Depressed Girl

24 07 2008

Depressed girl” è come mi sono autodefinita da venerdi, quando mi son svegliata ancora con la faccia gonfia per il dente maledetto che mi han tolto il 19 giugno.
Ero convinta di essere quasi guarita e invece venerdi mattina mi sveglio ancora una volta con la faccia che sembra un dipinto di Picasso (o quello dei Griffin che fa tanto ridere la Raci), ma “ok“, penso, “c’è brutto tempo e son rimasta sensibile” (mah).
Quando poi sabato, non riuscendo a masticare quasi niente, mi son fatta la minestra e non son riuscita a mettere il cucchiaio in bocca, son caduta in uno stato depressivo-incazzoso-apatico che mi ha accompagnato anche per tutto l’inizio settimana.
Si aggiungono gli antibiotici, che mi fan venire i crampi allo stomaco, e il dentista con “ma non capisco cosa ti sia successo, è più di un mese che te l’ho tolto..vai a fare una panoramica, e se c’è rimasto un pezzo di dente dentro o ti si è scheggiato l’osso, ti devo riaprire”.
Oddio..se penso che forse mi deve rifare l’anestesia e ravanare ancora per fare una caccia al tesoro, mi viene male.
E quindi per vari giorni non ho avuto voglia di parlare con nessuno, nè di aggiornare il blog, nè di guardarmi allo specchio, neanche di andare per saldi (che è la cosa più grave, da cui si capisce che non sto per niente bene).
Avrei voluto solo tenere gli occhiali da sole per tutto il giorno e, se obbligata a uscire di casa, stare con la testa abbassata per la vergogna di venir fissata. Praticamente mentre camminavo avevo paura che mi scambiassero per la versione femminile del Gobbo di Notre Dame.

Stamattina ho fatto la lastra: a me sembra tutto a posto, più tardi le porto al ciucciasoldi dentista e sentiamo cosa dice.
Son fiduciosa, e sento quasi il bisogno di completare la mia felicità con la Balance Board.
E se ho voglia di fare shopping è perchè il mio stato psichico è in netta ripresa.





Birthday wish list

18 07 2008

Tra un mese è il mio compleanno, e la Rosi e la Raci son già sul piede di guerra con “cosa vuoi di regalo? eh? EH? EEEEEEEEEEEEEEEH?”
“Eh non lo so, ho già tutto e non mi serve niente”.
Son 3 giorni che ci penso e ancora non sono soddisfatta, alla fine la lista contiene delle cose di cui posso fare benissimo a meno…magari pensandoci altri 5 giorni ne esce qualcosa di meno futile.
beh comunque…si sa mai che questo post lo legga qualche milionario pazzamente innamorato di me, che può scegliere come sputtanare investire dinero tra:

- la balance board per la wii
- il “gioco dei conigli due” (Rayman 2)
- il profumo Black XS di Paco Rabanne
- uno spremiagrumi elettrico
- una quasiasi cosa alla vaniglia di The Body Shop
- orecchini, collane, braccialetti di Accessorize son sempre ben accetti (e non sono mai troppi; oramai in casa si tratta solo di organizzare meglio gli spazi)
- per la raci, aggiungo anche una Balenciaga, che fa molto fashion e lei saprebbe come farsene dare una dal suo capo da 5000 euro, dato che la morosa a cui l’aveva regalata l’ha mollato.
- una tazza di Spongebob
- un buono per un massaggio rilassante (vedi Chianciano terme)
- lo zaino dell’Eastpak

ecco.
Promesso che nel fine settimana, tra la disperazione della parrucchiera e il ballo della debuttante (io), penso a qualcosa di più sensato.

[Aggiornamento al 20.07.08]
- una bilancia da cucina elettronica (mi raccomando che non sia piatta ma con la scodella, sennò la pasta va da tutte le parti)
- un frullatore
- un frullino elettrico
[/ fine aggiornamento]





Keywords to me

16 07 2008

E’ da un pò di tempo che tengo sotto controllo le keywords che vengono usate per arrivare sul questo blog, ed ecco le top 15 (in ordine casuale)

- spongebob in mutande
Cioè io adoro spongebob, ma cercarlo “in mutande” mi sa un pò di perverso. Forse colui e/o colei è un bambino precoce con un futuro da maniaco.

- ragazzine
una mamma in crisi che non riesce più a gestire la figlia ribelle o uno schifoso con una sessualità repressa?

