Bijoux, venite a me!

30 04 2008

“Era da tanto che aspettavo questo momento” [cit. mia di qualche anno fa, quando ancora ero teenager, pronunciata una domenica pomeriggio e riferita a un tipo losco, seppur ben identificato]
ma il weekendone, tra il primo di maggio con uno stinco, una salamella e le patatine fritte e una probabile gita al lago col crocerossino, arriverà al top la domenica mattina, in cui sarò nel paradiso femminile a Verona, che c’è il Verona Mineral Show.
Scoperta l’anno scorso a novembre, si è rivelata il master che mi ha fatto abbandonare l’interesse verso i saldi di Accessorize, dato che con 20 euro compro 4 collane e invece da Accessorize una sola e pure straccia.
Come al solito cercherò di rispettare il mio budget limitato (che noia, ma non posso vincere 500.000 euro?), dato che a maggio dovrò sborsare 380.00 € di dentista, fare due giorni a Londra e il 31 è già pronto il volo e l’ostello per Brema.
Sono già pronti i sensi di colpa “va che non sai più dove mettere tutta quella roba” e “certe collane neanche te le sei ancora messe”, ma tanto stasera a casa farò l’inventario di tutti i miei bijoux.

Sono troppi?? ma è solo uno dei miei scrigni..





Tris di weekend – parte 3

23 04 2008

IL FATTORE F

E’ bello fare shopping. Per noi femmine è una questione vitale, ce l’abbiamo nel DNA, e non riusciamo a comprendere il genere maschile che insiste a dire “mi vesto solo per coprirmi”. Noi siamo disposte a tutto pur di accaparrarci qualcosa che, anche se lontano e ci mancano 6 diottrie, stiamo puntando perchè “quel colore è carino e/o trendy”.
Ma il motivo principale che mi ha fatto andare a Milano domenica è visitare la Mostra Bertarelli al Castello Sforzesco.
Purtroppo gli orari dei treni non aiutano, ed essendo arrivata in piazza Duomo quasi a mezzogiorno (la mostra era chiusa da mezzogiorno alle due di pomeriggio), ne ho approfittato per fare una puntata in Corso Vittorio Emanuele II (700 metri che tra entra e esci dai negozi, scale mobili e “no ci ho ripensato, aspetta che torno a prendere i pantaloni che ho provato prima” diventa una semi-maratona o tour de force).
A dire la verità ero partita da casa con il pensiero “guardo e basta perchè non mi serve niente”, ma dimentico sempre il Fattore F (femmina), che come dicevo prima, ci toglie ogni possibilità di affrontare una via piena di negozi e non prendere una molletta o una pashmina o un qualsiasi altro accessorio. Piccolo però, perchè così ci sentiamo meno in colpa.
E quindi non appena imbocco il Corso e inizio a vedere la Rinascente, il mio buon proposito è già tramutato in “eh dai però mi servirebbe un maglioncino..solo uno però..e che costi meno di 10 €!” ma il senso di colpa porta avanti la sua battaglia e “alle 14.00 riapre la mostra, e io devo essere lì davanti, ho due ore e stop”.
Sarebbe un’impresa ardua riuscire a vedere tutti i negozi (anche se mai sottovalutare il fattore F), ma la mia ”selezione naturale” sa già dove puntare: H&M, Zara e ancora H&M, quello vicino a San Babila, anche se hanno le stesse cose perchè “metti che ci sia un qualcosa che di là mi è sfuggito, o che ci sia l’altra cosa di un colore più bello!”
E’ finita. No dai non mollare, non abbandonare i tuoi buoni propositi. Ma spenderò pochissimo! Sei in regime economico strettissimo. Sì però quei pantaloni mi stanno troppo bene..sono anche di una taglia e mezzo meno di quello che prendo di solito, sai che soddisfazione! Eh allora se la metti così, non puoi farne a meno.
Anche della maglietta, degli occhiali da sole e del golfino.
E basta però! Sì sì, basta.
Più o meno 40 €, mi sembra buono.
Rimane solo la tappa alla Mondadori, magari hanno qualche libro in lingua spagnola.
..Qualche???! ci sono interi scaffali di libri in inglese, tedesco, russo, cinese, francese e (love love) spagnolo!
Nell’imbarazzo della scelta tra racconti, romanzi, poesie, arte, libri per bambini, per caso (ma non ne sono completamente convinta) mi cade l’occhio su IL libro, il master dei master del fattore F…”El diablo viste de Prada“.
Deciso, lo compro e ecco che un altro sacchetto si aggiunge agli altri.
Sono soddisfatissima, ho speso relativamente poco e ho delle cose belle belle belle.
Giornata positiva.

