Travel in China – Tip n.1

6 10 2009

Scordati di avere una vita virtuale.
Facebook è censurato, cercando di accedere a WordPress si viene reindirizzati a una pagina indecifrabile, gli rss di Google News non funzionano, alcune parti in Flash e alcune immagini non vengono visualizzate – e non mi è chiaro con che criteri.
Almeno si può rimanere in comunicazione con il mondo tramite Yahoo, Gmail, Messenger e Skype.

Ah cosa importante: è vietato anche soffermarsi davanti a un hotel a saltare la corda..

Divieto di salto

Divieto di salto





Selezionare parole intere da una stringa – ASP.Net

24 08 2009

Giusto perchè il penultimo giorno prima delle ferie sul lavoro saltano fuori tutti i problemi del mondo durante lo sviluppo di un sito web, ecco la funzione per una preview in un elenco articoli o news che da una stringa in VB.Net estrae un tot di parole e inserisce i puntini di sospensione.
Faccio notare che funziona anche con i vari wysiwyg editor (FCKeditor in primis).

Nella .aspx.vb inserire:

Public Shared Function EstraiParole(ByVal text As String, ByVal maxWords As Integer) As String
Dim matches As System.Text.RegularExpressions.MatchCollection

‘divide la stringa totale
matches = System.Text.RegularExpressions.Regex.Matches(text, “\w+”)

’se il num. tot. delle parole è meno del limite massimo stabilito, mostra la stringa intera
If matches.Count <= maxWords Then Return text
Dim match As System.Text.RegularExpressions.Match = matches(maxWords – 1)
‘altrimenti visualizza solo la stringa richiesta e in puntini di sospensione
Return text.Substring(0, match.Index + match.Length) & “…”

End Function

e nella .vb basta associare la label alla function:

<asp:Label ID=”Label” runat=”server”  Text=’<%# EstraiParole(Eval(“TestoDaScomporre”,”"),40) %>’ />

in cui 40 è il numero delle parole da selezionare.

✿ .·´¯`·->YEAH!!<-·´¯`·. ✿

[ps: giusto per non cambiare troppo il tema di questo blog, ricordo che tra 2 giorni parto per una settimana a Palma di Maiorca e tra 20 per la Cina.]





Troppo avanti

10 02 2009

Stamattina dopo aver uploadato un sito in ASP.NET su Aruba son incappata nell’errore Could not load file or assembly ‘System.Web.Extensions, Version=3.5.0.0, Culture=neutral,  PublicKeyToken= 31bf3856ad364e35′  or one of its dependencies. The system cannot find the file specified.” .
Ovviamente in locale tutto va che è una meraviglia, mettendolo online succede il triccheballacche.
La cosa inspiegabile è che togliendo il Web.config il sito funziona: non ci sono indicazioni path del db Access ma questo viene letto benissimo (??) e in teoria “se una cosa funziona, non chiederti perchè e tira dritto”, ma appena viene eseguita una query in scrittura, la pagina va in errore.
Comunque sia, la soluzione è molto semplice.
Analizzando una frase di una riunione tra boss diventata un pilastro della cultura popolare del nostro ufficio, “son talmente avanti che son dovuto tornare indietro”, si può facilmente trovare la soluzione di
Could not load file or assembly ‘System.Web.Extensions’“:
la versione asp.net che stavo usando è la 3.5 mentre Aruba supporta la 2.0.
Quindi aprendo Visual Studio basta andare nel tool del Solution Explorer, tasto destro sul nome del sito, Property Pages, Built e selezionare dal menu a tendina .Net Framework 2.0.
Veloce, facile, avanti.






Servi della gleba 2.0

2 02 2009

Se decidi che vuoi rifare l’impianto dell’acqua di casa tua, chiami l’idraulico e quando ha finito, lo paghi.
Se a lavoro quasi ultimato decidi che in cucina vuoi 2 lavandini invece che uno solo, glielo dici e le modifiche gliele paghi.
Se una mattina ti svegli e decidi che vuoi modificare ancora l’impianto, chiami l’idraulico e lo paghi.
Non fa una piega. Tu lavori = io ti pago.
E invece per una stramba combinazione tra stregoneria e magia nera, nella massa cerebrale dell’utente medio si insinua un tarlo che gli fa credere che un grafico (ma anche un programmatore), sia un servo del web, una persona che come hobby abbia la passione del computer.

Maggio 2007.
Tal X mi chiede di realizzargli un sito internet. Ovviamente si parte da “voglio solo poche pagine” per arrivare a dover realizzare uno dei siti più complessi in 8 anni di lavoro.
Settembre 2007.
A sito quasi finito, gli viene un’idea per una piccola modifica. La piccola modifica mi porta a variare buona parte del database.
Ottobre 2007.
Il sito è online.
Marzo 2008.
Dopo altre (illimitate) piccole variazioni, mi viene pagato il lavoro.

