Voglio un cane.

27 01 2010

Ho deciso che voglio un cane.
E’ da quando ho trovato il fidanzato che l’ho capito, non so se le due cose siano collegate oppure no. In realtà l’anno scorso avevo pensato “è ora di trovarsi un moroso. O di comprare un cane”, poi è capitato il primo, e allora ho lasciato perdere l’idea di avere un animale domestico, dato che uno già l’avevo.
Però insomma, ammettiamolo, il cane ti aspetta a casa e quando non ci sei non ne approfitta per bere birra e finirti le scorte di patatine, ed è una cosa bella. Dovrebbe solo imparare a distinguere i giorni lavorativi da giorni festivi (prima delle 11 non esiste la vita) ma dato che probabilmente avrò quei 4 o 5 mesi variabili di mobilità ferie forzate, non dovrebbero esserci grossi problemi.
In teoria dovrei aver già trovato la nuova amichetta, una cagnetta che è finita al canile da poco perchè la padrona anziana è morta o comunque ha già un piede dall’altra parte. Al momento l’adozione è solo per corrispondenza perchè non l’ho ancora vista (la cagnetta intendo, non la padrona) ma se tutto va bene tra qualche giorno avverrà questo appuntamento al buio e vedremo se sarà ammore a prima vista.
L’identikit che mi hanno passato è che 10 anni, taglia piccola, nera, tranquilla, già tagliandata. Acqua e olio tutto a posto.
Mi hanno detto che mi mandano delle foto, ma se anche fosse sbilenca non è che mi interessi, figurarsi, a me piacciono i chiwawa che sembrano dei toponi rinsecchiti.
Se non ricordo male si dovrebbe chiamare Laica. Orribile, mesozoico e uggioso..assolutamente da cambiare.
Cioè il nome del proprio animale domestico è importante eh, perchè in una qualche maniera rispecchia la personalità del padrone, e allora stavo pensando qualche idea, ma essendo femmina è una ricerca un pò più complicata.
Cercando tra vari capitoli della mia vita mi sono venuti in mente

- Arial
- Query
- Sql

- Pi-chan (da Ranma)
- Boo (da Monokuro Boo)
- Xing (stella in cinese)
- Cián (nero in cinese)

- Toki (da Tokidoki)

- Becks
- Heineken
- Sangria
- Tapas

Vediamo.
Intanto continuo le prove di addestramento col fidanzato, che se riesco con lui posso farmi assumere anche al Circo Orfei.





Carnevale per disoccupati

21 01 2010

Costumi di carnevale e disoccupazione, sono gli argomenti di questo post.
Online avevo trovato un vestito da Sposa Cadavere bello bello bello, poi ho guardato il prezzo e allora era un pò meno bello: 200 dollaroni senza le spese di spedizione. Ma il problema è che ormai è chiaro che la mia situazione lavorativa nel giro di pochi, pochissimi mesi è destinata a precipitare e quindi anche 200 dollari sono una cifra troppo alta per il mio futuro portafoglio vuoto.
Lasciamo perdere i vestiti già pronti, vediamo di optare per un più economico “fai da te low cost”.
All’inizio ho pensato di sfruttare la mia posizione lavorativa e vestirmi da disoccupata scioperante..non è che ci vuole tanto, braghe di tela (o mutande) e cartellone con le proteste..poi come stato mentale ci sono già praticamente dentro con entrambi i piedi.
In seguito ho pensato di travestirmi da badante rumena. Chiaro, non una zoccolona. E quindi cosa si mette una badante rumena? Ci ho pensato ma mi venivano solo in mente due tettone enormi, un vestito a fiorellini e un grembiule. Però mi avrebbero scambiato per una contadina senza forca o al massimo una zingara tettona.
Alla fine l’ho trovato:  originale non lo so, divertente non lo so, ma di sicuro: economico!
Sono 4 mesi che non mi muovo da casa (praticamente un record!) e allora cosa di meglio che vestirmi da: turista!
Il cappello di paglia c’è, la camicia hawaiana c’è,  la collana di fiori 1 € dai cinesi, la calza fino al polpaccio c’è, la macchina fotografica è la Diana F+ Snow Cat, la borsa di paglia c’è, l’inguardabile sandalo marrone da tedesco lo trovo da qualche parente a cui manca il gusto estetico..più economico di così non si può.
Per quanto riguarda la mia futura disoccupazione..avendo archiviato l’idea di fare la testatrice di ostelli per la Lonely Planet, se qualcuno ha bisogno di una grafica / programmatrice Asp.net  in zona Mantova e dintorni, mi faccia un fischio.