- bocce
se si intende il gioco che si fa in spiaggia, mi pavoneggio di essere arrivata seconda al torneo quando ero a Zanzibar. Se invece si parla di “bocce femminili”, allora mi tiro fuori dalla discussione. Però ricordo che al Gay Pride a Vienna quasi tutti ne avevano più di me, anche gli uomini. Non è giusto.

- valigia di mano in blue panorama
A te che sei arrivato fin qua con queste parole chiave, lascio un estratto del regolamento:
E’ consentito portare solo piccole quantità di liquido nel bagaglio a mano. Tali liquidi devono essere posti in singoli contenitori della capacità massima di 100 ml ciascuno. Tali contenitori devono essere chiusi in una busta di plastica trasparente, richiudibile di capacità non superiore ad 1 Litro per singolo passeggero”.
In ogni caso, non andare in paranoia per questa storia dei liquidi: spesso non si sono accorti che avevo un flacone di shampoo, a Siviglia avevo i succhi di frutta e da Vienna ho portato a casa una lattina di the alla cannabis.
Comunque si chiama “bagaglio a mano”, non valigia di mano. Faccia da marrano!

- serpente leone
…Solo non si vedono i due leocorni!

- que tal? in catalano
rimane “que tal”. Invece le olive se in spagnolo si chiamano “aceitunas” in catalano sono le “olives”, e il formaggio da “queso” diventa “formatge”

- tatuaggi
indeciso su cosa fare? guardati Miami Ink..o L.A. ink che c’è Kat VonD

- da brema ad amsterdam
E’ una bella idea, dato che spesso con la Ryanair a Brema ci si va con 10 €, e invece EasyJet ti fa spendere mai meno di 100 € per raggiungere la città dei tulipani (+ natura varia). Con una rapida ricerca ho trovato che la tratta Brema - Amsterdam è gestita da KLM, Lufthansa e Bmi.
Ti consiglio Bmi: non l’ho mai usata, ma ogni tanto esce con delle belle offerte.

- postepay al bravo kiwengwa
Ma se vai in un villaggio del genere non è che puoi stare a fare il pezzente con la postepay..ma ti posso dire che secondo me non la accettano. Preferiscono i contanti, e mi raccomando che, se sono dollari, devono essere quelli a testa grossa, sennò non te li prendono.
Che poi essendo in all inclusive non è che servano chissà quali somme, quindi portati dietro quei 300 $ e vai liscio.

- pussy
Allora: o sei un fan di Kill Bill, o della macchina che avevo prima (la pussy wagon), o molto più probabile, sei un povco depvavato. Che schifoso. Sei quello che abiti nel palazzo di fianco al mio, eh?! AMMETTILO!

- asp inviare mail con immagini senza allegati
facile questa: devi usare CDONTS, ma fai prima ad aggiornarti e a passare ad asp.net. Anche io l’ho fatto..

- recensione ciglione parking
eh beh cosa dire del Ciglione Parking Malpensa..vanno forte! (in tutti i sensi, soprattutto in prossimità degli stop se sono vicini a una curva e c’è il diluvio)

- peepshow a barcellona
sisi so anche questa: sulla rambla, verso il porto, c’è il sexy shop dove puoi trovare tutto quello che vuoi, fino a diventare cieco. Poi c’è anche la signora anziana vestita da ghostbuster che quando esci dallo stanzino disinfesta l’aria.

- dove fare pipì a barcellona
consiglio non solo per Barcellona ma per qualsiasi città: vai da Mc Donald’s, Burger King o una qualsiasi catena. Se invece sei a Madrid, o pisci su un barbone come stavo per fare io l’ultimo dell’anno, o in qualche scantinato, così se il padrone di casa deve scendere in cantina a prendere qualcosa, si ritrova la scalinata lavata.

- kg valigie con blue panorama
questa è la più ricorrente in assoluto: il peso del bagaglio da imbarcare non deve superare i 20 Kg.
Chissà che qualcuno possa trovare utile questa pagina piena di cazzate.