Mi illudo che il tunnel sia quasi finito, e invece da aprile a novembre 2008 sono seguiti altri piccoli piaceri, tra cui:
- devo vendere la casa, mi aggiusti le foto?
- devo vendere la macchina, mi rimpicciolisci le foto da mettere sul giornale?
- devo affittare la casa al mare, mi metti a posto le foto da pubblicare su internet?
- (al martedi) devo andare in fiera questo fine settimana, mi faresti un sito veloce veloce? giusto 4 pagine di presentazione, io intanto dico di farti mandare i testi.
- (il lunedi dopo la fiera) ma il sito che hai fatto la settimana scorsa mi fai anche la versione in russo? tra un pò ti arrivano i testi per email!
- se io registro un dominio mi fai in modo se digito il nome sito vada direttamente su un altro? ..ma come si fa a registrare un dominio? cosa devo fare? che caratteristiche deve avere? aiuto!
- tra due settimane mi scade il dominio, mi spieghi cosa devo fare per rinnovarlo?
- ho il sito vecchio che ha i collegamenti che non vanno più, me lo sistemi?
- intanto che aggiusti i link che non funzionano..mi sistemi un pò la grafica? ma senza rifarlo ne, solo così..una rinfrescata!
Dicembre 2008
Esasperata dopo l’ennesima richiesta multipla (mi aggiungi un link nel sito vecchio e mi spieghi come si fa a registrare un sito sui motori di ricerca? perchè se lo cerco non mi viene fuori niente), me ne vado in ferie.
Gennaio 2008
Al telefono mi insultano dicendo
- che il mio comportamento non è serio e che prendo per il culo la gente
- che quando ho visto le 10 chiamate che mi son state fatte il giorno prima dalle 8.00 di mattina alle 21.00 avrei dovuto richiamare per sentire quale era il problema
- che se i loro piccoli piaceri mi prendevano così tanto tempo avrei potuto dirlo..avendomi pagato (a marzo dell’anno scorso) credevano fosse tutto compreso
- che avevamo un contratto verbale
- che dopo essere stata pagata sono sparita dalla circolazione (!!!).

Questo è quanto.
Se qualcuno ha bisogno di un sito, mi lasci le chiavi sotto lo zerbino che mi metto il grembiule e gli faccio le pulizie di casa.





Lezioni di scrittura

19 01 2009

Sabato scorso stavo dando “lezioni per scrivere più velocemente con la tastiera” a una parente e per caso ho letto una mail che aveva mandato qualche giorno prima a sua sorella.
Orrore degli orrori, aveva scritto “io o fatto”.
“Ma cos’è sta roba??!”
“Eh ho usato le abbreviazioni!”
“Ok, va bene usare “x, cmq, nn”, ma la lettera h non la puoi togliere a piacimento!”
“eh sai che roba, per una lettera..”
“Ah sì? Quindi se a Natale all’ora di cena mandassero in onda “Biancaneve e i sette ani” tu lo faresti vedere ai tuoi bambini?”





Dubbi esistenziali 2.0

22 12 2008

Mettiamo che una tizia (chiamamola con un nome qualsiasi..”Ely”) arrivi in un gruppo di persone mai viste prima.
Mettiamo anche il seguente dialogo:
tizio A: “ma tu non lavori per una azienda informatica?”
Ely: “sì..ma come fai a saperlo? non ho neanche detto come mi chiamo!”
tizio A: “ma ti ho visto su Facebook

La domanda è: chi ha oltrepassato il confine tra vita reale e vita virtuale?
Io che ho fatto del web il mio lavoro, o lui che in un sito di milioni di persone è riuscito a ricordarsi il mio mestiere?

Boh. Comunque vorrei avere anche io la sua memoria..Neanche riesco a ricordarmi il suo nome.





10 buoni motivi per non aggiustare il pc agli amici

24 11 2008

Chiunque sia uno smanettone penso che condividerà questi 10 buoni motivi per non fare assistenza informatica a gente che nemmeno conosci, o che per strada a stento ti saluta…

Se lavori nell’ambiente informatico, avrai sicuramente un tuo gruppo di persone a cui ti sei ritrovato a fare assistenza, tuo malgrado.
Non ti ricordi come è successo, ma una volta hai montato un masterizzatore a un amico, hai creato un sito per uno zio, hai reinstallato il sistema operativo a un tuo ex compagno di scuola, hai aiutato il figlio del vicino a fare una ricerca su wikipedia… sempre gratis.
Tu te ne sei scordato il giorno dopo… ma loro no.