Buoni propositi e Tv

5 01 2010

Le mie ferie sono state dal 23 dicembre al 6 gennaio. Le due settimane più lunghe che io mi ricordi di aver passato. Per 3 giorni filati sono stata in completa simbiosi con il pigiama e i miei spostamenti sono stati dal letto al divano..e abito in un bilocale.
Ho provato a pensare a dei buoni propositi, ma avendo convissuto così tanto con la televisione accesa, oramai le mie buone intenzioni per l’anno nuovo si possono elencare nella lista qua sotto:
- adottare un animale da compagnia (che abbai o miagoli, quindi il fidanzato è da escludere, sennò avrei scritto animale selvatico) e chiamarlo Moijto, dato che il cane di “Kendra” si chiama Martini;
- comprare una modesta villa, a pochi metri dalla spiaggia e dai locali notturni, con piscina e giardino di 5000 metri quadri,  tutto mansardato (anche la piscina la voglio mansardata, che sia ben chiaro), che sia in Sardegna ma a pochi passi dal centro storico di Milano e nelle immediate vicinanze di un campo da golf, con la camera da letto padronale che abbia l’idromassaggio e che le bolle dell’idromassaggio vengano fatte dal personale di servizio con delle cannucce da cocktail. L’ispirazione per la mia nuova casa mi è stata data da “Cerco casa disperatamente”, dove i budget degli acquirenti sono di circa 1 o 2 milioni di euro. Mai una volta che arrivi un povero cristo che voglia comprare un bilocale.
- andare dal parrucchiere e piangere ogni volta che mi si dà una sforbiciata ai capelli, come succede alle aspiranti modelle in ogni serie (nessuna esclusa!) di “America’s Next Top Model” con Tyra Banks.
- andare in un ospizio e dire “Ai lovviu!” a tutti i distinti signori in vestaglia rossa, come Kristal e le gemelle con Hug Hefner in “Le ragazze di Playboy”. A dire la verità c’è anche qualche slinguazzata, ma non credo di essere portata per certe effusioni in pubblico..ma non si sa mai che ci sia un qualche colpo (di fulmine).
- farmi riprendere nei momenti in cui vado a buttare via la spazzatura in ciabatte, col pigiama con gli orsetti in doppio strato di pile, mentre ho l’asciugamano a mò di turbante in testa per poi farmi dire “ma come – cazzo - ti vesti???” da Carla e Enzo che mi guardano inorriditi tenendo le mani a carciofo,  come nel programma “Ma come ti vesti!?”. Farei na figura emmerd davanti a tutta italia, ma poi avrei una carta di credito da 1500 euro per poter fare shopping..altro che miei i 100 euro (scarsi) che si sono esauriti in mezza giornata il primo giorno dei saldi.
Comunque sia, la prima cosa in assoluto che da fare appena avrò a disposizione una stampante, sarà quello di imprimere le poche righe sottostanti:

“A tutti i condomini:
per rispettare la quiete altrui, si prega di:
1. Limitare, l’uso di zoccoli e scarpe coi tacchi in casa;
2. Spostare letti da muri e mobili contro cui possano ripetutamente sbattere, e nel contempo
3. cercare di limitare, per quanto possibile, urla e schiamazzi notturni;
4. usare feltrini per tavoli e sedie che vengono spostati più volte durante l’arco della giornata.
Grazie.”

Per rendere meglio l’odio e il disprezzo con cui ho composto queste righe, avevo pensato di stamparle in Comic Sans, ma nessuno avrebbe capito il gesto. Credo opterò per un serio Times New Roman.

ps: sono disposta a lasciar perdere piscina, campo da golf e schiavi che mi soffiano le bolle nella Jacuzzi. Ma la prossima casa la voglio con i soffitti spessi almeno 50 centrimetri.





Franz Ferdinand con Chiwawa&Cinghiali

11 12 2009

Jesolo, martedì 8 dicembre 2009: finalmente Elysir è stata al concerto dei Franz Ferdinand, dopo ben 5 mesi che sventolava il biglietto.
Ma passiamo alla telecronata della serata: essendo arrivati in super anticipo, all’apertura dei cancelli riusciamo a essere tra i primi a metterci in fila davanti al palco, proprio a ridosso della ringhiera. Per l’infelicità della mia schiena,  si prospettano ben 2 ore in piedi all’inizio del concerto, ma so di essere molto fortunata a essere proprio lì davanti.
So di essere stata molto fortunata anche perchè è stata l’occasione in cui ho potuto scoprire che i ragazzini al di sotto dei 20 anni si distinguono in 2 categorie che tra loro hanno caratteristiche comuni, ma che non fanno parte della razza umana.

