Pirla. Ma col new look.

9 07 2008

Se c’è una cosa che non sopporto è andare dalla parrucchiera.
Ma oltre a essere palesemente vero che le donne si tagliano i capelli quando entrano in una fase nuova della vita, c’è anche il fatto che tutta sta scavia mi tiene caldo e mi fa diventare insofferente, ed è già troppo tempo che rimando questo appuntamento.
Andare dalla parrucchiera (o dalla hair stylist, che detto in ameregano fa molto più fashion) lo considero a pari livello che andare dal dentista o dover lavorare il sabato mattina.
Non son mai riuscita a rimanere fedele a nessun salone di bellezza, se va bene ci vado per 3 volte al massimo, poi cambio.
Chi mi fa spendere un patrimonio, chi ci mette 3 ore solo per taglio di capelli e meches, chi non accetta appuntamenti e quindi prima che venga il mio turno devo aspettare un’ora.
L’ultima volta poi è stata al limite della nevrosi, 4 ore e 10 minuti, e pensare che io ho un’autonomia di 2 e mezza, poi comincio a scalpitare.
Quattrooreedieciminuti, ancora un pò e iniziavo a dondolarmi sulla sedia come fanno i pazzi.
Poi quando mi sono vista con i boccoli è stato il colmo. Ma cos’è una buffonata??
E per concludere: “sono 82.00 €”.
Ripeto: Quattrooreedieciminuti, ho dei boccoli orrendi e ho pure sputtanato una marea di euro.
Non so se ero più incazzata per come ero messa, per i soldi buttati o il tempo perso.

Essenzialmente posso riassumere il mio fastidio in 5 punti:

Fase 1: il tempo che non passa mai
Non sopporto aspettare seduta sulla poltrona ad aspettare il mio turno, con la ragazza che ti viene a chiedere “vuoi dei giornali?”
e pensi “eh sì, mica posso star qua a guardare in su”.
Ma sei ancora gentile dato che sei appena entrata, e quindi hai due possibilità:
1) “si grazie”
E ti vedi rifilare dei Chi e Gente vecchi di mesi, con le notizie del calciatore di turno che ha lasciato la velina di turno e adesso “ha deciso di mettere la testa a posto e trovare una ragazza normale, che sia spigliata, con il senso dell’umorismo e non importa l’aspetto fisico”. Poi giri pagina e ti metti a leggere l’ultimo ritrovato delle diete, di sicuro importato dall’america, che a seconda della stagione sarà “post feste natalizie”, “mediterranea” (ma viene lo stesso dagli states), “a base di gelato” o “depurativa”.
2) l’alternativa alle riviste gossippare è di farti dare dei cataloghi di acconciature, così da schiarirti le idee se non sai che taglio di capelli vuoi. Peccato che siano rappresentati solo modelli e modelle con acconciature impossibili da rifare da soli a casa, a meno che non si abbia tutta una mattina a disposizione per stare davanti allo specchio. E poi son fotografati dei tali figumi che starebbero bene anche con i cappelli di ciniglia che si comprano all’Oktoberfest.
Poi finalmente arriva il tuo turno.

Fase 2: Due fregature in una botta sola.
“Guarda, per i tuoi capelli ci vuole uno shampoo (+ parola random) delicato \ per capelli colorati \ antiforfora \ rinforzante \ per schermare i danni solari”
Mica puoi dire “no guarda, fammi uno shampoo normale che va bene uguale”.
E dato che ti ha fregato una volta, e lo rifà:
“Adesso ti metto la crema delicata \ per capelli colorati \ antiforfora \ rinforzante \ per schermare i danni solari”
Tu pensi “ma mi dici che cosa mi può fare la tua crema di merda se me la metto una volta sola?? mi hai messo una pozione magica istantanea? O mi vuoi inculare bellamente 10 euro tra shampoo e crema, quando al supermercato mi compro i miei soliti flaconi con 6 euro che vanno benissimo e che mi durano un mese??” e poi invece dici “eh, ok.”
E intanto hai le mani che friggono sui braccioli della poltrona.

Fase 3: lo sbroglio della matassa.
Dalla postazione “lavaggio” ti sposti verso l’altra poltrona, con l’asciugamano diventato turbante che è talmente stretto che se venisse l’uragano katrina non si muoverebbe neanche di un millimetro.
Ti siedi, e la ragazza inizia a pettinarti i capelli: una sofferenza unica, perchè in 5 minuti di shampoo ti si sono formati tutti i nodi esistenti, da quelli marinari a quelli degli scout più quelli di alpinismo.
Momenti di puro dolore, con la testa che si piega a ogni strattone.
“Scusa!” dice la ragazza.
“Niente” rispondi tu, abbozzando con l’angolo destro della bocca un sorriso. Falsissimo.

Fase 4: un look originale, mai visto prima. New.
“Che taglio facciamo?”
Mentre aspettavi hai guardato le riviste per mezz’ora, ma non hai la più pallida idea.
“mah, fai tu, non una cosa troppo complicata perchè sennò non sono più capace di rifarla. Tu cosa dici di fare?”
“beh non una cosa drastica, direi di accorciare un pò le punte e sfoltirli un pò dietro, in modo da renderli più leggeri. Davanti terrei una mezza lunghezza, così non ti vanno negli occhi e te li puoi tirare indietro.”
Conclusione: 10 anni che ho sempre lo stesso taglio.
..Ma io volevo qualcosa di nuovo, te l’ho detto apposta il “fai tu”.
Alla fine le uniche differenze tra l’entrata e l’uscita da questo posto sono che avrò le punte sfoltite a una mezza lunghezza e i capelli piastrati.
Ah no, anche il punto 5.

Fase 5: la spennata del pollo
Nonostante non sia cambiato molto, sei più o meno soddisfatta dei tuoi capelli, almeno sono piastrati come tu non riusciresti a fare in tutta la tua vita.
Adesso paga il giusto prezzo per aver occupato 3 ore la poltrona. Quindi sgancia dai 60 agli 80 euro, ingrata.
E vedi anche di varcare quella soglia felice e contenta: ti ho creato un new look, e tu eri consenziente.
Pirla.

Tutto questo per dire che ho preso l’appuntamento per sabato 12 a mezzogiorno.
Come al solito vado da un altro parrucchiere, l’ennesimo. Vedremo.


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2 risposte

15 07 2008
ilaria

se vuoi ti posso consigliare un parrucchiere a marmirolo… simpatiche brave.. taglio shampoo piega e colore sono 45 euro…

15 07 2008
elysir

vediamo cosa combina questo..dicono che sia bravo, e ci credo (o ci spero?) dato che per un taglio ho prenotato 2 settimane fa..
al massimo la prossima volta vado lì :D

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