Ecco 10 motivi per cui non dovevi farlo:

(1) diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…
“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

(2) diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

(3) diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC
“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

(4) devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”
“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

(5) diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica
“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

(6) vieni visto come uno spacciatore di hardware
“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

(7) devi sempre navigare nell’ignoto.
“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

(8) lavorarai sempre gratis… se va bene!
Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

(9) grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”.
I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

(10) serve davvero un decimo motivo?

thank’s to facebook




80004005: Cincillà in avarìa

22 10 2008

Dovendo seguire il trasferimento di un sito da un server a un altro, mi è capitato di incorrere nel malefico “Microsoft OLE DB Provider for ODBC Drivers error ‘80004005′”. Cercando sull’amico google ho trovato varie soluzioni ma nessuna che facesse al caso mio, e quindi son ricorsa alla vana speranza di avere assistenza dal supporto tecnico offerto dalla società hosting.

Che cazzatona.
Riporto le mail che sono intercorse tra me e l’omino che mi doveva semplificare la vita.

Ely:
“vorrei avere chiarimenti per quanto riguarda l’hosting del sito xxxxx, realizzato in asp con db Access.
in lettura non c’è nessun problema, in scrittura molte volte ritorna l’errore “Microsoft OLE DB Provider for ODBC Drivers error ‘80004005′”. Il db è contenuto nella cartella mdb-database al quale ho già dato i permessi full;
ho controllato di chiudere tutte le connessioni nelle pagine;
ho controllato la stringa di connessione mettendo sia quella che suggerite nel vostro help “Provider=Microsoft.Jet.OLEDB.4.0;Data Source=” & server.mappath(“pathdb”)
quale può essere la causa? il vostro help l’ho già letto ma non trovo una soluzione..
grazie”

faccio notare che per non ricereve risposte insulse, ho precisato cosa avevo già a provato a fare, purtroppo senza risultato. A quanto pare l’omino-risolvi-problemi o non ha letto la mia mail, o non ce la fa di suo, e infatti mi risponde:

Gentile Cliente,
in merito alla sua comunicazione la informo che per poter utilizzare e scrivere sul database access è necessario che, sia la cartella dove si trova il file .mdb che il file .mdb devono aver settato i permessi a “Full Access”.
La invito cortesemente a verificare ed a riprovare.
Grazie e Buona Giornata.

Cioè mi prendi per il culo o hai l’intelligenza di un cincillà? Se te l’ho appena detto io che ho già dato i permessi, perchè mi vieni a dire “per funzionare servono i permessi?”.
Come se andassi in farmacia dicendo “mi serve qualcosa per il cagotto, ho già provato il Dissenten, ma non mi ha fatto niente. cosa devo fare?” e la farmacista si presenta con una confezione di Dissenten formato famiglia. Ma mi prendi per il culo?

Infastidita, rispondo così:
come le ho anticipato, ho già dato i permessi alla cartella. E’ stata la prima cosa che ho fatto.
Rivolgendomi direttamente a voi speravo in una risposta più esauriente e approfondita, ma vedrò di cercare altre strade
Grazie e Buona Giornata

Se fossimo stati in Kill Bill, la chiusura della mail sarebbe stata con un eloquente “conti quanto un buco di culo sul gomito”.
Ma l’omino-cincillà non demorde. Forse ha capito di aver fatto una figura di merda..o forse non l’ha proprio capito ed è ancora convinto delle sue idee briose e pazzerelle.

Gentile Cliente,
come da mia precedente comunicazione i permessi a Full Access devono essere forniti anche al file .mdb per poter utilizzare la stringa di connessione fornita nel pannello di controllo.
Grazie e Buona Giornata.

C
H
E

O
R
R
O
R
E
.

Sono le parole meno volgari per esprimere un giudizio. Caro omino dagli occhioni teneri e le orecchie buffe, continua a correre spensierato nella tua ruota.
A questo punto il mio fastidio si è tramutato in commiserazione..anzi, sento lo spirito natalizio e volendo far un’opera pia,  gli spiego che, se i permessi vengono impostati su una cartella, in automatico si settano anche su tutti i files interni, e infatti:

i permessi li ho dati sia alla cartella che al file mdb, anche se so per certo che impostandoli alla cartella principale si danno automaticamente a tutti i files che sono contenuti in essa.
Comunque non penso sia un problema di questo tipo, dato che il sito funziona “a intermittenza”: se mancassero i permessi full access, verrebbe generato un errore ogni volta che provassi a scrivere o cancellare qualcosa.
Comunque grazie.

Purtroppo la comunicazione si interrompe qua.
Il cincillà si è ritirato nella sua sconfitta. Forse è andato in letargo..