La prima categoria è denominata Chiwawa Stridulo Selvatico.
E’ una razza esclusivamente femminile, di piccole dimensioni. Solitamente, i soggetti di dimensioni minori sono i più rompicoglioni. Ha un’altezza compresa tra i 150 e 165 cm ed un peso che può variare dai 40 ai 65 kg. Qualche esemplare può raggiungere un paio di kg in più, ma questo è consentito e solo negli USA, data la grande quantità di McDonald’s e Burger King.
La struttura muscolare e ossea è proporzionata alla dimensione del soggetto. Gli arti più corti sono quelli inferiori e si presentano parallelamente, anche se non sempre hanno una movenza leggera e scattante; al contrario, gli arti superiori, che servono principalmente a estrarre il cellulare dalla tasca, sono estremamente scattanti a digitare sms.
Una delle peculiarità di questa razza è la testa, solitamente tenuta al caldo dal cappuccio della felpa.
Il viso può avere svariate forme, e le orecchie sono dritte e molto ampie.  Gli occhi sono obbligatoriamente contornati da spesse linee di matita nera, con uno spessore variabile dai 0.3 ai 0.8 cm.
Ma la particolarità di questa oramai così diffusa specie è la voce, in ogni caso acuta e sempre pronta ad accanirsi contro il malcapitato vicino.
Per fare un esempio, è bastato che il mio amico si aggrappasse con una sola mano alla ringhiera per non essere travolto dai vari poghi, che il Chiwawa Stridulo Selvatico a me vicino gli si scagliasse contro abbaiando furiosamente “ma no skusa ma ke kazzo vuoi oh” (perchè ho chiaramente udito le k).
Ma tutto sommato, questa razza la si può catalogare come rompicoglioni abbaiante ma tutto sommato innocua.

E’ la seconda categoria che invece non è innocua (dicesi robbosa), quella dei Cinghiali dall’Ormone Silvestre.
Fisicamente questo esemplare ha una struttura più lunga rispetto al precedente, dato che solitamente si aggira tra i 170 e i 210 cm. Altra caratteristica è il volto, per la maggior parte tappezzato da brufoli, che si possono estendere anche su collo, spalle e schiena. Raramente il viso è ricoperto da peletti: per questo il Cinghiale si sente umiliato e per compensare e attirare la femmina, arrotola le maniche della t-shirt, in modo da mostrare la villosa ascella maschia. Purtroppo, non si rende ancora conto che ogni suo poro ha almeno uno sciame di ghiandole pronte a espellere sudore alla fragranza di Ormone Selvatico (o di cane bagnato).
Nella foto che sono riuscita a scattare nonostante i gravi problemi di deambulazione provocati dal continuo pogo, si può chiaramente identificare un tipico Cinghiale dall’Ormone Selvatico.

Cinghiale

Tipico esemplare di Cinghiale dall'Ormone Selvatico: ha la manica della maglia arrotolata per espellere meglio la fragranza di Ormone Selvatico.

Questo in particolare, ha dato i chiari segni di essere un leader dato che:
- almeno mezz’ora prima che cominciasse il concerto, aveva già litigato con tutti quelli intorno che non facevano parte del suo branco – composto da un solo esemplare, sottomesso ad ogni sua volontà – per il fatto che “essendo arrivato prima lui di quegli altri, quelli che si erano espansi e gli volevano rubbare il posto in prima fila dovevano tornare dietro”;
- per riconquistare il posto tanto osannato, ha ripetutamente preso a gomitate una Chiwawa Stridula alta almeno 40 cm meno di lui;
- durante il concerto, agitava la mano facendo le corna per dimostrare che lui era la vera anima del rocchenroll;
ma uno è stato l’episodio per il quale questo esemplare di Cinghiale è riuscito a passare al livello superiore: quando il batterista ha lanciato le bacchette e lui è riuscito a conquistarne una. Lì, si è visto come il Cinghios godesse del potere sovrannaturale di contrastare la gravità umana, poichè per elevarsi al di sopra della normale plebaglia, ha preso la giusta decisione di stare costantemente le braccia alzate per far annusare a tutti che lui era il Dio dell’Ormone di tutto il concerto. Figurarsi quando poi il cantante è sceso dal palco per avvicinarsi ai fan: il Cinghios gli si è letteralmente buttato in braccio, baciandolo e accarezzandolo come un bebè nelle braccia della mamma, fino a quando l’armadio della security l’ha preso tra le sue braccia e la ributtato dentro. Però fu cosi che LaEly scoprì che anche i Cinghiali hanno un animo da tenerone..e pensare che io l’ho disprezzato per tutta la sera.
Jesolo, martedì 8 dicembre 2009: che giornata fortunata.

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand

Franz Ferdinand





Caro Babbo Natale..

10 12 2009

Caro Babbo Natale,
è vero che ti sei diventato cantante e adesso ti fai chiamare Daddy Noel? Già, oggi mi sono svegliata decisamente ispirata. Talmente ispirata che ho deciso di mandarti la mia wish list natalizia completa.
Ti metto un pò di tutto, ma vedi di non fare il tirchione: i regali poco costosi me li posso prendere da sola, se li chiedo a te è perchè non vorrei spendere, non ti pare? E poi io ho sempre saputo che a Natale siamo tutti più buoni, e mi sembra giusto che sia tu il primo a dare il buon esempio.
Allora, ecco cosa mi piacerebbe tanto tanto tanto:
- un libro di fotografia di David LaChapelle
- il profumo “Viva la Juicy” – lo trovi alle profumerie Douglas
- il dvd dei corti della Pixar
- la maglia a maniche corte di Tokidoki con la scatola del latte
- un abbonamento annuale a Focus
- qualsiasi cosa di Spongebob
- Pictureka
- un ciondolo della Swarovski
- un Nokia nuovoregalo già prenotato da Santa Lucia
- la macchina dei pop corn

Quest’anno sono stata davvero brava, ho dichiarato tutto il mio reddito quando ho fatto il 730, non ho preso multe per divieto di sosta e ti dirò di più: ho ancora tutti i punti della patente. Per essere più sicura ho raccolto anche quelli del GS, così tra un pò posso prendere il set di bicchieri di gatto Silvestro.
L’anno prossimo ti prometto che inizierò a fumare, così che dopo due giorni possa dire “adesso basta, questa è l’ultima” senza avere sbalzi d’umore e crisi di identità.