Vienna - le foto

14 07 2008

Riassumendo, ecco le foto principali di Vienna (perchè quelle ai monumenti e ai musei le hanno tutti):

Il the alla cannabis

Il the alla cannabis

La Ely che, sprovvista di faccia sveglia, fa colazione con il the alla cannabis

La Ely che, sprovvista di faccia sveglia, fa colazione con il the alla cannabis

il the che mi avrebbe dovuto far capire la svolta che avrebbe preso la giornata

il the che mi avrebbe dovuto far capire la svolta che avrebbe preso la giornata

Per vedere i miei autoscatti, i vari pacchi (certi anche molto attillati) che mi han fatto tirare il pacco alla visita dello Schoenbrunn (per gli amici Shogun), le lesbiche, i travestiti, i sadomaso ma anche le foto ai monumenti, clicca qua

Per i più esigenti, ci metto anche il video in uno dei momenti danzanti della festa.
Sono 30 secondi, ma son abbastanza per farvi sentire tutti dei monelli pazzerelliiiiiiiiiiiii





Il pacco di Vienna

12 07 2008

Stamattina, dopo una colazione a base di krapfen alla marmellata e una lattina di the alla mariuana che ho trovato in un supermercato (non e’ una balla, lunedi metto le foto su picasaweb) ho iniziato a girare per Vienna.
La stazione Karlsplatz con l’architettura della Jugendstil, il mercatino delle pulci vicino alla Secession, la cattedrale e anche il museo Albertina, che al momento ha la collezione di Klee.
E’ stato uno dei piu’ bei musei che abbia mai visto, sia per l’architettura che per le opere (anche un paio di Kandisnkij, che e’ troppo un fico :D ).
Anche lo shopping ha preso il sopravvento sulle mie buone intenzioni..giu di zara, h&m, mango e tutti i vari negozi vicino alla cattedrale di Santo Stefano.
Ma dopo una maratona del genere, le forze hanno incominciato a venir meno, e quindi ho deciso di riposare un’oretta su una panchina.
Pero’ mi continuavo a ripetere “si’ ma non hai visto la reggia di Schoenbrunn…e neanche il Belvedere…” e quindi con un immenso sforzo, ho radunato le ultime forze rimaste e mi sono incamminata verso Schoenbrunn.
Peccato che sia capitata in mezzo a una manifestazione di gay, lesbiche, travestiti, sadomaso e triccheballacche, che tra carri e musica mi han sbarrato la strada.
E neanche a farlo apposta, la manifestazione finiva proprio nel parco dello Schoenbrunn, con un bel concertone e discorso conclusivo del presidente gay.
Tutto infestato da personaggi strani (perche’ ce n’e’ di gente strana al mondo…) che uscivano “da ogni buco“.
Eh niente, la visita allo Schoenbrunn e’ rimandata a novembre, quando tornero’ qua per vedere i mercatini natalizi, ho gia’ preso il biglietto per 10€ in tutto.
E io che mi son sempre chiesta come era andare a un gay pride..e tac! ci son proprio finita in mezzo..e’ proprio il caso di dire..che culo!





Wien Time!

11 07 2008

Sono a Vienna, ed e’ tutto perfetto.
Una sosta a Oriocenter prima di partire e il volo (Skyeurope, 26,50 € prenotato a marzo) e’ atterrato in anticipo.
Solo un piccolo screzio con la tipa all´aeroporto, perche´ io volevo i biglietti del treno normale per raggiungere il centro e invece lei mi voleva affibbiare quelli del treno veloce che costavano 18 euro: dopo aver pensato “ma ti at ve´a ciava’ l´örs” (but you can go to key the bear), (col sorriso) ci siamo mandate a fare in chiulo, e io mi sono arrangiata alla macchinetta della biglietteria automatica: totale 3,50 €.
Per il resto va tutto da dio:
ci sono 28°, in centro per € 10,60 mi son presa un piattone enorme di gulasch e una birra media strana al gusto di limone (buonissima, era simile alla Becks di Brema), sono arrivata all’ostello ascoltando “paradise city”, l´ostello e’ nella via principale dei negozi, sono su internet a giabba, ho appena finito “il welcome drink” (una birretta piccola, e cosa ti possono dare senno’), ci sono i saldi al 50% da The Body Shop e ho visto che da Starbucks hanno il Vanilla Milk e i raspberry muffin.
Bisogna solo stare attenti alle mine che lasciano per strada i cavalli, ed e’ meglio davvero che tenga gli occhi aperti dato che son in infradito..
Cosa posso volere di piu`?

uhm..forse un´idea ce l`avrei..
..e non sono i roller con cui vanno in giro tutti qua (che invidia)

 

ps: ßelleµ qüesteµ tästiereµ österreicheµ yaaaaa yaaaaaaaaaaa





Die wochenende

11 07 2008
Elyxir's Wochenende

Elyxir's Wochenende





Pirla. Ma col new look.

