Vienna – Mineralwasser:mit oder ohne?

9 06 2008

Sabato e domenica son stata a Vienna, la seconda tappa di giugno, mese in cui prenderò l’aereo 8 volte (4 + 4).
Purtroppo le foto e i posti visitati son stati decisamente pochi, a causa della compagnia per niente incline alle macchine fotografiche e ai monumenti.
Per fortuna a luglio mi rifarò, dato che da un pò ho prenotato il volo SkyEurope per il bellissimo prezzo di 26.50 €. Che poi è tanto rispetto alla media, ma Vienna ne vale sicuramente la pena.
Comunque penso di essere stata l’unica in tutto il mondo a non sapere che questo fine settimana iniziavano le partite di calcio, e infatti un ragazzo austriaco mentre aspettavamo a Bergamo mi fa “vai anche tu perchè iniziano gli europei?”
“Sì come no, lo dici proprio alla persona giusta..”
E infatti appena scesi dall’aereo siamo stati assaliti dai tifosi che avevano tappezzato la città di bandiere bianco-rosse (sti colori son una condanna), per non parlare della domenica mattina in hotel: io che (come sempre) ho i miei 20 minuti di stato vegetativo, e questi che, mentre facevano colazione con wurster e frittata sommersi da ketchup e senape, si coloravano le facce a scacchi.
Come detto prima, della città non ho visto molto, sabato pomeriggio al Prater e domenica un giro in centro, ma come anteprima è stata più che positiva: le architetture son davvero notevoli e in giro c’erano molti manifesti di mostre interessanti, come quella di Klee.
Quello di luglio sarà un fine settimana con l’acido lattico che al lunedì mattina mi farà imprecare. Ma in tedesco, dato che se vorrò parlare con qualcuno dovrò impararlo: le uniche persone che sapevano un pò l’inglese son state la ragazza alla reception dell’hotel, la cameriera di un pub e la signora che lavora al fornaio in zona Sudbanhof.
Tralasciando i gesti da mimo di quando abbiamo cercato di chiedere delle informazioni per la stazione Sud, la situazione è peggiorata al supermercato, dove io con in mano 2 bottiglie di acqua, una rosa e l’altra azzurra, a chiedere a un ragazzo “No gas?” e questo che mi baiocca chissà cosa e poi se ne va, lasciandomi come una pirla col mio dubbio amletico. Cioè so che in tedesco mit vuol dire con, quindi se sull’etichetta ci fosse stato “bmw telefunken wurster guten MIT struchen rottenmeier” probabilmente traducendolo sarebbe stato “acqua con le bolle”, solo che nel mio caso il mit c’era da tutte e due le parti.
Quindi etichette identiche, nessuna reazione a scuoterle, neanche una particella di sodio che “yaaa ich sono unen bollen”, niente di niente, e quindi la mia scelta si basava solo sull’aspetto cromatico della bottiglia.
Vada per la azzurra, da noi dovrebbe essere quella naturale.
Nein, e adesso beviti un litro di mineralwasser mit qualchecosen.
Qualche ora più tardi però, in un altro supermercato molto meglio organizzato, ho scoperto l’oscuro inganno: non c’erano solo le bottiglie rosa e azzurre, all’appello mancavano quelle verdi.
A quanto pare nell’altro supermercato ero finita nel reparto dell’acqua gasata. Vallo a capire..
E infatti, facendo il trova le differenze con le etichette, si è scoperto che la ohne era quella naturale.
Buono a sapersi, ora riesco con il mio immenso vocabolario di teteschen riesco a comporre la mia prima frase:
“scheisse, drei mineralwaffer ohne!”
..chissà cosa mi risponderebbero.

Elysir a Vienna