ps: alla mostra ricordo di essere arrivata verso le 15.00, è stata molto interessante.
Io si che ho una vena artistica importante, ho anche fatto le foto! :D





Pensieri sparsi

16 04 2008

E poi la gente si chiede come mai tanti negozi vadano in fallimento.





Bruxelles [super] lowcost

15 04 2008

Il trolley per Brux l’ho preparato la sera prima, giusto il necessario per stare via un weekend.
Tanto le cose importanti sono le carte del checkin, il passaporto, i soldi e il liquido per le lenti a contatto.
Avevo fatto i conti che 150.00 € erano più che sufficienti, dato che il volo Ryan (15.00 €) e la BrusselCard (25.00 €) l’avevo già pagata su internet. Sì dai, c’è tutto.
Parto.
Iniziano le spese:
- 3.40 € di autostrada all’andata
- 3.00 € di colazione all’aeroporto
- 1.00 € per il giornale da comprare all’aeroporto (porta fortuna, perchè se non lo compro perdo l’aereo)
- 20.00 € di bus Charleroy – Gare du Midi e ritorno;
- 20.00 € di ostello
- 3.00 € di calamita da attaccare alla cappa (anche questa è obbligatoria, sennò il viaggio non è valido ed è come se non ci fossi mai stata)
- 3.00 per tramezzini e bottiglietta d’acqua al supermercato della Gare du Midi

A questo punto mi sono accorta che mi mancava qualcosa, tipo in “Mamma ho perso l’aereo“.
Avevo 60.00 € (scarsi) nel portafoglio, e i conti non mi tornavano, perchè l’ultima volta ho prelevato al bancomat 150.00 €, più gli altri 20.00 che già avevo, doveva fare 170.00.
Poi mi sono ricordata che prima di partire ne avevo spesi 50.00 per cose estremamente vitali tipo il liquido da viaggio per le lenti a contatto, le pastiglie, la verdura al Gs, l’ombrellino da borsa al negozio “Tutto a 1 €” perche “Va che a Bruxelles piove dibbrutto e c’è un freddo becco, la settimana scorsa è nevicato!” ***, e anche la mostarda che fanno in centro, dato che avevo “voglia di mostarda col grana”
Mostarda Maledetta
E a occhio mi sarebbero serviti 35/38 € per il parcheggio a Orio al Serio e l’autostrada al ritorno.
Mi rimangono neanche 20.00 € per mangiare in 2 giorni.

SuperBraccino Mode, Attivata.

Dopo aver messo giu la valigia in ostello ed essermi appropriata di un letto in camera, parto con la metro a vedere l’Atomium. Sarà stata la stanchezza (ero in piedi dalle 4.30) ma prendo la prima metro che passa, e ovviamente è sbagliata: mi insulto un pò e torno indietro, ma al secondo tentativo è tutto ok.

Atomium

Volevo entrare, ma arrivo qua

Atomium di Bruxelles

guardo dentro, e vedendo che c’è una fila megagalattica, decido di passare oltre.
No non è vero. Ho i soldi contati, non prendiamoci in giro.
…Ma la fila c’è davvero eh!

Quindi riprendo la metro e vado in centro. Uhm. Il centro è un pò grande, e scelgo la fermata “Gare centrale“, (come nel film Madagascar, la giraffa fa lo stesso quando vuole andare in stazione. Prende la metro e ci arriva, dicendo “E’ una stazione, è grande ed è centrale”, e infatti in centro ci arriva.)
Giro un pò, cercando di arrivare alla Grand Place, passando per la Cattedrale, varie bancarelle e tanti negozi (“nonhosoldinoncomproniente, nonhosoldinoncomproniente, nonhosoldinoncomproniente“)