9 07 2008

Se c’è una cosa che non sopporto è andare dalla parrucchiera.
Ma oltre a essere palesemente vero che le donne si tagliano i capelli quando entrano in una fase nuova della vita, c’è anche il fatto che tutta sta scavia mi tiene caldo e mi fa diventare insofferente, ed è già troppo tempo che rimando questo appuntamento.
Andare dalla parrucchiera (o dalla hair stylist, che detto in ameregano fa molto più fashion) lo considero a pari livello che andare dal dentista o dover lavorare il sabato mattina.
Non son mai riuscita a rimanere fedele a nessun salone di bellezza, se va bene ci vado per 3 volte al massimo, poi cambio.
Chi mi fa spendere un patrimonio, chi ci mette 3 ore solo per taglio di capelli e meches, chi non accetta appuntamenti e quindi prima che venga il mio turno devo aspettare un’ora.
L’ultima volta poi è stata al limite della nevrosi, 4 ore e 10 minuti, e pensare che io ho un’autonomia di 2 e mezza, poi comincio a scalpitare.
Quattrooreedieciminuti, ancora un pò e iniziavo a dondolarmi sulla sedia come fanno i pazzi.
Poi quando mi sono vista con i boccoli è stato il colmo. Ma cos’è una buffonata??
E per concludere: “sono 82.00 €”.
Ripeto: Quattrooreedieciminuti, ho dei boccoli orrendi e ho pure sputtanato una marea di euro.
Non so se ero più incazzata per come ero messa, per i soldi buttati o il tempo perso.

Essenzialmente posso riassumere il mio fastidio in 5 punti:

Fase 1: il tempo che non passa mai
Non sopporto aspettare seduta sulla poltrona ad aspettare il mio turno, con la ragazza che ti viene a chiedere “vuoi dei giornali?”
e pensi “eh sì, mica posso star qua a guardare in su”.
Ma sei ancora gentile dato che sei appena entrata, e quindi hai due possibilità:
1) “si grazie”
E ti vedi rifilare dei Chi e Gente vecchi di mesi, con le notizie del calciatore di turno che ha lasciato la velina di turno e adesso “ha deciso di mettere la testa a posto e trovare una ragazza normale, che sia spigliata, con il senso dell’umorismo e non importa l’aspetto fisico”. Poi giri pagina e ti metti a leggere l’ultimo ritrovato delle diete, di sicuro importato dall’america, che a seconda della stagione sarà “post feste natalizie”, “mediterranea” (ma viene lo stesso dagli states), “a base di gelato” o “depurativa”.
2) l’alternativa alle riviste gossippare è di farti dare dei cataloghi di acconciature, così da schiarirti le idee se non sai che taglio di capelli vuoi. Peccato che siano rappresentati solo modelli e modelle con acconciature impossibili da rifare da soli a casa, a meno che non si abbia tutta una mattina a disposizione per stare davanti allo specchio. E poi son fotografati dei tali figumi che starebbero bene anche con i cappelli di ciniglia che si comprano all’Oktoberfest.
Poi finalmente arriva il tuo turno.

Fase 2: Due fregature in una botta sola.
“Guarda, per i tuoi capelli ci vuole uno shampoo (+ parola random) delicato \ per capelli colorati \ antiforfora \ rinforzante \ per schermare i danni solari”
Mica puoi dire “no guarda, fammi uno shampoo normale che va bene uguale”.
E dato che ti ha fregato una volta, e lo rifà:
“Adesso ti metto la crema delicata \ per capelli colorati \ antiforfora \ rinforzante \ per schermare i danni solari”
Tu pensi “ma mi dici che cosa mi può fare la tua crema di merda se me la metto una volta sola?? mi hai messo una pozione magica istantanea? O mi vuoi inculare bellamente 10 euro tra shampoo e crema, quando al supermercato mi compro i miei soliti flaconi con 6 euro che vanno benissimo e che mi durano un mese??” e poi invece dici “eh, ok.”
E intanto hai le mani che friggono sui braccioli della poltrona.

Fase 3: lo sbroglio della matassa.
Dalla postazione “lavaggio” ti sposti verso l’altra poltrona, con l’asciugamano diventato turbante che è talmente stretto che se venisse l’uragano katrina non si muoverebbe neanche di un millimetro.
Ti siedi, e la ragazza inizia a pettinarti i capelli: una sofferenza unica, perchè in 5 minuti di shampoo ti si sono formati tutti i nodi esistenti, da quelli marinari a quelli degli scout più quelli di alpinismo.
Momenti di puro dolore, con la testa che si piega a ogni strattone.
“Scusa!” dice la ragazza.
“Niente” rispondi tu, abbozzando con l’angolo destro della bocca un sorriso. Falsissimo.