Convertire query da SQL a Access

11 09 2008

Dato che son due giorni che sto facendo questo tedioso lavoro e online non ho trovato niente che mi renda la vita più facile, riassumo qua i passi da seguire per convertire le query da SQL a Access:
- pensare “dai mezz’oretta e ho finito…dai al massimo un’ora se ci metto di mezzo la pausa alle 10.30″.
- guardare l’orologio che segna le 11.00 e rendersi conto che il punto prima è una immane cavolata (e la colazione è ancora di fianco al computer);
- inventare nuovi e fantasiosi neologismi perchè è tardi e non ce ne vieni fuori;
- convertire i GETDATE() in NOW();
- inventare nuovi e fantasiosi neologismi perchè cliccando il punto esclamativo rosso ritorna errore e la spiegazione non vuol dire una mazza;
- all’ennesimo “Errore di sintassi (operatore mancante) nell’espressione della query”, controllare che gli alias delle tabelle siano preceduti dall’AS: se SQL accetta “INNER JOIN nometabella alias ON”, per ACCESS è “INNER JOIN nometabella AS alias ON”; per gli alias dei campi (nometabella.nomecampo AS alias) nessun problema dato che è uguale per entrambi i programmi;
- inventare nuovi e fantasiosi neologismi perchè devi perdere la vista a confrontare due query apparentemente identiche che da una parte funzionano e dall’altra no;
- per convertire un nvarchar a data, in SQL è CONVERT(datetime, nomecampo, formatodata), in ACCESS diventa CDate(nomecampo). Ovviamente a seconda dei casi ci sono i vari CInt, CDbl ecc., ma guai a usare il convert dato che Access va proprio in fastidio…
- inventare nuovi e fantasiosi neologismi perchè stai cominciando ad odiare il triangolo giallo con il punto esclamativo e anche il “ti-din” di errore;
- il ISNULL tanto carino e semplice di SQL (ISNULL(nomecampocheforseènullo, nomecamposostituivo)), va convertito in un orrendo (e per niente cool) Nz(nomecampocheforseènullo, nomecamposostituivo)), perchè in Access ISNULL ritorna solo un valore true o false.
- inventare un nuovo e colossale neologisma gigante dopo aver constatato che il tutto funziona, giusto per concludere il lavoro.





Ferragosto

12 08 2008

Anche se siamo a martedì, ho già esaurito le forze.
Daltronde, siamo nella settimana di ferragosto, in ufficio vige la condizione del “tu mi vedi seduta alla scrivania, ma io sono al mare. Puoi equipararmi a un ologramma”.
Figurarsi quando ti vengono a chiedere “se sei in ferie, mi fai il sito?”. No, io in ferie non ci sono ancora, ma nonostante questo non riesco a dirti “no“, sennò me la meni fino a settembre. Poi sì che ci vado in ferie, e non ho intenzione di essere disturbata. Me ne vado all’estero, così ti posso dire “eh non ti posso rispondere al telefono perchè mi costa una cifra, dai mandami una mail che quando torno la leggo”.
Stavo dicendo…invocando i poteri di Grayskull, destreggiandomi tra immagini estrapolate da power point (e qui è d’obbligo richiamare il post “come fare impazzire un grafico in 10 mosse”, punto 1) e radicali cambiamenti di idee a lavoro finito, dovrei essere riuscita a portare a termine la prima parte di un lavoro, giusto prima del weekend di ferragosto.
Da wikipedia: Il termine Ferragosto (dal latino Feriae Augusti = riposo di Agosto) indica una festa popolare, dalle radici antichissime, che si svolgeva il 15 agosto per festeggiare la fine dei principali lavori agricoli.
Nell’occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia.
Quindi adesso dovrei anche io andare a bussare per farmi dare la giusta ricompensa. Peccato che nessuno mi aprirebbe la porta.
Che sia colpa dei feudatari se la settimana di ferragosto è da sempre quella più costosa di tutta l’estate? Perchè i vassalli, piuttosto che dare 4 soldi, partivano per le ferie (pagando di più), lasciando a bocca asciutta i poveri zappatori di terre? Quindi se hai i soldi parti in agosto. Sennò rimandi a settembre. Peccato che il feudatario sia appena tornato dal mare, bello carico, pronto a ripartire con richieste e idee brillanti (sviluppate su powerpoint). Ma non mi troveranno impreparata. Non mi troveranno proprio. Nè me, nè il mio ologramma.






Keywords to me

16 07 2008

E’ da un pò di tempo che tengo sotto controllo le keywords che vengono usate per arrivare sul questo blog, ed ecco le top 15 (in ordine casuale)

- spongebob in mutande
Cioè io adoro spongebob, ma cercarlo “in mutande” mi sa un pò di perverso. Forse colui e/o colei è un bambino precoce con un futuro da maniaco.

