Come dicevo ieri, per scrivere il resoconto dei 3 giorni a Barcellona mi serviva l’ispirazione.
Al momento non mi è ancora venuta, ma avendo la memoria che dura una settimana e si resetta ogni weekend, è meglio che scriva adesso.
Che dire…è una città fantastica, se non fosse per il catalano sarebbe la mia città preferita.
Questa volta poi ho avuto l’occasione di visitare Casa Batllò, s p e t t a c o l a r e.
Sto Gaudì era proprio un genio..o un pazzo.



Ma anche le Ramblas, la Sagrada Familia, la Boqueria (ma quanto erano buoni i frullati?? ah lo so solo io dato che del gruppo ero l’unica che li comprava), il porto e il Parc Guell..troppo belli, anzi, come ha detto Tano a Santa Maria del Mar, davanti a una vetrina di boxer e mutande, “che bellissimi!”.
Anche i camion che raccoglievano le spazzature erano che bellissimi, ma solo io l’ho capito (allego foto perchè magari qualcuno ha il mio stesso senso creativo)

Per il resto è stato un fine settimana divertentissimo, forse uno dei più divertenti che abbiam fatto insieme. Peccato che Sandrino * ci abbia abbandonato per andare al matrimonio del suo amico (che tanto l’anno prossimo si separerà, e lui si mangerà le mani di non essere venuto con noi).
* Sandrino e una delle sue migliori espressioni all’oktoberfest a Monaco

Sono da segnalare i vari miti che sono nati in questo viaggio:
- Tano che (come detto sopra) davanti a una vetrina di boxer esclama “chebbellissimi!”;
- sempre Tano che manda via uno dei 1000 venditori di rose: “vai via che sto agitato”;
- l’eterno conflitto tra il naso di Ghidello e la fronte di Tano (foto riassuntiva, su picasa si possono vedere i dettagli);
- io che se non riesco più a prendere la metropolitana se facciamo l’aperitivo, forse perchè mangio troppe patatas bravas;

- la vecchia sulle scale mobili della metro che solo con lo sguardo capisce che Tano è una brutta persona e glielo fa capire, guardandolo con faccia schifata e scuotendo la testa (è quella con la felpa azzurra);

- i nostri ostelli che son sempre caratterizzati da qualche evento: a Madrid erano i trenini tra i gayz, a Barcellona una rissa alle 5.30 della mattina tra personaggi loschi che si urlano “maricon” e “cavròn” e che si tirano addosso le transenne; a quanto pare qualcuno porta sfiga, dato che a Londra tutto è andato bene. E quindi andando per esclusione, l’elemento sfigatorio è sicuramente Ghidello.
- io che non sono riuscita a bere l’orxata, ma in compenso ricevo apprezzamenti dei vecchi al bar “hola guapa”, mentre esco da uno dei 1000 bagni che ho visitato, dato che son diventata incontinente;
- la scoperta che tra di noi c’è un fotomodello (e non ce ne eravamo mai accorti)

- codesto fotomodello però ha avuto qualche problema alle parti basse (o più semplicemente è un maniaco esibizionista, che si ravana per strada)
- la non affidabilità del navigatore di Ghidelli, che per raggiungere Cardano al Campo ci ha fatto fare un giro del checco due quando bastava tenere per Malpensa (ma non ascoltiamo la Ely che non prende mai un aereo eh)
Sicuro che a Barcellona ci ritorneremo, chi perchè vuol vedere anche La Pedrera, chi per la moltitudine di gnocca che girava per strada, chi perchè vuol andare al peep show, chi vuol andare in spiaggia e chi vuol andare a vedere il circo gay (che esiste davvero, c’erano le locandine!).
Chissà tra questi quale sarà il mio motivo..












L’orxata… quanti ricordi, che buona, la adoro. Potevi portarne a casa qualche litro!!!
eh ma non l’ho trovata! ho visto che la vendevano solo in un bar a santa maria del mar, ma ho dovuto scegliere tra una crepes con la nutella e l’orxata..e comunque sei la seconda persona che conosco a cui piace..l’altra sono io.