Fase 4: un look originale, mai visto prima. New.
“Che taglio facciamo?”
Mentre aspettavi hai guardato le riviste per mezz’ora, ma non hai la più pallida idea.
“mah, fai tu, non una cosa troppo complicata perchè sennò non sono più capace di rifarla. Tu cosa dici di fare?”
“beh non una cosa drastica, direi di accorciare un pò le punte e sfoltirli un pò dietro, in modo da renderli più leggeri. Davanti terrei una mezza lunghezza, così non ti vanno negli occhi e te li puoi tirare indietro.”
Conclusione: 10 anni che ho sempre lo stesso taglio.
..Ma io volevo qualcosa di nuovo, te l’ho detto apposta il “fai tu”.
Alla fine le uniche differenze tra l’entrata e l’uscita da questo posto sono che avrò le punte sfoltite a una mezza lunghezza e i capelli piastrati.
Ah no, anche il punto 5.

Fase 5: la spennata del pollo
Nonostante non sia cambiato molto, sei più o meno soddisfatta dei tuoi capelli, almeno sono piastrati come tu non riusciresti a fare in tutta la tua vita.
Adesso paga il giusto prezzo per aver occupato 3 ore la poltrona. Quindi sgancia dai 60 agli 80 euro, ingrata.
E vedi anche di varcare quella soglia felice e contenta: ti ho creato un new look, e tu eri consenziente.
Pirla.

Tutto questo per dire che ho preso l’appuntamento per sabato 12 a mezzogiorno.
Come al solito vado da un altro parrucchiere, l’ennesimo. Vedremo.





¡Sevilla, Olè!

8 07 2008

Sevilla by Elyxir

Son due settimane che provo a scrivere del fine settimana che ho passato a Siviglia dal 28 al 30 giugno, ma ne escono solo dei racconti in stile tema delle medie “Racconta delle tue vacanze estive”.
Arrivata a metà, rileggo e mi rendo conto che son di un boring incredibile.
Daltronde non è successo niente di speciale, nessuna disavventura, nessun episodio particolare.
A parte il mal di denti (cioè, a dirlo uno neanche ci crede..son passate 3 settimane e sto ancora prendendo gli antidolorifici) che in certi momenti mi pulsava anche nel cervello a causa del caldo e due vesciche che mi han messo fuori uso entrambi i piedi, son stata la tipica turista che si girava in lungo e in largo la città, quindi rimando a Picasaweb per sapere quello che ho visto.
L’unica cosa un pò particolare è che ho conosciuto una ragazza coreana in ostello, e con lei sono andata a vedere uno spettacolo di flamenco il sabato sera.

Elysir en Sevilla

Elysir en Sevilla

Praticamente questa (il nome era impossibile da pronunciare) a 21 anni aveva finito di studiare, da qualche settimana si stava girando l’Europa da sola e la mattina seguente sarebbe ripartita per Granada.
Poco male, avrò capito la metà di quello che diceva.
Ma è stata molto chiara la sua espressione sbigottita quando le ho detto che ho 26 anni e non sono sposata, dato che mi ha spiegato che in Corea una ragazza si deve ASSOLUTAMENTE trovare marito entro 27 anni.

ODDIO.
Il 18 agosto ne faccio 27, ho un mese di tempo per trovare da metter su famiglia.

Potrei mettere un annuncio del tipo “AAA cercasi principe azzurro max 165 anni per relazione seria. Autonomo, solare, riservato, non disoccupato, senza prole a carico, amante dei viaggi.
Possibilmente Necessario che, se amante del calcio o qualsiasi altro sport IN TELEVISIONE, sappia capire quando è ora di spegnere la tv e dedicarsi a me: se devi passare tutto il sabato e la domenica in casa per guardare (in ordine casuale) calcio, motomondiale, formula uno, vela, tennis e ciclismo, io prendo su e me ne torno a casa mia. Accettati hobby in luoghi aperti, quindi niente collezionisti di francobolli, farfalle e film porno.
Offro max serietà, sincerità, simpatia e cortesia. Automunita, autonoma, lavoratrice e proprietaria di casa.
Astenersi perditempo”

Oppure potrei aspettare la notte di San Lorenzo ed esprimere il desiderio di farmi uscire Johnny Deep dall’armadio. O anche Orlando Bloom, non è che sto lì a guardare i dettagli (ieri sera su sky han fatto vedere Pirati dei Caraibi 3, magari si è intuito).
O ancora, potrei fare un bel respiro e buttarmi, sperando che sotto di me non ci sia un precipizio. Ma magari ad aspettarmi in fondo c’è qualcuno pronto a mettere insieme tutti i miei pezzi con un pò di Vinavil.
O di Bostik.