Bancarelle e negozi a Brux

Bancarelle a Brux

e arrivo alla Grand Place,

Grand Place di brux

e rimango colpita dalle case delle corporazioni che son state costruite con tanti elementi che caratterizzano ogni mestiere.
Particolarmente bella è quella in stile galeone

Grand Palce di Brux

forse perchè mi ricorda i film col Johnny Deep (per gli amici: Donny Deep), che è sempre un fico galattico.
Mi incammino verso il Museo della Cioccolata,

Museo della Cioccolata - Bruxelles

pago 5.00 € di entrata (!!!!) forse sperando di mangiare cioccolata in quantità industriale, e invece mi vedo la dimostrazione di come si costruiscono le uova e gli orsetti in 5 minuti

Museo della Cioccolata - Bruxelles

e varie collezioni di ceramiche usate da dei Pinchi Pallini Qualunque dal medioevo al tempo della guerra.
Della cioccolata comunque ne ho mangiata ben poca, solo un assaggio di benvenuto per farti aprire una voragine nello stomaco.

Passando oltre, da tipica turista vado a vedere la statua del bambino pisciante, il Manneken Pis

Manneken Pis - Bruxelles

ma più che da questo, vengo attratta dal profumo di cioccolato che aleggia in tutto il centro per i vari negozi,

Bruxelles

Bruxelles

e quindi, prendendo a gomitate le migliaia di turisti affamati, mi concedo un wafer ricoperto di cioccolata calda, sperperando 2.00 €.

Proseguo il mio tour e ripassando per la Statua del bambino piscino, becco in pieno l’inizio di una manifestazione di non mi ricordo più quale stato, compresi balletti,

Manneken pis - Bruxelles

vestito nuovo del pisciatore,

Manneken Pis - Bruxelles

begli omini

e belle donnine.

Vedo vari monumenti, ma mi soffermo sul negozio della Cote d’Or, entrandoci a mio rischio e pericolo.

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Negozio della Cote d'Or - Bruxelles

Infatti esco con due tavolette e 5.70 € in meno.

Dopo il Parc d’Egmond, il Conservatorio, il Palazzo di Giustizia, la Port de Namour, un giro per i negozi (“nonhosoldinoncomproniente“) arrivo al Parco che sta di fronte al Palazzo Reale 

Parco di Bruxelles

e, dato che sono arrivate le 7 di sera, mi fermo qui

Parco di Bruxelles

e mi faccio l’aperitivo con una economica lattina di birra presa al supermerchè.

Decido di tornare vicino alla Grand Place perchè voglio cenare con un cono gigante di patatine fritte, e mi concedo il lusso di metterci sopra la salsa piccante, per un totale di 3.00 €. 
Iniziano a venire giu delle gocce ma mentre cerco un posto per ripararmi, ha già smesso di piovere e si è creato l’arcobaleno. Che cena romantica.

Arcobaleno a Bruxelles

Per non andare a letto con le galline faccio l’ultimo sforzo e decido di andare in ostello a piedi.
In effetti sono un pò stanchina, guardo la mappa e vedo tutto il percorso a piedi che ho fatto in un unico giorno.

ok, posso partecipare alla maratona di New York. 

*** il tempo è stato bellissimo, 2 giornate di sole che neanche qua faceva così caldo. Io ovviamente ero bardatissima.
….Fangùù, fangùùù…





Bruxelles [Super] Lowcost 2

14 04 2008

13 Aprile 2008, Domenica.
I ragazzi in camera con me han iniziato ad alzarsi che non sono neanche le 7 della mattina, ma io che non ho così fretta di andare in giro, riprendo a dormire. Verso le 8.30 il ragazzo inglese che dormiva nel letto sopra al mio scende ed esce dalla camera. Oramai non riuscirò più ad addormentarmi e quindi mi alzo.
Una volta in piedi sento che sono indolenzita dalle caviglie alle spalle, e penso alla Raci quando si lamentava delle stesse cose a Francoforte. Mi giro verso il letto per prendere il mio beauty e sorpresa: nel letto sopra al mio c’era un tipo che dormiva. Eh ma ne era sceso uno prima. Appunto.
Questo è stato il mio buongiorno. Scoprire che due gheis avevano dormito insieme sopra di me.
Non che abbia niente contro i gay, anzi. E’ che non me lo aspettavo.
Poi il gay n.1 è tornato in stanza e ha dato il buongiorno al gay n.2. Che teneri…
Comunque…mi preparo e esco.
Oggi non ho voglia di camminare come ieri, non ce la faccio proprio, ho male dappertutto, e dedico la giornata ai musei.
Parto con il Museo del Fumetto, ma è un pò deludente..praticamente tutto su Tin Tin, che io neanche conosco.

