L’intervento per la miopia: resoconto

23 12 2008

E’ un mese e mezzo che ho fatto l’intervento laser agli occhi (precisamente il 6 novembre), ed è tempo di fare questo post.
Quando cercavo di documentarmi su internet ho trovato tanti pareri discordanti, ma volendo fare l’operazione a tutti i costi (e infatti mi è proprio costata) non mi son lasciata scoraggiare.
Inizio col dire che l’operazione può essere mutuabile in certi casi, tipo quando c’è tanta differenza di diottrie tra un occhio e l’altro o c’è una fortissima miopia (mi pare da -7 in poi), ma non era il mio caso.
I motivi che mi hanno spinto a farlo è che già alle elementari portavo gli occhiali (rossi..ma di un rosso vivacissimo, quasi natalizio, con quella montatura orrenda da occhiale per bambini..e anche la cordicella per non perderli era rossa. I grandi che mi dicevano “va come stai bene..che faccetta buffa!” ma non è che mi convincessero del tutto e infatti mi sentivo così a disagio..e avevo vergogna, tantissima vergogna!..solo con gli anni ho scoperto che questa sensazione viene chiamata “sentirsi idiota”).
Che sia per quello che gli occhiali da vista non mi sono mai piaciuti? Poi a 15 anni ho iniziato a portare le lenti a contatto, fino a oggi, che di anni ne ho 27.
Bisogna dire che le lenti a contatto sono comode perchè non fanno male dietro alle orecchie come le stanghette, non scendono dal naso ogni 5 minuti, e non si appannano se entri in un locale quando fuori fa freddo. Ma è anche un bello sbattimento tra metti e togli, e il liquido, e se fai un ponsino sul divano quando apri gli occhi l’occhio è secco e la lente rimane “indietro”.
Ma il motivo principale è che in 2 anni son passata da una miopia di -2.50 e -3.50 a -4.00 e -5.00: basta, voglio fare l’operazione laser.
L’oculista dice che i miei occhi sono idonei e mi dà i vari fogli porta-sfiga da firmare e restituire su cui ci sono i rischi e pericoli:  dice anche che il laser oramai non lascia margine di errore e io gli voglio credere: non sarò proprio io quell’esemplare sfigato che rimarrà cieco a vita o perderà un occhio mentre tira l’acqua del water? Rubando lo slogan a Obama, “we can believe in”. Sì, ci credo per forza, con l’assegno che ti lascio giu ci dobbiamo credere io, te, i miei parenti, i tuoi e anche sto kaiser.
La preparazione all’ultima visita totale e definitiva, quella qualche giorno prima del surgery day in cui si decide quanto si dovrà calibrare il laser, consiste nel rimanere 2 settimane senza indossare le lenti a contatto perchè queste possono modificare (anche se di poco, si parla di qualche micron) la curvatura dell’occhio.
L’ambaradan durerà sì e no un’oretta, è più il tempo che ci mette l’anestetico a fare effetto che quello a stare sotto al laser. Per rendere l’idea, il macchinario è simile a quello con cui di fa la tac. Ci si corica e poi, un occhio alla volta, si fissa un punto rosso. Ovviamente per tenere aperta la palpebra viene messo un dilatatore e per eventuali movimenti oculari non bisogna preoccuparsi, ci pensa in automatico il laser a seguire la retina.
Nel mio caso per ogni occhio sono stata sotto un minuto circa. E’ totalmente indolore, si sente solo puzza di pollo bruciato..e il puntino rosso da fissare diventa sempre più fosco. A operazione finita si vede tutto un pò torbido, come quando si risale dalla piscina con gli occhi aperti. Ma già si nota un bellissimo miglioramento visivo.
Sono arrivata in studio alle 9.30 -10.00 e alle 11.00 ero fuori, provvista di colliri, lenti a contatto protettive (da tenere 3 o 4 giorni, poi le toglierà l’oculista), occhiali da sole e cappello con visiera. Ovviamente non ero in grado di guidare, stavo bene con gli occhi chiusi anche se non provavo dolore ma un leggero fastidio, fin verso le 2 di pomeriggio, quando ha iniziato a finire l’anestesia e sono iniziati i dolores.