Elyxir en Sevilla

Elyxir en Sevilla





Un mes, un viaje

8 07 2008

Son passati i primi sei mesi senza che quasi me ne accorgessi, e quindi son oltre la metà del proposito che mi ero imposta quest’anno, che poi era il titolo originale del blog: un mese, un viaggio (in spagnolo, un mes un viaje)

Dal 1° gennaio al 30 giugno 2008 in cifre:

  • son stata in 2 continenti (Europa, Africa)
  • ho girato per 7 stati (Italia, Spagna, Germania, Zanzibar, Belgio, Inghilterra, Austria)
  • ho visitato 11 città (Madrid, Francoforte, Stone Town, Firenze, Milano, Bruxelles, Verona, Londra, Brema, Vienna, Barcellona e Siviglia)
  • ho preso l’aereo 17 volte (l’andata di Madrid è stata il 28.12.07) di cui:
  • 1 volta con Vueling (Madrid)
  • 10 volte con Ryanair (Francoforte, Brux, Londra, Brema e Siviglia)
  • 2 volte con SkyEurope (Vienna)
  • 2 volte con Blue Panorama (Zanzibar)
  • 2 volte con Clickair (Barcellona)
  • ho passato 2 notti in 2 aeroporti (Charleroi e Bremen),
  • 1 notte in aereo (l’andata per Zanzibar)
  • 3 notti in 2 hotel (Francoforte e Vienna)
  • 9 notti in 6 ostelli (Madrid, Brux, Londra, Brema, Barcellona e Siviglia)
  • 7 notti in 1 villaggio (Zanzibar).

Un pò di prezzi:

  • il weekend più economico è stato a Brema, con una spesa totale (volo + pernottamenti + shopping + cibo + benzina + casello + parcheggio + varie) di 75.00 €
  • al contrario, i viaggi più costosi son stati Barcellona, con 375.00 € e Zanzibar con 270.00 (ho dovuto pagarmi solo gli extra dato che il viaggio mi è stato offerto ed ero in all-inclusive)
  • il volo più economico (tasse incluse, senza assicurazione e senza bagaglio da imbarcare, solo quello a mano) è stato Francoforte per 0.02 cent, sfruttando un bug del sito Ryanair
  • quello più costoso è stato Barcellona, con 62.50 €.

A dicembre, tirerò le somme.
Chissà se poi l’anno prossimo sarò capace di stare ferma per tutto un mese intero..uhm.





Web e carote

7 07 2008

Certo che un’agenzia pubblicitaria che ti vuole mettere i piedi in testa e poi ti invia una mail con “Allego impostazione bunner ne deve fare di strada.
E poi vuoi venire a insegnare a noi come lavorare..ma vai a raccogliere le carote va..sempre che i bunner non te le abbiano già mangiate tutte..





Confessioni di una mente pericolosa

3 07 2008

E’ incredibile in quanto poco tempo ti si possa capovolgere la giornata.
Ti svegli bene, vai al lavoro con tanti buoni propositi e poi TAC: il tempo di fare “Invia/ricevi” e la situazione si ribalta.
Non so se si nota da quello che ho scritto, ma ho decisamente i maron girè (è un sottile francesismo), e quando sono così entro in modalità faccia di merda.
E quindi non sono mica tanto carina.

Comunque stamattina, prima che volassero le stronzate, mi stavo dedicando a VS 2008 per usare ASP.NET 3.5, con LINQ, AJAX, Qui Quo Qua e Cip e Ciop annessi.

Se non ho ancora scritto il resoconto del fine settimana a Siviglia, è perchè si è risvegliato dal letargo questo mio lato geek.

 





Home sweet home

27 06 2008

Ho fatto una settimana di malattia, a causa della zanna che mi ha tolto il dentista giovedì scorso (perchè non era un normale dente del giudizio se a oggi, e cioè dopo 8 giorni son ancora gonfia in bocca).
E’ fico stare a casa e non essere inchiodati a letto, e infatti son riuscita a fare un sacco di cose:
- organizzato la cena di addio di Samuele sabato prossimo: se non hai ricevuto la mail dell’invito è perchè molto probabilmente stai sulle balle o a me, o direttamente a Samuele, quindi non puoi venire alla cena. E non è valido presentarsi con la copia dell’invito.