- ragazzine
una mamma in crisi che non riesce più a gestire la figlia ribelle o uno schifoso con una sessualità repressa?

- bocce
se si intende il gioco che si fa in spiaggia, mi pavoneggio di essere arrivata seconda al torneo quando ero a Zanzibar. Se invece si parla di “bocce femminili”, allora mi tiro fuori dalla discussione. Però ricordo che al Gay Pride a Vienna quasi tutti ne avevano più di me, anche gli uomini. Non è giusto.

- valigia di mano in blue panorama
A te che sei arrivato fin qua con queste parole chiave, lascio un estratto del regolamento:
E’ consentito portare solo piccole quantità di liquido nel bagaglio a mano. Tali liquidi devono essere posti in singoli contenitori della capacità massima di 100 ml ciascuno. Tali contenitori devono essere chiusi in una busta di plastica trasparente, richiudibile di capacità non superiore ad 1 Litro per singolo passeggero”.
In ogni caso, non andare in paranoia per questa storia dei liquidi: spesso non si sono accorti che avevo un flacone di shampoo, a Siviglia avevo i succhi di frutta e da Vienna ho portato a casa una lattina di the alla cannabis.
Comunque si chiama “bagaglio a mano”, non valigia di mano. Faccia da marrano!

- serpente leone
…Solo non si vedono i due leocorni!

- que tal? in catalano
rimane “que tal”. Invece le olive se in spagnolo si chiamano “aceitunas” in catalano sono le “olives”, e il formaggio da “queso” diventa “formatge”

- tatuaggi
indeciso su cosa fare? guardati Miami Ink..o L.A. ink che c’è Kat VonD

- da brema ad amsterdam
E’ una bella idea, dato che spesso con la Ryanair a Brema ci si va con 10 €, e invece EasyJet ti fa spendere mai meno di 100 € per raggiungere la città dei tulipani (+ natura varia). Con una rapida ricerca ho trovato che la tratta Brema – Amsterdam è gestita da KLM, Lufthansa e Bmi.
Ti consiglio Bmi: non l’ho mai usata, ma ogni tanto esce con delle belle offerte.

- postepay al bravo kiwengwa
Ma se vai in un villaggio del genere non è che puoi stare a fare il pezzente con la postepay..ma ti posso dire che secondo me non la accettano. Preferiscono i contanti, e mi raccomando che, se sono dollari, devono essere quelli a testa grossa, sennò non te li prendono.
Che poi essendo in all inclusive non è che servano chissà quali somme, quindi portati dietro quei 300 $ e vai liscio.

- pussy
Allora: o sei un fan di Kill Bill, o della macchina che avevo prima (la pussy wagon), o molto più probabile, sei un povco depvavato. Che schifoso. Sei quello che abiti nel palazzo di fianco al mio, eh?! AMMETTILO!

- asp inviare mail con immagini senza allegati
facile questa: devi usare CDONTS, ma fai prima ad aggiornarti e a passare ad asp.net. Anche io l’ho fatto..

- recensione ciglione parking
eh beh cosa dire del Ciglione Parking Malpensa..vanno forte! (in tutti i sensi, soprattutto in prossimità degli stop se sono vicini a una curva e c’è il diluvio)

- peepshow a barcellona
sisi so anche questa: sulla rambla, verso il porto, c’è il sexy shop dove puoi trovare tutto quello che vuoi, fino a diventare cieco. Poi c’è anche la signora anziana vestita da ghostbuster che quando esci dallo stanzino disinfesta l’aria.

- dove fare pipì a barcellona
consiglio non solo per Barcellona ma per qualsiasi città: vai da Mc Donald’s, Burger King o una qualsiasi catena. Se invece sei a Madrid, o pisci su un barbone come stavo per fare io l’ultimo dell’anno, o in qualche scantinato, così se il padrone di casa deve scendere in cantina a prendere qualcosa, si ritrova la scalinata lavata.

- kg valigie con blue panorama
questa è la più ricorrente in assoluto: il peso del bagaglio da imbarcare non deve superare i 20 Kg.
Chissà che qualcuno possa trovare utile questa pagina piena di cazzate.





Web e carote

7 07 2008

Certo che un’agenzia pubblicitaria che ti vuole mettere i piedi in testa e poi ti invia una mail con “Allego impostazione bunner ne deve fare di strada.
E poi vuoi venire a insegnare a noi come lavorare..ma vai a raccogliere le carote va..sempre che i bunner non te le abbiano già mangiate tutte..





Confessioni di una mente pericolosa

3 07 2008

E’ incredibile in quanto poco tempo ti si possa capovolgere la giornata.
Ti svegli bene, vai al lavoro con tanti buoni propositi e poi TAC: il tempo di fare “Invia/ricevi” e la situazione si ribalta.
Non so se si nota da quello che ho scritto, ma ho decisamente i maron girè (è un sottile francesismo), e quando sono così entro in modalità faccia di merda.
E quindi non sono mica tanto carina.