Ma stranamente, verso sera sono finiti e in una qualche maniera son anche riuscita a vedere la televisione. Avevo solo una intensa lacrimazione. E questo è stato il giovedì.
Al venerdì mattina avevo la visita post-operatoria, il fastidio continuava ma la lacrimazione era praticamente infinita, anche solo dischiudendo gli occhi mi scendevano lacrime che neanche la Madonna di Santa Caterina Labouré. Però tutto sommato non era male..peccato che nel giro di 100 metri la situazione sia precipitata e non riuscissi neanche più ad aprire gli occhi dal dolore. Come quando ci si taglia un dito con un foglio di carta..ma forse questa era una risma intera. Ed è durato tutto il venerdì e tutto il sabato.
Ho vissuto 2 giorni in un completo e oscuro isolamento, passando dal divano a letto e viceversa. Scuri chiusi, acqua a temperatura ambiente (ma quanto fastidiosa era la luce del frigo!?) e cellulare rovesciato che si sa mai che si metta a lampeggiare per una chiamata..
Quella sera il massimo divertimento è stato ascoltare la televisione: l’ho dovuta totalmente coprire con una coperta, led rosso compreso. E assicuro che trovare un programma capibile solo con l’audio è stato difficile..alla fine ho dovuto ripiegare su C’è posta per te. Che triste.
A chi deve affrontare questa operazione consiglio di avvisare amici e parenti che per qualche giorno sarà impossibile riuscire a mandare un sms, quindi se vi vogliono chiedere come state dovranno telefonarvi. Poi ovviamente ci sarà quello che vi manderà l’sms con “come stai? ci vedi?” e non ricevendo nessuna risposta inizierà con “perchè non mi rispondi?” “ti è arrivato il mio sms?” “ti posso chiamare o stai dormendo?”. Con un immenso sforzo riuscirete a leggere il nome del coglione mittente e lo chiamerete dicendogli con enfasinon-posso-leggere-i-messaggi perchè non riesco a tenere gli occhi aperti, comunque tutto ok, sapevo che avrebbe fatto malissimo”..e  dopo 10 minuti vi manderà un tenerissimo “mi ha fatto piacere sentirti, porta pazienza, vedrai che tra qualche giorno passa tutto!”. Grazie & graziella, sì io sto portando pazienza, ma non voglio farlo con te.
Ma tanto non riuscirete a schiacciare il tasto “rispondi” e il cellulare ritornerà a stare sul divano a pancia in giu.
Il sabato passa e alla domenica si è quasi in forma. Per lo meno si riesce ad avere una quasi vita sociale. Ovviamente bisogna sempre dotati di mega occhiali da sole scuri e cappello con visiera..ero molto “vip in incognito contro i paparazzi” (i parenti).
Dal lunedì è tutta una discesa, oramai si può tornare alla vita reale. La vista è abbastanza buona, magari è ancora presto per guardarsi tutta la saga del Signore degli Anelli o leggere la Divina Commedia, ma si è soddisfatti.
Per un mesetto circa ci sarà ancora qualche difficoltà a guardare su monitor e televisioni, ma tutto finirà per il meglio. Magari è meglio non fare come ho fatto io che sono tornata a lavorare sul computer dopo 10 giorni..non è stata per niente una gran mossa.
Ma già dopo due settimane riuscivo a guidare sia di giorno che di notte, niente bagliori o lampi strani.
Quindi per concludere: consiglio l’operazione a chi ha la possibilità di “isolarsi” per 4/5 giorni, senza bambini piccoli o animali che saltano sul divano a tradimento..non si è il massimo della cordialità e della simpatia. E ricordarsi di preparare il libretto degli assegni: tra le visite e l’intervento mi è costato dai 3500 ai 4000 euro, e non ho neanche fatto bene i conti perchè stavo già soffrendo abbastanza.
L’ultimo appunto: mancandomi 5 e 4 diottrie non avrei mai potuto arrivare a 10/10, ma vedo come quando avevo le lenti..forse un ciccinìno meglio quando c’è buio.
Ma lo rifarei, perchè aprire gli occhi alla mattina e vederci è veramente fighissimo!