 

- pulito casa
- spolverato in mezzo ai termosifoni
- smontato e pulito da tutti i residui di sapone il cestello del detersivo della lavatrice (ci ho messo tipo 15 minuti per rimontarlo, ma tanto non avevo fretta)
- pulito il balcone;
- bevuto litri e litri di the verde
- quasi finito di leggere “il fiammifero svedese” di Čechov
- lavato il piumone in una di quelle lavanderie americane..fighissimo!
- inviato mail a Max, in cui quotidianamente mi lamentavo che avevo mezza faccia deformata: essendo lui un brao putèl, molto pazientemente ascoltava i miei piagnistei che non riuscivo a mangiare e avevo voglia di pizza, ma secondo me un pò adesso mi odia e mi considera anche un pò una piattola.
Comunque ora può stare tranquillo, giovedi sera la pizza l’ho mangiata e quindi adesso sono contenta.
- Visto i seguenti film:
   - il bigamo
   - bachelor party
   - la città proibita
   - innocenti omicidi
   - il bacio che aspettavo
   - harry ti presento sally
   - l’uomo dall’anno
   - tutte le cose che non so di te
   - magnolia
   - diario di uno scandalo
   - ho voglia di te
- poi ho anche curato le piante (che poi è una sola, il baobab, ma scrivere “ho curato l’unica pianta che ho” era triste)
- visto con la Raci in un’unica serata tutta la prima serie di “Sex & the city“: un intera serata di telefilm è stata pura sofferenza mentale. Ero quasi contenta di avere male al dente, così ogni tanto mi dovevo alzare per cambiare il ghiaccio che dovevo tenere sulla guancia. E la Raci, in uno dei giorni più depressivi della mia vita, mi guardava e mi rideva in faccia perchè diceva che sembravo quello del Griffin, Glenn Quagmire.

Lunedi, per la felicità della mia migliore amica, vedrò di fare un abile fotomontaggio con metà faccia mia e metà con sto tipo.

Ecco, dovrei aver messo tutto.
Ah no..dimenticavo la parte più esaltante: documentarmi sulla meta del weekend: SIVIGLIA!
Y entonces, ¡hasta luego a todos, a mañana por lunes!
 





Barcellona - dettagli

25 06 2008

Come mi ha fatto notare Ale, il post su Barcellona è stato creato con varie lacune.
Potevo immaginarlo, dato che l’ho scritto e subito pubblicato di getto. Quindi ecco che cerco di recuperare con questo, in cui elenco importanti episodi che si vanno ad aggiungere a quelli precedenti.

- Ghidello e i pronostici degli Europei
Siamo appena arrivati e dobbiamo prendere il bus che ci porta dall’aeroporto a Plaza Catalunia, ma essendo pieno, dobbiamo rimanere in piedi, io contro la porta e gli altri poco più in là.
Alla fermata successiva l’autista fa salire altri due tipi, quindi il nostro spazio vitale si riduce ulteriormente: poco male dato che l’ultimo salito era un bonazzo. Ma non un bonazzo qualsiasi, il Bonazzo di tutti i Bonazzi. Sale chiedendo al conducente “do you speak english?”, e quindi non è di sicuro spagnolo. Ma neanche italiano. Me lo dice il mio intuito femminile.
E molto tranquillamente inizio a dialogare con Ale (a distanza) del notevole livello di figume di sto ragazzo, che per non buttarmi addosso le sue valigie, fa delle mosse come se stesse giocando a Twister.
Quindi dopo vari minuti a dire “vaccacane ma quanto è bonazzo sto bonazzo”, sicura delle mie convinzioni, lui si gira verso Ale ed esordisce con “Scussa sai cuanto e finita la pavtita?”
Oddio, che figura di merda colossale.
Vorrei sprofondare, sto portando in fronte la dicitura “bigola” e non c’è neanche lo spazio per girarmi dall’altra parte.
Dunque, non è italiano, non è spagnolo ma l’italiano lo parla abbastanza bene: ma da dove viene sto Bonazzo?!
Ma continuiamo il racconto: Ale e il Bonazzo iniziano a discutere degli europei del più e del meno, fino a quando Ale (anche con un pò di arroganza), inizia a dire “beh possono vincere tutti, a me basta che non vinca la francia..no la francia proprio NO”.
Lui storge la bocca (ma rimanendo sempre un gran Bonazzo) e risponde con “ma pevchè? noi fvancesi sciochiamo abastansa bene..”
Povero, ci è rimasto male.
Ma in quanto figure di merda: Italia 2 - Francia 0