Buon Natale.

Con affetto,
Elisa

Ps: se proprio non vuoi farmi un regalo materiale, puoi sempre scegliere di pagarmi il conto dal dentista il 14 dicembre.





Grazie, Mastercard.

3 12 2009

Come si legge dal loro sito in questa pagina, Ryanair ha deciso che dal 1 gennaio 2009 sarà la ricaricabile Mastercard la loro carta preferita, l’unica con cui non verranno applicati 5 euro di commissione per ogni biglietto acquistato, cosa che fino a oggi (anzi fino alla fine di questo mese) era l’esclusiva della Visa Electron.
Quindi per me, che ho una Visa e una Visa Electron, è decisamente una notizia orribile.
Che sia che oramai tutti avevano troppe Visa Electron e Ryanair non aveva abbastanza profitti? Comunque sia, questa partnership è stata un’ottima mossa della Mastercard, e naturalmente sto pensando a tutti quelli che la sottoscriveranno apposta perchè come me vanno in crisi se non fanno qualche giorno all’estero ogni uno/due mesi.

Godere nel prenotare voli a 1 cent per un weekend di shopping selvaggio? non ha prezzo.
La felicità degli amici quando per il compleanno gli si regalano voli per la loro città preferita? non ha prezzo.
L’esaltazione nel riuscire a prenotare il volo per le vacanze a 10 euro quando la settimana prima era a 50 euro? non ha prezzo.
Scoprire che al momento del pagamento costano di più le spese di commissione che il totale dei biglietti? non ha prezzo.
Per tutte le imprecazioni, c’è Mastercard.





Natale in maschera

3 12 2009

Si avvicina il Natale, e oltre a pensare a regali e panettoni, perchè non organizzare una festa in maschera a tema natalizio (tipo quella che sto aiutando a preparare io)?
Appena proposta la risposta è stata “eh saranno tutti vestiti da Babbo Natale”, ma bastano poche parole in inglese (tipo “xmas adult costumes”) e 5 minuti di google per prendere spunto.

Alcune idee adatte a chi come me ha solo le basi di un corso di taglio e cucito?
1. Albero di Natale – le foto sotto sono quelle del mio vestito e del puntale, entrambi ancora in fase di realizzazione

2. Pupazzo di neve

Snowbaby Baby Costume

3. Elfo

Elf Set Velvet Hat Tunic Shoes

4. Renna

Reindeer Costume S26147 Adult

5. Omino focaccina – forse il più complicato da realizzare

Gingerbread Man Halloween Costume, 02187115

Per chi ha voglia di osare:
Hug Hefner natalizio
Hefs Santa Jacket And Hat

Per chi si vuole mascherare in gruppo:
pastore con le pecorelle

Adult Shepherd Costume http://www.importcostumes.com/i/360x360/IC77536.jpg

re magi

Gaspare
(il Re Magio sborone)

Melchiorre
(il Re Magio tamarro)

Baldassarre
(il Re Magio pezzente)

E le coppie di fidanzati:
Giuseppe e Maria

Ma attenzione: mi sento di consigliare a Giuseppe di non perdere di vista Maria per tutta la sera, dato che può sempre esserci qualcuno che ha deciso di travestirsi da Spirito Santo..





Una mattina mi sono svegliata..

16 11 2009

Venerdi mattina alle 7.30 mi sono svegliata che ero tornata teenager. Ho preso su lo scooter e con la temperatura di un 13 novembre me ne sono andata al lavoro, come quando andavo a scuola. Il motivo è il medesimo di 10 anni fa e cioè che non avevo la patente: che sia perchè non l’avevo ancora presa o perchè come in questo caso mi era scaduta il giorno prima, non importa. In effetti, non è neanche io sia cambiata tanto, a parte i 10 kg di più, intendo. Ad esempio, non so ancora riconoscere la destra dalla sinistra (ma non è colpa mia, come ho già spiegato in questo post), e mi ricordo benissimo quando l’esaminatore durante la prova pratica mi abbia detto “alla rotonda svolta a destra” e io abbia messo la freccia a sinistra, e alla sua frase “ma le ho detto a destra” io abbia replicato “ah avevo capito male“.. Credo sia in assoluto uno dei miei momenti migliori in cui ho avuto un buono spirito di improvvisazione.
Come 10 anni fa adoro la pizza, guardo i cartoni animati in 3D, ascolto ancora “Parklife” dei Blur, viaggio all’estero appena posso e, più o meno con cadenza mensile, soffro di momenti di non premeditato shopping convulso e impulsivo.
In tema di shopping, la settimana scorsa mi sono detta “voglio una Diana“.. Solo che poi mi sono ricordata che non fumo. Ma anni di raptus da shopping e qualche conto in rosso insegnano che se la voglia rimane per più di qualche giorno, l’acquisto compulsivo si trasforma in bene di prima necessità. E io volevo una Diana.
Dove poter soddisfare questa voglia? sul sito della Lomoshop. Una volta che si inizia a dare un’occhiata al mondo della fotografia, credo sia inevitabile che si venga a conoscenza del mondo Lomo, sia che lo si apprezzi o che lo si ritenga na boiata pazzesca. Beh io ci sono dentro in pieno. Figurarsi che una delle loro frasi “Don’t think..just shoot and enjoy” la tengo buona per pararmi il patao quando le foto mi vengono da schifo (“eh sai la supersample non ha il mirino..”).
E vai di acquisto. Ora sono proprietaria di una Diana F+ Snow Cat special edition. Devo ancora provarla, ma lo farò quanto prima: l’importante è che sia stata colmata questa impellente necessità vitale.