La Ely che alla sera dopo l'intervento si atteggia da VIP con occhiali da sole e cappello

La Ely che alla sera dopo l'intervento si atteggia da VIP con occhiali da sole e cappello





A quelli che..

22 12 2008

A quelli che in febbraio, nel periodo peggiore dell’anno, mi son stati vicini.
a quelli che già sapevo mi fossero amici, ma che negli ultimi tempi si sono dimostrati ancora più amici..così, senza un motivo preciso.
a quelli che mi han fatto diventare grande dentro (e non fuori!!).
a quelli che quest’anno han condiviso con me la mia passione per i viaggi.
a quelli che mi han tenuto compagnia quando ho avuto la maledizione del dente del giudizio e anche quando ho passato una settimana al buio..

Buone Feste

Che il 2009 riservi loro una matrioska infinita di belle cose!

MatrioskeElyxir





Dubbi esistenziali 2.0

22 12 2008

Mettiamo che una tizia (chiamamola con un nome qualsiasi..”Ely”) arrivi in un gruppo di persone mai viste prima.
Mettiamo anche il seguente dialogo:
tizio A: “ma tu non lavori per una azienda informatica?”
Ely: “sì..ma come fai a saperlo? non ho neanche detto come mi chiamo!”
tizio A: “ma ti ho visto su Facebook

La domanda è: chi ha oltrepassato il confine tra vita reale e vita virtuale?
Io che ho fatto del web il mio lavoro, o lui che in un sito di milioni di persone è riuscito a ricordarsi il mio mestiere?

Boh. Comunque vorrei avere anche io la sua memoria..Neanche riesco a ricordarmi il suo nome.





*Pat* *pat* *pat*

16 12 2008

Non sono ancora nel pieno delle mie facoltà mentali, ma dato che ho subìto un ricatto, sono costretta a mettere questo post, che verrà sicuramente usato contro di me.
Il mondo non è ancora preparato psicologicamente a sapere tutte le chicche che hanno caratterizzato i 4 giorni a Dublino.
Magari ne snocciolerò uno al giorno, ma vedrò se troverò l’ispirazione e se sarà il caso.

Intanto io non son stata la fortunata prescelta ad aver ricevuto per prima il pat pat pat, quindi in questo momento IO ho solo un pò lo stomaco corroso, qualcun altro ha qualcosa d’altro di dolente..





A Year of Festivals

2 12 2008

Phishing: in ambito informatico il phishing è una attività illegale che sfrutta una tecnica di ingegneria sociale, ed è utilizzata per ottenere l’accesso a informazioni personali o riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche, soprattutto messaggi di posta elettronica fasulli o messaggi istantanei, ma anche contatti telefonici.
Da Wikipedia

E quindi la settimana scorsa, precisamente il 24.11.08 come non pensare che la mail qui sotto ne facesse parte?

Hi Elisa,
Congratulations – you’re one of the five winners in the Hostelworld.com/Lonely Planet competition of a copy of Lonely Planet’s book “A Year in Festivals”!
Can you send me your address so I can send you out your book please?
Congratulations again.
Kind regards,
Colm Hanratty
Editor
www.hostelworld.com

Io ho partecipato a un concorso su hostelworld? Boh, forse sì ma anche no..non mi ricordo cosa ho fatto la settimana scorsa..
Ovviamente ho pensato “col cavolo che ti dò il mio indirizzo, mica voglio tornare a casa e ritrovarmi con tutta una famiglia di albanesi da ospitare..sempre che la casa me la lascino..”
Eppure, era una mail troppo brutta per essere phishing. Almeno quelli che fanno phishing si sforzano di fare la grafica di Ebay, o delle Poste, o di Unicredit..in questo caso niente, neanche un’immagine, l’unico link è hostelworld.com che collegava veramente al sito.
Quindi ho optato per dare un’occhiata su Google a questo Colm Hanratty, ed effettivamente è risultato essere un editore.
Sì forse ho partecipato a qualcosa..ma son così fortunata da essere uno dei cinque con tutti quelli che hanno partecipato al mondo?
Boh.
Ma sì dai, diamo l’indirizzo dell’ufficio, così se capita qua una squadra di malenintenzionati ci pensa la portinaia giu a sistemarli, gli dà una sprangata sulle gambe che si mettono a parlare l’aramaico antico.
O peggio, li rinchiude con lei nel gabbiotto per tutta la mattina.

E invece oggi è arrivato il pacco, senza antrace, senza bombe e addirittura senza zingari zoppicanti affamati con 3 figli che chiedono l’elemosina al semaforo.
Fighissimo!
Contiene le congratulazioni di sto Colm Hanratty, il libro “A year of festivals“, 4 cartine geografiche (Europe, Australia New Zealand & Fiji, Africa, USA & Canada), una biro e la Gold Card per non pagare per un anno le booking fees, ovviamente su hostelworld.com.
A dire la verità l’anno prossimo avevo pensato non fare più i fine settimana in giro, dato che i miei genitori prima di entrare dalla porta han cominciato a chiedermi un documento di identità, ma questa tessera e il libro son davvero invitanti..vedremo.
Quasi quasi adesso cerco qualche concorso per vincere dei voli, o dei soggiorni o carte di credito a fondo perduto..se il 2008 è stato l’anno del viaggio low cost, si sa mai che il 2009 sia l’anno del viaggio GRATIS!