- Incontinenza Ely
Ale afferma che la frase del precedente post “mentre esco da uno dei 1000 bagni che ho visitato” non rende l’idea di quanto abbia rotto le balle perchè dovevo continuamente andare in bagno, quindi per puntualizzare (perchè ale è un ingegnere e quindi è peso di natura) farò un paio di calcoli: il nostro we è iniziato venerdi alle 15.00 ed è finito lunedi alle 23.00, che fa un totale di 80 ore. Le ore di sonno (con una media di 7 per notte) sono 21, quindi 80 - 21 = 59, che è il totale delle ore da svegli.
Sempre per fare una media (perchè se si va a fare l’aperitivo il numero aumenta) diciamo che avevo una tenuta di 2 ore circa, quindi 59 / 2 = 29.5 arrotondato a 30, che è il numero approssimativo di posti in cui ho dovuto fare pipì.

- Il bacio della fortuna
Stiamo camminando e Ale dall’alto viene baciato dalla fortuna. In altre parole, un uccellino gli caca in testa. Forse era un cucciolo, perchè gli ha lasciato solo un piccolo ricordo felice. O forse aveva mangiato poco.
Pensa se volassero le mucche. O, se invece che a giugno, fossimo andati a Barcellona in periodo di migrazione.

- Posti di lavoro
Noi siamo gente semplice. Ci basta poco per farci divertire. Siamo riusciti a ridere per mezz’ora, nonostante fossimo sotto l’acqua scorsiante che ci ha accolto al ritorno a Malpensa, quando dovevamo aspettare la navetta che ci portava al parcheggio a Cardano al Campo.
Forse lo spasso era perchè dovevamo cercare il pulmino con scritto “Ciglione”, che era il nome dell’azienda. O forseperchè l’autista era un pazzo, che accelerava come un pazzo e faceva le curve come un pazzo.
E quindi giu di dialoghi
1 - “ciao, hai trovato un posto di lavoro nuovo?” “sì, lavoro da un Ciglione..”
2 - “ma il mio capo è proprio un Ciglione..”
3 - “ma secondo te sulla navetta c’è proprio scritto Ciglione? cioè ma non si vergognano?”
4 - “guarda sta venendo giu il diluvio e un pirla sta girando con i fanali spenti. Che ciglione”
e così via.

- Tronisti e peep show
E’ proverbiale la faccia di tolla che ha avuto Carmine ad andare a salutare un clone di Costantino, tal Fabiano, mentre eravamo al sexy shop.
Più che altro è che è andato a dirgli “ue Fabbià, anche tu a vedere il peep show?”
Notevole è anche la memoria di Damiano per qualsiasi personaggio di qualsiasi serie televisiva, fiction o reality show. L’uomo gossip.
Oltre ad aver riconosciuto sto tamarro di un clone (non che l’originale lo sia meno), mi ha ha spiegato che questo ha partecipato al Grande Fratello e poi come tronista a Uomini e Donne.
Boh, io non me lo ricordo. A me sembrava un pirla, anzi un Pinchio Pallino Qualunque, come direbbe G.
Ma la parola di Damiano su un evento televisivo non si mette mai in dubbio.
In effetti da quando se ne è andato dall’ufficio, non ho più nessuno con cui parlare di America Next Top Model.

ecco. dovrei aver fatto. se alessandro avrà ancor qualcosa da aggiungere vedrò i farlo ulteriormente, sennò essendo un ingegnere sta male se non è tutto alla perfezione. :)





L’acquisto compulsivo

20 06 2008

Ieri mi han tolto un dente del giudizio, oggi ho il faccione.
Sembra che abbia una pallina da golf in bocca.
O in alternativa il gobbo di notre dame su una guancia.
Mi vergogno tantissimo ad andare in giro così, soprattutto se sto coso durerà fino a domenica, che andiamo al Mart.
E per sentirmi meglio ho ceduto all’acquisto incauto/compulsivo di un biglietto per Liverpool a 24.98 euro per metà ottobre.
Tanto avevo già deciso di andare qua a settembre, quindi questa occasione ci sta giusta giusta.

Che vergogna.