Diana F+ Snow Cat

Diana F+ Snow Cat

Per concludere, già al venerdì sera mi potevo dichiarare una neopatentata.
Dopo una visita quasi esclusivamente basata sulla fiducia in cui mi è stato detto “ma sa che lei se anche ha fatto l’intervento laser per la miopia non arriva a 10/10? comunque l’ho già segnata che non ha l’obbligo delle lenti. Tenga questo foglio fino a quando non le arriverà il bollino da attaccare sulla patente. Sono 80 euro grazie” ho riposto lo scooter in garage e starà lì fino a quando torneranno le rondini. Sempre che ci siano ancora le mezze stagioni.





Green Day @ Bologna

13 11 2009

Mercoledì 11 novembre sono stata al concerto dei Green Day a Bologna: fi-ga-ta!

Green Day @ Bologna

Green Day @ Bologna

Le danze si sono aperte con il gruppo dei Prima Donna che urlando “uii aaar prima döna, lez go cresi bolonniaaaa” hanno suonato per un’oretta.
Come musica non mi ha soddisfatto tanto e ancora di meno i loro vestiti (Malgioglio e i leopardati non sono nel mio stile), però facevano bene a fare gli esaltati dato che aprire un concerto dei Green Day non è da tutti.

I "Prima Donna" alias Malgioglio e i leopardati

Malgioglio e i leopardati

Beh poi è iniziato il delirio: due ore e mezza filate di concerto in cui hanno suonato
1. Song of the Century
2. 21st Century Breakdown
3. Know Your Enemy
4. East Jesus Nowhere
5. Holiday
6. The Static Age
7. Before the Lobotomy
8. Are We the Waiting
9. St. Jimmy
10. Boulevard Of Broken Dreams
11. Hitchin’ A Ride
12. Brain Stew
13. Jaded
14. Longview
15. Basket Case
16. She
17. King For A Day
18. Shout (The Isley Brothers cover)
19. Stand By Me (Ben E. King cover)
20. 21 Guns
21. American Eulogy

Bis:
22. American Idiot
23. Jesus Of Suburbia
24. Minority
25. Good Riddance (Time Of Your Life)

La cosa più bella è stato che ogni tanto tiravano su della gente dal pubblico e li facevano stare sul palco con loro a cantare e suonare, ma anche i liquidator e lo spara rotolo di carta hanno fatto il loro bell’effetto..

Lo sparacarta

Lo sparacarta

Green Day @ Bologna

Green Day @ Bologna

Di sicuro se ritorneranno a Bolonniaaaa o provincia limitrofa andrò a vederli di sicuro..rocchenroooool!!!

facce da rocchenrol duro

facce da rocchenrol duro





“Must do” in Cina

11 11 2009

Di guide e Lonely Planet ce ne sono a pacchi, e quindi non c’è bisogno di fare il tema delle mie vacanze in Cina, ma ecco alcune cose che secondo me sono assolutamente da fare:

1. Dormire in un hotel in stile “Lanterne rosse”.
Noi abbiamo scelto l’hotel “Zhong Tang Hotel” di Pechino, che era una residenza di un primo ministro in epoca feudale. Si spende poco per una camera doppia e l’ambiente è molto suggestivo.

Zhong Tang Hotel

Zhong Tang Hotel - Pechino

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Zhong Tang Hotel

Zhong Tang Hotel - Pechino, la nostra "honeymoon room"

2. Passare qualche ora in una Casa da The.
Di solito sono immerse nel verde o a ridosso di qualche fiume, ma nel caso ne vedeste una anche in centro, potete stare certi che una volta entrati non si sentiranno più i rumori caotici della città. Semplicemente, relax.
Ecco la nostra a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino

Casa da the a Nanchino..di giorno

Casa da the a Nanchino..di giorno

Casa da the a Nanchino..e di notte

Casa da the a Nanchino..e di notte

3. Assaggiare, assaggiare, assaggiare.
Ora, io sono una che mangia solo carne di maiale, pollo, tacchino e vitello, e quindi in Cina ho accuratamente evitato anatra, praticamente ogni tipo di pesce, mucca e (per fortuna visto solo nei ristoranti coreani!) il cane, ma consiglio di fermarsi a un baracchino ambulante e mangiare “on the road”. Se proprio non ce la si fa ad affrontare gli spaghetti di…(non l’ho capito di cosa erano), gli spiedini di mele caramellate sì.