L’unico angolo interessante è stato quello sui Puffi, con tutte le cose che usava Gargamella per catturarli :D

Museo del Fumetto - Bruxelles

Passo per il Giardino Botanico

Giardino Botanico - Bruxelles

e arrivo al Museo del Giocattolo: niente insegne, niente cartelli…dentro, pur essendo molto interessante, è incasinatissimo e bisogna farsi spazio tra mille cose. Sembra più una soffitta a più piani che un museo.
Dopo aver pranzato con una baguette da 0.79 cent (non dimentichiamo che ero a corto di money) arrivo al Parco del Cinquecentenario,

Parco del Cinquecentenario

e mi dirigo un pò scettica all’AutoWorld.
Ma sì, saran le solite 4 carriole e basta…e invece rimango quasi 3 ore e guardo ogni mezzo. Bellissimo!

Autoworld - Bruxelles

C’è un camper del 1924..

Autoworld - bruxelles

la ex-jeep di Anselmo..

Autoworld - bruxelles

l’antenata della Pussy Wagon (sigh!)

AutoWorld - Bruxelles

e quella della CMON,

AutoWorld - Bruxelles

e una che è oldissima già dal nome!

Autoworld

Passo velocemente per il Museo delle Armi e torno in centro per andare al Museo del Costume, ma si rivela alquanto deludente. Sono stanchissima ma continuo e torno alla Grand Place per vedere il Museo della Birra, ma mi sbaglio e entro al Musée de la ville, in cui ci sono i vari vestiti della statuetta pisciatrice. Non si può fotografare ma ovvio, ne faccio un paio; la prima in cui è vestito da francese (sx) e da italiano (ds)

Musèe de la Ville - Bruxelles

e questa chiaramente da Obelix.

Musèe de la Ville

E’ quasi l’ora della merenda, sono stanca e quindi mi avvio verso la via della Borsa, dove c’è il mio ostello.
Trovo un supermercato aperto, compro una birra al lampone, delle patatine al gusto di non so che cosa, una bottiglia d’acqua e una barretta al cioccolato e cocco..2.65 €.

Bruxelles

Il pomeriggio è quasi finito, quindi devo andare in ostello a prendere la valigia e prepararmi a passare la notte a Charleroy; per fortuna alla Gare du Midi prendo un pezzo di pizza da Sbarro, 1.80 €, perchè quella sarà la mia cena: infatti arrivo all’aeroporto che i bar stanno chiudendo, e quelli aperti hanno dei panini straccissimi a quasi 4.00 € l’uno..ma set fora???!!
La notte nonostante il freddo cane, è passata via veloce, forse perche è stata dalle 23.00 alle 5.00 di mattina, poi ha iniziato ad arrivare gente. Ero praticamente ibernata, ma pagare 20.00 € di ostello per dormire fino alle 3 di mattina, attatraversare la città a piedi perchè i mezzi non ci sono e picchiarsi per prendere la navetta, proprio non mi andava…
Così attarverso il checkin e miraggio…il bar è già aperto! Subito da spendacciona :D prendo una cioccolata alla viennese (con la panna) e una brioche (cioccolato, ovvio…tutto a tema!) per 4.40 € che almeno mi fa tornare a temperatura ambiente.
Partiamo, io neanche mi accorgo che decolliamo che sto già dormendo, atterriamo a Orio alle 7.55…vediamo quanto c’è di parcheggio..20.00 €!
E quindi con l’autostrada mi rimangono anche 15.00 € abbondanti..super mega lusso!
Prova superata, tra soldi spesi là (ma che avventura però!) e quelli spesi prima, ho un totale di 150.00 circa (più scarsi che abbondanti)…sono meravigliosa!





