Bruxelles [super] lowcost

15 04 2008

Il trolley per Brux l’ho preparato la sera prima, giusto il necessario per stare via un weekend.
Tanto le cose importanti sono le carte del checkin, il passaporto, i soldi e il liquido per le lenti a contatto.
Avevo fatto i conti che 150.00 € erano più che sufficienti, dato che il volo Ryan (15.00 €) e la BrusselCard (25.00 €) l’avevo già pagata su internet. Sì dai, c’è tutto.
Parto.
Iniziano le spese:
- 3.40 € di autostrada all’andata
- 3.00 € di colazione all’aeroporto
- 1.00 € per il giornale da comprare all’aeroporto (porta fortuna, perchè se non lo compro perdo l’aereo)
- 20.00 € di bus Charleroy – Gare du Midi e ritorno;
- 20.00 € di ostello
- 3.00 € di calamita da attaccare alla cappa (anche questa è obbligatoria, sennò il viaggio non è valido ed è come se non ci fossi mai stata)
- 3.00 per tramezzini e bottiglietta d’acqua al supermercato della Gare du Midi

A questo punto mi sono accorta che mi mancava qualcosa, tipo in “Mamma ho perso l’aereo“.
Avevo 60.00 € (scarsi) nel portafoglio, e i conti non mi tornavano, perchè l’ultima volta ho prelevato al bancomat 150.00 €, più gli altri 20.00 che già avevo, doveva fare 170.00.
Poi mi sono ricordata che prima di partire ne avevo spesi 50.00 per cose estremamente vitali tipo il liquido da viaggio per le lenti a contatto, le pastiglie, la verdura al Gs, l’ombrellino da borsa al negozio “Tutto a 1 €” perche “Va che a Bruxelles piove dibbrutto e c’è un freddo becco, la settimana scorsa è nevicato!” ***, e anche la mostarda che fanno in centro, dato che avevo “voglia di mostarda col grana”
Mostarda Maledetta
E a occhio mi sarebbero serviti 35/38 € per il parcheggio a Orio al Serio e l’autostrada al ritorno.
Mi rimangono neanche 20.00 € per mangiare in 2 giorni.

SuperBraccino Mode, Attivata.

Dopo aver messo giu la valigia in ostello ed essermi appropriata di un letto in camera, parto con la metro a vedere l’Atomium. Sarà stata la stanchezza (ero in piedi dalle 4.30) ma prendo la prima metro che passa, e ovviamente è sbagliata: mi insulto un pò e torno indietro, ma al secondo tentativo è tutto ok.

Atomium

Volevo entrare, ma arrivo qua

Atomium di Bruxelles

guardo dentro, e vedendo che c’è una fila megagalattica, decido di passare oltre.
No non è vero. Ho i soldi contati, non prendiamoci in giro.
…Ma la fila c’è davvero eh!

Quindi riprendo la metro e vado in centro. Uhm. Il centro è un pò grande, e scelgo la fermata “Gare centrale“, (come nel film Madagascar, la giraffa fa lo stesso quando vuole andare in stazione. Prende la metro e ci arriva, dicendo “E’ una stazione, è grande ed è centrale”, e infatti in centro ci arriva.)
Giro un pò, cercando di arrivare alla Grand Place, passando per la Cattedrale, varie bancarelle e tanti negozi (“nonhosoldinoncomproniente, nonhosoldinoncomproniente, nonhosoldinoncomproniente“)

Bancarelle e negozi a Brux

Bancarelle a Brux

e arrivo alla Grand Place,

Grand Place di brux

e rimango colpita dalle case delle corporazioni che son state costruite con tanti elementi che caratterizzano ogni mestiere.
Particolarmente bella è quella in stile galeone

Grand Palce di Brux

forse perchè mi ricorda i film col Johnny Deep (per gli amici: Donny Deep), che è sempre un fico galattico.
Mi incammino verso il Museo della Cioccolata,

Museo della Cioccolata - Bruxelles

pago 5.00 € di entrata (!!!!) forse sperando di mangiare cioccolata in quantità industriale, e invece mi vedo la dimostrazione di come si costruiscono le uova e gli orsetti in 5 minuti

Museo della Cioccolata - Bruxelles

e varie collezioni di ceramiche usate da dei Pinchi Pallini Qualunque dal medioevo al tempo della guerra.
Della cioccolata comunque ne ho mangiata ben poca, solo un assaggio di benvenuto per farti aprire una voragine nello stomaco.

Passando oltre, da tipica turista vado a vedere la statua del bambino pisciante, il Manneken Pis

Manneken Pis - Bruxelles

ma più che da questo, vengo attratta dal profumo di cioccolato che aleggia in tutto il centro per i vari negozi,

Bruxelles

Bruxelles

e quindi, prendendo a gomitate le migliaia di turisti affamati, mi concedo un wafer ricoperto di cioccolata calda, sperperando 2.00 €.

Proseguo il mio tour e ripassando per la Statua del bambino piscino, becco in pieno l’inizio di una manifestazione di non mi ricordo più quale stato, compresi balletti,

Manneken pis - Bruxelles

vestito nuovo del pisciatore,

Manneken Pis - Bruxelles

begli omini

e belle donnine.

Vedo vari monumenti, ma mi soffermo sul negozio della Cote d’Or, entrandoci a mio rischio e pericolo.

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Infatti esco con due tavolette e 5.70 € in meno.

Dopo il Parc d’Egmond, il Conservatorio, il Palazzo di Giustizia, la Port de Namour, un giro per i negozi (“nonhosoldinoncomproniente“) arrivo al Parco che sta di fronte al Palazzo Reale 

Parco di Bruxelles

e, dato che sono arrivate le 7 di sera, mi fermo qui

Parco di Bruxelles

e mi faccio l’aperitivo con una economica lattina di birra presa al supermerchè.

Decido di tornare vicino alla Grand Place perchè voglio cenare con un cono gigante di patatine fritte, e mi concedo il lusso di metterci sopra la salsa piccante, per un totale di 3.00 €. 
Iniziano a venire giu delle gocce ma mentre cerco un posto per ripararmi, ha già smesso di piovere e si è creato l’arcobaleno. Che cena romantica.

Arcobaleno a Bruxelles

Per non andare a letto con le galline faccio l’ultimo sforzo e decido di andare in ostello a piedi.
In effetti sono un pò stanchina, guardo la mappa e vedo tutto il percorso a piedi che ho fatto in un unico giorno.

ok, posso partecipare alla maratona di New York. 

*** il tempo è stato bellissimo, 2 giornate di sole che neanche qua faceva così caldo. Io ovviamente ero bardatissima.
….Fangùù, fangùùù…


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Una risposta

27 05 2008
br1

a Roma mi hai fatto camminare di piu tsk

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