Il menù nel ristorante coreano a base di cane :(

Il menù nel ristorante coreano a base di cane :(

LaEly e la spiedino di mele caramellate

LaEly e la spiedino di mele caramellate

LaEly e la spiedino di mele caramellate

Essendo in Cina LaEly si adegua alle usanze locali e sputacchia i semi delle mele per terra

4. Sedersi in un giardino buddista
A XiAn, quando siamo andati a visitare il Tempio della Grande Oca Selvaggia, la giornata era stupenda e noi ne abbiamo approfittato sedendoci all’ombra di un giardino con alberi secolari e canne di bambù. La quiete e la tranquillità che vengono emanate in questi giardini buddisti sono davvero particolari. Da provare.

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

Giardino buddista a XiAn, nel Tempio della Grande Oca Selvaggia

Giardino buddista a XiAn

LaEly che sceglie lo sgabello a forma di elefante nel Giardino buddista a XiAn

 

 





Questo è Halloween!

30 10 2009

Ci siamo..è Halloween!
E’ il momento di intagliare la zucca!!

Il procedimento è abbastanza semplice:

1. con un coltello affilato realizzare nella zucca un buco abbastanza grande per poterla svuotare; lo si può fare nella parte sopra o nella base (ricavandolo sotto sarà più semplice accendere la candela). L’importante è che il buco venga fatto al centro.

2. usare un cucchiaio grande (anche quello del gelato va bene) e tirare via la polpa e i semi (e qui ci sta la ricetta: Roasted pumpkin seeds – semi di zucca tostati:
dopo averli lavati, adagiarli sulla teglia del forno, salarli abbondantemente e infornarli a 180° fino a quando saranno belli croccanti. Sono buonissimi!)

3. Disegnare con una matita il contorno degli occhi, del naso e della bocca o, in alternativa, stampare un pattern*,  incollarlo sulla zucca e con un punteruolo tracciare i bordi del disegno.

4. Con un coltello tagliare le zone da eliminare, e con il pelapatate scavare le parti del disegno rimanenti, stando attenti a non calcare troppo.

5. In un sito inglese consigliano di immergere la zucca in un secchio pieno di acqua per un pò di tempo, poi di asciugarla bene con il phon per prevenire la marcitura e l’accartocciarsi..io non l’ho mai fatto, non so se davvero funzioni.

* Per chi vuole cimentarsi con qualcosa di più originale del classico Jack O lantern, lascio qualche pattern che ho trovato in giro (per scaricarlo, click sulla miniatura).

bats bpatterncat
bpatternpumpkinking Dremel Pumpkin Art 2006
tombstone-pattern haunted-house-pattern
PI3.eps 0906_batsspider

Quale ho scelto io?

Beh, l’Oogie Boogie naturalmente!The Oogie Boogie

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Questo è Halloween!
Questo è Halloween!
Ogni zucca lo griderà!

Questo è Halloween!
Spaventoso Halloween!
Dacci un dolce o il terrore ti attanaglierà!
Urla anche tu!
Fuggi via da qui!
E’ il paese di Halloween!





Shopping in Cina

28 10 2009

Ovvero: come cercare di limitarsi nelle spese e far passare comunque il bagaglio da 12 kg a 22 kg (e un bagaglio a mano di 17).

“Cosa posso comprare in Cina?”

Pechino – Beijing – 北京
Per chi è interessato, in uno dei quartieri vecchi di Pechino, il Xiaoshibei Hutong (小石碑 胡同) ci si può far fare il proprio sigillo personalizzato. Vengono incisi a mano e si possono fare ottimi affari.
Assolutamente da visitare la via degli antiquari (Liulichang, vicino a piazza Tiananmen). Si trovano mobili, antichità, libri, negozi di the, suppellettili, oggettistica varia. Il posto migliore dove trovare il “tipico cinese”.
Acquistato: brucia-incenso in ottone

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Nanchino – Nanjing – 南京
Niente di particolarmente interessante, solo oggettistica kitsch da turista occidentale.
Acquistato: ombrellino per completare il costume da geisha.

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Shanghai – Shàng Hǎi – 上海
Il quartiere attorno al Yuyuan Garden è solo commerciale e prettamente turistico. Vestiti, gioielli (perle, giada, oro), negozi di the, orologi/borse/penne/abbigliamento che più taroccato non si può.
Una nota per l’abbigliamento (non tarocco): le probabilità di trovare qualcosa per una ragazza alta più di 1.60 è rara. Se poi si porta più della 42, le possibilità si dimezzano ancora. E se si porta più del 38 di piede, conviene rinunciare proprio.
Acquistata: giacca cinese-ma-non-troppo, da poter riutilizzare in Italia senza sembrare vestita da carnevale.