Comunque stamattina, prima che volassero le stronzate, mi stavo dedicando a VS 2008 per usare ASP.NET 3.5, con LINQ, AJAX, Qui Quo Qua e Cip e Ciop annessi.

Se non ho ancora scritto il resoconto del fine settimana a Siviglia, è perchè si è risvegliato dal letargo questo mio lato geek.

 





Forum ACMantova

4 06 2008

Da ieri sera è di nuovo online il forum acmantova, e già stamattina è iniziata l’odissea dei soliti sparamerda:
“il forum è stato giu un mese, è una cosa inaccettabile per una azienda informatica”
“Lori ha fatto chiudere il forum perchè la squadra va male, guarda un pò, il giorno dopo che è finito il campionato ritorna online”
“è più bello il forum fantasticomantova, io su quello ufficiale non ci torno”
“ma non hanno più i miei dati!!”
“nella registrazione ti chiedono la data di nascita, allora non mi registro

che noia. Anzi che palle, per stare in tema.
Due anni fa appena l’avevamo messo su si lamentavano che non serviva a niente. Poi siam passati dall’altra parte del fiume e senza il forum ufficiale non si vive. Adesso c’è la versione nuova e fa cagare.
E pensare che a me l’unica cosa che fa cagare son tutti loro.

 





Come far impazzire un grafico in 10 mosse

22 05 2008

 > Come tutti sanno, i grafici sono la ragione per cui ci sono
 > così tante guerre nel mondo. Loro entrano nelle vostre teste con i
 > loro messaggi subliminali, costringendovi, contro il vostro volere,
 > a spendere soldi sulle peggiori schifezze, ed eventualmente
 > mandarvi in depressione e costringendovi a casuali atti di violenza
 > gratuita.
 >
 > Quindi per dare il mio contributo e salvare il mondo dai
 > grafici, ho preparato una lista di cose che potete fare nel caso vi
 > dobbiate affidare ad un grafico, per far si che impazziscano e
 > decidano di lasciare gli affari PER SEMPRE.
 >
 > 1 – Microsoft Office
 >
 > Quando dovete inviare al vostro grafico un documento,
 > assicuratevi che sia fatto con una qualsiasi delle applicazioni di
 > Microsoft Office. Versione Windows, se possibile.
 > Se dovete consegnare immagini, avrete più successo nel farli
 > impazzire se, invece di semplicemente inviare un file JPG,
 > incorporate l’immagine dentro ad un documento Microsoft Office,
 > tipo Word o Powerpoint. Meglio ancora se dopo una serie di Copia e
 > Incolla tra diversi documenti Office.
 >
 > Non dimenticate di abbassare la risoluzione delle vostre
 > immagini a 72 dpi, di modo che vi debbano ricontattare per
 > chiederne una versione in alta risoluzione. Non mancate di
 > obiettare alla loro richiesta di un file più grande, con la frase
 > “Ma a video lo vedo benissimo”.
 > Quando gli manderete la versione “a più alta risoluzione”,
 > assicuratevi che le dimensioni siano almeno al 50% di quelle
 > effettivamente necessarie.
 >
 > 2 – E-mail
 >
 > Se state usando l’e-mail, per inviare le immagini, scordate di
 > allegarle almeno una volta ogni tanto, attendendo la risposta del
 > grafico, prima di reinviarle.
 > E se il grafico insiste perchè gli mandiate l’immagine alla
 > massima risoluzione che avete, abbiate cura di prendere l’intera
 > cartella di immagini RAW e, senza comprimerle con programmi
 > perditempo tipo WinZIP o WinRAR, allegatele ad una mail. Al massimo
 > su due, ma allegando sempre la stessa serie di immagini della prima
 > e-mail.
 >
 > 3 – Font
 >
 > Quando il grafico vi propone un font qualsiasi, come carattere
 > principale, chiedete l’Helvetica. Se il grafico sceglie
 > l’Helvetica, chiedete di usare l’Arial. Se sceglie l’Arial,
 > chiedete il Comic Sans. Se sceglie il Comic Sans, è già a metà
 > strada verso la pazzia, quindi il vostro lavoro è già ben avviato.
 >
 > 4 – Sfruttiamo gli spazi
 >
 > I grafici tendono a lasciare spazi bianchi, inutilizzati,
 > ovunque. Margini enormi, ampi spazi tra le lettere e tra le parole …
 > Vi diranno che lo fanno per aumentare la leggibilità, e che
 > così il tutto avrà un look professionale e pulito.
 > Non credete a queste bugie. La vera ragione per cui lo fanno è
 > per rendere il documento più grande, con più pagine, in modo che vi