A year of festivals | Lonely Planet

A year of festivals | Lonely Planet





Tips for hand luggage travellers

2 12 2008

Anche se rimangono da visitare Cork (il prossimo we) e Berlino (per Capodanno), sto traendo le somme  dei fine settimana in solitaria in giro per l’Europa.
Per chi si appresta a fare qualche giorno in una delle località che ho visitato quest’anno, lascio qualche breve consiglio.

Madrid (gennaio)
da evitare la zona Chueca se non si hanno tendenze omosessuali, o si rischia di essere coinvolti in trenini che non vanno sui binari.
E’ d’obbligo “ir de tapas” (fare l’aperitivo) con bocadillos de jamon, patatas bravas y aceitunas (pane con prosciutto crudo, patate con una salsa tipica e olive).

Francoforte (febbraio)
Hotel Paris. Vicino alla fermata del terravision, le camere sono pulite ma non c’è l’ascensore, e assicuro che farsi quella rampa di scale è faticoso anche solo con il trolley. 50.00 € una doppia con bagno.
Per cenare è ottimo il ristorante della Paulaner, piatti grandi e costi accessibili. Consigliato lo stinco.

Zanzibar (marzo)
Il tempo è stato ottimo, nonostante qualcuno mi avesse detto “va che a marzo piove”.
Il Bravo Kiwengwa è veramente bello, cucina eccellente, staff validissimo. Adatto a single o coppie senza bambini piccoli. Per le escursioni ci si può affidare senza nessun problema ai ragazzi sulla spiaggia, anzi l’unica volta che siam rimasti bloccati in mezzo al mare perchè la barca non partiva più, è stato con l’Alpitour.
Accettano solo dollari a testa grande.

Bruxelles (aprile)
Ostello 2GO4: vicino alla metro, è uno degli ostelli più belli in cui sia stata, in cui ogni letto è dotato di una propria presa di corrente, di una luce e di un armadietto, a 11.00 € a notte in camera da 14.
Da evitare è il museo della cioccolata, 5.00 € di ingresso spesi malissimo. Da non perdere invece AutoWorld, il museo delle automobili, interessante anche per chi di motori non se ne intende.

Londra (maggio)
Ostello Bowden Court, 12 sterline a notte. E’ a Notting Hill, a pochi minuti a piedi da Portobello Road, da Hyde Park e dalla fermata della metro Hotting Hill Gate. Per lo standard così orrendo della pulizia inglese, è più che discreto.
Molto interessante ma poco pubblicizzato è il War Museum, interattivo, per avere un’idea di come è un sottomarino, una trincea o una casa al tempo della guerra. Ci sono anche molti reperti della prima e seconda guerra mondiale.
Per chi vuole visitare Madame Tussaud’s consiglio di prenotare i biglietti tramite Expedia (qua si va direttamente alla pagina di riferimento) risparmiando tutta la fila all’ingresso che può durare anche un’ora, per una cena abbondante a suon di musica invece c’è l’Hard Rock Cafè, che non ha bisogno di presentazioni.
Internet gratis lo si può trovare all’Apple Store di Oxford Street e per le signorine che soffrono di shopping compulsivo, poco più in là di Marble Arch (sempre in Oxford Street) c’è Primark, tempio dell’abbigliamento femminile a poco prezzo.
Attenzione al checkin: gli inglesi son veramente fiscali sul bagaglio a mano che deve essere uno, quindi marsupi, borse, borsette e sportine devono stare nel trolley, pena l’imbarco dello stesso (se non sbaglio con Ryanair dovrebbe essere sui 30 €).

Brema (giugno)
Ostello Townside Hostel Bremen molto carino, pulito e vicino al centro, 10.00 € a notte in camera da 5.
La città si visita benissimo in un fine settimana, per la visita alla fabbrica della Beck’s è consigliato prenotare (io non l’ho fatto e son rimasta a bocca asciutta..a fine tour c’era l’assaggio). In ogni caso sono da provare la Beck’s al limone e la gold: la birra costa meno di una bottiglietta di acqua.

Barcellona (giugno)
Alberg Palau, che a dispetto del nome è un ostello. Sistemazione carina (come in inghilterra, la pulizia è spesso un optional in tutta la Spagna). E’ difficile trovarlo la prima volta, è in una piccola traversa di Carrer d’Avinyò, ma è a 2 minuti a piedi dalla Rambla. 21.00 € a notte in una camera da 5.
Tra le tante cose da non perdere c’è assolutamente Casa Battlò, l’ingresso è un pò caro ma viene fornita l’audioguida. Poco più avanti c’è La Vaca Paca, buon ristorante con buffet a prezzo fisso in cui si può mangiare all’infinito.