Tris di weekend: Parte 2

11 04 2008

Altro giro altro regalo, o meglio: altro weekend, altra destinazione.
Iniziano i fine settimana low cost in Europa in solitaria: prima destinazione Bruxelles, con il volo Ryanair 
From Milan Bergamo (BGY) to Charleroi Brussels (CRL), Sat, 12 Apr 08 at 08:35 and arrive at 10:10
e ritorno
From Charleroi Brussels (CRL) to Milan Bergamo (BGY), Mon, 14 Apr 08 at 06:30 and arrive at 08:05.

Ostello 2Go4 per una notte a € 21.50, in una camera 14 Bed Mixed Shared Facilities, che sembra una minaccia: “La fourtin bed mixed sciared fasilitis o la vita!”

Ovviamente bagaglio a mano striminzito, che se mi avanzano dei soldi, riempirò di cioccolata e birra.
Al momento il planning è di fare la travel card per entrambi i giorni, in modo da avere le entrate aggratis per il Belgian Centre for Comic Strip Art, il Toy Museum, il Belgian Brewers Museum, e lo sconto per l’Atomium.
Altra tappa che devo assolutamente fare è il Planète Chocolat, con degustazione alla fine (ovvio, sennò chi ci andrebbe???!).
Questa volta, l’arte la mettiamo da parte e niente musei con Botticelli, Vasari e Giotto.

Carichiamo macchine fotografiche, cellulari e Ipod, si parte!

Have a Great Weekend!





Fiocco azzurro (al garage)

9 04 2008

Si chiude una porta e si apre un portone (la basculante del garage), la Pussy Wagon se n’è andata ed è arrivata la C.M.O.N.
E’ azzurra ed è targata XY, quindi non può che non essere che un maschio.
Urge un nome. Eventuali idee sono ben accette.





Addio Pussy Wagon

9 04 2008

Addio Pussy Wagon.
Vogliamo ricordarti così, con il fanale posteriore destro rotto, con la portiera sinistra ammaccata, senza la serratura, e con i vari rumori che “ma sono solo la pastiglie dei freni”.
Vogliamo ricordarti per essere arrivata 4 volte all’Oktoberfest, per gli infiniti viaggi a Milano, per vari weekend in giro per l’Italia tra cui Verona, Bergamo, Milano Marittima, Reggio Emilia e anche Torino.
Ma non dimentichiamo Cianciano Terme (vicino a Montepulciano d’Abbruzzo), che ha dato i natali al tuo nome.
Addio Pussy Wagon!

Pussy Wagon





Una giovane ragazza a Firenze.

8 04 2008

L’arrivo a Firenze è stato alle 9.30 circa, e durante il viaggio ho scoperto di odiare le ragazzine che in pullman vogliono fare le ganze e ripassano ad alta voce le materie per il giorno dopo.
Peccato anche per il freddo becco, ma tanto noi sappiamo ingannare il tempo dato che dovevamo aspettare mezzogiorno per entrare agli Uffizi, e quindi pensiamo a far le belle foto

Raci\'s best photo

e a bere una cioccolata calda, dopo aver chiesto un finanziamento per pagare il conto.

4 euro na cioccolata e 2.50 un caffè..ta fat

Finalmente arriva mezzodì, entriamo e ammiriamo molti capolavori tra cui “La nascita di Venere” e ”La Primavera“ del Botty, La Madonna dal long Neck del Parmigiano (non reggiano, quindi molto probabilmente se non è un barocco è un farlocco), qualche opera di Giotto, Bacco (del CaraFaggio) in cotturia con le unghie sporche, ecc., e a questo punto la ragazza della foto sotto, che all’inizio della giornata era molto scettica sulla visita agli Uffizi,

La Raci I

si deve ricredere. Anche perchè il Giorgio Vasari ha detto che queste opere sono belle, quindi è così.
E a questo punto alla giovane ragazza conviene interessarsi, e subito lei si applica.

si sta lisciando i baffi o si sta innamorando del Vasari?

La visita a Florence continua tra Santa Maria Novella,


la Cupola del Brunelleschi,

il Battistero
(niente foto)

e la giovane ragazza è quasi estasiata da questa sacrast..sacrl..sacrasticamentaggine che si sente quasi parte dei monumenti, talmente tanto che per poco un piccione fa un pensiero su come potrebbe posarsi su di lei.