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Sempre a Shanghai, nella via adiacente il quartiere dei Yuyuan Garden, ci sono un paio di vie interessanti, con centri commerciali di soli gioielli (per ogni tipo di tasca, dai 3 ai 30.000 euro), e qualche negozio di antiquari. Per chi come me si era fissato di portarsi a casa un portagioie ma – stupidamente – non l’aveva preso nella via degli antiquari a Pechino, c’è un negozio di solo cofanetti, un vero paradiso.
Acquistato: il cofanetto.

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Wuhu – Wúhú – 芜湖
Uno dei punti principali di Wuhu è sicuramente il Wal-Mart (in Wuhu Zhongshan Road North Branch): è un centro commerciale in stile occidentale, con ristoranti, fast food, supermercato e negozi vari, in cui si possono trovare oggetti inutili quanto perfetti per fare regali (quella tipologia di cazzate che ci si aspetta da un paese così vicino al Giappone).
Acquistati: sarebbe una lista lunga, ma tra le cose principali: animaletti da auto che con la luce solare si mettono a ballare, collanine, pendagli per cellulari, fumetti, e (non meno importanti) le calze di Spongebob.

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Per gli appassionati di calligrafia, consiglio di andare nelle vie vicine al Mercato del Fiore e dell’Oca, dove si possono trovare vari negozietti di callìgrafi in cui comprare pennelli, portapennelli, inchiostri e oggettistica varia.

Xi’an – Xī’ān – 西安
Mercato mussulmano: bancarelle con cibo, oggettistica piuttosto scadente e di dubbio gusto (tipo l’orologio che al posto delle lancette ha le braccia del Presidente Mao), vestiti/borse/e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta super taroccati. Ma ne vale la pena fare un giro. Personalmente l’ho trovato troppo per turisti, sopratutto per il fatto che è stata la prima volta che ho sentito dei negozianti parlare inglese (questa lingua così sconosciuta in Cina!)
Molto interessante invece  il mercato vecchio ai piedi delle mura. Si possono acquistare libri, wall scroll dipinti (e non stampati come quelli che vendono a Shanghai!), e, tipici di Xi’an, i paper cut (fogli di carta ritagliati minuziosamente con paesaggi, animali, ritratti ecc.) veramente bellissimi.
Acquistato: un paper-cut con paesaggio (foto al più presto disponibile)

Ovviamente ho avuto modo di spendere e spandere in tantissime alte cose..ma la cosa più importante è CONTRATTARE!





Mercatini Natalizi: top 20

27 10 2009
Mercatini di Natale

Mercatini di Natale

Ecco la lista dei migliori 20 mercatini europei stilata dal Times per il 2009:

GERMANY
Berlin Nov 26- Dec 31: As befits the modern feel of Germany’s thriving capital, the Christmas markets are more contemporary in look, feel and wares that those in the older cities around Germany. The most popular market, with around four million visitors a year, is at Wilhelm Gedächtniskirche.
Munich Nov 27 – Dec 24: Famous for its Oktoberfest but also for the seasonal market on its town sqare, the Marienplatz. Sample the fare and be sure to check out the local artisan products, including hand-crafted wooden nativity figures.
Nuremberg Nov 28 – Dec 24: Nuremberg is the biggest and perhaps the best in Germany. It is a perfect tinselly treat. Gingerbread is a speciality of the region, so get your finest Hansel and Gretel garb on and feast on that and the speciality sausage – Nuremberger bratwursts.
Trier Nov 24 – Dec 22: Claiming to be Germany’s oldest city with yet another historic Christmas market, this former Roman settlement on the Moselle ticks all then right boxes for a shopping break. It’s not as big as those in the bigger cities but Trier boasts an impressive cathedral and Roman tower as well as an excellent selection of shops.
Cologne Nov 28 – Dec 23: There are six Christmas markets in Cologne, the largest taking place at Neumarkt, with smaller ones including a medieval affair near the Lindt chocolate museum and one that takes place on a boat on the Rhine.

BELGIUM
Bruges Nov 24 – Dec 31: Head to this idyllic old town centre for Belgium’s finest Christmas markets. Channel-hopping on the high-speed Eurostar makes this an easy destination for a christmas shopping dash.
Brussels Dec 1 – Dec 31: The Belgian capital’s market is held on Place St Catherine throughout December. In addition to the shoppnig you can get active on the seasonal ice skating rink.

FRANCE
Strasbourg Nov 29 – Dec 24: Strasbourg hosts the biggest Christmas market in France. It’s been running since 1570, is known as Christkindelsmarik, and takes place by the Cathedrale Notre-Dame and along Place Broglie.
Lille Nov 19 – Dec 30: Taking place in the place Rihour in the centre of town, this month-long market is a short train ride away. Father Christmas attends frequently until the Saturday before Christmas when he ‘falls’ from the Chamber of Commerce’s 80-metre-high Belfry.
Paris Dec 5 – Dec 31: the Paris Christmas markets are held at Boulevard Saint Germain (December 5-31) and the Place Saint-Sulpice (December 10-24). Meet Père Noël and take a drink of vin chaud (mulled wine) in the french capital.