Siviglia (giugno)
Da evitare nei mesi estivi, si rischia il collasso per il caldo.
Ostello Olé Backpacker, 15.00 € a notte in una camera da 8. Buona la posizione, vicino sia al centro che alla parte meno turistica.
Per la cena consiglio la trattoria Miami, 300 mt dopo il ponte di Isabel II: per il secreto iberico (un enorme piattone con carne di maiale, patate e insalata) e una bottiglia d’acqua si spendono 12.70. E’ aperto la domenica.

Vienna (giugno – luglio – novembre)
Hotel Kolbeck è un pò fuori dal centro nonostante sia vicino alla metropolitana e alla stazione Südbahnhof. La camera è pulita, con bagno incluso, la colazione abbondante e per una doppia si spendono 86.00 €.
Wombat’s The Lounge: per essere un ostello è decisamente caro (20.00 € a notte), ma la qualità è elevata. Pulito, è adatto anche a famiglie con bambini piccoli. E’ in Mariahilfer Straße, la via dei negozi che porta direttamente in centro. L’ostello si trova di fronte alla fermata della Westbahnhof (metro e stazione dei treni).
Per raggiungere il centro, al posto del Cat (treno) e del Terravision (bus) si può prendere il treno S7 che in 35 minuti raggiunge la stazione di Wien Mitte; da lì si può proseguire con la metro, spendendo parecchi euro in meno che con le altre 2 proposte pubblicizzate.
Per cena si può andare in un piccolo pub fumoso ma molto carino, si chiama Alt Wien ed è in Bakerstrasse, vicino alla piazza principale. Un piattone di gulash, una fetta di strudel alla ricotta e acqua naturale intorno ai 10.00 €.
Per la colazione bisogna fermarsi in un qualsiasi fornaio e provare i krapfen, sono con lo zucchero a velo e ripieni di marmellata.

Praga (agosto – novembre)
Anche se era agosto faceva freschetto, quindi meglio attrezzarsi con una giacca. Attenzione che la metro chiude a mezzanotte e si può rischiare di rimanere in qualche zona dispersa senza un taxi a disposizione.
Hostel OZ Apartmenthotels: solo 10.00 € a notte ma lo sconsiglio vivamente. La reception a una certa ora chiude, quindi dopo aver pregato per un’ora sotto alla pioggia che arrivasse un taxi nella stazione dispersa  scritta sopra, ho anche rischiato di fare la notte davanti al portone.
Le camere sono sporche, il bagno neanche parlarne: si possono prendere delle malattie rare che ancora non sono state scoperte.
Decisamente meglio l’Apple Hostel: stesso prezzo ma in pieno centro, reception sempre aperta e abbastanza pulito.
Per cena si può andare in un ristorante (un nome simile a Zeleno Stromu) all’incrocio tra Betlemske Namesti e la via Husova: il gulash, che viene servito in una pagnotta di pane svuotata della mollica, e 2 birre medie sono circa 300 corone (12.00 €). Anche i piatti di carne son enormi.
Economico anche il Nostalgie Restaurant (più vicino al centro, in bybnà 3/650): una zuppa di patate e una birra piccola per poco meno di 4.00 €.
Per le corone è meglio prelevarle dagli sportelli bancomat, in giro ci sono quelli dell’Unicredit che hanno l’opzione della lingua italiana. Meglio lasciar perdere le varie agenzie di cambio, applicano sempre dei tassi loschissimi e percentuali da very bifidus.

Saragozza (settembre)
Purtroppo ci sono pochi ostelli, quindi la scelta è limitata: al Zaragoza Hostel per un letto in camerata da 10 vogliono 25.00 euro; almeno è vicino alla piazza centrale e alla zona dove c’è stato l’Expo.

Fuerteventura (settembre)
Sono stata una settimana al . Il complesso è vicino a Morro Jable, pulito, dotato di ogni comfort ma adatto a famiglie che cercano tranquillità o coppie che si vogliono rilassare. Purtroppo essendo frequentato in maggioranza da tedeschi, la cucina non è proprio il massimo, e ogni giorno vengono riproposti i soliti piatti.
Il mare è spettacolare, sembra di essere ai caraibi e anche a settembre si può fare tranquillamente il bagno.

Liverpool (ottobre)
YHA Liverpool: pulito, con colazione e cena incluse (se cambiassero il cuoco sarebbe decisamente meglio) è vicino all’Albert Dock, dove c’è il museo dei Beatles, poco distante dal centro. Costa in media sulle 20.00 sterline a notte in camerata da 5. Come a Saragozza, non ci sono molti ostelli quindi la scelta è molto limitata.
Vicino c’è la via con tutti i negozi e i centri commerciali, e, essendo meno cara di Londra, si fanno veramente degli acquisti carini.