Indovina la traiettoria

Alla fine della giornata questa giovane ragazza è molto stanca e vuole dormire in pullman, peccato che ci siano sempre le ragazzine dell’andata che quando chiamano mettono il vivavoce al cellulare con gli amici, ma io che sono sua amica

nonostante la mia faccia dolce e gentile

so trasformarmi in un mostro

e insulto le ragazzine.





Tris di Weekend – Parte 1

4 04 2008

Con questo weekend parte una mini-maratona di tre fine settimana in giro per l’Italia e l’Europa:
si parte questa domenica con visita in giornata a Firenze, da sabato 12 a lunedì 14 a Bruxelles, e domenica 20 nel capoluogo meneghino.
Per quanto riguarda Firenze, non è che so tanto…partenza alle 6.30 del mattino in autobus, visita alla Cattedrale di  Santa Maria del Fiore e degli Uffizi.
Potevo avere tutto il planning, ma la mente della Rac non le ha suggerito di portarmi il programma l’ultima volta che ci siamo viste, quindi per lei niente tramezzini.

A parte questo dettaglio, entrambe speriam di vedere lì agli Uffizi la Madonna dal Collo Lungo

Madonna dal collo lungo
Uno dei capolavori della pittura manierista è la Madonna dal collo lungo del Parmigianino, dipinta verso il 1535 e conservata presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. L’aristocratica eleganza delle figure è sottolineata dalle forme preziosamente allungate. Il ritmo della composizione è nervoso e inquieto; una sottile, ambigua tensione promana dal quadro, che nasconde allusioni a occulti significati esoterici, in particolare legati all’alchimia, di cui il Parmigianino era un appassionato cultore.

anche chiamata in inglese “Madonna with long neck”

1534-40
Oil on panel, 216 x 132 cm
Galleria degli Uffizi, Florence
This was painted for the church of Santa Maria dei Servi at Parma. It is the masterpiece of the culminating period in the art of Parmigianino, done almost the same time as the frescoes of the Steccata at Parma. The painter worked upon the picture for six years, but this notwithstanding, it remained unfinished. It is a work of intense if somewhat aloof poetical feeling, this effect mainly arising from the splendid abstraction of the forms, so smoothly rounded under the cool and polished colour.


e che nessuno lo ha ancora scoperto, ma c’è la prova vivente

purtroppo questa foto non rende molto, ma ve lo garantisco, perchè a Gardaland sullo Space Vertigo, IO c’ero. 





Lezione di vita

3 04 2008

A:

“devo creare almeno tre prove logo per un lavoro importante entro sta sera, ma ieri sera ho bevuto troppo e oggi non ce la faccio a pensare.
voi che fatte in queste situazioni?”

B: “cerca un file qualunque sul tuo hard disk che pesi un paio di mega.
rinominalo con estensione ZIP

stasera mandalo al cliente dicendo che dentro ci sono le bozze
domani ti dirà che non lo apre
“ACCIDENTI! si sarà corrotto nell’invio! te lo rimando in serata, sono via per lavoro”
hai guadagnato un giorno intero.
Faccio cagare, lo so.”

Questa è vera saggezza.





Putòst che’n tost

2 04 2008

…l’è mèi n’arost.
O per la Rosy che non mangia il ciccio, “pùtost che gninte l’è mèi putost“.
In riferimento a questo post, stamattina mi ha chiamato la banca.  Togli di qua, togli di là, da 1067.00 neuri di danno, sarò rimborsata di 204.00, praticamente la mancia che darò al dentista a fine mese per estrarmi un dente del giudizio.
Ma come si dice dalle mie parti in riferimento al maiale, e cioè che non si butta via niente, va bene così.
Con la carestia che c’è in giro, si prende tutto e si porta a casa, come ho insegnato alla Rachi con i cuscini  dell’Iberia.





Pescione d’aprile

1 04 2008

April fool

Hai appena ricevuto il pesce pisellone.

Questo ti portera’ gioia e fortuna
scacciando via disagi fastidi seccature noie e grane (anche fiscali).
Se lo mandi a 5 altri amici tutto andra’ bene.
Sembra che il pesce pisellone scacci i rompiballe, rompimaroni, 
esauriti, cocorite, emorroidi, emicranie, gastriti e quant’altro vi rode!!