 > costi di più al momento di stamparlo. Perchè lo fanno? Perchè vi
 > odiano, è chiaro.
 >
 > Assicuratevi quindi di richiedere espressamente di mettere
 > margini minimi ed il testo molto piccolo. Suggerisco anche di
 > chiedere l’uso di molti tipi di font diversi. Richiedete
 > espressamente che si usino delle clipart a corredo del testo.
 > Chiedete molte figure (se non sapete come inviargliele, riferitevi
 > al punto #1). Cercheranno di protestare e difenderanno le loro
 > scelte ma non preoccupatevi, alla fine il cliente ha sempre ragione
 > e accontenteranno tutte le vostre richieste.
 >
 > 5 – Logo
 >
 > Quando dovete inviare un logo al grafico, per un particolare
 > progetto, assicuratevi di mandarne uno molto molto piccolo e
 > possibilmente in GIF o in JPG (per come inviarlo fate riferimento
 > ai punti #1 e #2).
 >
 > Adesso potreste pensare che sia abbastanza ma se veramente
 > volete minacciare la sua stabilità mentale, fate del vostro meglio
 > per inviare il logo applicato sopra uno sfondo che lo renda
 > difficile da ritagliare. Sfondi bianchi o neri sono da evitare, in
 > quanto rapidi da eliminare in Photoshop.
 > Appena il grafico avrà finito di lavorare con quel logo in
 > bitmap, ditegli che vi serve più grande.
 >
 > Il tocco di classe, utilizzato dai campioni in questo sport, è
 > quello di consegnare al grafico un oggetto con già stampato il
 > vostro logo, non il file. E possibilmente un oggetto in cui il logo
 > sia il più piccolo possibile e riprodotto su superfici curve (penne
 > o tazze) oppure con una finitura che renda difficile la semplice
 > scansione (fazzoletti di carta, biglietti da visita su carta
 > goffrata, mousepad, o addirittura da un fax di scarsa qualità che
 > vi sarete inviato appositamente).
 >
 > Se avete bisogno di un logo creato appositamente per voi,
 > buttate giù uno schizzo su un fazzoletto di carta. O, ancora
 > meglio, fatelo fare al vostro nipote di 9 anni. Fare lo schizzo non
 > deve prendervi più di 5 minuti: non dovete certo fare qualcosa di
 > dettagliato o facile da capire perchè meno il grafico capisce cosa
 > volete, più facilmente potrete chiedergli cambiamenti dopo che ci
 > avrà lavorato su un bel po’.
 >
 > Non accettate mai il primo logo. Non accettate mai nemmeno il
 > nono logo, se è per questo. Fategli fare quante più modifiche
 > potete: colori, font e clipart. Chiedetegli di inserire una foto
 > nel logo. Bordi in rilevo. Sfumature. Comic Sans. e quando sarà
 > alla decima proposta, ditegli che la vostra preferita è la seconda
 > che vi ha mostrato. Lo so, è dura, ma ricordate che i grafici sono
 > la causa principale del cancro al seno nelle donne di mezza età.
 >
 > 6 – Scelta delle parole
 >
 > Quando gli descriverete ciò che volete in un progetto,
 > assicuratevi di usare termini che non significhino niente. Termini
 > tipo “rendilo più frizzante” o “potresti farlo più
 > sbrilluccicoso?”. “Vorrei un design più figo” o “Preferirei della
 > bella grafica, una grafica che, sai, quando la guardi dici: Wow!
 > Questa si che è bella!.” sono altre opzioni.
 > Non sentitevi carogne, siete nel giusto. É un vostro preciso
 > dovere, in quanto nelle notti di luna piena, i grafici, si
 > trasmutano in lupi mannari.
 >
 > Quando dovete scrivere i testi da inserire nella brochure, nel
 > catalogo o nel sito, iniziate con brio, davanti a lui, e prendetevi
 > tutto il tempo che volete. Starvi a guardare, con le mani in mano,
 > mentre potrebbe intanto lavorare ad altri progetti, è un bel colpo
 > basso. A metà del testo arenatevi, fingete di non sapere come
 > proseguire e dopo vari tentativi, durante i quali dovete ignorare
 > assolutamente qualunque suggerimento, anche buono, possa darvi il
 > grafico stesso, concludete con un “Dai, questi testi li puoi
 > completare anche tu, poi magari, li modifichiamo”.
 >
 > 7 – Scelta delle immagini
 >
 > Durante la fase di scelta delle immagini da usare nel design
 > che il grafico vi sta preparando, siate quanto più generici
 > possibile. Chiedete delle “belle foto, che attirino il cliente”
 > oppure “delle illustrazioni a tema”.