DENMARK
Copenhagen Nov 17 – Dec 30: The Tivoli Gardens in the centre of Denmark’s capital have all the fun of the fair. Rollercoasters and other theme park rides add extra excitement to the masses of Christmas trees, presents, elves and stalls. The gardens are transformed by a huge Christmas Tree and miles of fairy lights: the Tivoli Lights were invented by Tiffany’s head designer John Loring – 1,800 light chains are needed for the willows around The Tivoli Lake.

SWEDEN
Stockholm Nov 25 – Dec 22: There’s markets throughout the Swedish capital, with the main one held daily in medieval old town old town (Gamla Stan) is held daily. There’s a weekend market at the Skansen on Djurgården island that has been running since 1903.

ESTONIA
Tallinn Nov 29 – Jan 7: The chilly Baltic winter is warmed by this market on Raekoja plats, the Old Town Hall Square. It was only started in 1991, but the gorgeous old town makes it seem much more historic.
Krakow Dec 1 – Dec 31: There’s plenty of inspiration for Christmas gifts in this Polish gem of a city. Stunning architecture dates back to the city’s golden age in the 15th and 16th centuries when it was the country’s capital.

CZECH REPUBLIC
Prague Nov 29 – Jan 1: In a country whose patron saint is the subject of his very own Christmas carol, there has to be a superb Christmas market. Good King Wenceslas was the Duke of Bohemia in the 10th century, and Wenceslas Square hosts one of the most famous Christmas markets. The most popular market takes place on the almost impossibly picturesque Old Town Square, with its gothic and baroque church and cathedral and 15th century astronomical clock.

Praha

Praha

Praha

Praha

AUSTRIA
Vienna Nov 15 – Dec 24: You can get shopping from the end of November in Austria’s capital, where the biggest markets are held in front of the city hall, at the Spittelberg and inside the university campus.
Salzburg Nov 20 – Dec 26: Soak up the history and atmosphere in Mozart’s birthplace, one of the best preserved of Europe’s medieval old towns. Perfect for taking in a concert after your shopping spree.

Vienna - Rathaus

Vienna

Vienna

Vienna

SWITZERLAND
Basel Nov 24 – Dec 23: Switzerland’s largest Christmas market is the Weinachtsmarkt in Basel. Be sure to try the traditional St Nicholas pastries and butter cookies. Situated on the Rhine at the borders with france and Germany, this is the best of the country’s fairytale market locations.

HUNGARY
Budapest Nov 21 – Dec 29: This year events get underway on November 29 in Vörösmarty Square in the heart of Pest district, featuring almost 150 colourful stalls. Father Christmas is there on December 6-7. The square will also host daily music, dance and puppet theatre.

SLOVENIA
Ljubljana Dec 1 – 31: Held on the banks of the Ljubljanica river in the heart of the city, Slovenia holds its own in the battle against the more famous destinations.

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Considerazioni: ovviamente non ho visitato tutti questi mercatini, ma in cima alla lista avrei messo sicuramente Vienna, seguita da Praga e Berlino. E da qualche parte nella mia lista anche Brema.

Mercatini di Natale 2009

Anche solo con questa foto, non viene voglia di andare a Vienna??!

Consigli: ho letto su molte e attendibili fonti che Colmar è un paese che rende molto per i mercatini natalizi. Peccato la strada da percorrere per un breve weekend sia troppa, ma sicuramente è da mettere nei “must visit”.

Nota:  sarà un caso che nella lista del Times non c’è nemmeno un mercatino di qua delle Alpi??!





Ricette di Halloween I

26 10 2009

MUMMIE FUSE E COLANTI

MUMMIE FUSE E COLANTI

MUMMIE FUSE E COLANTI..ma in questa foto con poco formaggio!

Ingredienti:
pasta sfoglia
pomodoro
mozzarella
olive

Procedimento:
Dopo aver ricavato dalla pasta sfoglia dei cerchi del diametro di 10 cm circa, condirli con il pomodoro.
Tagliare a metà le olive e sistemarle sulle pizzette per formare gli occhi.
Con la mozzarella, tagliare delle striscioline non troppo grosse (in questa foto le mie erano troppo piccole!) e sistemarle un pò distanziate sulle pizzette, in modo da evitare che sciogliendosi si fondano tra di loro.
Infornare per 15 minuti circa a 180°, ed ecco fatto!





Ricette di Halloween II

26 10 2009

PICCOLI DI MUMMIA STRITOLATI

PICCOLI DI MUMMIA STRITOLATI

PICCOLI DI MUMMIA STRITOLATI

Ingredienti:
Pasta sfoglia
Wurstel

Preparazione:
Tagliare delle striscioline di pasta sfoglia e avvolgervi i wurstel. Con un coltellino appuntito fare 2 fori nella parte superiore dei wurstel, per gli occhi.
Infornare per 10 minuti a 180°.
A piacere sporcare il piatto con sangue di vampiro (ketchup) e servire.