Magari qualcuno ancora non lo sa, ma giovedi mi opero.
Al momento l’operazione consiste nel farmi sostituire gli occhi con un nuovo paio meno miopi dei miei, con l’opzione “attivazione automatica dei raggi x quando nel raggio di 4 metri c’è un esemplare di fauna maschile”, ma all’ultimo potrei anche cambiare idea e farmi una bella e generosa mastoplastica additiva. Mi faccio mettere le tette insomma. Ovviamente al posto degli occhi.
Quindi per qualche giorno sarò assente dal blog, dal lavoro, dalla società, e condurrò una vita in penombra, con il rischio di polverizzarmi come Dracula se venissi a contatto con la luce diurna.
Mia nonna ha già iniziato a chiamarmi da domenica (trascrivo in italiano, ma rende meglio la versione originaria dialettale)
“Ve sai che sul 5 han fatto vedere il tuo intervento? hanno anche intervistato un dottore, non so chi fosse, mica il tuo, però era bravo! E ha detto che l’operazione è sicura al 100% , anzi no al 99..Quindi niente paura e in bocca al lupo!”
“No ma infatti io non ho paura”
“Brava, perchè se l’hanno detto sul 5 che è sicura..e poi te fai bene, perchè hai gli occhi belli e fai bene a curarli. Sei anche bella perchè sei sempre coraggiosa.”
Non rispondo, penso solo al fatto che due settimane fa i discorsi erano sul genere “ma quelle robe lì non sono sicure, me l’ha detto quello là che è il parente dell’amico di quello che abita vicino a quello che è amico di uno che una volta faceva il dottore e che forse una volta è morto”
Ma lei continua “Eh perchè dovrebbero farlo tutti, così non si hanno tutti quei metti e togli e su e giu con di bagài* (*le lenti a contatto) negli occhi..quindi in bocca al lupo e non avere paura ne!”
“no ma io non ho paura, anzi speravo che avessero avuto posto la settimana scorsa, e invece era tutto pieno”
“eh sì perchè poi han detto che ci mettono meno di un’ora!”
“dai 40 a 50 secondi per occhio mi ha detto il dottore”
“sìsì e poi quello che c’era lì ha detto che stava bene e non sentiva gni-en-te“
“beh sì, ti mettono le gocce anestetizzanti, non è che ti possono puntare un laser in un occhio che ti taglia la retina così a freddo e te stai lì sorridente”
“è..è..è…quindi è giovedì alle 10? ti accompagna la mamma? hai bisogno di aiuto? ti serve qualcosa? allora ci sentiamo prima di giovedì, intanto in bocca al lupo che ti vada tutto bene e stai tranquilla!”
Mette giu.
Fine telefonata.
Vi lascio come mi ha lasciato questa conversazione.
Fine post.