 > Se il grafico vi propone di acquistare delle foto da siti
 > professionali, oppure di assumere un fotografo professionista per
 > eseguire degli scatti ad hoc, storcete il naso, sta cercando di
 > spillarvi più soldi. Resistete e chiedete che si scarichi le foto
 > da Internet. Anche vostro nipote sa che su internet si trovano
 > tutte le foto che servono, senza dover pagare un euro.
 >
 > Se verrà da voi con una cartella di immagini tra cui scegliere,
 > fate in modo che il set di foto che sceglierete siano il più
 > possibile diverse tra loro, come stile, come colori, come
 > significato. Oppure, se il grafico è così stolto da sottoporvi una
 > miriade di immagini tra cui scegliere, sceglietele il più possibile
 > simili tra loro: stessa inquadratura, stessa angolazione, stesso
 > soggetto.
 >
 > Il tocco di classe dei campioni sta nello scegliere varie foto,
 > ma di richiederne il ritocco per adattarli meglio al vostro gusto
 > personale: “Bella questa foto di questa modella, ma la vorrei
 > bionda anzichè mora”, oppure “Voglio la foto di questo tipo qui,
 > proprio in questo modo, ma invece della cravatta a righe, al vorrei
 > a pois”. Il colpo di grazia sta nell’aggiungere “… tanto è
 > facile, lo fai col computer…”.
 >
 > Dopo questo bagno di sangue, dopo aver scelto le immagini, con
 > il grafico sudato e stremato davanti a voi, ma con un mezzo sorriso
 > perchè vi ha strappato una decisione, chiedete pacificamente: “Ma
 > se usassimo delle clipart?”.
 >
 > 8 – Colori
 >
 > Il miglior modo per scegliere voi i colori (perchè
 > assolutamente non dovete lasciar scegliere i colori ai grafici) è
 > quelli di scrivere i nomi di vari colori su piccoli pezzi di carta,
 > metterli in un cappello ed estrarli a sorte.
 > I grafici vi suggeriranno di mantenervi su 2 o 3 colori
 > principali, ma no, sceglietene pure quanti ne volete, ed
 > assicuratevi, invece, di fare l’estrazione dei colori dal cappello,
 > di fronte al grafico. Mentre lo fate, cantate una canzoncina odiosa.
 >
 > 9 – Scadenze
 >
 > Quando è il momento di approvare il progetto, prendete il
 > vostro tempo. Non c’è fretta. Prendetevi due giorni. Prendetevene
 > sei. Giusto il necessario perchè la scadenza del progetto si
 > avvicini, e quando siete pronti e ormai mancano poche ore alla
 > scadenza, passate al grafico tutte le correzioni e cambiamenti che
 > il grafico ha il tempo di fare. Assicuratevi che debba lavorare
 > anche di notte, pur di consegnare in tempo.
 > Dopotutto i grafici sono i veri responsabili degli attacchi
 > dell’11 settembre.
 >
 > Se riuscite, e solo i campioni riescono, fate loro notare che i
 > testi che alla fine hanno scritto loro per voi (vedi punto #6) sono
 > del tutto inadatti.
 >
 > 10 – Finitelo
 >
 > Dopo che avrà subito la lista punto per punto, è umanamente
 > possibile (anche se c’è chi discute sul fatto che siano umani
 > oppure no) che la vostra vittima si senta un pelo insicura. Come
 > realizzerà che non può riuscire a soddisfare i vostri bisogni, il
 > grafico probabilmente abbandonerà ogni speranza di spuntarla su un
 > qualunque argomento e farà semplicemente tutto quello che gli
 > chiederete di fare, senza domande. Lo volete fucsia? Che fucsia
 > sia. Sei tipi di font diversi? Sicuro!
 >
 > A questo punto penserete di aver vinto, ma non perdete di vista
 > l’obbiettivo di tutto questo: deve ritirarsi dal business.
 > Quindi, pronti per il colpo finale: Quando siete li a prendere
 > la decisione finale sui colori, le forme, i font, ecc, ditegli che
 > siete deluso dalla sua mancanza di iniziativa. Ditegli che,
 > dopotutto, è lui il grafico e che è lui che doveva metterci la sua
 > esperienza e talento, non certo voi. Che vi eravate aspettati
 > maggiori consigli e proposte sul design, da parte sua.
 >
 > Ditegli di averne abbastanza della sua mancanza di creatività e
 > che quel poco di suo che ci ha messo, voi lo potete rifare con
 > Publisher da soli, e che non intendete pagargli quel poco che ha
 > fatto finora.
 >
 >
 > A questo punto è fatta. Dovreste avere il grafico tutto bello
 > impacchettato nella sua bella camicia di forza!