sabes como funciona”. No, in effetti da poco ho capito come funziona la mia lavadora, che di anni ne ha 3.
Nel frattempo arrivano anche le altre coinquiline: una argentina di 66 anni, stabilitasi qui per qualche mese perchè è venuta a trovare non ho capito chi, e una ragazza di 21, di Granada, con una figlia di 4, che il giorno prima sono state buttate fuori di casa dal marito (il motivo era troppo difficile da tradurre).
“Los hombres no estan permitidos aquì. N o  h o m b r e s. ..Entiendes?” “Sì, està bien. Claro.” “Aquì està el baño, esta es la cocina. Te doy las llaves de casa, tu puedes hacer lo que te gusta.”
“Vale, gracias”

Credo che non avrei potuto trovare un posto migliore, imparerò più spagnolo a stare in casa che a scuola.. e già mi rendo conto che poi mi mancherà tutto questo.

..Benvenida, Elisa!

Dopo che la lavadora ha finito..Dove stendere i panni se non sul tetto?

Dopo che la lavadora ha finito..Dove stendere i panni se non sul tetto?